Il Ministero della Difesa ha aperto una nuova opportunità per l’accesso alla Magistratura militare 2026 con il concorso per il reclutamento di 6 magistrati militari, attraverso una procedura selettiva per titoli.
Si tratta di una selezione rivolta a una platea professionale specifica e altamente qualificata, che consente di entrare a far parte del ruolo della magistratura militare.
Il concorso si rivolge ai magistrati ordinari già in servizio, nominati a seguito di concorso per esami, in possesso dei requisiti previsti dal bando. L’obiettivo della procedura è quindi quello di individuare professionisti già inseriti nella magistratura ordinaria e in possesso di un profilo coerente con le funzioni proprie della magistratura militare.
Come anticipato la selezione avverrà per titoli, senza quindi prevedere le tradizionali prove scritte e orali tipiche dei concorsi ordinari per l’accesso alla magistratura.
La candidatura dovrà essere trasmessa entro il 1° ottobre 2026.
Di seguito presentiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono i requisiti richiesti, come si svolge la selezione, come presentare la domanda di partecipazione e rendiamo disponibile il bando pubblico da scaricare e consultare.
Indice:
CONCORSO PER MAGISTRATI MILITARI IN DUE FASI
Il reclutamento è stato strutturato in due fasi dal Consiglio della magistratura militare.
Questa prima procedura, per titoli, è riservata ai magistrati ordinari già in servizio. Qualora al termine restassero posti vacanti in organico, è prevista una seconda fase eventuale: un concorso per esami aperto ai laureati in giurisprudenza, secondo quanto stabilito dal Codice dell’ordinamento militare.
Chi è interessato alla magistratura militare senza essere già magistrato ordinario ha quindi ragione di seguire gli sviluppi di questa procedura.
Come mai ci sono 6 posti disponibili? I sei posti derivano dal collocamento a riposo per raggiunti limiti di età di sei magistrati militari negli anni 2025 e 2026, ai quali si aggiungono altre due cessazioni.
L’organico complessivo della magistratura militare è fissato per legge in 58 unità.
REQUISITI RICHIESTI
Per poter partecipare al concorso per magistrati del ruolo della magistratura militare è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
- Essere Magistrati ordinari in servizio, nominati a seguito di concorso per esami. Questo implica, seppur indirettamente, che i candidati debbano possedere una laurea in Giurisprudenza e aver già superato il concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria.
- Non aver superato il quarantesimo (40) anno di età (fatta salva l’elevazione del predetto limite, ai sensi dell’art. 73 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 e dell’art. 2 del decreto ministeriale 6 marzo 2000, n. 102). Il limite massimo di età non può comunque superare 45 anni.
Il bando richiede inoltre, a pena di esclusione:
- la cittadinanza italiana e il godimento dei diritti civili e politici;
- il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza, conseguito al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni;
- la valutazione di idoneità al conferimento delle funzioni ottenuta al termine del periodo di tirocinio, con la data del conseguimento;
- l’idoneità fisica all’impiego e la regolarità rispetto agli obblighi di leva;
- la condotta incensurabile ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 165/2001;
- l’assenza di condanne penali e di procedimenti penali in corso. Chi ha procedimenti pendenti deve darne notizia al momento della candidatura, indicando data del provvedimento e autorità giudiziaria.
Come si può vedere, tra le condizioni richieste rientra anche uno specifico limite anagrafico.
Il limite, particolarmente contenuto, si spiega con la natura stessa della procedura, che non costituisce un accesso diretto alla magistratura militare, ma è riservata a magistrati ordinari già in servizio, ai quali viene offerta la possibilità di transitare nella magistratura militare in una fase relativamente iniziale della carriera.
COSA FA IL MAGISTRATO MILITARE
Il magistrato militare è un magistrato specializzato nell’amministrazione della giustizia in ambito militare.
Si occupa principalmente dei procedimenti penali relativi ai reati commessi dagli appartenenti alle Forze armate nell’esercizio delle loro funzioni o in relazione al servizio, valutando i fatti e applicando la normativa prevista per la materia.
A seconda del ruolo ricoperto, può svolgere funzioni di giudice oppure di pubblico ministero, partecipando alle diverse fasi del procedimento penale e assicurando il corretto svolgimento dell’attività giudiziaria.
COME SI SVOLGE LA SELEZIONE
La selezione dei candidati avverrà esclusivamente tramite la valutazione dei titoli. Non è previsto lo svolgimento di prove d’esame.
La Commissione assegna il punteggio, fino ad un massimo di 40 punti, per i seguenti titoli:
- anzianità di servizio in magistratura ordinaria: 1 punto per ogni anno di servizio o frazione di anno superiore a mesi sei, fino ad un massimo di punti 10;
- voto di laurea: 3 punti per voto pari a 110/110; 5 punti per voto pari a 110/110 con lode.
- pubblicazioni scientifiche a carattere giuridico, fino ad un massimo di 8 punti (come meglio specificato nel bando);
- titoli vari professionali e culturali, fino ad un massimo di 8 punti (come meglio specificato nel bando);
- concorsi pubblici (con collocazione utile in graduatoria o idoneità, diversi da quello utilizzato come requisito di accesso al concorso), fino ad un massimo di 8 punti (come meglio specificato nel bando);
- svolgimento del servizio militare obbligatorio o volontario, per un periodo continuativo pari almeno a mesi dieci, punti 1.
A parità di punteggio finale (derivante dalla somma di tutti i punteggi ottenuti per ciascuno dei titoli e della anzianità di servizio come sopra individuati), assume posizione prioritaria in graduatoria il candidato che vanta la posizione più alta nel ruolo dei magistrati ordinari.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda al concorso della Magistratura Militare deve essere presentata entro il 1° ottobre 2026, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale inPA collegandosi al link presente in questa pagina.
Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso un proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
In fase di compilazione del modulo elettronico della domanda di partecipazione, il candidato deve allegare i titoli e le pubblicazioni scientifiche di cui chiede la valutazione, nonché i documenti indicati nel bando.
Il portale accetta allegati fino a 20 MB. Chi supera quel limite può inviare le pubblicazioni in formato cartaceo, in plico chiuso ed entro lo stesso termine, alla Direzione generale per il personale civile, 2° Ufficio, viale dell’Università 4, 00185 Roma.
Al termine della procedura il portale rilascia una ricevuta scaricabile che certifica la data di presentazione.
BANDO
Per tutti i dettagli sul concorso della Magistratura militare vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 3 MB).
Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso di selezione è stato pubblicato in questa sezione del sito web del Ministero della Difesa.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Le comunicazioni relative al concorso vengono inviate all’indirizzo PEC da cui è partita la domanda di partecipazione. È onere del candidato comunicare tempestivamente ogni variazione del proprio recapito all’indirizzo persociv@postacert.difesa.it: l’amministrazione non risponde della dispersione di comunicazioni dovuta a indicazioni inesatte o a mancati aggiornamenti.
La Commissione esaminatrice determina, prima dell’inizio della valutazione, l’ordine con cui procederà ad attribuire i punteggi e il calendario delle sedute. La data della prima seduta e la sede verranno resi noti mediante avviso pubblicato sul sito web istituzionale del Ministero della Difesa.
Il bando prevede una possibilità inusuale: fino a tre candidati possono assistere alle sedute della Commissione, estratti a sorte tra coloro che ne abbiano fatto espressa richiesta al momento della domanda. L’estrazione avviene nella prima seduta, aperta a tutti coloro che hanno presentato la richiesta.
La graduatoria finale, con i nominativi dei vincitori e degli idonei, viene approvata con decreto del Ministro della Difesa e pubblicata sul sito difesa.it: la pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Chi risulta utilmente collocato in graduatoria deve inviare via PEC, entro venti giorni dalla pubblicazione e a pena di decadenza, le dichiarazioni sostitutive richieste dal bando.
MAGISTRATURA MILITARE
La magistratura militare è l’ordine giudiziario specializzato che si occupa della giustizia penale militare. Opera attraverso gli uffici giudiziari militari presenti sul territorio nazionale e tratta i procedimenti relativi ai reati militari, cioè alle condotte che violano specifiche norme poste a tutela dell’ordinamento e della disciplina delle Forze armate. Si tratta quindi di un settore della giustizia caratterizzato da una particolare specializzazione professionale, nel quale le competenze giuridiche proprie della magistratura si integrano con la conoscenza dell’organizzazione e delle peculiarità dell’ambiente militare.
L’organico è fissato dal Codice dell’ordinamento militare in 58 magistrati e il governo autonomo dell’ordine è affidato al Consiglio della magistratura militare, l’organo che ha deliberato l’indizione di questo concorso.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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