Molti si chiedono cosa cambia per l’Assegno di Inclusione (ADI) dal 2026.
La misura dal 1° Gennaio è stata modificata in alcuni aspetti, in quanto la Legge di Bilancio prima e i successivi chiarimenti INPS poi, hanno stabilito nuove condizioni di accesso, così da garantire maggiore continuità al sostegno e ad agevolare le famiglie numerose.
Si tratta di modifiche che hanno potenziato l’aiuto e ampliato la platea dei beneficiari del sussidio.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio cosa cambia e quali sono le novità.
COSA CAMBIA PER L’ASSEGNO DI INCLUSIONE DAL 2026
Il governo, con la Legge di Bilancio 2026, ha modificato l’Assegno di Inclusione introducendo:
- l’eliminazione del mese di sospensione tra un rinnovo e l’altro della misura;
- un nuovo metodo di calcolo per l’ISEE e il valore della prima casa (cosiddetta franchigia);
- una modifica dei coefficienti della scala di equivalenza.
Come ogni anno, poi, gli importi e le maggiorazioni ADI sono stati rivalutati tenendo conto del nuovo indice dei prezzi ISTAT. Mentre dal 1° aprile 2026, le aziende che vogliono usufruire dell’esonero dei contributi per le assunzioni di beneficiari ADI o SFL, hanno l’obbligo di pubblicare le offerte di lavoro sulla piattaforma SIISL. In caso contrario, l’accesso al bonus è negato.
Fatta la panoramica generale di quelle che sono le novità, analizziamo nel dettaglio quali sono le nuove regole e cosa cambia.
ELIMINAZIONE MESE DI SOSPENSIONE ADI
Prima dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, al termine dei primi 18 mesi di erogazione, era previsto un mese di stop obbligatorio prima di poter accedere al rinnovo di 12 mesi. Dal 1° gennaio, invece, il mese di sospensione è stato eliminato e i beneficiari possono presentare la domanda di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento ricevuto, garantendo così la prosecuzione del sussidio senza interruzioni temporali.
Tuttavia, l’INPS con il messaggio INPS n. 640 del 23 febbraio 2026 ha chiarito che, per bilanciare l’assenza dello stop, la prima mensilità del nuovo periodo di rinnovo (il 19° mese complessivo) viene erogata nella misura del 50% dell’importo spettante. Solo dal mese successivo, infatti, l’erogazione torna al 100%.
NUOVO CALCOLO ISEE E FRANCHIGIA SULLA PRIMA CASA
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo ISEE agevolato, specifico per alcune prestazioni di sostegno e di inclusione, che tiene conto della composizione del nucleo familiare e applica criteri di calcolo più favorevoli per i ceti medi, le famiglie numerose e quelle che vivono in condizioni di disagio.
Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2026:
- il valore dell’abitazione principale non viene conteggiato nel patrimonio se è pari o inferiore a 91.500 euro (fino al 2025 la soglia era di 52.500 euro) Per chi risiede nei capoluoghi di Città Metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia), la franchigia sale a 120.000 euro. A prescindere dalla zona, in questo calcolo si tiene conto di un ulteriore sconto di 2.500 euro per ogni figlio convivente dal secondo in poi;
- i coefficienti che servono a calcolare il quoziente familiare diventano più alti. Più è numerosa una famiglia è più alto è il coefficiente che “abbatte” il reddito, facendo risultare più basso l’ISEE finale. In particolare, per chi ha almeno 2 figli, è riconosciuta una maggiorazione di 0,10 punti (fino al 2025 non prevista). Per 3 figli la maggiorazione sale a 0,25 (prima era pari a 0,20). Aumenta anche per chi ha 4 figli a 0,40 (prima era 0,35), mentre per chi ha 5 o più figli arriva a 0,55 (mentre prima era 0,50).
Tuttavia, come specificato nel messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026, è importante precisare che queste nuove regole di calcolo più favorevoli non sono valide per tutto. Si applicano esclusivamente per accedere a:
- Assegno Unico Figli, permettono spesso di rientrare nella fascia di importo massimo);
- Assegno di Inclusione (ADI) e Supporto Formazione e Lavoro (SFL);
- Bonus bollette;
- Bonus Nido e Carta Nuovi Nati.
NUOVI COEFFICIENTI DELLA SCALA DI EQUIVALENZA
La scala di equivalenza, ovvero il parametro che determina la soglia di reddito per accedere al beneficio e l’importo dello stesso, è stata rideterminata per dare maggiore peso ai nuclei numerosi. A differenza del passato, dove le maggiorazioni per i figli scattavano in modo significativo solo dal terzo minore, dal 2026 i coefficienti sono così ripartiti:
- +0,10 per nuclei con due figli;
- +0,25 per tre figli;
- +0,40 per quattro figli;
- +0,55 per cinque o più figli.
Questa modifica permette a molte famiglie numerose, precedentemente escluse per un reddito di poco superiore alle soglie, di rientrare nei parametri di accesso. L’Assegno di Inclusione non è infatti uguale per tutti, ma si adatta alla composizione della famiglia grazie a un meccanismo di personalizzazione. Il limite di reddito previsto per un single, fissato a 6.000 euro annui, funge solo da base di calcolo: questa cifra viene infatti moltiplicata per il valore della scala di equivalenza del nucleo.
Per capire meglio come funziona, basta pensare a una famiglia numerosa che ha raggiunto per esempio – sommando tutti i componenti, il coefficiente di 2,1: in questo caso, la soglia massima di reddito per aver diritto al sussidio sale a 12.600 euro (6.000 x 2,1). Questo significa che la famiglia può percepire un reddito proprio più alto rispetto a un single e risultare comunque idonea al sostegno.
IMPORTI ASSEGNO DI INCLUSIONE NEL 2026
Dal 1° gennaio, l’Assegno di inclusione (ADI) ha beneficiato di un aggiornamento degli importi e delle soglie di accesso, principalmente a causa della rivalutazione annuale legata all’inflazione e delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
La rivalutazione annuale, fissata al +1,4%, ha portato a un innalzamento delle soglie di reddito necessarie per accedere al beneficio e degli importi erogati mensilmente.
Nel dettaglio:
- per un singolo beneficiario che rientra nelle categorie previste (facente parte di un nucleo familiare con all’interno di minori, over 60 o persone con disabilità), la soglia di reddito familiare è salita a 6.591 euro annui e il contributo massimo spettabile può raggiungere i 549,25 euro al mese;
- per i nuclei composti esclusivamente da persone con almeno 67 anni o con disabilità gravi, il limite di reddito è 8.304,66 euro annui e il contributo mensile può arrivare a 692,05 euro;
Oltre alla quota base, chi vive in una casa in locazione con regolare contratto può ricevere un supporto aggiuntivo per il canone. Per la maggior parte dei beneficiari, questo contributo per l’affitto copre fino a un massimo di 3.640 euro all’anno, che corrispondono a circa 303,33 euro mensili. Nel caso di nuclei composti solo da anziani over 67 o disabili gravi, il tetto per l’affitto è invece di 1.950 euro annui, ovvero circa 162,50 euro al mese.
L’apparente riduzione del contributo per l’affitto per i nuclei composti da over 67 o persone con disabilità grave non è una penalizzazione, ma deriva dalla struttura stessa del calcolo dell’Assegno di Inclusione (ADI). Il beneficio totale è infatti la somma di due componenti: la Quota A (integrazione del reddito) e la Quota B (sostegno per l’affitto). Poiché lo Stato garantisce a queste categorie una “Quota A” superiore (circa 140 euro in più al mese rispetto a un nucleo standard), la “Quota B” per l’affitto è stata fissata a un massimale inferiore per equilibrare la spesa complessiva ed evitare che l’importo totale superi determinati parametri di assistenza sociale.
QUANTO AUMENTA L’ASSEGNO DI INCLUSIONE NEL 2026
Per i nuclei standard, nel 2026 la soglia di reddito base sale da 6.500 euro a 6.591 euro annui. Di conseguenza, l’integrazione massima mensile (per un singolo) aumenta di circa 8 euro, passando a 549,25 euro. Per over 67 o disabili gravi, invece, la soglia passa da 8.190 euro a 8.304,66 euro annui, con un importo massimo mensile che raggiunge i 692,05 euro.
RIFERIMENTI NORMATIVI E PRASSI
- testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42);
- messaggio INPS n.102 del-12-01-2026;
- messaggio INPS n. 640 del 23 febbraio 2026.
GUIDA ALL’ASSEGNO DI INCLUSIONE 2026
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida sull’Assegno di inclusione, dove vi spieghiamo come funziona, quali sono le regole per richiederlo e come ottenerlo nel 2026.
Mettiamo a vostra disposizione anche la guida alla domanda ADI, dove spieghiamo passo passo cosa fare e gli approfondimenti su:
- SIISL: Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa.
- Assegno di inclusione over 67, cos’è e come funziona.
- Come funziona la Carta di Inclusione nel 2026.
- Il calendario pagamenti dell’ADI 2026.
- Quali sono i nuovi importi per l’Assegno di Inclusione.
ALTRI AGGIORNAMENTI UTILI
Potrebbe interessarvi anche la nostra guida sull’esonero dei contributi spettante per le assunzioni di beneficiari ADI e SFL.
E vi consigliamo di consultare l’elenco aggiornato dei bonus attivi nel 2026 e quello degli aiuti INPS confermati.
Tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie, e quelle in arrivo, le trovate infine in questa sezione del nostro sito.
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