Salario minimo Svizzera 2021 – 2022: importo di ogni cantone

Tutte le informazioni sul salario minimo in Svizzera, dov’è previsto, quali sono gli importi di ogni Cantone e cosa sapere sulla regolamentazione dei salari

Svizzera

In Svizzera non è previsto un salario minimo garantito a livello nazionale.

La Confederazione Elevetica da qualche anno sta lavorando a una riforma generale sul salario minimo ma, ad oggi, solo alcuni Cantoni hanno introdotto i salari minimi. La paga minima legale è prevista, inoltre, solo per determinati settori professionali.

Vediamo in dettaglio quali sono i Cantoni e i settori in cui il salario minimo è garantito, e come funziona il sistema di negoziazione degli stipendi in Svizzera.

SALARIO MINIMO IN SVIZZERA E IMPORTI

La Svizzera, nel 2019, si è classificata al primo posto come Paese con gli stipendi più alti in Europa per i professionisti, sia con poca che con molta esperienza. Tuttavia in Svizzera non vi è ancora stata una riforma nazionale sui salari minimi. Nel 2014, infatti, vi è stato un referendum che ha proposto l’introduzione di una retribuzione minima obbligatoria nazionale di 22 franchi orari, ovvero circa 19 euro, ma è stato bocciato, sebbene la paga proposta fosse di gran lunga superiore a quanto offerto nel resto dell’Europa.

Ad oggi solo 5 Cantoni su 26 hanno un salario minimo, con un importo che varia da 19 a 23 franchi in base al Cantone. Nello specifico, i Cantoni che hanno adottato un salario minimo per legge sono i seguenti:

  • Neuchâtel – salario minimo pari a 20.08 franchi (circa 18,53 euro);

  • Basilea Città – salario minimo pari a 21 franchi (circa 19,38 euro);

  • Giura – salario minimo pari a 20 franchi (circa 18,46 euro);

  • Ginevra – salario minimo pari a 23 franchi (circa 21,22 euro);

  • Canton Ticino – salario minimo pari a 19 franchi (circa 17,53 euro).

E’ bene precisare che in questi Cantoni il salario minimo non vale per tutte le categorie di lavoratori, ma solo per una parte di essi.

COME FUNZIONA IL SALARIO MINIMO IN SVIZZERA 2021-2022

Nonostante la mancata introduzione di un salario minimo standardizzato a livello generale in Svizzera, di fatto i salari sono negoziati individualmente, in accordo tra lavoratore e datore di lavoro o in modo collettivo. I negoziati collettivi vengono svolti dalle parti sociali (sindacati e associazioni padronali) per un intero settore o per aziende specifiche. Le condizioni di lavoro e i salari vengono quindi stabiliti di comune accordo nel contratto collettivo di lavoro (CCL). Vi sono però delle differenze tra i vari settori, in particolare tra quelli con e quelli senza contratti collettivi di lavoro (CCL) o con contratti normali di lavoro con salari minimi vincolanti.

Ecco come funzionano i salari minimi in ciascun settore:

1) SALARI MINIMI NEI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO

Nei settori con contratto collettivo di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale, le imprese nazionali ed estere sono chiamate a rispettare i salari minimi vincolanti previsti dal relativo CCL. Le prescrizioni salariali applicabili ai lavoratori variano a seconda della loro attività ed esperienza professionale.

Il CCL è lo strumento più garantista. Si tratta di un contratto in cui la parte contraente può essere costituita da uno o più datori di lavoro o da una o più associazioni di datori di lavoro. Invece, i lavoratori sono sempre rappresentati da una o più associazioni di lavoratori (sindacati). Tale contratto è disciplinato dagli articoli 356-358 del Codice delle obbligazioni. Nel testo si trovano disposizioni normative su:

  • salario;
  • tredicesima mensilità;
  • indennità;
  • versamento del salario in caso di malattia, maternità e durante il servizio militare;
  • vacanze;
  • prescrizioni relative alla durata del lavoro;
  • estensione della protezione contro il licenziamento.

Molte professioni sono disciplinate da un CCL di obbligatorietà generale dedicato, in cui è stabilito anche il salario minimo.

2) CONTRATTI NORMALI DI LAVORO CON SALARI MINIMI VINCOLANTI

Nei rami in cui non esiste un contratto collettivo di lavoro (CCL), in caso di offerte ripetute e abusive di salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo, possono essere emanati contratti normali di lavoro (CNL). Tali contratti stabiliscono salari minimi vincolanti validi per l’intero ramo e modificabili solamente a vantaggio del lavoratore.

3) SALARI MINIMI TEMPORANEI

Nei settori o nelle professioni in cui non sono previsti salari minimi vincolanti stabiliti da contratti collettivi di lavoro o contratti normali di lavoro, devono sempre essere rispettati i salari usuali per il luogo, il ramo o la professione. Se vengono ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali, gli organismi preposti nel Cantone di riferimento possono proporre che vengano fissati temporaneamente salari minimi. La determinazione dei salari usuali è di esclusiva competenza delle commissioni tripartite cantonali.

Vediamo quali sono le differenze dell’applicazione del salario minimo in ogni Cantone e come calcolarlo per ogni settore professionale.

SALARIO MINIMO A NEUCHÂTEL, GIURA, BASILEA-CITTÀ E GINEVRA

Neuchâtel è stato il primo Cantone ad adottare il salario minimo nel 2017. La soglia minima fissata è pari a 20.08 franchi orari. Il secondo Cantone che in seguito a un’iniziativa popolare ha deciso di fissare un salario minimo nel 2017 è stato Giura. La soglia è di 20 franchi all’ora. Nel 2021, Basilea Città invece, è diventato il primo cantone della Svizzera tedesca a decidere d’introdurre per legge un salario minimo di 21 franchi all’ora. Con il referendum che si è tenuto nel 2020, il Cantone di Ginevra ha fissato il suo salario minimo a 23 franchi orari. Tutti i lavoratori adesso hanno dunque un salario minimo di 3.600 euro al mese, che è il più alto al mondo, ma permette una vita appena dignitosa considerando che quella interessata è una delle zone più care di tutta Europa. In questi Cantoni il salario minino riguarda tutte le professioni salvo alcune eccezioni. In caso di dubbi è possibile usare il calcolatore del salario minimo messo a disposizione dall’Unione Sindacale Svizzera, per verificare il rispetto delle regole ed effettuare eventuali segnalazioni.

IL CASO DEL SALARIO MINIMO INCREMENTALE E DIFFERENZIATO NEL CANTONE TICINO

Sul salario minimo il caso del Cantone Ticino merita un discorso a parte. La popolazione, a inizio anno, ha accolto l’idea di adottare un salario minimo fissato a 19 franchi all’ora. La Legge sul salario minimo è entrata in vigore il 1° gennaio 2021, ma espliciterà i suoi effetti da dicembre 2021, mese in cui l’intero stipendio (a decorrere dal 1° dicembre) dovrà rispettare il minimo salariale del rispettivo settore economico, così come fissato nel decreto esecutivo del Consiglio di Stato. Il salario minimo però, riguarda solo parte dei lavoratori ed esclusivamente alcuni settori.

Sono esclusi dalla legge del salario minimo nel Cantone Ticino:

L’IMPORTO

Con una specifica norma, le autorità cantonali hanno poi deciso di prevedere un aumento progressivo del salario minimo in anno, stabilendo una soglia superiore e una inferiore. Nello specifico:

  1. nel corso della fase 1, da attuare entro il 31 dicembre 2021, la soglia inferiore del salario minimo è pari a 19 franchi e quella superiore è pari a 19.50 franchi;

  2. la fase 2, da attuare entro il 31 dicembre 2023, prevede come soglia inferiore del salario minimo 19.50 franchi e come superiore 20.00 franchi;

  3. nel corso della fase 3, da attuare entro il 31 dicembre 2024, la soglia inferiore del salario minimo è pari a 19.75 franchi. Quella superiore è pari a 20.25 franchi.

Dunque, una volta esauriti i termini previsti dalla legge, il salario minimo del Ticino sarà compreso in un intervallo tra 19.75 franchi (soglia inferiore) e 20.25 franchi (soglia superiore). Il Decreto esecutivo concernente il salario minimo orario per settore economico del 18 novembre 2020 poi, specifica le soglie a seconda dei settori di riferimento.

IL CALCOLATORE NAZIONALE DEL SALARIO MINIMO

Il Governo Federale ha messo a disposizione dei lavoratori anche un calcolatore nazionale dei salari, che aiuta a calcolare il salario usualmente versato in Svizzera per una determinata attività, considerando anche il profilo individuale (età, anzianità di servizio, formazione, posizione nell’azienda e professione). Nel caso il proprio salario risultasse basso o inadeguato rispetto a quello usuale, è possibile fare una segnalazione alle autorità preposte.

SALARIO MINIMO IN SVIZZERA PER FRONTALIERI

Le nuove disposizioni sul salario minimo in alcuni Cantoni della Svizzera sono considerate da molti elvetici, oltre che un diritto e una tutela dei lavoratori, anche un possibile regalo ai frontalieri italiani o francesi. Parliamo dei lavoratori che vivono in Italia o in Francia (con un costo della vita nettamente inferiore a quello svizzero) ma lavorano nei Cantoni confinanti. Per loro ora la paga è di circa 3500 – 3600 euro al mese: una buona notizia per i lavoratori di confine che nei loro settori d’impiego, fino all’arrivo delle nuove leggi, percepivano remunerazioni ben inferiori. Secondo alcune associazioni di datori di lavoro dei Cantoni svizzeri di confine, l’introduzione del salario minimo potrebbe attrarre nuova manodopera straniera.

Per altri invece, la fissazione di un salario minimo ridurrà la concorrenzialità dei frontalieri, soprattutto di quelli meno formati, e come conseguenza, i datori di lavoro saranno incentivati ad assumere dipendenti del posto. Il dibattito politico è tuttora in corso per gli altri 21 Cantoni che ancora non hanno ancora adottato il salario minimo.

LAVORO IN SVIZZERA: LA NORMATIVA GENERALE

In Svizzera a disciplinare le professioni è la Legge sul lavoro (LL), che costituisce la base della protezione dei lavoratori. Il suo contenuto si distingue in due parti principali:

  1. la durata del lavoro e del riposo;
  2. protezione della salute.

A completare la legge, vi sono poi diverse ordinanze che disciplinano:

  • disposizioni speciali per determinate categorie di aziende e di lavoratori;
  • gli obblighi e i diritti nell’ambito della protezione della salute;
  • le prescrizioni applicabili alle aziende industriali e che regola la procedura d’approvazione dei piani e del permesso d’esercizio;
  • la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori di età inferiore a 18 anni;
  • protezione della maternità;
  • lavori pericolosi.

PARITÁ SALARIALE TRA UOMO E DONNA

È bene anche sottolineare che la Svizzera sposa il principio della parità tra uomo e donna in ambito salariale nella Costituzione federale (articolo 8). Secondo tale norma, un lavoro uguale o equivalente deve essere retribuito allo stesso modo a entrambi i sessi. In caso di discriminazione salariale è possibile contattare subito l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo che prenderà i dovuti provvedimenti.

Oltre ai principi e alla disciplina di carattere nazionale sul tema lavoro vi sono delle norme che si differenziano di Cantone in Cantone, basate sui contratti collettivi di lavoro (CCL) e su i contratti normali (CNL), oltre che sui contratti individuali del lavoro che sono frutto di accordo diretto tra lavoratori e datori di lavoro.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge federale del 13 marzo 1964 sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio (Pdf 200Kb)
Costituzione federale svizzera (Pdf 416Kb)
Legge federale di complemento del Codice civile svizzero – articoli 356-358 (Pdf 4Mb)
Decreto esecutivo concernente il salario minimo orario per settore economico del 18 novembre 2020 (Pdf 368Kb)
Ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro del 10 maggio 2000 (Pdf 240Kb)
Ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro del 28 settembre 2007 (Pdf 106Kb)

APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Gli italiani interessati al lavoro in Svizzera che desiderano avere maggiori informazioni possono leggere il nostro approfondimento su come vivere e lavorare in Svizzera, con tante informazioni utili sul costo della vita, sui permessi di lavoro e su come cercare e trovare lavoro.

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