Nuove regole per cessione del quinto: come cambiano i prestiti per i pensionati

L’INPS fa il punto sul nuovo accordo con le banche e sulle nuove regole introdotte per la gestione della cessione del quinto

pensione, contributi

Sono entrate in vigore nuove regole per la cessione del quinto della pensione, che puntano a rendere più semplice le modalità di domanda. 

Come funzionano le procedure telematiche è stato chiarito dall’INPS che, con una recente circolare, ha ufficializzato l’avvio di controlli più rigorosi grazie all’introduzione di sistemi avanzati per la verifica dell’identità.

Questo sarà possibile grazie all’entrata in vigore dell’accordo tra INPS, banche e intermediari finanziari, in vigore fino al 30 aprile 2029, con possibilità di rinnovo per un ulteriore triennio.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia e quali sono le conseguenze.

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COME CAMBIA LA DOMANDA DI CESSIONE DEL QUINTO NEL 2026

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito che consente ai pensionati INPS, dietro apposita domanda, di rimborsare il finanziamento mediante una trattenuta diretta sulla pensione.

La rata mensile non può superare un quinto dell’importo netto della pensione, pari al 20%, e viene versata direttamente dall’INPS alla banca o alla finanziaria che ha erogato il prestito. Questo meccanismo riduce il rischio di insolvenza per gli istituti di credito e consente spesso di ottenere condizioni economiche più favorevoli rispetto ad altre tipologie di finanziamento.

Con la revisione dello schema convenzionale, l’INPS ha aggiornato le regole che disciplinano la concessione dei finanziamenti ai pensionati e anche la traslazione sulla pensione dei prestiti originariamente concessi ai lavoratori dipendenti con cessione del quinto dello stipendio.

Il nuovo schema, dal 1° maggio 2026, sostituisce quello precedente introducendo una serie di modifiche finalizzate soprattutto alla digitalizzazione delle procedure e al rafforzamento della sicurezza.

L’obiettivo dell’Istituto è rendere più efficiente la gestione amministrativa delle pratiche, ridurre gli errori e garantire una maggiore tutela dei dati personali dei pensionati.

Di seguito, tutte le novità introdotte ed esplicate dal messaggio numero 2308 del 08-07-2026.

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1) ESTINZIONE ANTICIPATA E MODIFICHE DEL PRESTITO ONLINE

Una delle principali novità riguarda la gestione dei finanziamenti quando il piano di rimborso viene modificato prima della naturale scadenza.

Da ora in avanti, se il prestito viene estinto anticipatamente, annullato, chiuso per altre cause o rimodulato dopo un’estinzione parziale, la banca o la finanziaria dovrà utilizzare esclusivamente le funzioni telematiche predisposte dall’INPS.

Vengono quindi eliminate procedure alternative o comunicazioni effettuate con modalità differenti. L’intero processo sarà gestito online attraverso i canali dedicati, con l’obiettivo di velocizzare le operazioni e ridurre il rischio di errori amministrativi.

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2) CAMBIANO ANCHE I RINNOVI DELLA CESSIONE DEL QUINTO

Importanti modifiche interessano anche il cosiddetto “rinnovo esterno”, cioè il passaggio del finanziamento da una finanziaria a un’altra.

Anche questa procedura dovrà essere effettuata attraverso gli strumenti telematici messi a disposizione dall’INPS.

Inoltre, il nuovo regolamento specifica che, se il versamento avviene tramite bonifico identificato dal codice TRN (Transaction Reference Number), dovrà essere riportata esclusivamente una specifica parte del codice identificativo, cioè i caratteri dal sesto al sedicesimo, che costituiscono il riferimento operativo (CRO).

Si tratta di una modifica apparentemente tecnica, ma che punta a uniformare le comunicazioni tra intermediari e INPS e a rendere più rapide le verifiche.

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3) VERIFICA DELL’IDENTITÀ PIÙ SICURA

Tra gli altri aggiornamenti vi sono anche le nuove modalità di identificazione del pensionato quando una banca o una finanziaria consulta la comunicazione relativa alla quota cedibile della pensione, ossia l’importo massimo che può essere destinato al rimborso del prestito.

Fino a oggi era sufficiente acquisire un documento di identità. Con il nuovo regolamento, oltre al documento di riconoscimento o ai sistemi di identificazione conformi alla normativa europea sull’identità digitale, sarà necessario verificare anche uno dei seguenti elementi alternativi:

  • un codice OTP inviato dall’INPS sul cellulare certificato del pensionato;

  • l’importo esatto, comprensivo dei centesimi, di una delle ultime due mensilità di pensione ricevute.

Questa doppia verifica rappresenta un importante rafforzamento delle misure di sicurezza, volto a prevenire utilizzi impropri dei dati dei pensionati e a ridurre il rischio di frodi.

4) CONTROLLI PIÙ RIGOROSI SU BANCHE E FINANZIARIE

Le nuove disposizioni attribuiscono inoltre all’INPS un ruolo più incisivo nella vigilanza sugli operatori convenzionati.

L’Istituto potrà infatti effettuare audit, verifiche e controlli periodici nei confronti delle banche e delle finanziarie aderenti alla convenzione.

Le verifiche riguarderanno in particolare:

  • il rispetto delle disposizioni previste dalla convenzione;

  • la sicurezza dei sistemi informatici utilizzati;

  • la corretta gestione delle banche dati;

  • il rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

L’obiettivo è garantire standard elevati nella gestione delle informazioni sensibili dei pensionati e assicurare che tutti gli operatori rispettino gli stessi requisiti di sicurezza.

5) AGGIORNATE ANCHE LE REGOLE DEL REGOLAMENTO OPERATIVO

Oltre allo schema della convenzione, l’INPS ha aggiornato anche il regolamento operativo che disciplina concretamente la gestione dei finanziamenti. Le modifiche riguardano diversi aspetti, tra cui:

  • l’ambito di applicazione delle disposizioni;

  • il recupero degli eventuali crediti residui;

  • le procedure di rinnovo dei contratti;

  • il rimborso degli oneri dovuti all’INPS;

  • le norme sulla protezione dei dati personali.

Si tratta di un aggiornamento complessivo che adegua il regolamento alle nuove modalità operative introdotte con la convenzione 2026-2029.

6) CAMBIANO ANCHE I COSTI PER BANCHE E INTERMEDIARI

Il nuovo accordo aggiorna anche gli importi che banche e intermediari devono corrispondere all’INPS per il servizio di gestione delle trattenute sulla pensione. Nel dettaglio:

  • per i soggetti convenzionati il costo è stato fissato in 2,03 euro, esente IVA, per ogni operazione di estrazione del rateo pensionistico fino al 31 dicembre 2026;

  • per gli intermediari che non aderiscono alla convenzione sono invece previsti costi più elevati e dovranno corrispondere 111,12 euro annui per ciascun contratto di cessione e 9,26 euro per ogni estrazione del rateo pensionistico.

L’INPS ha inoltre precisato che tali importi potranno essere aggiornati ogni anno sulla base delle risultanze della contabilità analitica, mentre il recupero delle somme dovute avverrà mediante detrazione automatica dai flussi di pagamento spettanti agli intermediari.

COSA CAMBIA PER I PENSIONATI

Dal punto di vista del pensionato, il funzionamento della cessione del quinto non cambia nella sua struttura principale e la rata continua a essere trattenuta direttamente sulla pensione, entro il limite massimo del 20%.

Le principali novità riguardano invece il modo in cui vengono gestite le pratiche da parte di banche, finanziarie e INPS.

I benefici attesi sono soprattutto:

  • procedure più rapide grazie alla completa digitalizzazione;

  • maggiore sicurezza nella verifica dell’identità, controlli più stringenti sugli intermediari e migliore tutela dei dati personali;

  • minore rischio di errori nella gestione delle pratiche di rinnovo o estinzione del prestito.

Nel complesso, il nuovo accordo rappresenta un aggiornamento significativo del sistema della cessione del quinto. Pur mantenendo invariati i diritti dei pensionati e il meccanismo di rimborso, introduce strumenti digitali e controlli più rigorosi che puntano a rendere i finanziamenti più trasparenti, efficienti e sicuri per tutti i soggetti coinvolti.

RIFERIMENTI NORMATIVI

GUIDA ALLA CESSIONE DEL QUINTO

Per conoscere nel dettaglio quali sono le modalità di domanda, i requisiti e le condizioni di accesso, vi suggeriamo di leggere la nostra guida sulla cessione del quinto, aggiornata con tutte le novità.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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