Come fare il bagnino e offerte di lavoro

bagnino

Oggi facciamo chiarezza su una professione che offre, soprattutto nella stagione estiva, numerose opportunità di lavoro. Stiamo parlando del bagnino o, in maniera estesa, del bagnino di salvataggio, la cui presenza è obbligatoria in tutti gli stabilimenti italiani fin dagli anni ’30. Come fare il bagnino di salvataggio? Quali sono le offerte di lavoro disponibili?

Come potrete intuire non basta saper nuotare bene per diventare bagnino: sono necessari requisiti fisici e caratteriali ben precisi, nonché una formazione rigorosa a contenuto teorico e pratico, e una abilitazione con brevetto.

LE MANSIONI

Il suo compito principale è la sorveglianza dello stabilimento e la gestione delle emergenze balneari, ma il suo ruolo non si esaurisce qui. L’ assistente bagnanti, infatti, deve sapere operare per la tutela dell’ambiente balneare; deve essere in grado di dare informazioni corrette per prevenire le situazioni di rischio e per favorire l’educazione ai giusti comportamenti in acqua; deve saper gestire i rapporti con le Capitanerie di Porto, il 118 e altri enti preposti alla sicurezza e guardia nelle strutture di balneazione. I luoghi in cui lavora possono essere molteplici: in spiaggia sul lungo mare, a bordo piscina, nelle aree piscine di villaggi turistici, hotel, parchi acquatici, centri spa e strutture termali.

I PRE REQUISITI

Per diventare bagnino occorre rispondere a precisi requisiti, nonché possedere specifiche doti caratteriali e personali. Può diventare bagnino chi:
– ha un’età compresa fra i 16 e i 65 anni;
– è cittadino italiano, dell’Unione Europea o è in possesso di permesso di soggiorno se è cittadino extra UE;
– ha ottime capacità natatorie;
– è versatile, autonomo, rapido nelle decisioni e con i riflessi pronti;
– possiede buona autostima ed è sicuro di sé;
– ha ottime doti relazionali, sa lavorare in team e coordinare un gruppo di lavoro.

LA FORMAZIONE

I requisiti sopra descritti non sono naturalmente sufficienti ad ottenere l’attestato di “bagnino di salvataggio”. E’ infatti obbligatorio frequentare un corso di formazione a contenuto teorico – pratico. I corsi che consentono di ottenere l’attestato sono organizzati esclusivamente dalla Società Nazionale di Salvamento, dalla Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) e dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN). I percorsi formativi di teoria e pratica hanno una durata di circa 40 ore e prezzi fra i 240 e i 270 euro. Nei corsi si affrontano argomenti teorici (ordinanza della Capitaneria di Porto, meteorologia, trattamento dell’acqua in piscina) e si organizzano prove pratiche (salvataggio a nuoto, voga, nodi, primo soccorso). Una volta frequentato il corso occorre superare con esito positivo l’esame finale per ottenere l’abilitazione professionale.

I BREVETTI

Per fare il bagnino serve un attestato. A seconda del corso frequentato si possono ottenere diversi tipi di brevetti:
brevetto P: valido solo in piscina;
brevetto IP: valido per le Acque Interne (laghi) e piscina;
brevetto MIP: valido per il mare, le Acque Interne e la piscina.
Naturalmente il brevetto MIP è quello più richiesto, dal momento che offre più possibilità di lavoro. Ricordiamo che il brevetto ha validità biennale: al termine di ogni biennio è necessario rinnovarlo (il rinnovo costa circa 50 euro).

OPPORTUNITA DI LAVORO

Sicuramente la richiesta di bagnini aumenta in estate sui litorali, ma diverse offerte di lavoro possono arrivare da piscine pubbliche e private, parchi divertimenti e villaggi vacanza durante tutto l’anno. Spesso si lavora a turni, pertanto si riescono a conciliare anche altre attività (studio o lavoro). I guadagni partono dai 6 euro l’ora, ma un bagnino in uno stabilimento balneare può arrivare a prendere uno stipendio di 1500 euro al mese. Se avete dunque i requisiti necessari e il giusto carattere valutate le possibilità che offre questa figura professionale, sempre e comunque richiesta anche in tempi di crisi. 

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