Credito di imposta cinema e TV 2024: cos’è, come funziona, novità proroga

La guida su come funziona il credito d’imposta cinema e tv, a chi spetta, a quanto ammonta, come richiederlo e le novità 2024

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La Legge di Bilancio 2024 prevede la proroga e nuove regole per il tax credit cinema e tv. 

Si tratta del credito d’imposta di percentuali variabili destinato a coprire costi sostenuti per lo sviluppo, la produzione, la distribuzione nazionale e internazionale di film, opere tv, opere web, videogiochi e per l’apertura o ristrutturazione e manutenzione di sale cinematografiche e industrie tecniche. 

In questa guida vi spieghiamo come funziona il credito d’imposta cinema e tv, a chi spetta, a quanto ammonta e come richiederlo nel 2024, tra novità e proroghe.

COS’È IL CREDITO DI IMPOSTA CINEMA E TV

Il credito di imposta cinema e TV è un’agevolazione fiscale riconosciuta ogni anno dal 2016 a copertura delle spese per lo sviluppo, la produzione, la distribuzione nazionale e internazionale di film, opere tv, opere web, videogiochi e per l’apertura o ristrutturazione di sale cinematografiche, per i costi di funzionamento delle sale cinematografiche e per le industrie tecniche.

È un tax credit rivolto alle imprese del comparto e ha percentuali variabili in base al settore per coprire i costi sostenuti.

È stata la Legge 14 novembre 2016, n. 220 a introdurlo la prima volta, ma la misura è stata poi modificata dal Decreto interministeriale 4 febbraio 2021. Per l’anno 2022, a stabilire i termini della misura sono stati il Decreto interministeriale 11 ottobre 2022, n. 368 e il Decreto Direttoriale 9 novembre 2022, n. 3608. Per l’anno 2023, a stabilire i dettagli della misura è il Decreto interministeriale MiC e MEF 4 gennaio 2023.

Poi, la Legge di Bilancio 2024 ha modificato delle regole e prorogato la misura anche nel 2024.

Scopriamo cosa cambia dal 1° gennaio 2024 per il tax credit cinema.

TAX CREDIT CINEMA, COSA CAMBIA DAL 2024

La Legge di Bilancio 2024 dal 1° gennaio, per il tax credit cinema prorogato, ha introdotto le seguenti novità:

  • il Parlamento riconosce il credito d’imposta nella misura massima del 40% dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche quando sono gestite da grandi imprese;

  • se le sale cinematografiche sono gestite da piccole o medie imprese, il credito d’imposta può raggiungere la misura massima del 60% dei medesimi costi. Un Decreto ad hoc definirà le regole, e noi vi aggiorneremo;

  • per le opere cinematografiche, l’aliquota standard del credito d’imposta è del 40%, salvo la possibilità di prevedere aliquote diverse o escludere l’accesso al credito d’imposta in base alle disposizioni. Questo potrebbe includere aliquote diverse in base alle dimensioni dell’impresa, gruppi di imprese, determinati costi eleggibili o soglie di costo eleggibile, pur mantenendo la misura massima del 40%. Nel caso, vi faremo sapere;

  • per le opere audiovisive, nel 2024 l’aliquota del 40% può essere prioritariamente prevista per le opere destinate alla distribuzione attraverso un’emittente televisiva nazionale e in coproduzione internazionale o per opere audiovisive di produzione internazionale. Anche in questo caso, il Decreto potrebbe prevedere differenziazioni su cui vi aggiorneremo;

  • la nuova norma esclude i titolari di reddito d’impresa che non appartengono al settore cinematografico e audiovisivo, dal beneficio del credito d’imposta previsto. In altre parole, coloro che non operano nel campo cinematografico e audiovisivo non sono più idonei a ricevere questo credito d’imposta. Il Decreto attuativo definirà le modalità, le condizioni e ulteriori dettagli attraverso i quali il beneficio può essere concesso, soprattutto per gli investimenti realizzati tramite intermediari e strumenti finanziari soggetti a supervisione prudenziale, come gli organismi di investimento collettivo del risparmio;

  • il Parlamento ha stabilito sanzioni per i soggetti incaricati della certificazione dei costi che rilasciano certificazioni infedeli. Si tratta di una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 10.000 euro e 50.000 euro per ogni certificazione infedele emessa;

  • il Ministero, utilizzando il Fondo per il cinema e l’audiovisivo, eroga contributi selettivi per sostenere la scrittura, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive a livello nazionale e internazionale. Tali contributi – fino a un massimo di 500.000 euro all’anno dal 2024 vengono assegnati in base alla qualità artistica o al valore culturale dell’opera o del progetto da realizzare. Questa valutazione è affidata a una Commissione composta da esperti nominati dal Ministro.

Ma vediamo insieme i dettagli sui tipi di tax credit ammessi all’agevolazione.

TIPI DI AGEVOLAZIONI CONCESSE

I tax credit previsti dalla Legge 14 novembre 2016, n. 220 e modificati dalla Legge di Bilancio 2024  sono:

  • per lo sviluppo di film, opere audiovisive e web, con aliquota al 40% delle spese;

  • per la produzione vi sono i seguenti tipi di tax credit:

per la produzione di film italiani (incluse le coproduzioni internazionali), con aliquota del 40% delle spese di produzione;
nel caso della produzione di opere di formazione e ricerca e di videoclip, con aliquota al 40% delle spese di produzione;
per la produzione di opere televisive e web italiane (incluse le coproduzioni internazionali) con aliquote del 40% delle spese;
per la produzione di film, opere televisive, web non italiane, realizzate anche parzialmente in Italia con aliquota del 40% delle spese;
nel caso degli investimenti di imprese esterne al settore nella produzione di film italiani (incluse le coproduzioni internazionali) con aliquota del 40% dell’investimento, ma per maggiori dettagli bisogna attendere il Decreto attuativo del 2024.


  • per la distribuzione nazionale in sala cinematografica di film italiani (incluse le coproduzioni internazionali), con aliquote dal 15% al 30% delle spese, elevate al 40% se a distribuire è il produttore indipendente stesso;

  • nel caso della distribuzione all’estero di film, opere audiovisive e web italiane (incluse le coproduzioni internazionali), con aliquota del 30% delle spese. Ma per maggiori certezze bisogna attendere il Decreto attuativo del 2024;

  • per realizzazione di nuove sale, ripristino sale inattive, ristrutturazione e adeguamento tecnologico e strutturale, con aliquota al 40% o fino al 60% dei costi eleggibili nel caso dei PMI (“tax credit sale investimenti”);

  • sui costi di funzionamento, con aliquote di credito variabili applicate sulle spese per il funzionamento delle sale cinematografiche;

  • per le spese di innovazione e adeguamento tecnologico delle industrie tecniche e di post-produzione, con aliquota dal 15% al 30% dei costi eleggibili. Ma per maggiori certezze bisogna attendere il Decreto attuativo del 2024;

  • per la produzione di videogiochi di nazionalità italiana, con aliquota del 25% delle spese eleggibili. Ma per maggiori certezze bisogna attendere il Decreto attuativo del 2024.

A CHI SPETTA IL CREDITO D’IMPOSTA E REQUISITI

Vediamo a chi spetta il credito d’imposta cinema e tv 2024, citando i requisiti differenziati a seconda del tipo di destinatario della misura.

1) IMPRESE DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

Per accedere al tax credit, le imprese di produzione e distribuzione devono:

  • avere sede nello Spazio Economico Europeo (SEE);

  • essere soggette a tassazione in Italia;

  • avere un capitale sociale minimo versato e un patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro (ridotti a 10.000 per la produzione di cortometraggi);

  • non essere associazioni culturali o fondazioni senza scopo di lucro;

  • avere la classificazione ATECO J 59.1 per produzione e 59.13 per distribuzione.

2) IMPRESE DI ESERCIZIO CINEMATOGRAFICO

Per accedere al tax credit le imprese di esercizio cinematografico devono:

  • avere sede legale e domicilio fiscale in Italia;

  • essere soggette a tassazione in Italia.

3) SALE CINEMATOGRAFICHE

Per accedere al “tax credit sale investimenti” le sale cinematografiche oggetto di intervento, devono:

  • rispettare i requisiti di accessibilità dei soggetti portatori di handicap motorio;

  • adeguare alla fruizione da parte delle persone con disabilità sensoriale;

  • svolgere l’attività di pubblico spettacolo cinematografico per i successivi 3 anni decorrenti dalla data di presentazione della richiesta definitiva.

4) INDUSTRIE TECNICHE E DI POST PRODUZIONE

Per accedere al tax credit industrie tecniche e di post-produzione, le imprese devono:

  • essere costituite sotto forma di società di capitale o sotto forma di società di persone con capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto di almeno 40.000 euro;

5) SOCIETÀ PRODUZIONE VIDEOGIOCHI

Per accedere al tax credit videogiochi, le produzioni devono:

  • avere sede nello Spazio Economico Europeo (SEE);

  • essere soggette a tassazione in Italia;

  • avere un capitale sociale minimo versato e un patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro;

  • non essere associazioni culturali o fondazioni senza scopo di lucro;

  • avere la classificazione ATECO J 62 o 58.2.

6) IMPRESE DI ESERCIZIO PROGRAMMAZIONE

Per quanto riguarda il tax credit programmazione le imprese di esercizio devono rispettare i seguenti criteri:

  • l’intera proiezione dei film abbia sempre avuto effettiva e completa esecuzione;

  • i titoli d’accesso siano emessi in conformità alla vigente normativa fiscale.

Ricordiamo che questi requisiti sono provvisori. Per avere maggiori certezze sui requisiti per ottenere i tax credit cinema, bisogna attendere il Decreto attuativo del 2024. E noi, vi aggiorneremo.

COME FUNZIONA IL CREDITO D’IMPOSTA CINEMA E TV

Il credito d’imposta cinema e tv ha un funzionamento che cambia in base al tipo di agevolazione richiesta. Per i tax credit per la produzione di opere nazionali e la produzione esecutiva di opere straniere, il beneficiario richiede il riconoscimento del credito d’imposta in due fasi:

  • la richiesta preventiva che avviene all’inizio della lavorazione dell’opera o del progetto;

  • la richiesta definitiva che avviene dopo la conclusione della lavorazione e il sostenimento della relativa spesa.

Questa procedura permette ai beneficiari di utilizzare il credito già durante la lavorazione, mese per mese, in base alle spese sostenute nel mese precedente all’utilizzo, compensando le imposte dovute con il credito maturato, indicandolo nei modelli F24, ad eccezione degli investitori esterni che possono utilizzarlo solo dopo l’autorizzazione della DG Cinema successiva alla richiesta definitiva.

I crediti d’imposta vengono inseriti nel cassetto fiscale delle imprese di produzione nella misura del 40% dell’importo, in fase preventiva, e per il restante 60% all’approvazione della richiesta definitiva.

Invece, come specifica lo stesso Ministero nella normativa di riferimento:

  • nel caso di tax credit per lo sviluppo, per la distribuzione nazionale e internazionale, per gli investimenti nelle sale cinematografiche e per le industrie tecniche la procedura è semplificata in un’unica richiesta definitiva, successiva alla fine della lavorazione;

  • nel caso di tax credit per la programmazione in sala, la procedura è semplificata in un’unica richiesta a seguito della quale la DG Cinema e Audiovisivo riconosce o meno il credito d’imposta;

  • nel caso di tax credit videogiochi, si presenta esclusivamente la domanda consuntiva che è soggetta alla validazione del punteggio di culturalità che dovrà essere effettuata dalla commissione esaminatrice, nominata con provvedimento del Direttore generale cinema e audiovisivo.

Ogni impresa può utilizzare i crediti d’imposta sulla base delle spese direttamente sostenute ed entro un ammontare annuo – per impresa e per tipologia di credito – differenziato a seconda delle diverse tipologie di tax credit. Infine, vale la pena specificare che le domande possono essere presentate per le opere che:

  • hanno completato le riprese o, nel caso delle opere di animazione, hanno concluso la lavorazione;

  • hanno registrato almeno quattro settimane di riprese o il 50% delle giornate di lavoro.

Le imprese di produzione possono richiedere il credito d’imposta se soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • hanno stipulato un accordo datato con un fornitore di servizi di media audiovisivi per l’opera soggetta alla richiesta di credito d’imposta;

  • rispettano tutti gli altri requisiti stabiliti dalla normativa.

La procedura che vi abbiamo illustrato dovrebbe essere confermata anche per il 2024. Ma per avere maggiori certezze in tal senso, bisogna attendere il Decreto attuativo del 2024. E noi, vi aggiorneremo.

A QUANTO AMMONTA

L’importo esatto del credito di imposta cinema e TV varia a seconda della spesa effettuata. In caso di presentazione della sola richiesta definitiva di tax credit, all’esito positivo dell’istruttoria, sarà riconosciuto per l’utilizzo in compensazione, della percentuale dell’importo approvato.

COME RICHIEDERE IL CREDITO D’IMPOSTA

È possibile presentare domanda per il credito di imposta cinema e tv sulla piattaforma messa a disposizione dal Ministero della Cultura, raggiungibile a questo indirizzo.

Nell’area riservata, si può procedere alla redazione della domanda nella sezione “Crea nuova domanda”. Per poter accedere alla richiesta è necessario:


  • registrare l’anagrafica del soggetto richiedente.

In ogni caso, ai fini dell’accesso a tutti i procedimenti, è necessario possedere un indirizzo di PEC e un dispositivo per l’apposizione della firma digitale.

COME REGISTRARSI ALLA PIATTAFORMA

Prima della presentazione della domanda consuntiva o definitiva, il revisore dei conti incaricato della redazione della certificazione di effettività e stretta inerenza all’opera dei costi ammissibili sostenuti dovrà registrarsi presso l’apposita sezione della piattaforma DGCOL. La registrazione dovrà avvenire secondo questa procedura:

  • il produttore dovrà selezionare il revisore precedentemente registratosi;

  • il revisore prima dell’approvazione della domanda dovrà confermare la scelta fatta dal produttore tramite la propria area riservata della piattaforma DGCOL.

Resta fermo che la procedura che vi abbiamo illustrato dovrebbe essere confermata anche per il 2024. Ma per avere maggiori certezze in tal senso, bisogna attendere il Decreto attuativo del 2024 che ne definirà i dettagli. E noi, vi aggiorneremo.

COME FRUIRE DEL CREDITO D’IMPOSTA CINEMA E TV

Una volta ottenuto l’ok alla domanda si potrà usare il tax credit cinema in compensazione nella dichiarazione dei redditi da presentare tramite l’Agenzia delle Entrate. Per ogni dettaglio si rimanda alla pagina web del Ministero della Cultura dedicata alla misura.

SCADENZA DOMANDE 2024

Non sono state ancora fissate le scadenze per presentare la domanda di tax credit cinema per il 2024. Vi aggiorneremo non appena sarà definita la scadenza della procedura di domanda.

GUIDA LEGGE DI BILANCIO 2024

Vi invitiamo a leggere la nostra guida alla Legge di Bilancio 2024 con il testo definitivo della Manovra e del collegato fiscale in PDF. I testi sono allegati e scaricabili gratuitamente. Da non perdere, neppure le indicazioni del collegato fiscale alla Manovra che potete leggere in questo approfondimento.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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