Voucher lavoro occasionale 2023: cosa sono e come funzionano i buoni lavoro

La guida sui voucher per il lavoro occasionale reintrodotti dal Governo nel testo preliminare della Legge di Bilancio 2023

voucher, lavoro

Nel 2023 tornano i voucher per il lavoro occasionale, la forma di pagamento alternativa per il lavoro occasionale accessorio o per prestazioni saltuarie. I cosiddetti “buoni lavoro”, cancellati nel 2017, sono stati ora inseriti nel testo preliminare della Legge di Bilancio 2023.

I voucher lavoro tornano di nuovo in auge ma solo per il settore dell’agricoltura, per il comparto HO.RE.CA. (industria alberghiera) e per le attività di cura della persona, oltre che per il lavoro domestico.

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cosa sono i voucher per il lavoro occasionale, a quanto ammontano, vi diamo tutte le informazioni su chi può usarli e su come funzioneranno dal 1° gennaio 2023.

COSA SONO I VOUCHER LAVORO OCCASIONALE

I voucher lavoro, anche detti “buoni lavoro” rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro occasionale e accessorio. Ci riferiamo, cioè, a quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario, solo sa soggetti che rispettano determinati requisiti.

Istituti per la prima volta con il Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276, la cosiddetta “Legge Biagi”, questi voucher erano stati cancellati nel 2017 dal Governo Gentiloni e al loro posto era arrivato il Libretto Famiglia gestito dall’INPS. Dopo essere stati messi da parte per sei anni, il Governo Meloni ha deciso di volerli reintrodurre dal 1° gennaio 2023. Il ripristino dei voucher lavoro è infatti una delle novità inserite nella prossima Legge di Bilancio 2023 in corso di redazione di cui vi parliamo in questo approfondimento.

LE NOVITÁ DEI VOUCHER LAVORO OCCASIONALE 2023

Il ritorno dei voucher lavoro, ha ribadito il Ministero del Lavoro, serve per regolarizzare la condizione di molti lavoratori ma sarà comunque accompagnato da controlli molto rigidi per evitarne l’uso improprio. In sostanza, l‘articolo 63 della Legge di Bilancio 2023 interviene sull’articolo 54 bis del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 (che disciplina il lavoro occasionale) e include le seguenti importanti novità:

  • raddoppio del tetto di reddito complessivo annuo entro cui possono esser utilizzati questi buoni, che passa da 5.000 a 10.000 euro lordi all’anno;

  • divieto del ricorso ai voucher da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato, ad eccezione delle aziende alberghiere e delle strutture ricettive che operano nel settore del turismo. In passato il limite era fissato a 5 lavoratori e a 8 per chi li usava per i titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, per i giovani con meno di 25 anni di età e per le persone disoccupate o percettori di prestazioni integrative del salario o di prestazioni di sostegno del reddito.

A QUANTO AMMONTANO

L’importo dei voucher lavoro previsti per il 2023 è pari a 10 euro all’ora lordi (circa 7,5 euro netti), proprio come avveniva in passato, quando erano in vigore. Il voucher da 10 euro corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo le nuove regole previste per il settore agricolo che vi spieghiamo in seguito.

SETTORI CHE POTRANNO UTILIZZARE I VOUCHER LAVORO

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023, dal 1° gennaio 2023 potranno beneficiare dei voucher lavoro occasionale nel 2023 i seguenti settori:

  • agricoltura;
  • comparto HO.RE.CA., ossia industria alberghiera relativa a “hotellerie-restaurant-café” o catering;
  • servizi alla persona;
  • lavoro domestico.

Ma attenzione, è possibile che la platea dei beneficiari si possa allargare nella fase emendativa del testo della Manovra. Confesercenti, ad esempio, ha già chiesto al Governo di includere tutto il settore turismo nell’uso dei voucher. Se ci sono novità in questo senso, noi vi aggiorneremo.

VOUCHER LAVORO AGRICOLO

Un capitolo a parte deve essere riservato ai nuovi voucher per il lavoro agricolo. La Legge di Bilancio 2023 li riserva alle attività lavorative di natura occasionale svolte nell’ambito delle attività agricole di carattere stagionale, ma in base a regole e a limiti specifici, quali:

  • i voucher sono utilizzabili per un periodo non superiore a 45 giorni nel corso dell’anno solare;

  • per ogni giornata lavorativa vanno corrisposti al lavoratore almeno 3 buoni lavoro.

Restano, infine, valide le disposizioni del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, per cui il compenso minimo del voucher è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

A CHI SPETTANO I VOUCHER LAVORO

La misura si rivolge a tutti i prestatori di lavoro già identificati dalla Legge Biagi e successive modifiche. Si tratta, in particolare, dei seguenti soggetti:

  • pensionati, ossia titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio;

  • studenti, ossia giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado e con almeno 16 anni di età e, se minorenni, previa autorizzazione del genitore o di chi esercita la potestà. Possono usare i voucher solo quando ci sono le “vacanze scolastiche”;

  • percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito. Si presume, quindi, anche i percettori di Reddito di Cittadinanza, ma questo è ancora un nodo da sciogliere;

  • lavoratori part time;

  • inoccupati e i titolari di indennità di disoccupazione come ad esempio beneficiari di NASpI o DIS COLL;

  • lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se in possesso di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, compreso quello per studio.

VANTAGGI DEI VOUCHER LAVORO

Ma perché reintrodurre una misura revocata da anni? In realtà, come ribadito dal Ministro del lavoro che ne ha annunciato l’inserimento in Manovra, questa forma di regolarizzazione del lavoro occasionale comporta dei vantaggi, sia per il prestatore, che per i committenti.

Per il prestatore il compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. Il valore dell’assegno è, inoltre, cumulabile con i trattamenti pensionistici, secondo la normativa vigente ed è riconosciuto ai fini pensionistici. Viceversa, il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL in caso di eventuali incidenti sul lavoro e senza dover stipulare alcun tipo di contratto.

COME FUNZIONA E COPERTURA INPS E INAIL

Proprio come in passato, i voucher lavoro reintrodotti dal 1° gennaio 2023 garantiranno una copertura previdenziale INPS e una copertura assicurativa presso l’INAIL, che sarà valida nei limiti dei 10.000 euro lordi per prestatore, tetto comprensivo della totalità di committenti. I 10 euro ciascuno di ciascun voucher, in particolare, comprendono:

  • la contribuzione in favore della Gestione separata dell’INPS (13%);
  • l’assicurazione INAIL (7%);
  • il compenso all’INPS per la gestione del servizio.

Ecco perché, come anticipato, il valore netto a favore del prestatore è di circa 7,50 euro. Ma attenzione, qualora le regole rimanessero quelle originarie, i voucher continuerebbero a non dare diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione o ad assegni familiari.

COME RICHIEDERE I VOUCHER LAVORO OCCASIONALE

Non è stato ancora chiarito in Legge di Bilancio 2023 come si potranno richiedere i voucher lavoro occasionale dal 1° gennaio 2023. In passato era possibile acquistarli presso le sedi INPS territoriali, i tabaccai convenzionati, con procedure telematiche e presso le banche popolari abilitate o gli uffici postali di tutto il territorio nazionale. Non appena vi saranno novità su questo punto, noi vi aggiorneremo.

Vi ricordiamo che entro la fine del 2022 il contenuto della Legge di Bilancio potrà cambiare noi vi aggiorneremo passo dopo passo.

TESTO PRELIMINARE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2023

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento per conoscere quali sono le altre misure per famiglie, imprese, giovani, donne e lavoratori inserite nel testo preliminare della Legge di Bilancio 2023 nel Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento sulle cartelle esattoriali stralciate grazie alla tregua fiscale e il focus sulla nuova Carta risparmio spesa, anch’esse misure inserite nel testo preliminare della Legge di Bilancio 2023.

Per scoprire invece altre interessanti novità legislative vi invitiamo a visitare questa pagina. Se volete restare aggiornati sugli aiuti alle famiglie e ai lavoratori, consultate questa sezione. In questa pagina, invece, trovate le notizie sugli aiuti per le imprese. Vi ricordiamo che è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

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