Lavorare in Svizzera 2020: guida pratica e consigli utili

La guida completa per lavorare in Svizzera: consigli pratici, informazioni utili, come trovare lavoro

Svizzera

Ti piacerebbe lavorare in Svizzera?

Ecco una guida completa con consigli pratici per trovare lavoro in Svizzera. Ti diamo tutte le informazioni utili su permessi di soggiorno, stipendi medi, contratti di lavoro, professioni e costo della vita. 

VIVERE E LAVORARE IN SVIZZERA

La Svizzera è uno Stato federale composto da 26 cantoni, ossia Stati federali, ufficialmente definita come Confederazione Svizzera (Confoederatio Helvetica).

La capitale è Berna, ma non è certo l’unica città in cui può essere interessante trovare lavoro. Tra le principali e più importanti città svizzere troviamo Zurigo, Ginevra, Basilea, Losanna, Lucerna, San Gallo, Bienne, Winterthur e la più vicina a noi, Lugano.

La valuta corrente è il Franco svizzero (100 franchi svizzeri corrispondono a quasi 93,00 euro). 

Quali lingue si parlano? La Svizzera è suddivisa in tre regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana, a cui vanno aggiunte le valli del Canton Grigioni, in cui si parla il Romancio. Il Tedesco, il Francese e l’Italiano sono lingue ufficiali e nazionali. Alla diversità linguistica si aggiunge quella religiosa con i cantoni protestanti e i cantoni cattolici. 

SITUAZIONE ECONOMICA

La Svizzera è uno dei Paesi economicamente più prosperi al mondo. Secondo i dati riportati dal Fondo Monetario Internazionale (International Monetary Fund – IMF) , infatti, il reddito pro-capite medio svizzero supera 85.000 dollari e la Svizzera risulta uno dei Paesi più ricchi d’Europa, con un potere d’acquisto fra i più alti al mondo.

La Svizzera offre un livello di benessere economico con pochi eguali in Europa. Stando al Global Wealth Report relativo allo scorso anno, ossia il rapporto sulla ricchezza globale delle famiglie elaborato dal Credit Suisse Research Institute, la ricchezza media per adulto nella Confederazione Elvetica si aggira attorno a 564.650 dollari (circa 500.300 euro), con una crescita di 17.790 dollari rispetto all’anno precedente.

MERCATO DEL LAVORO

La disoccupazione in Svizzera è tra le più basse d’Europa (3,3 per cento a agosto 2020), mentre l’occupazione è in crescita costante da circa un decennio. Il successo non arriva solo dalle banche svizzere o dall’industria del cioccolato. L’occupazione è in crescita sia nel settore secondario (industria e costruzioni) che nel settore terziario (servizi).

La Svizzera è un Paese competitivo anche per chi desidera creare una impresa. Aprire una società in Svizzera, infatti, può essere vantaggioso dato che le tasse sui redditi sono notevolmente inferiori rispetto a quelle italiane.

SALARI SVIZZERI

La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) svizzera ha reso disponibile online la calcolatrice statistica salari ‘Salarium’, uno strumento che consente di calcolare le retribuzioni mensili lorde svizzere in base a vari parametri, quali età, settore professionale, professione, anzianità di servizio, formazione, sesso, nazionalità e categoria di permesso di soggiorno.

In base al calcolatore, ad esempio, un insegnante in Svizzera guadagna, se ha un’età di 30 anni e 5 anni di anzianità di servizio, un salario medio mensile che va da 6.124 franchi svizzeri (circa 5.803 euro), se è donna e lavora nel Canton Ticino, a 7.466 franchi (circa 7.075 euro), se si tratta di un uomo che lavora a Zurigo. Ma gli insegnanti sono una classe privilegiata nella Repubblica Elvetica? Non proprio. In Svizzera, i salari sono semplicemente tra i più alti del mondo.

Tornando all’area del Ticino, per fare ancora qualche esempio, e considerando un’età di 40 anni e 5 anni di anzianità, un medico di base può percepire uno stipendio mensile medio che va 8.791 a 9.475 franchi svizzeri (da 8.333 a 8.982 euro), rispettivamente se uomo o donna, mentre un addetto alle pulizie senza alcuna qualifica, con 30 anni di età e e 5 anni di servizio, può guadagnare un salario compreso tra i 3.854 e i 4.154 franchi svizzeri (da 3.653 a 3.938 euro), e un operaio di 40 anni, con 10 anni di servizio, può ricevere mensilmente da 4.809 ai 5.563 franchi svizzeri (da 4.559 a 5.274 euro). 

RETRIBUZIONI MEDIE

Ecco un’utile Tabella, elaborata dall’Ufficio federale di statistica (BSF) della Confederazione Svizzera, che indica i valori medi dei salari lordi mensili (in franchi), per il settore privato e pubblico, suddivisi per gruppi di professioni e per sesso (donne e uomini):

Tabella salari Svizzera

COSTO DELLA VITA

Vivere in Svizzera può presentare dei problemi. Innanzitutto, il costo della vita è molto alto. In Europa è preceduta solo da Norvegia, Danimarca e Finlandia. Il prezzo degli alloggi è così elevato che la maggior parte delle persone che giungono in Svizzera in cerca di lavoro non può permettersi di acquistare una casa e molti ricorrono quindi all’affitto. Tuttavia anche i canoni di locazione sono relativamente elevati.

A titolo indicativo, nel 2017 il prezzo medio nazionale dell’affitto di un’abitazione si aggirava attorno a 1.329 franchi svizzeri (circa 1.234 euro). Ma questa è la media nazionale, ciò vuol dire che nei pressi delle città queste cifre potrebbero essere molto più elevate. Una soluzione vantaggiosa è lavorare in Svizzera ma risiedere in Italia rientrando nella categoria dei frontalieri. Questo è fattibile se si vive vicino ai confini, ad esempio Varese, Como, Sondrio, Verbania Cusio Ossola.

LAVORARE IN SVIZZERA COME STRANIERO

Le condizioni di soggiorno per lavorare in Svizzera come straniero dipendono dalla cittadinanza e dal motivo del soggiorno. In base all’accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) siglato tra la Svizzera e l’Unione Europea il 21 giugno 1999, entrato in vigore il 1° giugno 2002, i cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (ad eccezione della Croazia, per la quale vigono norme particolari e transitorie) e dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) hanno il diritto di entrare, vivere e svolgere un lavoro in Svizzera. L’Italia è un Paese che fa parte dell’UE, dunque i cittadini italiani beneficiano dell’ALC e possono lavorare e vivere in Svizzera.

PERMESSO DI LAVORO IN SVIZZERA

Serve un permesso per lavorare in Svizzera? Come per gli altri cittadini dell’UE-27 (ossia di tutti gli Stati membri dell’UE ad eccezione della Croazia), la necessità di ottenere un permesso per il lavoro in Svizzera dipende dalla durata dell’attività lucrativa (l’incarico lavorativo). Nello specifico se quest’ultima è inferiore o superiore ad un trimestre. Vediamo in dettaglio ciascun caso.

LAVORO NON SUPERIORE A 3 MESI

Nel caso di un impiego di durata non superiore a 90 giorni, ossia 3 mesi, per anno civile, i cittadini dell’UE-27, che comprende gli Italiani, non sono obbligati ad avere il permesso. Tuttavia sono tenuti a notificare questa attività, attraverso un’apposita procedura online, che deve essere effettuata prima dell’inizio dell’attività lavorativa.

Possono usufruire di questa condizione le seguenti categorie di lavoratori:

  • cittadini dell’UE-27 o dell’AELS che assumono un impiego in Svizzera;
  • lavoratori dipendenti distaccati da una ditta avente sede in uno Stato UE/AELS, indipendentemente dalla cittadinanza;
  • prestatori indipendenti di servizi cittadini UE/AELS residenti in uno Stato UE/AELS.

LAVORO SUPERIORE A 3 MESI

Nel caso di un’assunzione per un periodo superiore a 3 mesi/90 giorni, invece, è obbligatorio possedere il permesso di soggiorno. Il rilascio dei permessi è affidato ai cantoni, ossia gli Stati federali che compongono la Confederazione Svizzera. Il nullaosta ha una durata variabile in base alla durata dell’attività lavorativa, ed è distinto in:

  • L UE/AELS – permesso di soggiorno di breve durata, per attività di durata inferiore ad un anno (364 giorni);
  • B UE/AELS – permesso di dimora, per assunzioni della durata di almeno un anno o a tempo indeterminato.

Come richiedere il permesso? Il lavoratore deve recarsi presso il Comune di residenza e deve notificare il proprio arrivo in Svizzera facendo richiesta del permesso di soggiorno o del permesso di dimora. La richiesta deve essere fatta entro 14 giorni dall’arrivo in Svizzera e prima dell’assunzione d’impiego. I documenti che bisogna consegnare sono: carta d’identità o passaporto in corso di validità e certificato di assunzione o il contratto di lavoro che indichi la durata dell’impiego e il tasso d’occupazione.

Quanto durano i permessi? Il permesso L UE/AELS resta valido per il periodo del contratto di lavoro, mentre quello B UE/AELS ha una validità di 5 anni. Si possono rinnovare? Il permesso B può essere rinnovato, facendo apposita richiesta, a partire da 3 mesi ed entro 2 settimane dalla sua scadenza. Per rinnovarlo occorre recarsi presso il Comune di residenza, portando con sé la carta di soggiorno e un passaporto valido.

Oltre al permesso di soggiorno serve un permesso di lavoro? I cittadini dell’UE-27/AELS necessitano unicamente di un permesso di soggiorno che è valido al tempo stesso come permesso di lavoro.

LAVORO INDIPENDENTE, LIBERI PROFESSIONISTI

I cittadini italiani, come tutti quelli dell’UE-27, che desiderano avviare un’attività di lavoro autonomo in Svizzera, devono richiedere il permesso di dimora, che è valido per un quinquennio.

Una volta arrivati in territorio svizzero e prima di avviare l’impresa devono notificare, entro 14 giorni, la propria presenza al Comune in cui risiedono o all’autorità cantonale preposta al mercato del lavoro o competente in materia di migrazione. Quindi devono richiedere il permesso di soggiorno per l’esercizio di un’attività lucrativa indipendente, presentando la carta d’identità o il passaporto, e i documenti che attestano l’adempimento delle formalità iniziali necessarie per esercitare un’attività autonoma (capitale iniziale, eventuale iscrizione nel registro di commercio e simili).

PERMESSO DI DOMICILIO C UE/AELS

I cittadini dei primi 15 Stati che hanno fatto parte dell’Unione Europea (UE-15), tra cui l’Italia, e dell’AELS, che dimorano regolarmente e ininterrottamente in Svizzera da 5 anni possono ottenere un permesso di domicilio di durata illimitata. Quest’ultimo è soggetto a controllo ogni 5 anni.

PERMESSO PER FRONTALIERI

I lavoratori dipendenti e indipendenti cittadini dell’UE/AELS che risiedono in uno Stato membro dell’UE/AELS e lavorano in Svizzera (posto di lavoro oppure sede dell’impresa) devono richiedere il permesso per frontalieri. E’ il caso frequente degli italiani che risiedono in Lombardia o Piemonte e lavorano in Canton Ticino. I frontalieri devono ritornare almeno una volta alla settimana presso il luogo di domicilio all’estero. Se dimorano in Svizzera durante la settimana sono tenuti a notificarsi presso il Comune di residenza. Il permesso per frontalieri viene rilasciato dalle autorità cantonali del luogo di lavoro. Quanto dura il permesso? Se il contratto di lavoro dura meno di un anno, la durata di validità del permesso equivale alla durata di validità del contratto. Se il contratto di lavoro ha una validità superiore a un anno, il permesso vale cinque anni.

DOVE TROVARE LAVORO IN SVIZZERA

Una statistica elaborata dal BSF (Ufficio federale di statistica), che fotografa la situazione del mercato del lavoro svizzero, evidenzia che ci sono alcuni cantoni svizzeri che offrono maggiori opportunità di impiego rispetto ad altri, in quanto sono caratterizzati da un maggior numero di posti vacanti da coprire.

Ecco quali sono le sedi che offrono maggiori possibilità di trovare un impiego in territorio svizzero (dati Agosto 2020):

  • Zurigo – 5338 posizioni aperte;
  • Vaud – 3850 posizioni aperte;
  • Argovia – 2970 posizioni aperte;
  • Berna – 2941 posizioni aperte;
  • San Gallo – 2624 posizioni aperte;
  • Grigioni – 2498 posizioni aperte;
  • Vallese – 2273 posizioni aperte;
  • Basilea Città – 1340 posizioni aperte;
  • Turgovia – 1212 posizioni aperte;
  • Ticino – 1135 posizioni aperte;
  • Basilea Campagna – 1124 posizioni aperte;
  • Friburgo – 1107 posizioni aperte;
  • Neuchatel – 986 posizioni aperte;
  • Soletta – 858 posizioni aperte;
  • Ginevra – 700 posizioni aperte;
  • Lucerna – 684 posizioni aperte;
  • Sciaffusa – 475 posizioni aperte;
  • Svitto – 471 posizioni aperte;
  • Zugo – 420 posizioni aperte;
  • Nidvaldo – 308 posizioni aperte;
  • Giura – 224 posizioni aperte;
  • Uri – 211 posizioni aperte;
  • Glarona – 148 posizioni aperte;
  • Appenzello esterno – 118 posizioni aperte;
  • Appenzello interno – 37 posizioni aperte.

COME CERCARE LAVORO

Ecco alcuni consigli e siti utili per iniziare la ricerca di un lavoro in Svizzera.

Un buon punto di partenza è arbeit.swiss, il sito dell’autorità federale del mercato del lavoro (SECO – Segreteria di Stato dell’economia). Questo portale web, oltre a fornire tutte le informazioni ufficiali sul mercato del lavoro, permette l’accesso a un portale di annunci online: JOB-Room. Su questo sito utile per chi cerca lavoro puoi trovare anche gli indirizzi fisici, telefonici ed online di tutti gli uffici di collocamento (URC) svizzeri, divisi per Cantone di competenza. 

Ogni Cantone offre, inoltre, dei centri di consulenza per il lavoro. Dal sito web adressen.sdbb.ch puoi identificare i tutti i centri che offrono servizi legati al mondo del lavoro, situati nella regione che ti interessa.

Ti ricordiamo, poi, che tramite il portale europeo della mobilità professionale Eures puoi trovare informazioni utili, ad esempio su come cercare casa, i riferimenti di consulenti a cui puoi rivolgerti per avere supporto e offerte di lavoro pubblicate da enti e aziende che cercano personale in Svizzera.

Mettiamo a tua disposizione anche questa pagina, da cui è possibile prendere visione di diverse opportunità di lavoro in Svizzera e in altri Paesi esteri.

Considera, infine, che in Svizzera, come in Italia, esistono diversi siti web che pubblicano opportunità di lavoro. Se vuoi trovare lavoro in modo semplice e veloce ti consigliamo di utilizzare un motore di ricerca lavoro tra i vari disponibili che permettono di trovare tutte le offerte di lavoro pubblicate dai numerosi portali svizzeri. L’invio della candidatura è semplice, generalmente viene richiesto di compilare un form di registrazione del curriculum vitae, oppure di inviare il cv tramite email

CONTRATTI DI LAVORO

Se ti interessa raccogliere informazioni dettagliate su contratti di lavoro, assicurazioni contro infortuni, sindacati, ferie, tredicesima, malattie e tutto ciò che riguarda il mercato del lavoro elvetico, ti consigliamo di consultare il sito dell’autorità svizzera del mercato del lavoro, seco.admin.ch. Nella sezione “Lavoro” trovi tutte le notizie relative a diritti e gli obblighi dei lavoratori e dei datori di lavoro definiti nel diritto del lavoro svizzero e sui principali tipi di contratto di lavoro: il contratto individuale di lavoro, il contratto collettivo di lavoro, il contratto normale di lavoro. La legge sul lavoro stabilisce le norme per la protezione generale dei lavoratori, il lavoro giovanile e la tutela delle donne incinte e delle madri che allattano.

DOCUMENTI UTILI

Mettiamo a tua disposizione questi opuscoli resi disponibili dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), con tante notizie utili per gli stranieri che decidono di lavorare e vivere in Svizzera:

BENVENUTI IN SVIZZERA (Pdf 3,97Mb), con informazioni di basi sulla vita nella Confederazione elvetica;
CITTADINI E CITTADINE DELL’UE (Pdf 509Kb), contenente indicazioni relative alla libera circolazione e all’entrata in Svizzera degli stranieri con cittadinanza europea.

ALTRE GUIDE UTILI PER TROVARE LAVORO IN SVIZZERA

Se cerchi lavoro in Svizzera ti invitiamo a leggere anche le seguenti guide, con tutte le informazioni utili per lavorare nelle maggiori aziende che assumono personale in Svizzera e presso le principali banche svizzere:

Aziende che assumono in Svizzera, quali sono e come candidarsi.
Lavorare in banca in Svizzera, come fare e come candidarsi.
– Lavoro in Svizzera nel settore pubblico, opportunità per italiani.
Ferrovie Svizzere Lavora con noi: posizioni aperte.

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