Le attività gravose continuano a rappresentare uno dei principali canali di accesso anticipato alla pensione per migliaia di lavoratori italiani anche nel 2026.
Esiste un elenco ufficiale delle attività considerate “gravose” ai fini pensionistici, differenziate in base al tipo di beneficio a cui danno accesso. La normativa italiana distingue queste professioni da quelle “usuranti”, prevedendo agevolazioni specifiche come l’accesso all’APE Sociale o l’anticipo per i lavoratori precoci.
Per una mappatura precisa, l’INPS adotta la classificazione dei codici ISTAT delle professioni che, proprio di recente, è stata oggetto chiarimenti interpretativi.
Nel tempo l’elenco è stato ampliato e, proprio recentemente, l’INPS è intervenuto per chiarire come devono essere applicati i nuovi codici professionali ISTAT.
In questo articolo vi illustriamo quali sono le attività gravose che permettono l’accesso alla pensione e cosa cambia dopo l’aggiornamento tecnico per chi vuole presentare domanda di pensionamento agevolato nel 2026.
QUALI SONO LE ATTIVITÀ GRAVOSE NEL 2026
L’elenco completo delle attività gravose comprende 23 categorie professionali, frutto di una graduale evoluzione normativa.
Le prime 11 categorie sono state introdotte dalla Legge n. 232 del 2016, per poi essere ampliate a 15 dalla Legge n. 205 del 2017 e infine portate alle attuali 23 dalla Legge di Bilancio 2022. L’elenco è costantemente verificato dall’INPS, che si assicura che ci sia corrispondenza tra le mansioni e i codici ufficiali della classificazione delle professioni ISTAT.
Ecco l’elenco completo suddiviso per macro-settori di attività:
- Edilizia, Estrazione e Manutenzione
1. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
2. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
3. Operai specializzati in installazioni e manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche.
- Trasporti e Logistica
4 Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
5. Conduttori di mezzi pesanti e camion;
6. Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne;
7. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
8. Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate.
- Sanità, Cura e Assistenza Sociale
9. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere (con lavoro organizzato in turni);
10. Tecnici della salute (figure di supporto e assistenza tecnico-sanitaria);
11. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza (come badanti e operatori socio-assistenziali);
12. Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali.
- Istruzione e Servizi Personali
13. Insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
14. Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate;
15. Operatori della cura estetica (come parrucchieri ed estetisti);
16. Esercenti e addetti nelle attività di soccorso e sicurezza;
17. Professioni qualificate nei servizi personali e assimilati.
- Agricoltura, Allevamento e Pesca
18. Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca (braccianti agricoli e allevatori);
19. Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
20. Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca.
- Industria e Servizi Ambientali
21. Lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature (non già ricompresi tra i lavori usuranti);
22. Conciatori di pelli e di pellicce, lavoratori del legno e della carta, operai addetti al montaggio in serie;
23. Operatori ecologici, raccoglitori e separatori di rifiuti e personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia (di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli).
COSA SI INTENDE PER ATTIVITÀ GRAVOSE
Per attività gravose si intendono quelle professioni che richiedono un impegno fisico o psicologico particolarmente elevato e che risultano più difficili da svolgere con l’avanzare dell’età.
Il legislatore ha riconosciuto che non tutti i lavori hanno lo stesso impatto sulla salute e sulla capacità lavorativa. Per questo motivo alcune categorie possono accedere a specifiche agevolazioni previdenziali.
Le attività gravose consentono infatti di ottenere:
- l’APE Sociale;
- la pensione anticipata per i lavoratori precoci;
- la pensione di vecchiaia senza alcuni adeguamenti alla speranza di vita;
- la pensione anticipata con requisiti agevolati nei casi previsti dalla normativa.
Inoltre, per avere diritto alle tutele pensionistiche, non basta appartenere a una di queste categorie. È necessario aver svolto la mansione gravosa per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro, oppure per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni prima del pensionamento.
COSA CAMBIA DOPO L’AGGIORNAMENTO INPS
L’INPS con il messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026 ha aggiornato il nome in codice di tre specifiche categorie professionali, che comunque mantengono intatti i diritti per l’accesso alla pensione anticipata ma che ora sono indicati in modo diverso dall’ISTAT.
Le modifiche riguardano:
- gli addetti all’assistenza personale – chi si occupa della cura delle persone (passato dal vecchio codice 5.4.4.3 al nuovo 5.5.2.3.0) mantiene i benefici previsti sia per la pensione di vecchiaia anticipata sia per la quota dedicata ai lavoratori precoci;
- le professioni qualificate nei servizi personali – questo gruppo (passato dal codice 5.4.4 al 5.5.2) continua a rientrare tra le attività che permettono di richiedere l’APE Sociale;
- gli operatori della cura estetica – anche parrucchieri ed estetisti (che passano dal codice 5.4.3 al 5.5.1) vedono confermata la possibilità di accedere all’APE Sociale come categoria gravosa.
Questo passaggio tecnico non cancella quindi i diritti acquisiti, ma serve a fare ordine nei registri pubblici per garantire che chi svolge un lavoro faticoso possa continuare a richiedere l’anticipo pensionistico senza intoppi burocratici.
Fino a poco tempo fa, per identificare i vari mestieri si utilizzava un elenco di codici risalente al 2011. Dal 2023, però, l’ISTAT ha introdotto un sistema più moderno e, dalla primavera del 2025, i datori di lavoro hanno iniziato a usare questi nuovi codici per le comunicazioni obbligatorie di assunzione (i cosiddetti modelli UNILAV).
Dato che l’INPS si basa proprio su queste comunicazioni per verificare se un cittadino ha svolto o meno un’attività faticosa, è stato necessario creare una sorta di “tabella di traduzione” per collegare i vecchi codici a quelli attuali.
Di conseguenza, come chiarito dall’istituto previdenziale, tutte le prossime domande di pensionamento anticipato saranno valutate con queste nuove regole.
COME AVVIENE LA VERIFICA DELL’ATTIVITÀ GRAVOSA
Un aspetto particolarmente importante chiarito dall’INPS riguarda le verifiche effettuate durante l’istruttoria delle domande.
Il Ministero del Lavoro controlla infatti la corrispondenza tra:
- le dichiarazioni del lavoratore;
- le attestazioni del datore di lavoro;
- le comunicazioni obbligatorie UNILAV.
Successivamente comunica all’INPS l’esito della verifica.
Dopo l’adozione dei nuovi codici ISTAT, i controlli saranno effettuati utilizzando le nuove classificazioni professionali presenti nelle banche dati pubbliche.
Per questo motivo l’Istituto ha precisato che tutte le domande già presentate o ancora in fase di valutazione dovranno essere definite o riesaminate alla luce delle nuove corrispondenze.
ATTIVITÀ GRAVOSE E BLOCCO DELL’AUMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI
Un’altra importante novità riguarda i lavoratori gravosi che beneficiano dell’esclusione dagli adeguamenti alla speranza di vita.
La Legge di Bilancio 2026 ha infatti stabilito che, per alcune professioni gravose individuate nell’allegato B della Legge n. 205 del 2017, l’età per andare in pensione non aumenta nel biennio 2027 2028.
Le 15 professioni indicate in quell’allegato sono:
- Operai dell’edilizia, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici;
- Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
- Conciatori di pelli e di pellicce;
- Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
- Conduttori di mezzi pesanti e camion;
- Personale sanitario infermieristico e ostetrico ospedaliero (organizzato in turni);
- Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
- Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
- Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
- Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia (uffici, alberghi, navi, aree pubbliche);
- Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
- Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
- Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare (dipendenti o soci di cooperative);
- Lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature (non già inclusi tra i lavori usuranti);
- Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge n. 232 del 2016;
- Legge n. 205 del 2017;
- Legge 30 dicembre 2021, n. 234, ovvero la Legge di Bilancio 2022;
- testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42);
- Messaggio INPS n. 1808 del 29-05-2026.
GUIDA ALLE PENSIONI NEL 2026
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la guida alle pensioni nel 2026, aggiornata con tutte le novità e le modalità di uscita confermate. Tra queste:
- la pensione di reversibilità;
- Quota 41 per lavoratori precoci;
- la pensione anticipata ordinaria;
- l’Ape sociale;
- l’aumento delle pensioni minime.
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