La tassa di soggiorno aumenta in Lombardia e in Veneto.
L’imposta, come stabilito dal Decreto Economia, sarà più alta durante le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Ma l’aumento non riguarderà tutti i Comuni.
In questo articolo vi spieghiamo quali sono le aree interessate e a quanto corrisponde l’aumento.
CONFERMATA TASSA DI SOGGIORNO IN AUMENTO IN LOMBARDIA E VENETO
Con il Decreto economia il governo ha introdotto una deroga ai limiti ordinari dell’imposta di soggiorno per i comuni coinvolti dai Giochi olimpici e paraolimpici invernali di Milano-Cortina 2026.
In particolare, l’aumento servirà per la copertura dei servizi straordinari, poiché l’afflusso massiccio di visitatori richiede un potenziamento immediato di trasporti pubblici, sicurezza, gestione dei rifiuti e decoro urbano. Inoltre, gran parte dei ricavi verrà reinvestita per finanziare opere legate alla mobilità e alla promozione turistica post-olimpica, cercando di lasciare una “legacy” positiva sul territorio.
Infatti, l’incremento non riguarda l’intera Italia, ma è circoscritto ai territori che ospiteranno gare o eventi correlati. Vediamo quali.
QUALI SONO I COMUNI COINVOLTI
Come indica l’articolo 4 del Decreto economia, ad essere inclusi sono i Comuni del Veneto e della Lombardia il cui territorio si trova ad una distanza che non supera i 30 km rispetto al luogo in cui si svolgeranno le competizioni olimpiche.
Tra i principali centri coinvolti dalle gare ci sono: Milano, Cortina d’Ampezzo, Val di Fiemme, Livigno, Bormio, Anterselva, Verona, dove si terranno le competizioni di sci alpino e di fondo, pattinaggio, curling e molto altro.
Quindi, l’aumento dell’imposta non riguarderà esclusivamente le località sede delle gare, ma si estenderà a un vasto numero di comuni dell’hinterland e delle vallate limitrofe. Di fatto, la misura coinvolgerà gran parte del bacino ricettivo situato nelle vicinanze dei poli olimpici, impattando anche su chi sceglierà di soggiornare in centri minori per raggiungere poi i luoghi delle competizioni.
In quest’ottica, prima di confermare il pernottamento, è sempre consigliabile contattare direttamente la struttura ricettiva per chiedere se è previsto l’aumento della tassa, così da conoscere con precisione il costo finale del soggiorno ed evitare imprevisti al momento del check-out.
A QUANTO CORRISPONDE L’AUMENTO
L’incremento della tassa di soggiorno, nelle zone interessate, sarà di un massimo di 5 euro per ogni notte di pernottamento.
Nella pratica, il costo della tassa per un soggiorno di due notti potrebbe arrivare anche ad aggirarsi intorno ai 7-10 euro a persona. Le somme saranno destinate non solo ai Comuni specifici, ma anche al finanziamento di parte delle spese di organizzazione delle gare olimpiche.
Di contro, alcuni enti e associazioni, come Federalberghi e Confcommercio, stanno chiedendo di non applicare l’incremento, che potrebbe causare un costo aggiuntivo del +140% per i turisti su questa tassa.
QUANDO SCATTA L’AUMENTO
L’incremento sarà applicato a partire dal 1° gennaio 2026, in concomitanza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali. Ricordiamo che i turisti devono pagare l’imposta direttamente alla struttura in cui pernottano, per ogni notte di soggiorno.
ALTRE NOVITÀ E AGGIORNAMENTI
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida al decreto Economia.
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