Lavorare in Svizzera 2024: guida pratica e consigli utili

La guida completa per lavorare in Svizzera: consigli pratici, informazioni utili, come trovare lavoro e candidarsi

svizzera bandiera

Ti piacerebbe lavorare in Svizzera?

Ecco una guida completa con consigli pratici per trovare lavoro in Svizzera. Ti diamo tutte le informazioni utili su permessi di soggiorno, stipendi medi, contratti di lavoro, requisiti per lavorare in Svizzera, costo della vita e i siti web dove trovare offerte di lavoro e candidarsi.

VIVERE E LAVORARE IN SVIZZERA

La Svizzera è uno Stato federale composto da 26 cantoni, ossia Stati federali, ufficialmente definita come Confederazione Svizzera (Confoederatio Helvetica).

La capitale è Berna, ma non è certo l’unica città in cui può essere interessante trovare lavoro. Tra le principali e più importanti città svizzere troviamo Zurigo, Ginevra, Basilea, Losanna, Lucerna, San Gallo, Bienne, Winterthur e la più vicina a noi, Lugano.

La valuta corrente è il Franco svizzero – CHF (100 franchi svizzeri corrispondono a oltre 107 euro).

Quali lingue si parlano? La Svizzera è suddivisa in tre regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana, a cui vanno aggiunte le valli del Canton Grigioni, in cui si parla il Romancio. Il Tedesco, il Francese e l’Italiano sono lingue ufficiali e nazionali. Alla diversità linguistica si aggiunge quella religiosa con i cantoni protestanti e i cantoni cattolici.

SITUAZIONE ECONOMICA

La Svizzera è uno dei Paesi economicamente più prosperi al mondo. Secondo i dati riportati dal Dipartimento federale degli affari esteri svizzero (DFAE), infatti, il reddito pro-capite medio svizzero si aggira attorno a 92 mila dollari (dati PIL 2022), ovvero oltre 78 mila CHF (circa 84 mila euro), e la Svizzera risulta uno dei Paesi più ricchi d’Europa, con un potere d’acquisto fra i più alti al mondo.

La Svizzera offre un livello di benessere economico con pochi eguali in Europa. Stando al Global Wealth Report 2023, ossia il rapporto sulla ricchezza globale delle famiglie elaborato dal Credit Suisse Research Institute, la ricchezza media per adulto nella Confederazione Elvetica si aggira attorno a 685 mila dollari (circa 625 mila euro).

MERCATO DEL LAVORO

La disoccupazione in Svizzera è tra le più basse d’Europa (2,1% a novembre 2023), mentre l’occupazione è in crescita. Il successo non arriva solo dalle banche svizzere o dall’industria del cioccolato. L’occupazione è in crescita sia nel settore secondario (industria e costruzioni) che nel settore terziario (servizi).

La Svizzera è un Paese competitivo anche per chi desidera creare una impresa. Aprire una società in Svizzera, infatti, può essere vantaggioso dato che le tasse sui redditi sono notevolmente inferiori rispetto a quelle italiane.

SALARI SVIZZERI

Il salario medio in Svizzera è di 6.665 franchi lordi al mese per un posto di lavoro a tempo pieno, secondo l’analisi dei salari per il 2020 realizzata dall’Ufficio federale di statistica, che è la più recente disponibile.

Come nel nostro Paese, le retribuzioni variano in base a settore professionale, posizione ed età, qualifiche ed esperienza dei lavoratori.

Alcuni cantoni hanno introdotto il salario minimo in Svizzera. Si tratta, nello specifico, dei Cantoni di Neuchatel, Giura, Ginevra, Ticino e Basilea Città. Qui vigono, infatti, salari minimi legali stabiliti da specifiche normative cantonali. Maggiori dettagli si trovano in questo approfondimento.

La paga minima obbligatoria media va dai circa 20 franchi all’ora del Cantone Giura a circa 23 franchi del Canton Ginevra, dove la retribuzione minima non può essere inferiore, per una settimana lavorativa di 41 ore, a circa 3500 euro. Per tutte le informazioni potete leggere questo approfondimento.

ESEMPI DI RETRIBUZIONE IN SVIZZERA

La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) svizzera ha reso disponibile online il calcolatore nazionale dei salari, uno strumento che consente di calcolare le retribuzioni mensili lorde svizzere in base a vari parametri, quali età, settore professionale, professione, anzianità di servizio, formazione, sesso, nazionalità e categoria di permesso di soggiorno.

Non è più disponibile, invece, Salarium, la calcolatrice statistica dei salari messa a disposizione dall’Ufficio federale di statistica (BFS) della Confederazione Svizzera, in quanto l’applicazione è stata sospesa a partire dal 31 dicembre 2023 per problemi tecnici, e si sta provvedendo ad elaborare una nuova calcolatrice che dovrebbe essere operativa a partire dall’autunno del 2024.

Vediamo qualche esempio di calcolo. Un operatore socio sanitario – OSS che lavora in Canton Ticino e ha un’età di 35 anni guadagna, in media, 5.480 CHF (circa 5.887 euro).

Un  insegnante in Svizzera guadagna, se ha un’età di 30 anni e 5 anni di anzianità di servizio, un salario medio mensile che va da 5.369 franchi svizzeri (circa 5.768 euro), se lavora nel Canton Ticino, a 6.405 franchi (circa 6.881 euro), se lavora a Zurigo. Ma gli insegnanti sono una classe privilegiata nella Repubblica Elvetica? Non proprio. In Svizzera, i salari sono semplicemente tra i più alti del mondo.

Tornando all’area del Ticino, per fare ancora qualche esempio, e considerando un’età di 40 anni e 5 anni di anzianità, un autista guadagna, in media, 4.420 CHF (circa 4.748 euro), un medico generico può percepire uno stipendio mensile medio pari a 6.370 franchi svizzeri (circa 6.884 euro).

Un addetto alle pulizie senza alcuna qualifica, con 30 anni di età e 5 anni di servizio, può guadagnare, invece, un salario medio pari a 3.806 franchi svizzeri (4.089 euro), mentre un operaio metalmeccanico di 40 anni, con 10 anni di servizio, può ricevere mensilmente 5.224 franchi svizzeri (circa 5.612 euro).

TABELLA RETRIBUZIONI MEDIE

Ecco un’utile Tabella, elaborata dall’Ufficio federale di statistica (BSF) della Confederazione Svizzera, che indica i valori medi dei salari lordi mensili (in franchi), per il settore privato e pubblico, suddivisi per gruppi di professioni e per sesso (donne e uomini):

Tabella salari Svizzera

COSTO DELLA VITA

Vivere in Svizzera può presentare dei problemi. Innanzitutto, il costo della vita è molto alto, tra i più elevati in Europa.

Il prezzo degli alloggi è così elevato che la maggior parte delle persone che giungono in Svizzera in cerca di lavoro non può permettersi di acquistare una casa e molti ricorrono quindi all’affitto. Tuttavia anche i canoni di locazione sono relativamente elevati.

A titolo indicativo, in base ai dati pubblicati dal BSF, il prezzo medio nazionale dell’affitto di un’abitazione si aggira attorno a 1.393 franchi svizzeri (dati 2021), ovvero circa 1.496 euro. Ma questa è la media nazionale, ciò vuol dire che nei pressi delle città queste cifre potrebbero essere molto più elevate.

Una soluzione vantaggiosa è lavorare in Svizzera ma risiedere in Italia, rientrando nella categoria dei frontalieri. Questo è fattibile se si vive vicino ai confini, ad esempio Varese, Como, Sondrio, Verbania Cusio Ossola.

DOVE TROVARE LAVORO IN SVIZZERA

Una statistica elaborata dal BSF (Ufficio federale di statistica), che fotografa la situazione del mercato del lavoro svizzero, evidenzia che ci sono alcuni cantoni svizzeri che offrono maggiori opportunità di impiego rispetto ad altri, in quanto sono caratterizzati da un maggior numero di posti vacanti da coprire.

Ecco quali sono le sedi che offrono maggiori possibilità di trovare un impiego in territorio svizzero (dati Novembre 2023):

  • Zurigo – 5793;
  • Vaud – 3633;
  • Berna – 3514;
  • San Gallo – 3421;
  • Argovia – 3397;
  • Grigioni – 3319;
  • Lucerna – 2490;
  • Vallese – 1867;
  • Neuchatel – 1482;
  • Turgovia – 1472;
  • Soletta – 1396;
  • Basilea Città – 1237;
  • Basilea Campagna – 1230;
  • Ticino – 1164;
  • Ginevra – 877;
  • Svitto – 672;
  • Zugo – 669;
  • Friburgo – 532;
  • Sciaffusa – 524;
  • Nidvaldo – 390;
  • Giura – 320;
  • Uri – 230;
  • Glarona – 167;
  • Appenzello esterno – 155;
  • Appenzello interno – 17.

COME CERCARE LAVORO IN SVIZZERA

Ecco i migliori siti web e servizi utili per iniziare la ricerca di un lavoro in Svizzera.

Il punto di partenza è sicuramente arbeit.swiss, il sito dell’autorità federale del mercato del lavoro (SECO – Segreteria di Stato dell’economia). Questo portale web, oltre a fornire tutte le informazioni ufficiali sul mercato del lavoro, permette l’accesso a un portale di annunci online: JOB-Room. Su questo sito utile per chi cerca lavoro puoi trovare anche gli indirizzi fisici, telefonici ed online di tutti gli uffici di collocamento (URC) svizzeri, divisi per Cantone di competenza.

Ogni Cantone offre, inoltre, dei centri di consulenza per il lavoro. Dal sito web adressen.sdbb.ch puoi identificare i tutti i centri che offrono servizi legati al mondo del lavoro, situati nella regione che ti interessa. Ad esempio selezionando ‘TI’ trovi i contatti dei centri che operano nel Canton Ticino, puoi visitare i loro siti web per trovare annunci di lavoro oppure contattarli per ottenere consulenza gratuita.

Ti ricordiamo poi che tramite il portale europeo della mobilità professionale Eures puoi trovare informazioni utili, ad esempio su come cercare casa, i riferimenti di consulenti a cui puoi rivolgerti per avere supporto e in questa pagina sono disponibili migliaia di offerte di lavoro pubblicate da enti e aziende che cercano personale in Svizzera.

Mettiamo a tua disposizione anche questa pagina, da cui è possibile prendere visione di diverse opportunità di lavoro in Svizzera e in altri Paesi esteri.

ALTRE FONTI PER LA RICERCA DI LAVORO

Considera, infine, che in Svizzera, come in Italia, esistono diversi siti web che pubblicano opportunità di lavoro.

Se vuoi trovare lavoro in modo semplice e veloce ti consigliamo di utilizzare un motore di ricerca lavoro tra i vari disponibili che permettono di trovare tutte le offerte di lavoro pubblicate dai numerosi portali svizzeri.

L’invio della candidatura è semplice. Generalmente viene richiesto di compilare un form di registrazione del curriculum vitae, oppure di inviare il cv tramite email.

LAVORARE IN SVIZZERA COME STRANIERO

Le condizioni di soggiorno per lavorare in Svizzera come straniero dipendono dalla cittadinanza e dal motivo del soggiorno. In base all’accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) siglato tra la Svizzera e l’Unione Europea il 21 giugno 1999, entrato in vigore il 1° giugno 2002, i cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (ad eccezione della Croazia, per la quale vigono norme particolari e transitorie) e dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) hanno il diritto di entrare, vivere e svolgere un lavoro in Svizzera.

L’Italia è un Paese che fa parte dell’UE, dunque i cittadini italiani beneficiano dell’ALC e possono lavorare e vivere in Svizzera.

LAVORARE IN SVIZZERA ITALIANA

E’ possibile anche lavorare in Svizzera italiana, ovvero in quelle regioni svizzere in cui è prevalente l’uso della lingua italiana.

Si tratta, nello specifico, del Cantone Ticino, unico cantone svizzero in cui l’italiano è la sola lingua ufficiale, e del Cantone dei Grigioni, che è l’unico cantone trilingue (italiano, romancio e tedesco) della Svizzera, in particolare il c.d. Grigionitaliano, ovvero l’area delle valli meridionali dei Grigioni (Mesolcina, Calanca, Bregaglia, Valposchiavo).

LAVORARE IN SVIZZERA COME FRONTALIERE

Gli stranieri hanno la possibilità di lavorare in Svizzera anche senza risiedere in territorio svizzero, nella condizione di lavoratore frontaliere.

Sono considerati frontalieri, ad esempio, i cittadini italiani che risiedono vicino al confine svizzero e che si recano in Svizzera per lavoro, rientrando al proprio domicilio in territorio italiano a fine giornata o almeno una volta a settimana. Dunque è possibile lavorare in Svizzera e vivere in Italia.

L’Italia ha siglato un nuovo accordo con la Confederazione Svizzera, in vigore dal 1° gennaio 2024, per ridefinire l’imposizione fiscale sui lavoratori frontalieri. Il documento dà una nuova definizione dei lavoratori frontalieri, in base alla quale è considerato frontaliere il lavoratore che risiede entro 20 Km dalla frontiera con la Svizzera e, in linea di massima, rientra ogni giorno la proprio domicilio. Per i frontalieri la tassazione sarà suddivisa in parte in Svizzera e in parte in Italia.

In particolare l’accordo prevede che i frontalieri italiani assunti dal 1° luglio 2023 saranno tassati per l’80% in Svizzera e per il 20% in Italia. L’accordo è stato ratificato da parte del Parlamento italiano e di quello svizzero. Per maggiori informazioni sull’introduzione della tassazione concorrente per i lavoratori frontalieri vi invitiamo a leggere questo approfondimento.

Qual è la città italiana più vicina alla Svizzera? Tra le città italiane più vicine al confine svizzero ci sono Como, Sondrio, Verbania, Varese, e Aosta. In particolare, Como e Varese sono a pochi chilometri da alcune delle principali città della Svizzera italiana, cioè Lugano e Bellinzona.

PERMESSO DI LAVORO IN SVIZZERA

Serve un permesso per lavorare in Svizzera? Come per gli altri cittadini dell’UE-27 (ossia di tutti gli Stati membri dell’UE ad eccezione della Croazia), la necessità di ottenere un permesso per il lavoro in Svizzera dipende dalla durata dell’attività lucrativa (l’incarico lavorativo). Nello specifico se quest’ultima è inferiore o superiore ad un trimestre. Vediamo in dettaglio ciascun caso.

LAVORO NON SUPERIORE A 3 MESI

Nel caso di un impiego di durata non superiore a 90 giorni, ossia 3 mesi, per anno civile, i cittadini dell’UE-27, che comprende gli Italiani, non sono obbligati ad avere il permesso. Tuttavia sono tenuti a notificare questa attività, attraverso un’apposita procedura online, che deve essere effettuata prima dell’inizio dell’attività lavorativa.

Possono usufruire di questa condizione le seguenti categorie di lavoratori:

  • cittadini dell’UE-27 o dell’AELS che assumono un impiego in Svizzera;
  • lavoratori dipendenti distaccati da una ditta avente sede in uno Stato UE/AELS, indipendentemente dalla cittadinanza;
  • prestatori indipendenti di servizi cittadini UE/AELS residenti in uno Stato UE/AELS.

LAVORO SUPERIORE A 3 MESI

Nel caso di un’assunzione per un periodo superiore a 3 mesi/90 giorni, invece, è obbligatorio possedere il permesso di soggiorno. Il rilascio dei permessi è affidato ai cantoni, ossia gli Stati federali che compongono la Confederazione Svizzera. Il nullaosta ha una durata variabile in base alla durata dell’attività lavorativa, ed è distinto in:

  • L UE/AELS – permesso di soggiorno di breve durata, per attività di durata inferiore ad un anno (364 giorni);
  • B UE/AELS – permesso di dimora, per assunzioni della durata di almeno un anno o a tempo indeterminato.

Come richiedere il permesso? Il lavoratore deve recarsi presso il Comune di residenza e deve notificare il proprio arrivo in Svizzera facendo richiesta del permesso di soggiorno o del permesso di dimora. La richiesta deve essere fatta entro 14 giorni dall’arrivo in Svizzera e prima dell’assunzione d’impiego. I documenti che bisogna consegnare sono: carta d’identità o passaporto in corso di validità e certificato di assunzione o il contratto di lavoro che indichi la durata dell’impiego e il tasso d’occupazione.

Quanto durano i permessi? Il permesso L UE/AELS resta valido per il periodo del contratto di lavoro, mentre quello B UE/AELS ha una validità di 5 anni. Si possono rinnovare? Il permesso B può essere rinnovato, facendo apposita richiesta, a partire da 3 mesi ed entro 2 settimane dalla sua scadenza. Per rinnovarlo occorre recarsi presso il Comune di residenza, portando con sé la carta di soggiorno e un passaporto valido.

Oltre al permesso di soggiorno serve un permesso di lavoro? I cittadini dell’UE-27/AELS necessitano unicamente di un permesso di soggiorno che è valido al tempo stesso come permesso di lavoro.

LAVORO INDIPENDENTE, LIBERI PROFESSIONISTI

I cittadini italiani, come tutti quelli dell’UE-27, che desiderano avviare un’attività di lavoro autonomo in Svizzera, devono richiedere il permesso di dimora (B UE/AELS), che è valido per un quinquennio.

Una volta arrivati in territorio svizzero e prima di avviare l’impresa devono notificare, entro 14 giorni, la propria presenza al Comune in cui risiedono o all’autorità cantonale preposta al mercato del lavoro o competente in materia di migrazione.

Quindi devono richiedere il permesso di soggiorno per l’esercizio di un’attività lucrativa indipendente, presentando la carta d’identità o il passaporto, e i documenti che attestano l’adempimento delle formalità iniziali necessarie per esercitare un’attività autonoma (capitale iniziale, eventuale iscrizione nel registro di commercio e simili).

PERMESSO DI DOMICILIO C UE/AELS

I cittadini dei primi 15 Stati che hanno fatto parte dell’Unione Europea (UE-15), tra cui l’Italia, e dell’AELS, che dimorano regolarmente e ininterrottamente in Svizzera da 5 anni possono ottenere un permesso di domicilio di durata illimitata. Quest’ultimo è soggetto a controllo ogni 5 anni.

PERMESSO PER FRONTALIERI

I lavoratori dipendenti e indipendenti cittadini dell’UE/AELS che risiedono in uno Stato membro dell’UE/AELS e lavorano in Svizzera (posto di lavoro oppure sede dell’impresa) devono richiedere il permesso per frontalieri (G UE/AELS). E’ il caso frequente degli italiani che risiedono in Lombardia o Piemonte e lavorano in Canton Ticino.

I frontalieri devono ritornare almeno una volta alla settimana presso il luogo di domicilio all’estero. Se dimorano in Svizzera durante la settimana sono tenuti a notificarsi presso il Comune di residenza. Il permesso per frontalieri viene rilasciato dalle autorità cantonali del luogo di lavoro.

Quanto dura il permesso? Se il contratto di lavoro dura meno di un anno, la durata di validità del permesso equivale alla durata di validità del contratto. Se il contratto di lavoro ha una validità superiore a un anno, il permesso vale cinque anni.

LAVORARE IN SVIZZERA CON LAUREA ITALIANA

E’ possibile lavorare in Svizzera con titoli di studio conseguiti all’estero? Per rispondere a questa domanda bisogna, prima di tutto, chiarire che in Svizzera esistono due tipi di professioni, le professioni regolamentate (in questa pagina trovi l’elenco di tutte le professioni che rientrano tra queste), cioè che possono essere svolte solo in possesso di determinate qualifiche professionali disciplinate da disposizioni legislative o amministrative svizzere, che possono essere cantonali (ad es. nel settore sanitario) o federali, e le professioni non regolamentate.

Se la professione è regolamentata, per poterla esercitare è dunque obbligatorio ottenere il riconoscimento del titolo estero. In Svizzera non c’è una sola autorità preposta al riconoscimento dei diplomi esteri, ma dipende dal titolo di studio conseguito all’estero. Puoi consultare l’elenco delle autorità a cui rivolgersi per il riconoscimento dei diplomi stranieri in questa pagina.

Se la professione non è regolamentata, invece, è generalmente possibile lavorare in Svizzera con il titolo di studio straniero (ad es. la laurea italiana) senza bisogno del riconoscimento. In questo caso è, comunque, facoltativo chiedere il riconoscimento del titolo, se si desidera.

CONTRATTO DI LAVORO SVIZZERO

Se ti interessa raccogliere informazioni dettagliate su contratti di lavoro, assicurazioni contro infortuni, sindacati, ferie, tredicesima, malattie e tutto ciò che riguarda il mercato del lavoro elvetico, ti consigliamo di consultare il sito dell’autorità svizzera del mercato del lavoro, seco.admin.ch.

Nella sezione “Lavoro” trovi tutte le notizie relative a diritti e gli obblighi dei lavoratori e dei datori di lavoro definiti nel diritto del lavoro svizzero e sui principali tipi di contratto di lavoro: il contratto individuale di lavoro, il contratto collettivo di lavoro, il contratto normale di lavoro. La legge sul lavoro stabilisce le norme per la protezione generale dei lavoratori, il lavoro giovanile e la tutela delle donne incinte e delle madri che allattano.

INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE PER GLI ITALIANI CHE LAVORANO IN SVIZZERA

I cittadini stranieri, dunque anche italiani, che lavorano in Svizzera hanno diritto all’indennità di disoccupazione svizzera se perdono il lavoro. Tuttavia, per ottenerla, devono possedere un permesso di domicilio o di soggiorno.

Nel caso dei frontalieri, invece, possono richiedere la disoccupazione italiana (NASpI). In ogni caso, possono beneficiare comunque dei servizi di supporto alla ricerca di lavoro in Svizzera offerti dall’Ufficio regionale di collocamento svizzero.

Ti ricordiamo, inoltre, che è anche possibile lavorare in Svizzera con incarichi a termine e prendere la disoccupazione italiana. In questo caso, infatti, la NASpI può essere sospesa, se l’incarico di lavoro ha una durata non superiore a 6 mesi, per tutta la sua durata, e riprendere al termine della prestazione lavorativa.

DOCUMENTI UTILI

Mettiamo a tua disposizione questi opuscoli resi disponibili dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), con tante notizie utili per gli stranieri che decidono di lavorare e vivere in Svizzera:

BENVENUTI IN SVIZZERA (Pdf 1Mb), con informazioni di base sulla vita nella Confederazione elvetica;
CITTADINI E CITTADINE DELL’UE (Pdf 509Kb), contenente indicazioni relative alla libera circolazione e all’entrata in Svizzera degli stranieri con cittadinanza europea.

ALTRE GUIDE UTILI PER TROVARE LAVORO IN SVIZZERA

Se cerchi lavoro in Svizzera ti invitiamo a leggere anche le seguenti guide, con tutte le informazioni utili per lavorare nelle maggiori aziende che assumono personale in Svizzera e presso le principali banche svizzere:

Aziende che assumono in Svizzera, quali sono e come candidarsi.
Lavorare in banca in Svizzera, come fare e come candidarsi.
– Lavoro in Svizzera nel settore pubblico, opportunità per italiani.
Ferrovie Svizzere Lavora con noi: posizioni aperte.
Salario minimo in Svizzera, importo di ogni cantone.

Infine, mettiamo a disposizione la guida su pensioni all’estero e accertamento vita, che riassume le regole per chi lavora o ha lavorato fuori dall’Italia. Vi consigliamo di approfondire anche le novità riguardanti lo smart working per i frontalieri Italia Svizzera.

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30 Commenti

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  1. Buon giorno, sono un italiano del 1954 insieme alla mia compagna del 2979, stiamo cercando un lavoro serio in Svizzera, io sono esperto in logistica e smaltimento rifiuti e recupero metalli preziosi da apparecchi fuori uso. La mia compagna è molto valida nel settore ristorazione e alberghiero, come dipendente.

  2. Salve sono un 32 enne Italiano ma da 9 anni vivo in Germania è sto pensando di trasferirmi in Svizzera, ho una famiglia con tre figli. Qualcuno mi potrebbe indicare come è dove potersi integrare facilmente?

    • Le conviene provare a candidarsi ad offerte di lavoro nella Svizzera tedesca visto che sicuramente lei saprà parlare bene il tedesco. Qui sopra nella guida trova davvero tutti i link utili per la ricerca di lavoro e anche la spiegazione dettagliata su come funzionano i contratti in Svizzera. Il primo step resta quello di individuare delle offerte di lavoro di suo interesse e candidarsi.
      Per quanto riguarda l’integrazione ecco i consigli utili.

      Integrarsi in Svizzera può essere un processo relativamente agevole, ma richiede impegno e adattamento. Ecco alcuni suggerimenti su come fare:

      – Conoscere la lingua: è fondamentale per comunicare con gli altri e per trovare lavoro (nel suo caso il problema non si pone).

      – Cultura e valori: familiarizzare con la cultura svizzera, le abitudini e i valori è essenziale per capire meglio le persone e le dinamiche sociali (qui sopra nella guida trova link utili di approfondimento).

      – Formazione: se necessario, può prendere in considerazione l’opportunità di seguire corsi di formazione o studiare per ottenere una qualifica riconosciuta in Svizzera (dipende dal settore in cui desidera lavorare).

      – Relazioni sociali: interagire con la comunità locale e partecipare ad attività sociali o culturali può aiutare a creare legami e connessioni con le persone.

      – Conoscere le leggi e i regolamenti: Informarsi sulle leggi e i regolamenti svizzeri per essere consapevoli dei propri diritti e doveri (qui sopra nella guida trova tanti riferimenti utili).

      – Documenti e permessi: assicurarsi di avere tutti i documenti e i permessi necessari per risiedere e lavorare legalmente in Svizzera (stesso discorso, qui sopra nella guida trova tutto quello che le serve sapere).

      – Assistenza e supporto: raggiungere associazioni o gruppi di supporto per stranieri può essere utile per ottenere consigli e assistenza nell’integrazione (può provare a cercare sui social network se c’è qualcosa).

      – Patente di guida: se ha una patente straniera dovrebbe verificare se è necessario convertirla in una patente svizzera o la compatibilità.

      – Casa e abitazione: trovare una sistemazione adeguata e confortevole è importante per sentirsi a proprio agio nel nuovo ambiente. Spesso le aziende svizzere, per incentivare il trasferimento di stranieri, quando assumono offrono supporto nel trovare abitazione.

      L’integrazione richiede tempo e pazienza, ma è un processo gratificante che permette di vivere appieno la vita in Svizzera e di trarre il massimo da questa splendida nazione.

  3. Buongiorno, ho letto tutto e mi son deciso a provare per richiedere di lavorare lì in Svizzera, sono aperto a tutti i tipi di lavoro da un semplice barista a un lavoro su strada a poter stare in ufficio, non mi sono mai tirato indietro in 13 anni di lavoro ad alcun lavoro, nel caso dovessi essere contattato anche per una telefonata sono qua a vostra disposizione
    Grazie mille buona giornata

  4. Salve sono di nazionali italiana ma nata Lussemburgo …sono una sarta ma nello stesso tempo commessa … amo la Svizzera e vorrei tanto potermi trasferire

  5. Salve sono di nazionalità italiana di 53 anni più di 20 anni nella logistica carico e scarico merci si po trovare un lavoro a Losanna

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