Alcuni pensionati potrebbero vedere l’importo del proprio cedolino ridursi per via delle trattenute effettuate sulla pensione erogata a partire da Agosto 2026.
A seguito della presentazione del modello 730 2026, infatti, dai controlli effettuati da parte dell’Agenzia delle Entrate potrebbero risultare delle somme non versate da parte dei pensionati, oppure pagate ma non correttamente.
È a questo punto che scatta il conguaglio, ovvero il recupero di quanto dovuto, direttamente dalla pensione.
In questo articolo vi spieghiamo meglio come funziona e per chi calano gli importi, tenendo conto delle scadenze e delle modalità di conguaglio illustrate dall’INPS con il messaggio n. 2030/2026.
QUALI SONO LE TRATTENUTE SULLA PENSIONE DI AGOSTO 2026
Le trattenute sulla pensione erogata a partire da Agosto 2026 derivano principalmente dal conguaglio del modello 730 2026. Se cioè dalla dichiarazione dei redditi è emerso un debito d’imposta (non versato o pagato ma non correttamente in fase di presentazione del 730), l’INPS trattiene l’importo risultante direttamente sulla pensione, a partire dal cedolino di Agosto (o settembre, a seconda della data di invio).
Si tratta di un meccanismo previsto dalla normativa fiscale italiana, che può riconoscere un rimborso ai pensionati sul 730, oppure comportare trattenute fiscali sulle pensioni, a seconda del risultato della dichiarazione dei redditi.
COME FUNZIONA IL CONGUAGLIO
Il conguaglio è un processo che permette ai pensionati di regolarizzare la propria situazione fiscale e contributiva, correggendo eventuali discrepanze tra quanto effettivamente dovuto e quanto è stato versato o trattenuto presentando il modello 730 o il modello 730 precompilato.
La procedura è gestita dall’INPS o dagli altri enti previdenziali che agiscono come sostituti d’imposta. Il flusso si articola nelle seguenti fasi:
- il pensionato presenta la dichiarazione dei redditi tramite un Centro di Assistenza Fiscale (CAF), un professionista abilitato o direttamente online tramite l’applicazione dell’Agenzia delle Entrate;
- nel modello vengono indicati tutti i redditi percepiti nel 2025, unitamente alle spese detraibili o deducibili e ai crediti d’imposta spettanti;
- l’Agenzia delle Entrate trasmette all’INPS il prospetto di liquidazione (modello 730-4).
A seguito della ricezione del modello 730-4:
- in caso di credito, se il pensionato ha versato più IRPEF del dovuto, l’INPS eroga il rimborso direttamente sulla pensione a partire dal primo rateo utile. Tuttavia, se il credito supera i 4.000 euro, l’INPS sospende il rimborso e l’Agenzia effettua controlli preventivi entro quattro mesi. In questo caso, quindi, i tempi di accredito sul cedolino saranno più lunghi;
- in caso di debito, se il pensionato ha versato meno imposte del dovuto, l’INPS trattiene le somme dovute sulla pensione. Il debito può essere trattenuto in un’unica soluzione o rateizzato, su richiesta del contribuente, fino 4 o 5 rate, da agosto a novembre (pagando per le rate successive alla prima un interesse dello 0,33% mensile).
Le cause più frequenti di un saldo a debito includono:
- la percezione di più redditi nel corso del 2025 (ad esempio, pensione cumulata con redditi da locazione o da lavoro autonomo);
- la fruizione di detrazioni o deduzioni in misura superiore a quella spettante;
- il mancato versamento degli acconti d’imposta o di imposte sostitutive (come la cedolare secca);
- variazioni nella composizione del nucleo familiare (ad esempio, familiari non più fiscalmente a carico).
In ogni caso, per legge, se il debito (o credito) di ogni singola imposta o addizionale non supera i 12 euro, il conguaglio non viene effettuato.
CHI RISCHIA DI RICEVERE MENO DI PENSIONE AD AGOSTO
Le pensioni che subiscono una riduzione nel mese di Agosto, a seguito di conguaglio, sono quelle dei pensionati che hanno trasmesso il modello 730 (ordinario o precompilato) tra il 31 maggio ed entro la prima metà di giugno. In questa finestra temporale, infatti, i prospetti di liquidazione vengono messi a disposizione dell’INPS in tempo utile per l’elaborazione del cedolino di Agosto, a condizione che la dichiarazione dei redditi si sia conclusa con un saldo a debito verso il Fisco.
È una tempistica più lunga rispetto a quella dei lavoratori dipendenti, per i quali il conguaglio avviene già nel mese successivo alla ricezione del prospetto: lo slittamento di un mese è dovuto ai tempi tecnici di elaborazione dei cedolini pensione, che l’INPS predispone in anticipo.
Per le pensioni, infatti, le operazioni di conguaglio vengono avviate a partire dal secondo mese successivo a quello di ricezione del prospetto di liquidazione da parte dell’ente previdenziale.
Qualora la dichiarazione venga presentata successivamente, le trattenute vengono applicate nei mesi seguenti. In linea generale, le tempistiche di elaborazione seguono questo calendario indicativo:
- a settembre 2026, per le dichiarazioni trasmesse entro la fine di giugno 2026 (dopo il 20 del mese ed entro il 30);
- a ottobre 2026, per le dichiarazioni trasmesse entro la fine di luglio 2026;
- a novembre 2026, per le dichiarazioni trasmesse entro agosto o entro il termine ultimo del 30 settembre 2026.
Si ricorda che, per legge, tutte le operazioni di conguaglio e le relative rateazioni devono concludersi entro il mese di novembre di ciascun anno. I tempi di attesa dipendono infatti non solo dalla data di presentazione del modello 730 o del modello 730 precompilato, ma soprattutto dal momento in cui l’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate il modello 730-4.
COME VERIFICARE GLI IMPORTI SPETTANTI
Per verificare se spetta un rimborso 730 o se saranno effettuate delle trattenute sul cedolino della pensione di Agosto o dei mesi successivi, il servizio da utilizzare è “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino“, disponibile sul portale INPS in questa pagina e riservato a chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel proprio modello 730.
La verifica prevede i seguenti step:
- consultazione delle risultanze contabili del modello 730-4 pervenute all’INPS dall’Agenzia delle Entrate, con il dettaglio degli importi;
- verifica dell’avvenuto abbinamento del conguaglio alla prestazione percepita e degli importi di rimborsi o trattenute applicati mensilmente.
Il modo più immediato per verificare l’importo effettivamente riconosciuto o trattenuto resta invece la consultazione diretta del cedolino della pensione disponibile online sul portale INPS da questa pagina.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi consigliamo di leggere come funziona invece l‘aumento delle pensioni ad Agosto 2026 e quando scatta.
Per essere aggiornati su tutte le novità, vi consigliamo di approfondire la nostra guida sulle pensioni nel 2026 e l’articolo che spiega quando si può andare in pensione, con tutti i requisiti specificati.
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