Assegno sociale: importo, requisiti, età e limite reddito e novità 2025

Tutto quello che c’è da sapere sull’Assegno sociale nel 2025, l’ex pensione sociale INPS. Ecco a chi spetta, importi e come fare domanda 

pensionati, pensione

L’Assegno sociale, ex pensione sociale, è una prestazione economica di natura assistenziale erogata dall’INPS alle persone più bisognose.

È una misura dedicata ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari residenti in Italia che hanno un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla Legge.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono i requisiti per ottenerlo e come funziona.

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COS’È L’ASSEGNO SOCIALE

L’Assegno sociale (chiamato anche pensione sociale) è un contributo economico di natura assistenziale, che nel 2025 è pari a 538,69 euro al mese, per 13 mensilità. Viene erogato dall’INPS a tutti coloro che si trovano in condizioni economiche disagiate.

L’Assegno sociale INPS viene dato a cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, con almeno 67 anni di età, in possesso di specifici requisiti di reddito. È una misura strutturale, cioè che non necessità di essere rinnovata di anno in anno, introdotta con la Legge 335 del 8 Agosto 1995 chiamata anche “riforma Dini” ed ha sostituito, a partire dal 1° Gennaio 1996, la cosiddetta  pensione sociale.

Successivamente è stata modificata a più riprese fino a che con l’arrivo della Legge di Bilancio 2024, sono cambiate alcune regole, in vigore anche per il 2025.

Vediamo più nel dettaglio a chi spetta.

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REQUISITI

Hanno diritto all’Assegno sociale nel 2025 gli uomini e le donne che hanno compiuto 67 anni di età e sono cittadini italiani o cittadini comunitari (iscritti all’Anagrafe del comune di residenza) oppure cittadini extracomunitari familiari di cittadino comunitario o cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Spetta anche se si è cittadini stranieri apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Sono richiesti anche:

  • la residenza in Italia per i cittadini italiani o per i cittadini di altri Paesi dell’UE al momento della domanda. Mentre i cittadini extracomunitari devono risultare residenti nel Paese non solo al momento della richiesta, ma da almeno 10 anni;

  • un reddito ISEE al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla Legge. In particolare, per il 2025, il reddito personale annuo non deve superare l’importo dell’assegno sociale, ovvero 6.947,33 euro, mentre nel caso di coppie sposate, il reddito complessivo di entrambi non deve superare 13.894,66 euro.
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QUAL È L’IMPORTO DELL’ASSEGNO SOCIALE

L’importo dell’Assegno sociale INPS, nella sua misura piena, ammonta 538,69 euro nel 2025 e viene erogato per 13 mensilità. Nel 2024 l’importo era pari a 534,41 euro al mese.

Con la Circolare n. 23 del 28-01-2025, l’INPS ha infatti confermato l’aumento dell’assegno sociale, con decorrenza dal 1° Gennaio, pari a +0,8%, in base al meccanismo di rivalutazione.

È cioè un sistema che serve ad adeguare l’assegno al costo della vita, in base all’andamento dell’inflazione rilevata dall’ISTAT. Serve per evitare che i beneficiari perdano potere d’acquisto a causa dell’aumento dei prezzi.

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MAGGIORAZIONI SPETTANTI

Insieme all’importo base dell’Assegno possono essere riconosciute delle “maggiorazioni sociali”. Ovvero, spetta:

  • maggiorazione ordinaria di 25,83 euro al mese a chi vive da solo e ha un reddito personale annuo non superiore a 7.002,97 euro, oppure a chi è sposato e ha un reddito di coppia non deve superare i 14.005,94 euro;

  • maggiorazione “al milione” fino a 136,44 euro al mese, per chi ha un reddito molto basso e ha compiuto 70 anni. In particolare, il tuo reddito personale annuo non deve superare gli 8.513,76 euro, mentre il reddito complessivo della coppia non deve superare i 14.492,61 euro.

Infine, si precisa che l’Assegno sociale non è soggetto alle trattenute IRPEF.

COME FUNZIONA L’ASSEGNO SOCIALE NEL 2025

L’Assegno sociale INPS viene erogato su domanda ai beneficiari. Il pagamento dell’assegno inizia dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

La verifica del possesso dei requisiti socioeconomici e della effettiva residenza avviene annualmente, tant’è che si può perdere il beneficio nel caso, per esempio, la situazione reddituale dell’interessato cambi nel frattempo. La prestazione inoltre:

  • ha natura assistenziale;

  • non è esportabile, ossia  non può essere riconosciuta se il titolare della prestazione risiede all’estero;

  • non è reversibile ai familiari superstiti.

Inoltre, l’Assegno sociale INPS viene sospeso se il titolare perde uno dei requisiti previsti dalla legge, soggiorna all’estero per più di 29 giorni o supera i limiti reddituali.

La variazione della situazione reddituale deve essere comunicata all’INPS ogni anno tramite il modello RED. Se il beneficiario non comunica i dati aggiornati, l’assegno viene sospeso e poi interrotto definitivamente dopo 60 giorni. L’assegno incassato senza diritto deve essere restituito, salvo il caso di buona fede del beneficiario.

Dopo un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata.

COME RICHIEDERE L’ASSEGNO SOCIALE

La domanda per l’assegno sociale deve essere presentata online all’INPS con una di queste modalità:

  • attraverso il servizio dedicato in questa pagina accedendo all’area riservata nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per persone a basso reddito” > “Assegno sociale”. Il richiedente può accedere al servizio INPS tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi. Una volta selezionato il “profilo cittadino”, l’interessato può completare l’autenticazione con la propria identità digitale, e scegliere se consultare una dichiarazione già presentata o compilare una nuova domanda;

  • chiamando il Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile, usando il supporto degli operatori INPS. Saranno gli stessi operatori a presentare la domanda per nome e per conto dell’interessato.

La richiesta per ottenere l’assegno sociale può essere presentata solamente a partire dal mese in cui si raggiunge il requisito anagrafico dell’età per la pensione di vecchiaia stabilito dalla legge (attualmente fissato al 67° anno di età). Per ottenere informazioni sulla propria situazione specifica, è possibile contattare direttamente l’INPS chiamando il contact center. In alternativa, è possibile recarsi presso un patronato nelle vicinanze e richiedere assistenza.

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GUIDA ALLE PENSIONI NEL 2025

Per essere aggiornati su tutte le novità, vi consigliamo di approfondire la nostra guida sulle pensioni nel 2025. Vi segnaliamo anche la riforma pensioni del 2025. Per approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere anche l’articolo che spiega quando si può andare in pensione, con tutti i requisiti specificati.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Da leggere anche la guida all’aumento pensioni nel 2025, nonché quella sull’aumento delle pensioni minime nell’anno in corso. A proposito di pensionamenti anticipati vi consigliamo di consultare le nostre guide su APE Sociale nel 2025Quota 103 e Opzione Donna. Da non perdere anche quella sulla pensione lavoratori precoci.

A vostra disposizione anche l’elenco completo dei bonus per disoccupati che si possono richiedere nel 2025.

Inoltre, per conoscere tutte le novità per i pensionati, vi invitiamo a visitare questa sezione.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

13 Commenti

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  1. Buon pomeriggio,
    chi prende la pensione di reversibilità può prendere anche l’assegno sociale?
    In caso quali sono i requisiti?

    • Sì, è possibile percepire sia la pensione di reversibilità sia l’assegno sociale, a condizione che vengano rispettati determinati requisiti reddituali e anagrafici. I requisiti per l’assegno sociale sono spiegati qui sopra nel nostro articolo. Se il reddito personale o familiare è inferiore ai limiti previsti, l’assegno sociale può essere concesso in misura intera o ridotta, a seconda dell’entità del reddito. La pensione di reversibilità viene considerata nel calcolo del reddito complessivo ai fini dell’assegno sociale. Pertanto, se l’importo della pensione di reversibilità supera i limiti sopra indicati, l’assegno sociale non verrà concesso. In sostanza è possibile percepire entrambe le prestazioni se il reddito complessivo, inclusa la pensione di reversibilità, rientra nei limiti previsti dalla legge. Per una valutazione accurata della sua situazione può rivolgersi ad un caf/patronato.

  2. Salve, volevo chiedervi, ma la pensione sociale per le casalinghe senza contributi é ancora valida? Nel senso che si può ancora fare, esiste o l’hanno tolta?
    Grazie

    • In passato si chiamava pensione sociale e in molti la associavano alle casalinghe, ma in realtà non si tratta di una misura dedicata esclusivamente alle casalinghe. L’assegno sociale che abbiamo spiegato nella guida qui sopra è proprio l’ex pensione sociale. Per accedervi deve verificare se è in possesso dei requisiti richiesti.

    • Vorrei essere aggiornato su MAGGIORAZIONE
      Dell’assegno sociale ( 180€ circa) dopo i 70 anni o prima nel caso si abbia una certa contribuzione da lavoro, e sapere come cambia la normativa se il coniuge percepisce a sua volta anch’egli l’assegno sociale.
      Grazie

  3. Vorrei sapere se il bonus affitto erogato dal Comune (o dalla Regione) rientra tra quelli che non hanno “carattere di continuità”, e che quindi non vengono calcolati. Grazie!

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