È stato pubblicato il bando del Concorso Esercito VFI per il reclutamento di 7.000 Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI), procedura indetta dal Ministero della Difesa per l’anno 2027.
Il concorso è aperto ai civili in possesso della licenza media che hanno tra i 18 e i 24 anni, senza alcuna esperienza precedente e senza bisogno di aver già prestato servizio militare.
I vincitori firmano una ferma di tre anni nell’Esercito Italiano: i posti sono divisi in tre blocchi, ognuno con la propria finestra per la domanda, e gli incorporamenti partono da maggio 2027.
L’elemento che rende questa procedura interessante è la selezione. Non ci sono, infatti, prove scritte, né orali, né preselezione. Le graduatorie vengono formate sulla base dei titoli posseduti, poi si passa alle prove fisiche e agli accertamenti psico-fisici e attitudinali.
Le domande per il primo blocco vanno inoltrate dal 13 ottobre 2026 e il termine di scadenza è fissato a mercoledì 11 novembre 2026.
Di seguito presentiamo tutte le informazioni utili sul concorso, i posti disponibili, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, Gruppo Telegram, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.
Indice:
CONCORSO ESERCITO VFI 2026 2027, I POSTI DISPONIBILI
Il bando indetto dal Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare è finalizzato a reclutare nell’Esercito di 7.000 Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI). L’istruttoria delle domande e le convocazioni sono affidate al Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito.
La maggior parte dei posti di ogni blocco di incorporamento è destinata ai VFI con incarico assegnato dalla Forza Armata. Un’altra quota è riservata agli incarichi «canalizzati», cioè a candidati che possiedono già un mestiere o un brevetto specifico, mentre nel secondo blocco sono previsti anche diversi posti per il comparto “Forze Speciali”.
Primo blocco: 2.300 posti, con incorporamento previsto indicativamente da maggio 2027:
- 2.212 posti per incarico di impiego assegnato dalla Forza Armata;
- 88 posti per gli incarichi canalizzati.
Le domande per il primo blocco si presentano dal 13 ottobre all’11 novembre 2026, per i nati dall’11 novembre 2002 all’11 novembre 2008, estremi compresi.
Secondo blocco: 2.300 posti, con incorporamento previsto indicativamente da settembre 2027:
- 1.762 posti per incarico di impiego assegnato dalla Forza Armata;
- 450 posti per il comparto Forze Speciali;
- 88 posti per gli incarichi canalizzati.
Le domande per il secondo blocco si presentano dal 25 gennaio al 23 febbraio 2027, per i nati dal 23 febbraio 2003 al 23 febbraio 2009, estremi compresi.
Terzo blocco: 2.400 posti, con incorporamento previsto indicativamente da gennaio 2028:
- 2.312 posti per incarico di impiego assegnato dalla Forza Armata;
- 88 posti per gli incarichi canalizzati.
Le domande per il terzo blocco si presentano dal 14 giugno al 13 luglio 2027, per i nati dal 13 luglio 2003 al 13 luglio 2009, estremi compresi.
Gli 88 posti canalizzati sono uguali in ciascun blocco:
- cinque posti per Elettricista infrastrutturale;
- cinque posti per Idraulico infrastrutturale;
- dieci posti per Muratore;
- dieci posti per Falegname;
- otto posti per Fabbro;
- dieci posti per Meccanico di mezzi e piattaforme;
- dieci posti per Esploratore equestre/Artigliere equestre;
- cinque posti per Esploratore per fanfara a cavallo;
- 25 posti per Tecnico di aeromobili di 1° livello.
È possibile candidarsi a tutti e tre i blocchi, secondo le distinte finestre per la presentazione delle istanze. Rispetto all’edizione precedente, che metteva a bando 6.000 posti, il reclutamento cresce di mille unità.
COSA FA IL VOLONTARIO IN FERMA PREFISSATA INIZIALE (VFI)
Il VFI è il primo gradino della truppa delle Forze Armate. È un militare volontario che firma una ferma di tre anni e che, nell’Esercito, ha la qualifica di Soldato. Dopo l’incorporamento frequenta un corso base di formazione della durata di 12 settimane presso i Reggimenti Addestramento Volontari, poi viene assegnato a un reparto.
Con l’incarico assegnato dalla Forza Armata, che riguarda la maggioranza dei posti, il volontario accetta qualsiasi specializzazione e viene impiegato secondo le esigenze operative e logistiche dell’Esercito, su tutto il territorio nazionale e all’estero: reparti di fanteria, artiglieria, genio, trasmissioni, logistica, supporto ai mezzi e alle infrastrutture.
Negli incarichi canalizzati il volontario porta nell’Esercito il mestiere che già conosce: elettricista e idraulico per gli impianti delle caserme, muratore, falegname e fabbro per la manutenzione delle infrastrutture, meccanico per i mezzi, tecnico per la manutenzione degli aeromobili, esploratore o artigliere a cavallo e musicista della fanfara a cavallo.
Nel comparto Forze Speciali, previsto solo nel secondo blocco di incorporamento, il percorso è riservato a chi supera prove fisiche più impegnative e ha un profilo attitudinale dedicato.
Per quanti hanno solo la licenza media, il concorso è una porta d’ingresso a un impiego statale, poiché il titolo di studio della scuola media viene richiesto per tutti i posti vacanti. Inoltre, non occorre alcuna esperienza professionale, non serve aver svolto servizio militare e non esiste alcun vincolo di residenza. Anche chi è stato escluso da precedenti bandi per VFP1 o VFI può ripresentare domanda, se ha i requisiti.
Possedere un titolo superiore come diploma o laurea non è un requisito, tuttavia ha un peso notevole ai fini della graduatoria. Coloro che lavorano già come artigiani o tecnici, candidandosi per gli incarichi canalizzati possono far valere attestati e anni di esperienza.
I candidati residenti nelle zone dell’arco alpino e nelle altre regioni soggette a reclutamento alpino possono chiedere di essere destinati ai Reparti alpini, fino al completamento dell’organico.
Da ultimo, invitiamo coloro che provengono da altre esperienze nelle Forze Armate a leggere la nostra guida sul passaggio da VFP1 e VFP4 a VFI e VFT.
REQUISITI RICHIESTI
Per partecipare al concorso per 7.000 VFI nell’Esercito è necessario avere i requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non aver riportato condanne per delitti non colposi e non essere imputati in procedimenti penali per delitti non colposi;
- non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico, né prosciolti d’autorità o d’ufficio da precedenti arruolamenti nelle Forze Armate o di Polizia (salvo i proscioglimenti a domanda, per inidoneità psico-fisica o per mancato superamento dei corsi di formazione di base);
- non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
- condotta incensurabile.
Sono inoltre richiesti i seguenti requisiti specifici:
- aver compiuto 18 anni e non aver superato il 24° anno di età, secondo le date di nascita indicate per ciascun blocco;
- idoneità fisio-psico-attitudinale al reclutamento nelle Forze Armate come volontario in servizio permanente;
- esito negativo degli accertamenti per l’abuso di alcol e per l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope a scopo non terapeutico;
- non essere già in servizio come VFI nelle Forze Armate.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza della domanda di ciascun blocco e mantenuti fino all’incorporamento, con l’unica eccezione di quello anagrafico.
I concorrenti devono avere il diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media). Chi ha conseguito il titolo all’estero deve possedere l’equipollenza rilasciata da un ufficio scolastico regionale o provinciale, con il giudizio sintetico o la votazione.
REQUISITI PER GLI INCARICHI CANALIZZATI
Chi intende concorrere anche per un incarico canalizzato deve possedere, oltre ai requisiti generali, i titoli indicati nell’Appendice del bando:
- Elettricista e Idraulico infrastrutturale: laurea tecnica, oppure diploma o qualifica del settore seguiti da un periodo di lavoro in un’impresa abilitata, oppure attestato di formazione professionale regionale del settore con un periodo di lavoro continuativo, oppure almeno tre anni come operaio installatore specializzato;
- Muratore: attestato di formazione professionale di operatore edile-muratore o qualifica regionale equivalente;
- Falegname: diploma professionale per l’industria e l’artigianato del mobile e dell’arredamento, qualifica triennale o attestato regionale del settore legno;
- Fabbro: attestato di formazione professionale di operatore fabbro-ferraio o qualifica regionale equivalente (saldatore, carpentiere in metallo e simili);
- Meccanico di mezzi e piattaforme: attestato di frequenza o di qualifica da Meccatronico;
- Esploratore equestre/Artigliere equestre: patente FISE per sport olimpici in corso di validità, almeno di livello brevetto B;
- Esploratore per fanfara a cavallo: la stessa patente FISE e il diploma di Liceo Musicale, di Conservatorio o accademico di I livello per uno degli strumenti della fanfara;
- Tecnico di aeromobili di 1° livello: Licenza di manutentore aeronautico ENAC di categoria B1.1, B1.2, B1.3, B2 o C, oppure l’attestato di superamento di tutti gli esami propedeutici.
RISERVE DI POSTI
Il bando prevede una riserva del 10% dei posti disponibili, applicata indistintamente e in ordine di graduatoria alle categorie individuate dall’articolo 702 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 – Codice dell’ordinamento militare.
Hanno titolo alla riserva le seguenti categorie:
- i diplomati presso le Scuole Militari;
- gli assistiti dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari di Carriera dell’Esercito;
- gli assistiti dell’Istituto Andrea Doria, per l’assistenza dei familiari e degli orfani del personale della Marina Militare;
- gli assistiti dell’Opera Nazionale Figli degli Aviatori;
- gli assistiti dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri;
- i figli di militari deceduti in servizio.
Nel caso in cui il numero dei candidati riservatari idonei non sia sufficiente a coprire la quota prevista, i posti residui tornano agli altri idonei secondo l’ordine di graduatoria. Il titolo alla riserva va dichiarato nella domanda e documentato nel file dei titoli.
COME SI SVOLGE LA SELEZIONE
La struttura della selezione è il vero punto di forza di questo concorso, in quanto non sono previste prove scritte, prove orali, né preselezione.
Si tratta di una selezione per titoli, seguita dalle prove di efficienza fisica e dagli accertamenti psico-fisici e attitudinali. Per ogni blocco la commissione forma una graduatoria generale, che comprende tutti i candidati, e graduatorie distinte per le Forze Speciali e per ciascun incarico canalizzato.
I candidati che si classificano meglio vengono poi convocati presso i Centri di Selezione o gli enti sportivi indicati dalla Forza Armata:
- fino a 15.000 candidati per blocco per i posti con incarico assegnato dalla Forza Armata e per le Forze Speciali;
- tutti i candidati che concorrono per gli incarichi canalizzati.
Gli accertamenti psico-fisici comprendono visita medica generale, visita cardiologica con elettrocardiogramma, visita oculistica, visita otorinolaringoiatrica con esame audiometrico, test e colloquio psicologico e gli esami per alcol e sostanze stupefacenti.
Per capire come funziona la parte attitudinale è utile leggere il nostro approfondimento su come funzionano gli accertamenti attitudinali nei concorsi militari.
Un capitolo a parte meritano le regole sui tatuaggi nei concorsi militari e di polizia, perché i tatuaggi lesivi del decoro dell’uniforme comportano l’inidoneità.
Con gli accertamenti attitudinali possono essere attribuiti fino a 2 punti in più. Sono valutate caratteristiche quali propensione alla disciplina, accuratezza, senso di responsabilità e motivazione a far parte dell’Esercito.
LE PROVE DI EFFICIENZA FISICA
Le prove fisiche sono obbligatorie per tutti, ma per i posti con incarico assegnato dalla Forza Armata e per i canalizzati non sono escludenti: chi non raggiunge i minimi prosegue la selezione, chi li supera guadagna punti. Ogni esercizio vale fino a 5 punti, quindi fino a 20 punti in tutto.
Parametri minimi per gli uomini:
- corsa piana di 3.000 metri in 17 minuti: 0,015 punti per ogni secondo in meno;
- 22 addominali (sit up) in 2 minuti: 0,17 punti per ogni ripetizione in più;
- 24 piegamenti sulle braccia in 2 minuti: 0,22 punti per ogni ripetizione in più;
- 2 trazioni alla sbarra in 2 minuti: 0,50 punti per ogni trazione in più.
Parametri minimi per le donne:
- corsa piana di 3.000 metri in 19 minuti e 30 secondi: 0,015 punti per ogni secondo in meno;
- 17 addominali (sit up) in 2 minuti: 0,17 punti per ogni ripetizione in più;
- 12 piegamenti sulle braccia in 2 minuti: 0,22 punti per ogni ripetizione in più;
- nessuna trazione minima: 1 punto per ogni trazione eseguita.
Per quanto riguarda il comparto Forze Speciali, le prove si svolgono al Centro di Selezione di Roma e sono escludenti:
- per gli uomini 3.000 metri in 15 minuti, 20 addominali, 20 piegamenti, 4 trazioni e 7 piegamenti alle parallele;
- per le donne 3.000 metri in 19 minuti e 30 secondi, 14 addominali, 14 piegamenti, 2 trazioni e 4 piegamenti alle parallele.
Si aggiungono le prove di acquaticità: galleggiamento (3 minuti per gli uomini, 2 per le donne), nuoto in qualsiasi stile (50 metri per gli uomini, 25 per le donne) e recupero di un oggetto dal fondo della piscina.
LA STRATEGIA: PUNTARE IN ALTO SENZA RISCHI
Nella domanda tutti concorrono per i posti con incarico assegnato dalla Forza Armata e possono aggiungere una sola preferenza tra le Forze Speciali (solo nel secondo blocco) e un incarico canalizzato. Il bando stabilisce un principio decisivo: chi non supera le prove delle Forze Speciali o non entra tra i vincitori di un incarico canalizzato non viene escluso, ma resta nella graduatoria generale e concorre per i posti con incarico assegnato dalla Forza Armata.
Indicare una preferenza, quindi, non penalizza. Si concorre su una graduatoria più piccola e, in caso di esito negativo, si rientra comunque nel bacino principale. Coloro che hanno i titoli per un incarico canalizzato hanno tutto l’interesse a dichiararlo, perché i candidati canalizzati vengono convocati tutti, senza una soglia numerico.
IDONEO NON SIGNIFICA VINCITORE
Il bando prevede la convocazione di un numero di candidati molto superiore ai posti: fino a 15.000 per ciascun blocco.
Nel primo blocco, per esempio, a fronte di 15.000 convocati i posti con incarico assegnato dalla Forza Armata sono 2.212. I vincitori sono, dunque, i primi 2.212 della graduatoria di merito, che somma punteggio dei titoli, delle prove fisiche e degli accertamenti attitudinali. Gli altri restano idonei. Ecco perché ogni decimale conta.
COME SI COSTRUISCE IL PUNTEGGIO DEI TITOLI
Non essendoci prove d’esame, non esiste un programma di studio: la graduatoria di partenza si forma sui titoli di merito dell’Allegato A, che si sommano fra loro.
Il primo blocco di punti deriva dal voto della licenza media:
- ottimo, oppure 10/10 o 9/10: 4 punti;
- distinto, oppure 8/10: 3 punti;
- buono, oppure 7/10: 2 punti;
- sufficiente, oppure 6/10: 1 punto.
A questo si aggiunge l’eventuale ulteriore titolo di studio, con punteggi non cumulabili fra loro:
- laurea magistrale o specialistica: 12 punti;
- laurea triennale: 10 punti;
- diploma quinquennale: da 6 punti (voto 60-69/100) a 9 punti (voto 90-100/100);
- diploma quadriennale: da 5 punti (voto 60-69/100) a 8 punti (voto 90-100/100);
- diploma o qualifica triennale: da 1 punto (voto 60-69/100) a 4 punti (voto 90-100/100).
Sono poi valutati altri titoli:
- brevetto militare di paracadutista (3 lanci): 1,5 punti; brevetto di paracadutista militare (5 lanci): 3 punti;
- attestato di bilinguismo italiano-tedesco: 2 punti;
- almeno 12 mesi di servizio militare nell’Esercito, senza demerito: 2 punti;
- attestato di pilota di droni UAS, categoria OPEN sottocategoria A2: 1,5 punti.
Alcuni titoli valgono solo per gli incarichi canalizzati:
- per elettricista, idraulico, muratore, falegname, fabbro e meccanico: corso pre-ingresso per operai edili «16 ore prima» 1,5 punti, e 1 punto per ogni anno di lavoro continuativo in un’impresa abilitata del settore, fino a 6 punti;
- per gli incarichi a cavallo: da 0,5 a 1,5 punti per i brevetti FISE e da 0,5 a 1,5 punti per le qualifiche di istruttore federale;
- per il tecnico di aeromobili: 2 punti per l’attestato degli esami propedeutici, 2,5 punti per la licenza LMA (non cumulabili).
A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza: insigniti di medaglia al valor militare o civile, orfani dei caduti e figli di mutilati e invalidi per servizio, lodevole servizio nell’amministrazione, numero di figli a carico, volontari congedati senza demerito, atleti dei gruppi sportivi militari e, da ultimo, la minore età.
COME PREPARARSI AL CONCORSO
La prima informazione da chiarire è che non esiste alcuna banca dati di quesiti, in quanto non ci sono prove d’esame scritte. Prepararsi a questo concorso significa, pertanto, massimizzare il punteggio dei titoli e arrivare pronti alle prove fisiche e agli accertamenti.
Dichiarare tutti i titoli, nessuno escluso. In una graduatoria con decine di migliaia di candidati, il punto e mezzo dell’attestato di pilota di droni, o del corso «16 ore prima» per chi punta a un incarico canalizzato, sposta molte posizioni. Prima di compilare la domanda conviene fare un inventario scritto di diplomi, attestati, brevetti e periodi di lavoro.
Preparare bene il documento con i titoli. Brevetti, attestati, titoli di riserva e preferenza e le eventuali equipollenze vanno caricati in un unico file PDF di massimo 5 MB, chiamato «Cognome_Nome_titoli_di_merito». Un errore o un’omissione comporta la mancata valutazione di quei titoli.
Allenarsi sulle prove fisiche. È la leva più importante. Le quattro prove valgono fino a 20 punti, più di una laurea magistrale. Per un uomo ogni trazione oltre la seconda vale mezzo punto, fino a 5, e ogni secondo sotto i 17 minuti sui 3.000 metri vale 0,015 punti: correre in 13 minuti vale circa 3,6 punti. L’Esercito pubblica i video con le modalità di esecuzione delle prove sul proprio sito e sul canale YouTube.
Procurarsi per tempo i certificati. Alle prove serve il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica e agli accertamenti la documentazione sanitaria prevista dal bando: esami del sangue e delle urine non anteriori a sei mesi, test IGRA per la tubercolosi non anteriore a tre mesi, certificato di buona salute del medico curante e certificato delle vaccinazioni. Chi si presenta senza documenti viene rinviato e, se non li ha neppure alla nuova convocazione, è escluso.
GRUPPO TELEGRAM DI SUPPORTO
Per chiedere consigli, scambiarsi informazioni e restare aggiornati su tutti gli step del Concorso Esercito VFI 2026 2027 è disponibile questo Gruppo Telegram, che permette anche di confrontarsi con altri candidati.
Per seguire anche le altre procedure aperte si può consultare l’elenco dei gruppi Telegram sui concorsi pubblici.
STIPENDIO E CONDIZIONI DI LAVORO
Ai VFI spetta il trattamento economico previsto dal Codice dell’ordinamento militare. La paga è pari all’81,50% del trattamento di riferimento stabilito dall’articolo 1791 del Codice, e decorre dal giorno di effettiva presentazione al reparto.
A questa si aggiunge un’indennità forfettaria di 100 euro mensili che compensa l’impiego oltre il normale orario di servizio, e chi presta servizio nei Reparti alpini riceve un ulteriore assegno di 50 euro al mese. Spettano inoltre 28 giorni lavorativi di licenza ordinaria retribuita all’anno (24 con la settimana su cinque giorni).
Il rapporto è una ferma prefissata iniziale di tre anni, con possibilità di una rafferma di un anno a domanda, nei limiti delle risorse disponibili. Il mancato superamento del corso basico comporta il proscioglimento dalla ferma, ma non impedisce di partecipare ad altri concorsi.
Le prospettive sono concrete: dopo 24 mesi di servizio, o entro 12 mesi dal congedo, si può partecipare ai concorsi per Volontari in ferma prefissata triennale (VFT), il passaggio successivo della carriera. Ai VFI sono inoltre riservati posti nei concorsi per le carriere iniziali delle Forze di Polizia e dei Vigili del fuoco, dove brevetti, specializzazioni e servizio prestato valgono come titoli.
COME PRESENTARE DOMANDA
Le domande per il primo blocco si presentano entro l’11 novembre 2026 esclusivamente online sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa, in questa pagina per il primo blocco, previo accesso con SPID, CIE o CNS.
Nel modulo online vanno dichiarati il voto della licenza media, gli eventuali titoli di merito, di riserva e di preferenza, l’eventuale preferenza per le Forze Speciali o per un incarico canalizzato, il gradimento a prestare servizio in altre Forze Armate e le esperienze di lavoro precedenti. Il sistema salva una bozza a ogni passaggio di pagina e, fino alla scadenza, la domanda può essere corretta e integrata anche se già inviata.
I titoli di merito devono essere allegati in un unico file PDF fino a 5 MB; chi concorre per un incarico canalizzato prepara anche un secondo file con i titoli richiesti come requisito, chiamato «Cognome_Nome_requisito di partecipazione». Il bando non prevede alcuna tassa di concorso.
Per questa procedura non serve la posta elettronica certificata per inviare la domanda, che viaggia dentro il portale della Difesa. La PEC resta però utile, ad esempio per chiedere una nuova convocazione nei casi ammessi dal bando: chi non ne ha una può leggere in questa pagina come attivarla online immediatamente, anche da smartphone.
Per quanto riguarda i blocchi successivi: il secondo blocco si apre il 25 gennaio e si chiude il 23 febbraio 2027, il terzo si apre il 14 giugno e si chiude il 13 luglio 2027 alle ore 23:59.
Per informazioni sulla compilazione si può scrivere all’Ufficio relazioni con il pubblico della Direzione Generale per il Personale Militare, urp@persomil.difesa.it, o telefonare allo 06 469136900, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12:30 e dalle 14 alle 16, il venerdì dalle 9 alle 12:30.
BANDO
Per tutti i dettagli sul concorso per 7000 VFI nell’Esercito vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 1,7 Mb).
Per completezza informativa, segnaliamo che l’avviso è stato pubblicato in questa pagina del portale inPA e in questa pagina del portale del Ministero della Difesa.
GRADUATORIE E ASSEGNAZIONE
Al termine delle prove fisiche e degli accertamenti, la commissione forma per ogni blocco le graduatorie di merito, sommando il punteggio dei titoli, delle prove di efficienza fisica e degli accertamenti attitudinali. Le graduatorie sono approvate dalla Direzione Generale per il Personale Militare e pubblicate sul portale dei concorsi, sul sito del Ministero della Difesa e sul Giornale Ufficiale della Difesa.
I vincitori vengono assegnati ai Reggimenti Addestramento Volontari e convocati per l’incorporamento, con data e ora di presentazione. Chi lo chiede può alloggiare presso il reggimento dalla sera precedente.
Per chi non rientra subito tra i vincitori restano strade concrete:
- se nel blocco restano posti scoperti, per mancate presentazioni o rinunce, si scorre la graduatoria e vengono convocati altri idonei;
- se i posti restano scoperti anche dopo l’incorporamento, possono essere chiamati gli idonei non vincitori del blocco precedente;
- se nel secondo o nel terzo blocco le domande sono meno di 15.000, le domande dei candidati non convocati nel blocco precedente possono essere trasferite al blocco successivo;
- chi resta idoneo può comunque ripresentare domanda per il blocco seguente, se rispetta il requisito di età.
Le graduatorie valgono soltanto per i tre blocchi di questo bando.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni sulla procedura (graduatorie degli ammessi alle prove, calendari delle convocazioni, documenti da presentare, elenchi dei convocati per l’incorporamento, eventuali variazioni delle date ) vengono pubblicate sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa, nell’area pubblica e nell’area privata del candidato.
Le comunicazioni collettive sono rese note anche sui siti del Ministero della Difesa e dell’Esercito e possono comparire sul portale inPA. Chi non si presenta nel giorno e nell’ora stabiliti è considerato rinunciatario, salvo i casi di impedimento previsti dal bando, come la concomitanza con prove di altri concorsi del comparto Difesa e Sicurezza o con l’esame di Maturità. Le spese di viaggio per raggiungere le sedi delle prove sono a carico dei candidati, mentre durante la selezione il vitto, se disponibile, è a carico dell’Amministrazione.
ESERCITO ITALIANO
L’Esercito Italiano è la Forza Armata terrestre della Repubblica e opera nell’ambito del Ministero della Difesa. Le sue origini risalgono al 4 maggio 1861, quando un decreto del Ministro della guerra Manfredo Fanti stabilì la denominazione di Esercito Italiano. Il nome attuale accompagna la Forza Armata dalla nascita della Repubblica, nel 1946. Secondo il Rapporto dell’Esercito Italiano 2025 conta 94.190 effettivi.
Lo Stato Maggiore ha sede a Roma, a Palazzo Esercito, e si avvale di quattro alti comandi: il Comando delle forze operative terrestri, che cura addestramento e approntamento dei reparti; il Comando logistico; il Comando per la formazione, specializzazione e dottrina, da cui dipendono scuole e istituti di formazione; il Comando territoriale nazionale. La selezione dei volontari è gestita dal Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito, con sede a Foligno.
Dopo la sospensione della leva obbligatoria, la truppa si alimenta esclusivamente con volontari: la figura del VFI, con la ferma iniziale di tre anni, è stata introdotta dalla legge 5 agosto 2022, n. 119, di revisione del modello di Forze Armate interamente professionali. Il 2 luglio 2026 lo Stato Maggiore della Difesa ha comunicato i reclutamenti autorizzati per il 2027 e le consistenze previste per il triennio 2027-2029, e con i successivi fogli del 31 agosto e del 5 ottobre 2026 lo Stato Maggiore dell’Esercito ha fissato in 7.000 VFI il reclutamento per il 2027, mille in più dell’anno precedente.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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Vi invitiamo a visitare la pagina dei concorsi pubblici, costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti in Italia, e la sezione dedicata ai prossimi concorsi in uscita, utile per sapere quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.
Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali abbiamo predisposto una guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.
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