Concorso Marina Militare per 2500 volontari VFI, civili con licenza media. Bando 2026 2027

Concorso Marina Militare VFI

È stato pubblicato il bando del Concorso Marina Militare VFI del 2026 2027 per 2.500 posti con il profilo di Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI), procedura indetta dal Ministero della Difesa.

Il concorso è aperto ai civili in possesso della licenza media, senza alcuna esperienza precedente: si lavorerà a bordo delle unità della Squadra Navale, nelle basi della Marina Militare e nei reparti delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera su tutto il territorio nazionale.

Il reclutamento rientra nel modello di Forze Armate disegnato dalla legge 5 agosto 2022, n. 119, che ha sostituito la vecchia ferma annuale con una ferma triennale, e si articola in due blocchi di domande con otto incorporamenti programmati tra giugno 2027 e marzo 2028.

L’elemento che rende questa procedura particolarmente appetibile è la selezione: non ci sono prove scritte, né orali, né preselezione. Le graduatorie si formano sommando i punteggi dei titoli posseduti, poi si passa agli accertamenti psico-fisici e attitudinali.

Le domande per il primo blocco si presentano dal 25 settembre 2026 e il termine di scadenza è fissato al 24 ottobre 2026.

Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sul concorso, i posti disponibili, le mansioni, i requisiti richiesti, le informazioni sull’iter selettivo, il Gruppo Telegram di supporto, consigli su come prepararsi, lo stipendio, come inviare la domanda e alleghiamo anche il bando pubblico da scaricare e consultare.

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CONCORSO MARINA MILITARE VFI 2026 2027, I POSTI DISPONIBILI

Il bando è indetto dal Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare (PERSOMIL), di concerto con il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, per il reclutamento di 2.500 Volontari in ferma prefissata iniziale nella Marina Militare. L’istruttoria delle domande e le convocazioni sono affidate a Mariscuola Taranto.

I posti sono suddivisi per settore d’impiego: ogni settore ha una propria graduatoria e un proprio contingente, e nella domanda si può indicare un solo settore per volta, neppure presentando domande distinte. La scelta determina quindi sia la graduatoria in cui si viene inseriti sia il tipo di accertamenti da sostenere.

Questa è la ripartizione dei posti tra i settori:

  • 1.750 posti nel Corpo Equipaggi Militari Marittimi (CEMM), settore d’impiego navale;
  • 130 posti CEMM, settore anfibi;
  • 50 posti CEMM, settore incursori;
  • 25 posti CEMM, Componente subacquei – palombari;
  • 20 posti CEMM, settore d’impiego sommergibilisti;
  • 25 posti CEMM, Componente aeromobili;
  • 460 posti nel Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, varie specialità e abilitazioni;
  • 10 posti Capitanerie di Porto, Componente aeromobili;
  • 15 posti Capitanerie di Porto, Soccorritori Marittimi;
  • 15 posti Capitanerie di Porto, Componente subacquei – sommozzatori.

I contingenti più consistenti sono quelli del settore navale del CEMM, con 1.750 posti, e delle Capitanerie di Porto, con 460 posti nelle varie specialità.


Il reclutamento è diviso in due blocchi di domande, con finestre e incorporamenti distinti.

Primo blocco: 1.680 posti (1.400 CEMM e 280 CP), con cinque incorporamenti:

  • giugno 2027 – 530 posti: 510 dalla graduatoria generale (390 CEMM navale e 120 CP) e i primi 20 della graduatoria sommergibilisti;
  • settembre 2027 – 540 posti: 330 dalla graduatoria generale (270 CEMM navale e 60 CP), 50 incursori, 70 anfibi, 40 della Componente subacquei (25 palombari CEMM e 15 sommozzatori CP), 35 della Componente aeromobili (25 CEMM e 10 CP) e 15 soccorritori marittimi CP;
  • da novembre 2027 – 240 posti: 220 CEMM navale e 20 CP;
  • da gennaio 2028 – 170 posti: 110 dalla graduatoria generale (90 CEMM navale e 20 CP) e 60 anfibi;
  • da marzo 2028 – 200 posti: 180 CEMM navale e 20 CP.

Le domande per il primo blocco si presentano dal 25 settembre al 24 ottobre 2026.


Secondo blocco: 820 posti (600 CEMM e 220 CP), con tre incorporamenti:

  • novembre 2027 – 210 posti: 150 CEMM e 60 CP;
  • gennaio 2028 – 350 posti: 250 CEMM e 100 CP;
  • marzo 2028 – 260 posti: 200 CEMM e 60 CP.

Le domande per il secondo blocco si presentano dal 1° al 30 giugno 2027 e si può chiedere soltanto il settore CEMM navale o le Capitanerie di Porto.


È ammesso candidarsi a entrambi i blocchi.

Si tratta di uno dei concorsi pubblici con più posti aperti quest’anno in Italia, e del più ampio tra i concorsi della Difesa.

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COSA FA IL VOLONTARIO IN FERMA PREFISSATA INIZIALE (VFI)

Il VFI è il primo gradino della truppa delle Forze Armate: un militare volontario che firma una ferma di tre anni e che, superato il corso di formazione di base, riceve dall’Amministrazione una categoria, una specialità e un’abilitazione. Non le sceglie il candidato: vengono assegnate d’ufficio in base alle esigenze della Forza Armata e ai titoli posseduti.

Nel settore navale del CEMM, che da solo assorbe 1.750 posti, si presta servizio a bordo delle unità della Squadra Navale e nelle basi: condotta e manutenzione degli apparati di piattaforma – motori, impianti elettrici, sistemi antincendio e di sicurezza – servizi di coperta e manovra, sistemi di combattimento, telecomunicazioni, logistica, sanità, cucina e servizi di bordo.

Nelle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera il mestiere cambia sensibilmente: ricerca e soccorso in mare, controllo della pesca e della sicurezza della navigazione, polizia marittima e ambientale, servizio nelle sale operative, con impiego prevalentemente da terra e sui mezzi costieri.

Ci sono poi i settori specialistici, quelli che richiedono prove di efficienza fisica e accertamenti sanitari dedicati: gli anfibi della fanteria di marina del Reggimento San Marco, gli incursori delle forze speciali, i subacquei e palombari, i sommergibilisti, la Componente aeromobili impiegata sugli elicotteri e sui velivoli, i soccorritori marittimi delle Capitanerie che operano dall’elicottero.

Rispetto al ruolo analogo più noto, il vecchio volontario in ferma prefissata di un anno, il VFI dura tre anni con rafferma annuale a domanda: è quindi un impiego a tempo pieno e non una prova breve. Chi proviene da altre esperienze nelle Forze Armate può consultare la nostra guida sul passaggio da VFP1 e VFP4 a VFI e VFT.

Per chi ha solo la licenza media questa è una interessante porta d’ingresso a un impiego statale, perché il titolo di scuola media basta per tutti i settori tranne la Componente aeromobili. Per i diplomati il titolo superiore non è un requisito ma pesa molto in graduatoria, e gli indirizzi nautici, aeronautici, elettronici e informatici valgono punti ulteriori. Per i laureati il titolo vale moltissimo in classifica, pur entrando comunque nella truppa. Per chi già lavora nel settore marittimo, patenti professionali, iscrizione alla gente di mare e brevetti subacquei sono tutti titoli che portano punteggio.

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REQUISITI RICHIESTI

Per poter partecipare al concorso è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non aver riportato condanne per delitti non colposi e non essere imputati per gli stessi;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico, né prosciolti d’autorità da precedenti arruolamenti;
  • non essere sottoposti a misure di prevenzione;
  • condotta incensurabile.

Sono inoltre richiesti i seguenti requisiti specifici:

  • aver compiuto 18 anni e non aver superato il giorno del compimento del 24° anno di età: per il primo blocco possono candidarsi i nati dal 24 ottobre 2002 al 24 ottobre 2008, estremi compresi, mentre per il secondo blocco i nati dal 30 giugno 2003 al 30 giugno 2009;
  • idoneità fisio-psico-attitudinale al reclutamento nelle Forze Armate;
  • esito negativo degli accertamenti sull’assunzione di alcol e di sostanze stupefacenti;
  • non essere già in servizio come volontari nelle Forze Armate.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e mantenuti fino all’incorporamento, con l’unica eccezione di quello anagrafico.

È inoltre richiesto uno dei seguenti titoli di studio:

  • diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media): è il requisito minimo, valido per tutti i settori d’impiego;
  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione all’università: è obbligatorio soltanto per il settore d’impiego Componente aeromobili;
  • titoli conseguiti all’estero: occorre l’equipollenza rilasciata da un ufficio scolastico regionale o provinciale, con giudizio sintetico o votazione.

La platea è quindi molto ampia: basta la licenza media, non è richiesta alcuna esperienza professionale precedente, non serve aver svolto servizio militare e non esiste alcun vincolo di residenza. Titoli superiori, lauree, patenti e brevetti non sono requisiti di ammissione ma portano punteggio in graduatoria, come spiegato più avanti.

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RISERVE DI POSTI

Il bando prevede una riserva del 10% dei posti disponibili, applicata indistintamente e in ordine di graduatoria alle categorie individuate dall’articolo 702 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 – Codice dell’ordinamento militare.

Hanno titolo alla riserva le seguenti categorie:

  • i diplomati presso le Scuole Militari;
  • gli assistiti dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari di Carriera dell’Esercito;
  • gli assistiti dell’Istituto Andrea Doria, che accoglie familiari e orfani del personale della Marina Militare;
  • gli assistiti dell’Opera Nazionale Figli degli Aviatori;
  • gli assistiti dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri;
  • i figli di militari deceduti in servizio.

Se i candidati riservatari idonei non sono sufficienti a coprire la quota, anche solo in parte, i posti residui tornano agli altri idonei secondo l’ordine di graduatoria. La riserva opera soltanto per chi risulta idoneo e va dichiarata nella domanda: le segnalazioni successive alla chiusura dei termini non vengono prese in considerazione.

COME SI SVOLGE LA SELEZIONE

La struttura della selezione è il vero punto di forza di questo concorso: non sono previste prove scritte, prove orali né preselezione.

Si tratta di una selezione per titoli, seguita dagli accertamenti sanitari e attitudinali.

La commissione valutatrice forma le graduatorie sommando i punteggi dei titoli di merito indicati nell’Allegato A del bando. Per ciascun blocco viene redatta una graduatoria generale e, per il primo blocco, anche una graduatoria distinta per ognuno dei settori delle Forze speciali e delle Componenti specialistiche.

I candidati meglio classificati vengono poi convocati agli accertamenti, entro limiti numerici fissati dal bando per ciascun settore:

  • 5.000 candidati per il settore CEMM navale e per le Capitanerie di Porto, in ciascun blocco;
  • 600 candidati per il settore anfibi;
  • 600 candidati per il settore incursori;
  • 200 candidati per la Componente aeromobili;
  • 200 candidati per la Componente subacquei;
  • 200 candidati per i soccorritori marittimi delle Capitanerie di Porto;
  • 150 candidati per il settore sommergibilisti.

Gli accertamenti psico-fisici e attitudinali si svolgono presso la Caserma Castrogiovanni di Taranto, in via Cagni 2, e hanno una durata indicativa di tre giorni. Per capire come funziona questa fase è utile il nostro approfondimento su come funzionano gli accertamenti attitudinali nei concorsi militari; un capitolo a parte meritano le regole sui tatuaggi nei concorsi militari e di polizia, che conviene verificare prima di presentare domanda.

Per i settori delle Forze speciali e delle Componenti specialistiche si aggiungono le prove di efficienza fisica, che si svolgono a Mariscuola Taranto, e una seconda fase di accertamenti psico-fisici specifici della durata di due giorni presso enti dedicati: l’Infermeria presidiaria di Taranto per sommergibilisti, anfibi e soccorritori marittimi, MARINFERM La Spezia per incursori e Componente subacquei, l’Istituto di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare per la Componente aeromobili.

Le prove di efficienza fisica riguardano i settori anfibi, incursori, Componente subacquei, soccorritori marittimi e Componente aeromobili, e prevedono queste prestazioni minime:

  • nuoto per 25 metri in non oltre 28 secondi;
  • almeno 15 piegamenti sulle braccia;
  • almeno 25 addominali;
  • almeno 2 trazioni alla sbarra;
  • per i soli anfibi, anche corsa piana di 3.000 metri entro 19 minuti, obbligatoria, e prova di galleggiamento, facoltativa e valida solo ai fini del punteggio.

Le prestazioni superiori al minimo danno punteggi incrementali:

  • fino a 2 punti sul nuoto, con il massimo a 16 secondi o meno;
  • 0,2 punti per ogni piegamento oltre il quindicesimo, fino a un massimo di 4 punti;
  • 0,1 punti per ogni addominale oltre il venticinquesimo, fino a un massimo di 4 punti;
  • 0,25 punti per ogni trazione oltre la seconda, fino a un massimo di 5 punti;
  • fino a 6 punti sulla corsa piana e fino a 6 punti sulla prova di galleggiamento.

LA STRATEGIA: SCEGLIERE IL SETTORE SENZA RISCHI

Poiché non ci sono prove scritte, la strategia non riguarda le risposte ma la scelta del settore e la costruzione del punteggio. Il bando stabilisce un principio decisivo: chi non supera le prove di efficienza fisica o gli accertamenti specialistici di un settore speciale non viene escluso dal concorso, ma prosegue nel settore CEMM navale o nelle Capitanerie di Porto con il punteggio previsto per quel settore, perdendo soltanto i titoli aggiuntivi specifici.

Ne consegue che indicare un settore delle Forze speciali o di una Componente specialistica non penalizza: si concorre su una graduatoria dedicata, molto più piccola, e in caso di esito negativo si rientra comunque nel bacino principale. Chi ha una buona preparazione atletica ha quindi convenienza a puntare sui settori specialistici, mentre chi punta al solo ingresso trova nel CEMM navale e nelle Capitanerie i contingenti più larghi.

IDONEO NON SIGNIFICA VINCITORE

La distinzione è essenziale per leggere correttamente le proprie possibilità. Il bando prevede la convocazione agli accertamenti di un numero di candidati molto superiore ai posti: per il settore CEMM navale e per le Capitanerie di Porto si convocano fino a 5.000 candidati per ciascun blocco. A fronte di questi 5.000 convocati, gli incorporamenti del primo blocco alimentati dalla graduatoria generale mettono a disposizione 1.150 posti CEMM navale e 240 posti CP, cioè 1.390 posti in tutto: i vincitori sono i primi 1.390 in ordine di graduatoria, gli altri restano idonei. I settori anfibi, incursori, subacquei, sommergibilisti e aeromobili hanno invece graduatorie e convocazioni separate, con contingenti propri.

Vanno infine considerate le regole di svolgimento degli accertamenti. L’assenza alla convocazione, salvo i casi di giustificato impedimento riconosciuti dall’Amministrazione, comporta l’esclusione dalla procedura; le spese di viaggio per raggiungere le sedi degli accertamenti sono a carico dei candidati, mentre il vitto durante le selezioni è a carico dell’Amministrazione.

Va ricordato che i reclutamenti militari seguono regole proprie: il regolamento dei concorsi pubblici fa infatti salve le disposizioni dei rispettivi ordinamenti per il personale delle Forze Armate, e questo bando si fonda sul Codice dell’ordinamento militare.

COME SI COSTRUISCE IL PUNTEGGIO DEI TITOLI

Non essendoci prove d’esame, non esiste un programma di studio: la graduatoria si forma esclusivamente sui titoli di merito dell’Allegato A, che si sommano fra loro.

Il primo blocco di punti deriva dal voto della licenza media:

  • giudizio eccellente o votazione 10/10: 4,5 punti;
  • giudizio ottimo o votazione 9/10: 4 punti;
  • giudizio distinto o votazione 8/10: 3 punti;
  • giudizio buono o votazione 7/10: 2 punti;
  • giudizio sufficiente o votazione 6/10: 1 punto.

A questo si aggiunge l’eventuale ulteriore titolo di studio, con punteggi non cumulabili fra loro:

  • laurea magistrale o specialistica: 12 punti;
  • laurea triennale: 10 punti;
  • diploma quinquennale di istruzione secondaria di secondo grado: 5 punti, con un incremento di 0,075 punti per ogni voto superiore a 60/100 fino a un massimo di 8 punti;
  • diploma quadriennale del liceo artistico, indirizzo architettura: 4 punti;
  • diploma o qualifica triennale: 3 punti;
  • diploma di istituto tecnico trasporti e logistica, indirizzi navali: 1,5 punti.

Sono poi valutati i titoli professionali e le abilitazioni:

  • patente di guida B: 1 punto;
  • patenti BE, C1, C, D1, D, D1E, DE: 1,5 punti (la patente A non è valutata);
  • almeno 12 mesi di servizio militare prestato senza demerito: 1,5 punti;
  • iscrizione al personale marittimo ai sensi dell’articolo 114 del Codice della navigazione: 1 punto;
  • certificazione di lingua inglese: fino a 3 punti, con 3 punti per il livello C2, 2 per il C1, 1 per il B2 e 0,5 per il B1;
  • certificazioni di arabo, russo, cinese, pashtun, turco, curdo, idiomi africani, swahili e filippino: fino a 5 punti;
  • attestato del corso di formazione pre-ingresso per operai edili «16 ore prima»: 0,5 punti;
  • attestati di formazione professionale per operatore edile-muratore o fabbro-ferraio: 0,5 punti ciascuno;
  • alcuni indirizzi di liceo e di istituto tecnico: 0,5 punti.

Alcuni titoli valgono solo per determinati settori:

  • per anfibi, incursori e Componente subacquei: brevetto di subacqueo 1 punto e brevetto di paracadutismo militare ANPdI 1 punto;
  • per la Componente aeromobili: diplomi di elettronica, informatica e telecomunicazioni 1 punto, indirizzi aeronautici 1,5 punti, alternanza scuola-lavoro presso le Stazioni Elicotteri della Marina di Luni, Grottaglie e Catania 0,5 punti;
  • per anfibi e soccorritori marittimi CP: brevetto di salvamento 0,5 punti;
  • per incursori e anfibi: qualifiche tecniche nelle arti marziali e negli sport da combattimento – judo, karate, lotta, taekwondo, pugilato, grappling, BJJ e MMA – da 1 a 2 punti, e attestato di pilota di droni UAS categoria OPEN A2 2 punti.

A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza: insigniti di medaglia al valor militare o civile, orfani dei caduti, lodevole servizio prestato, numero di figli a carico, volontari congedati senza demerito, atleti dei gruppi sportivi militari e, da ultimo, la minore età.

COME PREPARARSI AL CONCORSO

La prima informazione da chiarire: non esiste alcuna banca dati di quesiti, perché non sono previste prove scritte. Prepararsi a questo concorso significa due cose molto concrete: massimizzare il punteggio dei titoli e arrivare pronti agli accertamenti.

Dichiarate tutti i titoli, nessuno escluso. Il punteggio si costruisce sommando voci di piccolo valore: mezzo punto per un attestato di formazione professionale, un punto per la patente B, mezzo punto per un corso professionale. In una graduatoria da migliaia di candidati sono decimali che spostano centinaia di posizioni. Prima di compilare la domanda conviene fare un inventario scritto di diplomi, certificazioni linguistiche, patenti, brevetti, attestati sportivi e periodi di servizio.

Allegate correttamente il PDF dei titoli. I titoli non rilasciati dalla Pubblica Amministrazione devono essere caricati in un unico file PDF di dimensione non superiore a 5 MB: la mancata o difforme produzione comporta la non valutazione di quei titoli. Preparate il file in anticipo e verificate che ogni pagina sia leggibile e che il peso complessivo rientri nel limite.

Investite sulle certificazioni linguistiche. È la voce con il rapporto migliore tra sforzo e resa: una certificazione di inglese B2 vale 1 punto, un C1 ne vale 2, un C2 arriva a 3, e le lingue meno diffuse come arabo, russo o cinese arrivano fino a 5 punti. Per chi ha tempo prima della finestra del secondo blocco è l’investimento più redditizio.

Allenatevi sulle prove fisiche se puntate a un settore speciale. I minimi richiesti sono alla portata, ma i punti veri stanno nelle prestazioni superiori: ogni trazione oltre la seconda vale 0,25 punti fino a 5, ogni piegamento oltre il quindicesimo vale 0,2 punti fino a 4. Un lavoro di qualche mese su nuoto, trazioni e addominali può valere una decina di punti, quanto una laurea triennale.

GRUPPO TELEGRAM DI SUPPORTO

Per chiedere consigli, scambiarsi informazioni e restare aggiornati su tutti gli step del concorso Concorso Marina Militare VFI 2026 è disponibile questo Gruppo Telegram, che permette anche di confrontarsi con altri candidati.

Chi vuole seguire anche le altre procedure aperte può consultare l’elenco dei gruppi Telegram sui concorsi pubblici.

STIPENDIO E CONDIZIONI DI LAVORO

Il bando non indica importi: ai VFI si applica il trattamento economico del personale militare volontario previsto dalle tabelle vigenti per il comparto sicurezza-difesa.

La retribuzione è calcolata, secondo il Codice dell’ordinamento militare, in percentuale rispetto allo stipendio del grado iniziale dei volontari in servizio permanente e, in base alle tabelle in vigore dal 1° gennaio 2026, corrisponde a circa 1.400 euro lordi al mese, pari indicativamente a 1.100-1.200 euro netti a seconda della situazione fiscale individuale.

A questo si aggiungono vitto, alloggio e assistenza sanitaria a carico dell’Amministrazione per tutta la durata del servizio, voci che incidono in modo significativo sulle spese personali.

Il rapporto è una ferma prefissata iniziale di tre anni, con possibilità di rafferma di un anno a domanda e nei limiti delle risorse disponibili. Il corso di formazione di base si svolge presso le Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena: il mancato superamento comporta il proscioglimento dalla ferma. Si accetta inoltre qualsiasi specializzazione assegnata e l’impiego su tutto il territorio nazionale e all’estero.

Dopo 24 mesi di servizio si può accedere ai concorsi per Volontari in Ferma Prefissata Triennale (VFT), il passaggio successivo della carriera nella truppa; chi ha almeno 12 mesi di servizio e un’età non superiore a 25 anni compiuti beneficia inoltre della riserva di posti nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia e dei Vigili del fuoco.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande per il primo blocco si presentano dal 25 settembre 2026 e il termine scade il 24 ottobre 2026 alle ore 23:59.

La domanda si presenta esclusivamente online collegandosi a questa pagina del Ministero della Difesa, previo accesso con SPID, CIE o CNS.

Nel format telematico si dichiarano i titoli di studio, i titoli di merito, gli eventuali titoli di riserva e di preferenza, il settore d’impiego prescelto e i gradimenti relativi ad altre Forze Armate, alle aree geografiche e alla scelta tra CEMM e Capitanerie di Porto.

I titoli non rilasciati dalla Pubblica Amministrazione vanno allegati in un unico file PDF fino a 5 MB: la mancata o difforme produzione comporta la non valutazione di quei titoli. Si può presentare domanda per un solo settore d’impiego per volta, neppure con domande distinte, mentre è ammessa la partecipazione a entrambi i blocchi. Il bando non prevede alcun contributo di segreteria né tassa di concorso.

Per questa procedura non serve la posta elettronica certificata per inviare la domanda, che viaggia dentro il portale della Difesa. La PEC resta però utile, ad esempio per chiedere una nuova convocazione agli accertamenti nei casi ammessi dal bando: chi non ne ha una può leggere in questa pagina come attivarla online immediatamente, anche da smartphone.

Il consiglio pratico è di non ridursi agli ultimi giorni: il file unico con i titoli va preparato, controllato e caricato con calma, e un allegato sbagliato costa i punti di quei titoli.

BANDO

Gli interessati sono invitati a leggere con attenzione il BANDO (Pdf 1351Kb)  del concorso.

Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso è stato pubblicato in questa pagina del portale inPA e in questa pagina del sito del Ministero. 

GRADUATORIE E ASSEGNAZIONE

Le graduatorie si formano sulla somma dei punteggi dei titoli di merito dichiarati nella domanda e verificati dalla commissione. Per ciascun blocco viene redatta una graduatoria generale e, per il primo blocco, anche graduatorie distinte per ogni settore delle Forze speciali e delle Componenti specialistiche. Dopo gli accertamenti psico-fisici e attitudinali le commissioni formano le graduatorie di merito definitive.

Segue l’attribuzione di categoria, specialità e abilitazione, decisa dall’Amministrazione in base alle esigenze della Forza Armata e ai titoli posseduti: nella domanda si esprimono i gradimenti su altre Forze Armate, aree geografiche e scelta tra CEMM e Capitanerie di Porto.

Le graduatorie sono formate per blocco e utilizzate per gli incorporamenti programmati da quel blocco, secondo i contingenti indicati dal bando. Il bando prevede però procedure di ripianamento dei posti non coperti: se al termine di un incorporamento restano posti vacanti nel settore CEMM navale e Capitanerie di Porto, la Direzione Generale per il Personale Militare può autorizzare la copertura nell’incorporamento successivo, anche attingendo agli idonei non vincitori dell’altro blocco. In caso di rinunce, inoltre, Mariscuola Taranto convoca altrettanti candidati seguendo l’ordine delle rispettive graduatorie.

Per chi non rientra tra i vincitori restano strade concrete. Chi ha scelto un settore speciale e non supera le prove fisiche o gli accertamenti specialistici prosegue nel settore CEMM navale o nelle Capitanerie di Porto, senza i titoli aggiuntivi di quel settore. Chi resta idoneo può ripresentare domanda per il secondo blocco nella finestra dal 1° al 30 giugno 2027, se in possesso del requisito anagrafico. I vincitori del primo incorporamento del primo blocco impegnati con l’esame di maturità nell’anno scolastico 2026-2027 possono infine chiedere il differimento al successivo incorporamento utile.

CHE COS’È IL CONCORSO MARINA MILITARE VFI 2026

La procedura non nasce da un piano di assunzioni della Pubblica Amministrazione civile e non è gestita dalla Commissione RIPAM o da Formez PA: è un reclutamento delle Forze Armate, bandito dalla Direzione Generale per il Personale Militare con il codice PERSOMIL/124/26/CON, di concerto con il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Il quadro normativo di riferimento è il Codice dell’ordinamento militare, il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.

Il problema all’origine è strutturale: dopo la sospensione della leva obbligatoria la truppa delle Forze Armate si alimenta esclusivamente per arruolamento volontario. La figura del Volontario in Ferma Prefissata Iniziale è stata introdotta dalla legge 5 agosto 2022, n. 119, recante disposizioni di revisione del modello di Forze armate, che ha sostituito il precedente volontario in ferma prefissata di un anno con una ferma iniziale triennale.

Da questo assetto discendono le caratteristiche più distintive della procedura: la selezione per titoli senza prove scritte né orali, che rende il concorso accessibile anche a chi non ha tempo per una preparazione lunga; il reclutamento diviso in due blocchi con otto incorporamenti scaglionati da giugno 2027 a marzo 2028, cioè un flusso programmato di immissioni e non un’unica assunzione simultanea; l’assegnazione d’ufficio di categoria, specialità e abilitazione; il vincolo di ferma triennale con rafferma annuale a domanda.

MARINA MILITARE

La Marina Militare è una delle quattro Forze Armate italiane e opera all’interno del Ministero della Difesa. Ha il compito di garantire la difesa marittima dello Stato, la sicurezza delle linee di comunicazione sul mare, la partecipazione alle operazioni internazionali e il concorso alle attività di protezione civile e di salvaguardia della vita umana in mare. Lo Stato Maggiore della Marina ha sede a Roma; le basi e gli arsenali principali si trovano a Taranto, La Spezia, Augusta, Brindisi e Ancona, mentre le Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena formano il personale di truppa e i sottufficiali.

Al suo interno il Corpo Equipaggi Militari Marittimi raccoglie il personale non direttivo imbarcato e di terra, articolato in categorie, specialità e abilitazioni. Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, pur facendo parte della Marina Militare, dipende funzionalmente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per i compiti di amministrazione marittima: è l’organismo che gestisce la ricerca e il soccorso in mare attraverso le sale operative e le stazioni distribuite lungo tutte le coste italiane.

Al 25 settembre 2026 la Forza Armata mantiene in linea gli assetti della Squadra Navale impiegati nelle operazioni nazionali e internazionali di sorveglianza marittima, mentre il Corpo delle Capitanerie di Porto prosegue l’attività di ricerca e soccorso coordinata dalla Centrale operativa di Roma e dalle direzioni marittime lungo le coste italiane: sono le due filiere in cui entrano, a valle del corso di formazione, i volontari reclutati con questa procedura.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI E TEMPISTICHE

Tutte le comunicazioni relative alla procedura – calendario e sedi degli accertamenti, esiti delle valutazioni, graduatorie – vengono pubblicate sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa, concorsi.difesa.it, nell’area riservata del candidato e nella pagina dedicata al concorso: la pubblicazione vale come convocazione ufficiale e non arriva nessuna comunicazione personale. È quindi indispensabile controllare periodicamente il portale e l’area riservata.

Le convocazioni agli accertamenti psico-fisici e attitudinali presso la Caserma Castrogiovanni di Taranto sono gestite da Mariscuola Taranto, che cura anche l’istruttoria delle domande. L’assenza nel giorno e nell’ora indicati comporta l’esclusione dalla procedura, salvo i casi di giustificato impedimento documentato e riconosciuto dall’Amministrazione, tra cui gravidanza e allattamento.

Le graduatorie di merito definitive, l’attribuzione di categoria, specialità e abilitazione e i provvedimenti di incorporamento sono pubblicati sugli stessi canali, con la scansione dei cinque incorporamenti del primo blocco da giugno 2027 a marzo 2028 e dei tre del secondo blocco. Chi non rientra subito può monitorare anche gli altri bandi in uscita nella sezione dei prossimi concorsi pubblici.

ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI

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Scritto da Caterina Simonato - Coordinatrice editoriale e redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato.
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