Quattordicesima per i pensionati nel 2026: a chi spetta, quando arriva

Quando arriva, come funzione, a chi spetta la quattordicesima per i pensionati nel 2026 e quali sono gli importi

Quattordicesima pensionati

Molti pensionati hanno diritto alla quattordicesima nel 2026.

Si tratta di una quota aggiuntiva alla pensione corrisposta dall’INPS, ma riconosciuta solo ai soggetti in possesso di determinati requisiti.

Viene versata ogni anno agli aventi diritto nel mese di Luglio o a Dicembre.

In questo articolo vi spieghiamo a chi spetta, a quanto ammonta e come funziona.

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A QUALI PENSIONATI SPETTA LA QUATTORDICESIMA NEL 2026

Introdotta dalla Legge 3 Agosto 2007, n. 127 e modificata dall’articolo 1, comma 187 della Legge 11 Dicembre 2016, n. 232, la quattordicesima spetta ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative gestite dall’INPS, che possiedono i requisiti elencati di seguito:

  • hanno almeno 64 anni di età;

Non hanno diritto alla quattordicesima invece:


  • i pensionati con redditi complessivi superiori al limite indicato;

  • i beneficiari di pensioni non gestite dall’INPS (es. Casse professionali private);

  • chi ha gode già di accompagnamento a pensione e rendite facoltative, indennizzi per cessazione dell’attività commerciale;

  • chi riceve pensioni del Fondo casalinghe e del Fondo spedizionieri doganali, pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali, trattamenti pensionistici per lavoratori extracomunitari rimpatriati e pensioni ex SPORTASS.

Il compimento del 64° anno di età deve avvenire entro il 31 dicembre 2026 (soggetti nati entro il 31 dicembre 1962). Se il requisito è maturato nel corso dell’anno o la pensione decorre dopo il 31 gennaio 2026, il beneficio è calcolato in proporzione ai mesi di spettanza.

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IMPORTI 2026

Come stabilito dal messaggio INPS n. 2052 del 19 giugno 2026, il valore del trattamento minimo (T.M.) mensile di riferimento per il 2026 è pari a 611,85 euro. In base a questa cifra, la legge stabilisce chi ha diritto alla quattordicesima e a quanto ammonta l’importo, dividendo i pensionati in due grandi fasce di reddito a seconda degli anni di contributi versati e del tipo di lavoro svolto in passato.

Per chi ha un reddito annuo fino a 11.931,08 euro, l’importo è pari a:

  • 437 euro per i lavoratori dipendenti con un massimo di 15 anni di contributi e per gli autonomi fino a 18 anni di contributi;

  • 546 euro se i lavoratori dipendenti hanno versato contributi tra i 15 e i 25 anni, e se gli autonomi si trovano nella fascia tra i 18 e i 28 anni;

  • 655 euro per i dipendenti con più di 25 anni di contributi e per gli autonomi con oltre 28 anni di versamenti.

Per chi ha un reddito annuo medio, compreso tra 12.032,08 euro e 15.908,10 euro, l’importo è di:

  • 336 euro per i dipendenti con un massimo di 15 anni di contributi e per gli autonomi fino a 18 anni;

  • 420 euro per i dipendenti che hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi e per gli autonomi tra i 18 e i 28 anni;

  • 504 euro per i dipendenti con oltre 25 anni di contributi e per gli autonomi con più di 28 anni.
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QUANDO ARRIVA NEL 2026

Il pagamento avviene in via provvisoria con la pensione di luglio 2026 per i soggetti che il 31 luglio 2026 hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni e che rispettano i requisiti contributivi e reddituali. Il diritto effettivo sarà verificato successivamente con i dati a consuntivo dell’Agenzia delle Entrate.

L’erogazione viene segnalata anche nel modello Obis/M, tramite notifica nell’area MyINPS, via e-mail (se presente un contatto certificato) e attraverso l’app IO.

La quattordicesima viene corrisposta con la rata di dicembre 2026 invece per:

  • chi perfeziona il requisito anagrafico dei 64 anni dopo l’elaborazione della rata di luglio;

  • coloro che sono divenuti titolari di pensione nel corso del 2026.

In ogni caso, i pensionati possono verificare il pagamento della quattordicesima sul cedolino della pensione, dove è presente l’apposita voce nel mese in cui viene effettuata l’attribuzione.

L’INPS mette a disposizione un servizio online per la consultazione del cedolino, a cui è possibile accedere da questa pagina con SPID, CIE o CNS.

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EROGAZIONE A DOMANDA

I pensionati che ritengono di averne diritto ma non ricevono il pagamento d’ufficio a luglio possono presentare una domanda di ricostituzione online sul sito INPS, accedendo a questa pagina con SPID, CIE o CNS e seguendo il percorso: “Pensione e Previdenza” > “Benefici previdenziali e detrazioni” > “Quattordicesima”. È possibile procedere anche tramite gli Istituti di patronato.

DATE PAGAMENTO

Il pagamento delle quattordicesime inizierà dal 1° del mese, insieme alle pensioni.  I giorni di erogazione, però, sono diversi per chi riceve l’accredito sul conto corrente rispetto a chi effettua il ritiro presso gli uffici postali. In questo articolo il calendario pagamenti delle pensioni di luglio aggiornato con tutte le date.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

GUIDA ALLE PENSIONI NEL 2026

Mettiamo a vostra disposizione la nostra guida alle pensioni 2026, aggiornata con tutte le novità.

Potrebbe interessarvi, inoltre, l’articolo che spiega quando si può andare in pensione, con tutti i requisiti specificati.

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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