Retribuzione lavoro domestico nel 2025: calcolo, importi e novità 2026

Tutti i dettagli sulle novità del CCNL e su qual è la paga minima 2025 per colf, badanti, baby sitter o altri collaboratori domestici

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Sono in corso le trattative per l’accordo sulla retribuzione del lavoro domestico per il biennio 2026 2028.

Il rinnovo del CCNL mira a fissare i minimi retributivi relativi al lavoro domestico e delle nuove tutele per la categoria.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono le regole in vigore nel 2025 sulla retribuzione del lavoro domestico e quali sono le novità in arrivo.

NOVITÀ SUGLI IMPORTI RETRIBUZIONE LAVORO DOMESTICO DAL 2026

Dal 1° Gennaio 2026 è previsto un aumento salariale per badanti, colf e lavoratori domestici, in linea con il meccanismo di perequazione basato sull’inflazione calcolata dall’ISTAT. Tale aumento potrebbe arrivare al 2%. Il  sistema prevede che gli stipendi vengano adeguati ogni anno per compensare la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione, indipendentemente da altre misure economiche. Nel 2024 l’aumento per l’inflazione è stato dell’1%, mentre nel 2025 è stato dello +0,96%. 

Sebbene i CCNL di categoria stabiliscano tempi e modalità per l’applicazione di questi adeguamenti, nel settore domestico è prassi consolidata un incontro annuale tra sindacati e datori di lavoro per definire gli incrementi salariali. Infatti, tra Ottobre 2025 e Dicembre 2025, gli incontri tra sindacati e parti datoriali si susseguiranno per definire nel dettaglio quali sono le novità in arrivo per il biennio 2026 2028. Secondo le stime attuali, sulla base dei minimi tabellari attuali, ad esempio, una badante con una retribuzione di circa 1.000 euro nel 2025 potrebbe arrivare a percepire almeno 1.020 euro nel 2026. I nuovi minimi stimati con un aumento del 2,5% variano per livello di inquadramento, passando da 736,25 a 754,66 euro per la fascia A, fino a 1.405,58 a 1.440,72 euro per la fascia DS, evidenziando così un adeguamento significativo e necessario per tutelare il reddito dei lavoratori domestici.

Dopo mesi di confronto tecnico, le parti sociali del settore domestico — tra cui Fidaldo e Domina per i datori di lavoro e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf per i sindacati — inoltre, stanno negoziando un rinnovo contrattuale triennale per il periodo 2026 2028 che prevede anche nuove tutele per i lavoratori. E vi aggiorneremo sulle novità man mano. Intanto, vediamo i dettagli su come si calcola la retribuzione secondo le regole del CCNL lavoro domestico.

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CALCOLO RETRIBUZIONE

Il calcolo della retribuzione per il lavoro domestico segue le linee guida fondamentali del CCNL del settore lavoro domestico. In primo luogo, è il CCNL che stabilisce i minimi salariali per diverse categorie e livelli di inquadramento, aggiornati periodicamente in base all’inflazione e ad altre variabili economiche.

I lavoratori domestici sono inquadrati in diversi livelli, come ad esempio il livello B per le colf o il livello Cs per le badanti conviventi, con retribuzioni minime orarie o mensili stabilite dal Contratto nazionale. La retribuzione, inoltre, può variare anche in base a:

  • tipo di contratto (che può essere part-time o full-time) e all’orario di lavoro settimanale. Ad esempio, se un lavoratore è assunto con un contratto di 20 ore settimanali, la retribuzione sarà calcolata moltiplicando il numero di ore lavorate per la retribuzione oraria minima stabilita per il livello di inquadramento;

  • indennità di vitto e alloggio qualora risiedano presso il datore di lavoro, con valori calcolati secondo il CCNL;

Alla luce di questa premessa, vediamo a quanto ammonta attualmente, con decorrenza dal 1° Gennaio 2025, la retribuzione per i lavoratori domestici.

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QUAL È LA PAGA ORARIA E STIPENDIO SETTIMANALE

La paga oraria e lo stipendio settimanale di un collaboratore domestico sono variabili e cambiano in base ai vari ruoli e livelli stabiliti da CCNL lavoro. Nel dettaglio:

  • la paga oraria va dai 5,35 euro a 9,5 euro all’ora nel 2025 e potrebbe arrivare a 10 euro nel 2026;

  • lo stipendio settimanale si calcola moltiplicando la paga oraria per il numero di ore lavorate settimanalmente.

Ad esempio, se una colf di livello B con paga oraria di 6,68 euro all’ora lavora 30 ore a settimana, il calcolo sarà “6,68 euro (paga oraria) x 30 ore (settimana)” per un totale di 200,40 euro a settimana.

QUANTO AUMENTA LO STIPENDIO DI UN BADANTE NEL 2026

Lo stipendio di un badante e in generale, di un collaboratore domestico, nel 2026 potrebbe aumentare del +2%. Ricordiamo che nel 2025 era aumentato del +0,96%. Infatti, le retribuzioni illustrate nella tabella 2025 tenevano conto della variazione dei prezzi ISTAT che, rispetto al 2024 era aumentata.

In attesa di conoscere i dettagli delle retribuzioni per il 2026, vediamo caso per caso, quali sono le tabelle salariali di categoria attualmente in vigore e valide per tutto il 2025.

TABELLE 2025

Vediamo quali sono le tabelle delle retribuzioni approvate dalle parti sociali, valide dal 1° Gennaio 2025, che tengono conto dei vari ruoli e livelli stabiliti da CCNL lavoro domestico.

1) LAVORATORI DOMESTICI CONVIVENTI

Nel caso di un lavoratore domestico convivente che lavora 10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali, la retribuzione minima dal 1° Gennaio 2025, differenziata per livelli, è la seguente:

  • livello A: 736,25 euro al mese;

  • livello A super: 870,13 euro al mese;

  • livello B: 937,06 euro al mese;

  • livello B super: 1.003,99 euro al mese;

  • livello C: 1.070,94 euro al mese;

  • livello C super: 1.137,86 euro al mese;

  • livello D: 1.338,65 euro, con indennità pari a 197,95 euro

  • livello D super: 1.405,58 euro, con indennità pari a 197,95 euro.

Nel caso di un lavoratore domestico convivente interamente collocato tra le ore 14.00 e le ore 22.00, la retribuzione minima dal 1° Gennaio 2025, differenziata per livelli, è la seguente:

  • livello A: 5,35 euro all’ora;

  • livello A super: 6,30 euro all’ora;

  • livello B: 6,68 euro all’ora;

  • livello B super: 7,10 euro all’ora;

  • livello C: 7,49 euro all’ora;

  • livello C super: 7,91 euro all’ora;

  • livello D: 9,12 euro all’ora;

  • livello D super: 9,50 euro all’ora.

Specifichiamo anche che i valori convenzionali minimi del vitto e dell’alloggio validi nel 2025 dovuti al lavoratore convivente sono fissati nella tabella F che trovate in questa pagina.

2) LAVORATORI DOMESTICI NON CONVIVENTI

Nel caso di un lavoratore domestico non convivente che lavora al massimo 8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni oppure su 6 giorni, la retribuzione minima dal 1° Gennaio 2025, differenziata per livelli, è la seguente:

  • livello B: 669,32 euro al mese;

  • livello B super: 702,81 euro al mese;

  • livello C: 776,40 euro al mese.

3) LAVORATORI DOMESTICI PER ASSISTENZA NOTTURNA

Nel caso di un lavoratore domestico convivente o non convivente per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna in favore di soggetti autosufficienti (bambini, anziani, portatori di handicap o ammalati), e conseguentemente inquadrato nel livello B super, ovvero per discontinue prestazioni assistenziali notturne in favore di soggetti non autosufficienti, e conseguentemente inquadrato nel livello C super (se non formato) o nel livello D super (se formato), qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00 sarà corrisposta dal 1° Gennaio 2025, la seguente retribuzione:

  • livello B super: 1.154,58 euro al mese per assistenza a soggetti autosufficienti;

  • livello C super: 1.308,53 euro al mese per assistenza a soggetti non autosufficienti;

  • livello D super: 1.616,46 euro al mese per assistenza a soggetti non autosufficienti.

Al personale convivente che presta assistenza notturna, dovranno essere in ogni caso garantite 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ora. Nel caso invece, di personale domestico assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna, sarà corrisposta la retribuzione 773,06 euro (livello unico).

Inoltre, il datore di lavoro che abbia in servizio uno o più lavoratori a tempo pieno addetti all’assistenza di persone non autosufficienti inquadrati nei livelli CS o DS, potrà assumere in servizio uno o più lavoratori, conviventi o meno, da inquadrare nei livelli CS o DS, con prestazioni limitate alla copertura delle ore e giorni di riposo, giornaliere e settimanali, dei lavoratori titolari dell’assistenza. Tali prestazioni saranno retribuite sulla base della tabella “G” e della tabella “F” inerente le indennità di vitto e alloggio, che trovate in questa pagina.

4) INDENNITÀ BABY SITTER

Sino al compimento del 6° anno di età di ciascun bambino assistito, il CCNL lavoro domestico  prevede che l’assistente familiare inquadrata nel profilo B Super come baby sitter ha diritto a percepire, oltre al minimo retributivo anche l’indennità mensile pari a 132,04 euro mensili, 92,51 euro mensili nel caso di lavoratori conviventi e pari a 0,80 euro all’ora.

5) INDENNITÀ ASSISTENZA PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI

Al lavoratore inquadrato nel livello C Super o D Super addetto all’assistenza di più di una persona non autosufficiente, è altresì dovuta l’indennità mensile pari a 114,05 euro mensili o 0,67 euro all’ora.

6) INDENNITÀ LAVORATORI DOMESTICI SPECIALIZZATI

Al lavoratore inquadrato nei livelli B, B super o C super in possesso della certificazione di qualità di cui alla norma tecnica UNI 11766:2019 in corso di validità, è dovuta l’indennità mensile pari a:

  • livello B: 9,13 euro al mese;

  • livello B super o C super o D super: 11,41 al mese.

Non appena le tabelle 2026 saranno disponibili, vi aggiorneremo. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.

LA GUIDA AL LAVORO DOMESTICO

Mettiamo a disposizione anche la nostra guida completa e aggiornata al lavoro domestico in cui diamo tutte le informazioni su contratto, contribuzione e non solo.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

A proposito di aiuti familiari, vi invitiamo a leggere il nostro articolo che illustra come cambiano i fondi destinati ai caregiver nel 2025. Da leggere anche la guida ai bonus per la famiglia attivi e il nostro articolo sugli aiuti ai caregiver.

Mettiamo anche a vostra disposizione l’approfondimento sull’aumento salari previsto per gli addetti alle pulizie.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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