Quanti sono i precari in Italia nel 2022: dati e analisi

Tutti i dati INPS sui precari in Italia nel 2022. Ecco quali sono le tipologie di contratto utilizzate e cosa è cambiato rispetto al 2021

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Quanti sono i precari in Italia nel 2022? A rispondere è l’INPS pubblicando i dati dell’Osservatorio sul precariato che disegna un quadro del mondo del lavoro aggiornato a maggio 2022 e l’ISTAT grazie alle rilevazioni periodiche.

Ma chi sono i precari? Con il termine precariato si intende l’insieme dei soggetti lavoratori che vivono una generale condizione lavorativa di incertezza che si protrae, involontariamente, per molto tempo. Il lavoro precario è caratterizzato da mancanza di continuità del rapporto di lavoro e mancanza di un reddito e di condizioni di lavoro adeguate per avere certezze sul futuro.

Scopriamo insieme allora quanti sono i precari in Italia nel 2022, quali sono i contratti più diffusi e qual è il quadro fornito dai dati raccolti dall’INPS.

NUMERO DI PRECARI IN ITALIA

In Italia, secondo le rilevazioni ISTAT, i precari sono risultati circa 3 milioni (3.138.000) a giugno 2022. A maggio 2022, in base ai dati INPS, sono stati assunti con un contratto di lavoro a tempo determinato o precario 654.209 lavoratori.

PIÙ ASSUNZIONI NEL 2022

A maggio 2022, rispetto allo scorso anno sono aumentate le assunzioni: i contratti a tempo indeterminato sono cresciuti del 37% rispetto ai primi cinque mesi del 2021. Complessivamente le assunzioni da gennaio a maggio 2022 (di qualsiasi forma contrattuale, anche a tempo indeterminato) riferite ai datori di lavoro privati sono state 3.381.163, in forte crescita rispetto alle  dello stesso periodo dell’anno precedente in cui sono stati solo 2.020.214. Il picco più alto è stato riscontrato per il lavoro intermittente. L’incremento ha interessato comunque tutte le tipologie contrattuali:

  • +62% assunzioni intermittenti;
  • +60% stagionali;
  • +40% contratti a tempo indeterminato;
  • +33% contratti a tempo determinato;
  • +35% assunzioni in apprendistato;
  • +21% contratti di somministrazione.

Questo andamento riflette la dinamica della pandemia da Covid 19, particolarmente significativa nei primi mesi del 2021.

LE TRASFORMAZIONI DA TEMPO DETERMINATO A INDETERMINATO

Le trasformazioni da tempo determinato, nei primi 5 mesi del 2022, sono state 305.914, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+71%). Ciò conferma quanto stia diminuendo il numero dei precari in Italia, anche se in modo graduale. Anche per le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo si registra una dinamica positiva (51.330, +12% rispetto all’anno precedente). Seppure le cessazioni nel complesso sono state 2.641.798, anch’esse in aumento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+44%), ma bilanciate dall’istaurazione dei nuovi rapporti.

LE AGEVOLAZIONI PER I RAPPORTI DI LAVORO

Tra gennaio e maggio 2022, rispetto al corrispondente arco temporale del 2021, tutte le tipologie di rapporti di lavoro incentivate hanno subito una significativa variazione positiva. Ciò vale sia per le assunzioni che per le variazioni contrattuali/stabilizzazioni. L’incentivazione denominata “Decontribuzione Sud”, per la sua estensione e pratica assenza di requisiti particolari di accesso, è l’agevolazione più rilevante. Il Bonus assunzioni giovani è quella che ha avuto un incremento percentuale più significativo con ben 62 punti percentuali in più rispetto al 2021. In buona sostanza, queste misure stanno effettivamente aiutando i precari italiani, come si evince dai dati di gennaio 2022.

Per conoscere tutti gli incentivi alle assunzioni attualmente operative in Italia si rimanda all’approfondimento dedicato.

PRECARI IN ITALIA: LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO

L’Osservatorio INPS analizza anche il saldo annualizzato, ossia la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi che identifica la variazione “in tendenza” delle posizioni di lavoro rispetto all’anno precedente. Ed è proprio attraverso l’analisi di questa variazione che si evince, dopo gli andamenti negativi registrati nei mesi più acuti della prima fase della pandemia, un continuo recupero a partire da marzo 2021.

A maggio 2022 si registra un saldo pari a 796.736 posizioni di lavoro. In particolare dalla differenza tra assunzioni e cessazioni nel 2022 emerge che:

  • per il tempo indeterminato la variazione positiva risulta pari a 214.828 unità;

  • per l’insieme delle altre tipologie contrattuali la variazione complessiva è pari a 581.908 unità, con un ruolo rilevante dei rapporti a termine (308-170 unità).

Confrontando la situazione a maggio 2022 con maggio 2021 l’INPS registra un saldo decisamente positivo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Parliamo, nonostante gli strascichi negativi dovuti al Covid, di 221.026 rapporti in più. Il picco più alto si è raggiunto ad aprile 2022 con un saldo di 859.667  Solo per dare un’idea del trend positivo, si segnala che a giugno 2020 il saldo era negativo (più cessazioni che nuovi contratti) e ammontava a -298.650.

QUANTI SONO I RAPPORTI IN SOMMINISTRAZIONE

Per effettuare l’analisi sul numero dei precari in Italia, il report INPS da gennaio 2022 si è arricchito di una nuova tavola che presenta uno spaccato dei contratti in somministrazione secondo la tipologia contrattuale, distinguendo i rapporti a tempo indeterminato e quelli a termine. Nella categoria dei contratti a termine, rientrano a loro volta sia i contratti a tempo determinato che quelli stagionali.

Nel corso dei prime cinque mesi del 2022 sono aumentate le assunzioni in somministrazione per entrambe le tipologie contrattuali:

  • tempo indeterminato: +77%;
  • a termine: +19%.

Anche per le cessazioni si rileva un aumento per le due tipologie contrattuali, con andamento analogo alle assunzioni.

DATI SUL LAVORO OCCASIONALE

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a maggio 2022 si attesta sulle 15.447 unità. Il dato è in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2021.

L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 239 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a maggio 2022 questi risultano circa 12.567, in diminuzione del 35% rispetto a maggio 2021, mentre l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 186 euro (a gennaio 2022 era 159 euro).

IL REPORT DELL’OSSERVATORIO SUL PRECARIATO IN ITALIA

In questa pagina potete leggere i dati completi sull’analisi dell’Osservatorio Precariato in Italia elaborati dall’INPS aggiornati a maggio 2022. Rendiamo disponibile anche il comunicato stampa (Pdf 168 Kb) con cui l’INPS annuncia la loro pubblicazione. Potete leggere anche il report Istat (Pdf 1114 Kb) di giugno 2022.

AGGIORNAMENTI

Per conoscere la situazione sulle assunzioni in Italia potete leggere anche il bollettino Excelsior di agosto 2022 che trovate in questo approfondimento. In questo articolo trovate invece tutti i dati sull’occupazione in Italia a giugno 2022 in base alle risultanze Istat. Se volete restare aggiornati su tutte le novità legate al mondo del lavoro è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

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