Rimborso 730 pensionati 2026 ad Agosto: dove vedere se spetta

Come funziona il rimborso del 730 per i pensionati nel 2026, in arrivo ad agosto

Pensionati

Diversi pensionati potrebbero ricevere il rimborso 730 direttamente sul cedolino di Agosto 2026. 

Ricordiamo che stiamo parlando dell’eventuale rimborso IRPEF erogato direttamente con l’accredito della pensione.

La data di accredito dello stesso però, qualora spettante, dipende dal momento in cui viene presentata la dichiarazione dei redditi (che può riconoscerlo o meno). In alcuni casi, infatti, potrebbe non arrivare entro la fine dell’estate.

In questa guida spieghiamo cosa possono fare i pensionati che non lo ricevono, come verificare la propria situazione e dove vedere se spetta. 

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COS’È IL RIMBORSO 730 PENSIONATI 2026

Il rimborso 730 o rimborso IRPEF è una somma spettante ai pensionati che, a seguito della dichiarazione dei redditi, vantano un credito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Dopo l’invio del modello 730 o del 730 precompilato, è possibile che il pensionato si trovi nella posizione di debito (ovvero deve versare dei soldi al Fisco ed è tenuto a pagare le relative imposte), oppure al contrario potrebbe avere un credito a suo favore.

Questo accade per esempio se ha pagato più tasse del dovuto o se, da un ricalcolo, risultano delle somme che non ha ancora ricevuto (maggiori dell’IRPEF che ha versato). Per cui, di conseguenza, ha diritto al relativo rimborso che, nel caso dei pensionati, arriva direttamente sul cedolino pensione.

Un elemento distingue i pensionati dai lavoratori dipendenti ed è utile saperlo: per gli enti pensionistici le operazioni di conguaglio partono da agosto, con uno slittamento di circa un mese rispetto ai dipendenti, per i quali il rimborso può comparire già dal cedolino di luglio.

È una differenza fisiologica legata ai tempi con cui l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, riceve ed elabora i prospetti di liquidazione.

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A CHI SPETTA IL RIMBORSO AD AGOSTO

Il rimborso 730 nel cedolino della pensione di Agosto spetta ai pensionati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nelle prime settimane di avvio della campagna dichiarativa, ovvero entro la fine di maggio 2026.

Ciò, in base a quanto previsto dall’articolo 19, comma 2, del Decreto del Ministero delle Finanze numero 164 del 1999, secondo cui il rimborso parte dal “secondo mese successivo a quello di ricevimento dei dati del prospetto di liquidazione”.

I tempi di attesa per ricevere il rimborso IRPEF, quindi, variano in base al momento in cui si trasmette la dichiarazione dei redditi.

Per i pensionati, indicativamente, il rimborso arriva:

  • nel cedolino di agosto, per chi ha presentato la dichiarazione entro il 31 maggio;

  • nel cedolino di settembre, per chi ha presentato la dichiarazione entro il 20 giugno;

  • nei cedolini dei mesi successivi (da ottobre in poi), per le dichiarazioni presentate a luglio, agosto e settembre, con lo slittamento di un mese rispetto ai dipendenti.

Il termine ultimo per presentare la dichiarazione dei redditi 2026 è fissato al 30 settembre 2026. Chi invia il modello a ridosso della scadenza riceve il rimborso, se spettante, nel cedolino di novembre.

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COSA FARE SE NON ARRIVA

I pensionati che non ricevono il rimborso 730 nel cedolino della pensione di Agosto, pur avendone diritto, possono richiedere una verifica tramite il sito INPS, accedendo all’area di assistenza fiscale 730 da questa pagina.

La verifica prevede i seguenti step:


  • selezione annualità di riferimento (in questo caso, 2026);

  • selezione foglio di calcolo 730, il documento dove sono riportati tutti i dettagli del rimborso.

Questo servizio permette di consultare i conguagli che l’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate.

A questo punto le possibilità sono tre:

  • il rimborso risulta emesso ma è in ritardo, quindi non viene accreditato nella pensione di agosto ma a settembre;

  • il rimborso spetta ma non ad Agosto, perché la dichiarazione dei redditi è stata inviata dopo il 31 Maggio. Quindi, il passo successivo è quello di controllare se il modello 730 o il 730 precompilato è stato effettivamente inviato nei termini. Infatti, può succedere che la dichiarazione non risulti inviata o che risulti effettivamente inviata ma in una data diversa da quella che si desume;

  • se il rimborso risulta emesso, ma non è arrivato sul cedolino anche se il 730 è stato presentato effettivamente entro il 31 Maggio, allora l’ultima cosa che resta da fare è assicurarsi di aver scelto lNPS come sostituto d’imposta.

Se risulta tutto corretto, è possibile rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per chiedere chiarimenti, con una di queste due modalità:

  • recandosi presso uno sportello periferico dell’Agenzia;

  • chiamando il numero verde dell’AdE 800.90.96.96. 

Va inoltre ricordato che, per i rimborsi IRPEF di importo superiore a 4.000 euro erogati tramite sostituto d’imposta, l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi (previsti dall’articolo 5 del D.Lgs. n. 175/2014). In questi casi i tempi di erogazione si allungano, perché l’accredito avviene solo al termine delle verifiche, a prescindere dalla data di presentazione della dichiarazione.

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DOVE VEDERE IL RIMBORSO 730 PER PENSIONATI

Per verificare il rimborso 730 sul cedolino della pensione di Agosto o dei mesi successivi, basta seguire questa procedura:


  • accedere nella sezione “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”;

  • cliccare su “Prestazioni” e poi su “Pensioni” per visualizzare i dettagli del cedolino della pensione.

GUIDE SULLE PENSIONI DI AGOSTO

Per approfondire, vi consigliamo di leggere le nostre guide su:

ALTRI APPROFONDIMENTI UTILI 

Mettiamo a vostra disposizione anche l’articolo dove vi spieghiamo come funziona il rimborso IRPEF nel 2026 e l’elenco aggiornato delle detrazioni 730 spettanti nel 2026.

Vi invitiamo a leggere poi quali sono i nuovi scaglioni IRPEF e chi ci guadagna dal taglio IRPEF nel 2026. Interessante anche la guida all’ISEE 2026.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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