Misure Scuola in Legge Bilancio 2023: tutte le novità

Tutte le misure della Legge di Bilancio 2023 per la scuola, dalla riorganizzazione del sistema della rete scolastica ai nuovi fondi per valorizzare i docenti

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Approvate nuove misure per la scuola con la Legge di Bilancio 2023.

Il testo della manovra introduce nuove disposizioni, quali la promozione delle materie STEM nelle istituzioni scolastiche e la riorganizzazione del sistema della rete scolastica, e prevede anche nuove assunzioni.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità previste dalla Legge di Bilancio 2023 per le scuole e il personale scolastico.

LEGGE BILANCIO 2023 LE MISURE PER LA SCUOLA

La Legge di Bilancio 2023 contiene, infatti, nuove misure per scuola, università e ricerca. Queste disposizioni introducono importanti novità per le istituzioni scolastiche e universitarie, tra cui la riorganizzazione del sistema scolastico. I provvedimenti intendono in parte portare avanti gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Ecco le principali novità previste dalle nuove misure per le scuole e le università contenute nella Legge di Bilancio per il 2023:

1. NUOVO FONDO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO

E’ istituito un fondo, con dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2023, finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con particolare riferimento alle attività di orientamento, di inclusione e di contrasto alla dispersione scolastica. Tra queste le iniziative tese alla definizione della personalizzazione dei percorsi per gli studenti e le attività realizzate in attuazione del PNRR. Per la definizione dei criteri di utilizzo di tali risorse si rimanda a un apposito decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, sentite le organizzazioni sindacali.

2. PROMOZIONE DELLE COMPETENZE STEM NELLE SCUOLE

Al fine di favorire nel sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni un primo approccio ai sistemi simbolico-culturali relativi al mondo naturale e artificiale, di potenziare nel sistema di istruzione e formazione l’apprendimento delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche, matematiche (STEM), e di favorire l’accesso ai percorsi di istruzione e formazione terziaria in tali discipline, sostenendo l’uguaglianza di genere, il Ministero dell’istruzione e del merito promuove le seguenti iniziative di integrazione di attività, metodologie e contenuti, volti a sviluppare e rafforzare le competenze STEM, digitali e di innovazione:

  • definizione di linee guida entro il 30 giugno 2023 per l’introduzione nel piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) delle istituzioni scolastiche dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione e nella programmazione educativa dei servizi educativi per l’infanzia del sistema integrato zerosei di azioni dedicate a rafforzare nei curricoli lo sviluppo delle competenze matematico-scientifico-tecnologiche legate agli specifici campi di esperienza e l’apprendimento delle discipline STEM;

  • azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione rivolte alle famiglie, in particolare in occasione della celebrazione nelle istituzioni scolastiche e educative della “Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza” per incoraggiare la partecipazione ai percorsi di studio STEM, principalmente delle alunne e delle studentesse, superando gli stereotipi di genere;

  • creazione di reti di scuole e di alleanze educative per la promozione dello studio delle discipline STEM;

  • iniziative, anche extrascolastiche, per gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado volte a stimolare l’apprendimento delle discipline STEM e digitali;

  • borse di studio per gli studenti che decidono di intraprendere percorsi di studio e formazione nelle discipline STEM e nel campo del digitale;

  • promozione nei percorsi di istruzione per gli adulti dell’acquisizione di competenze nelle discipline STEM e digitali, per favorirne il reinserimento lavorativo.

Tale disposizione è finalizzata a raggiungere l’obiettivo PNRR previsto per le riforme del sistema di istruzione primaria e secondaria per migliorare i risultati educativi della Missione 4 “Istruzione e ricerca” – componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università”. I relativi operational arrangements richiedono, infatti, quale elemento chiave, iniziative di integrazione di attività, metodologie e contenuti volti a sviluppare e rafforzare le competenze STEM, digitali e di innovazione in tutti i cicli scolastici, dall’asilo nido alla scuola secondaria di secondo grado, con l’obiettivo di incentivare le iscrizioni ai curricula STEM terziari, in particolare per le donne.

3. RIFORMA DELLA DEFINIZIONE E RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELLA RETE SCOLASTICA

Per dare attuazione alla riorganizzazione del sistema scolastico prevista nel PNRR, a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025:

  • i criteri per la definizione del contingente organico dei dei dirigenti scolastici (DS) e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), e la sua distribuzione tra le Regioni, sono adottati con decreto del Ministero dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, previo Accordo in sede di Conferenza Unificata, da adottare entro il 31 maggio di ogni anno solare precedente all’anno scolastico di riferimento. Il provvedimento deve tenere conto, tra i parametri per la definizione, del numero degli alunni iscritti nelle istituzioni scolastiche statali calcolati su base regionale e della necessità di salvaguardare le specificità derivanti dalle istituzioni presenti nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.

  • lo schema di decreto è trasmesso dal Ministero dell’istruzione e del merito alla Conferenza entro il 15 aprile e le regioni provvedono al dimensionamento della rete scolastica entro il 30 novembre di ogni anno, nei limiti del contingente annuale determinato dal decreto. In caso di mancato Accordo in Conferenza Unificata, è prevista l’adozione di un decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro il 30 giugno, che individua il contingente di DS e DSGA definito dividendo per un coefficiente, comunque non inferiore a 900 e non superiore a 1000, il numero degli alunni iscritti nelle istituzioni scolastiche statali nell’organico di diritto dell’anno scolastico di riferimento, integrato dal parametro della densità degli abitanti per chilometro quadrato;

  • per garantire una riduzione graduale del numero delle istituzioni scolastiche, per i primi sette anni scolastici si applica un correttivo non superiore al 2%, anche prevedendo forme di compensazione interregionale;

  • le risorse economiche risparmiate grazie alla riorganizzazione del sistema scolastico confluiscono in un apposito fondo costituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito. Tali risorse possono essere usate per incrementare il fondo unico nazionale della dirigenza scolastica, il fondo integrativo d’istituto e il fondo per la buona scuola, oltre che per il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie del personale scolastico.

4. DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA

Al fine di disciplinare il dimensionamento della rete scolastica:

  • per l’anno scolastico 2023/2024 il numero minimo di alunni necessario perché alle istituzioni scolastiche autonome possano essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato è pari a 500 unità, ovvero fino a 300 unità per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche. Le scuole che non raggiungono la soglia minima di alunni sono conferite in reggenza a DS con incarico su altre istituzioni scolastiche autonome e alle stesse è assegnato un DSGA in comune con altre istituzioni scolastiche, cui è riconosciuta una indennità mensile;

  • per l’anno scolastico 2024/2025 le scuole con meno di 600 alunni, ridotto fino a 400 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, sono conferite in reggenza e non possono essere assegnatarie in via esclusiva di un posto di direttore dei servizi generali e amministrativi;

  • a decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, il contingente organico definito sulla base della nuova disciplina introdotta dagli apposti decreti previsti dalla Legge di Bilancio 2023 non deve superare il contingente determinato sulla base dei criteri definiti nell’anno scolastico precedente. Eventuali situazioni di esubero devono trovare compensazione nell’ambito della definizione del contingente.

5. CONCORSO PER 146 DIRIGENTI TECNICI DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

In merito alle assunzioni di 146 dirigenti tecnici del Ministero dell’istruzione (59 nel 2021 e 87 nel 2023) mediante apposito concorso pubblico, previste dal decreto legge 29 ottobre 2019, n. 126, la Legge di Bilancio stabilisce quanto segue:

  • sono prorogate al 2024 le assunzioni di 59 dirigenti tecnici a tempo indeterminato;

  • sono prorogate al 2025 le assunzioni di 87 dirigenti tecnici a tempo indeterminato;

  • sono prorogati al 31 dicembre 2024 gli incarichi temporanei per dirigenti tecnici in essere.

Dunque, presumibilmente, tra il 2023 e il 2024 sarà bandito un concorso per 146 dirigenti tecnici del Ministero dell’istruzione e del merito, di cui 59 saranno assunti nel 2024 e 87 dirigenti nel 2025. Non è da escludere che il reclutamento possa avvenire anche tramite più concorsi del Ministero dell’istruzione. Per sostenere queste assunzioni sono stanziati 7,90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2023 e 2024, e 19,55 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025.

6. ASSUNZIONI NELLA SCUOLA EUROPEA DI BRINDISI

La Legge di Bilancio autorizza la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 per le assunzioni di personale docente e amministrativo madrelingua o esperto presso la Scuola europea di Brindisi. Si tratta di una delle due scuole aventi sede in Italia accreditate presso il Segretariato generale delle scuole europee.

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