Sono diversi i bonus per le imprese nel 2026.
La legge di Bilancio ha infatti confermato diverse agevolazioni, in alcuni casi potenziandole.
In questa guida vi spieghiamo quali sono, come funzionano e come richiederli.
CHE BONUS POSSONO RICHIEDERE NEL 2026 LE IMPRESE
Sono molte le agevolazioni rivolte alle imprese, piccole, medie e grandi, previste nel 2026. In alcuni casi si tratta di novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, in altri di conferme e proroghe. Ovvero aiuti già attivi ma in scadenza, che sono stati estesi al 31 dicembre.
Vediamoli.
1) SUPERBONUS LAVORO 2026
Anche nel 2026 è attivo il Superbonus lavoro, ossia la maxi deduzione del 120% o 130% per chi assume personale a tempo indeterminato fino al 2027. Per ottenere l’incentivo, però, il datore di lavoro deve dimostrare che c’è stato un effettivo incremento occupazionale. Il Superbonus lavoro nel 2026 spetta alle imprese di qualsiasi forma legale, che decidono di assumere personale in Italia. In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funziona.
2) BONUS GIOVANI IMPRENDITORI UNDER 35
Fino al 2 marzo 2026 è possibile richiedere gli incentivi per apertura di nuova attività destinati ai giovani under 35, previsti dal decreto Coesione. Con l’obiettivo di promuovere l’autoimpiego, l’INPS ha riaperto lo sportello per le partite IVA, che possono richiedere e ottenere un contributo economico pari a 500 euro al mese. In questo articolo vi spieghiamo come fare domanda.
3) BONUS PER ALLOGGI UNIVERSITARI
Il bonus università per l’affitto di alloggi destinati a studenti è un credito d’imposta pari all’importo versato a titolo di Imposta Municipale Propria (IMU) in relazione agli immobili, o a parte di essi, destinati ad alloggio o residenza universitaria. È dedicato a soggetti privati, operatori economici e imprese che concedono in affitto gli immobili di loro proprietà a studenti. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione e serve per incentivare la creazione di posti letto per gli studenti fuori sede, individuati sulla base delle graduatorie del diritto allo studio, ovvero di quelle di merito. In questa guida vi spieghiamo a quali imprese spetta e a che condizioni.
4) BONUS IRES
Nella prossima dichiarazione dei redditi è possibile richiedere il bonus IRES per le imprese. Parliamo di un bonus premiale che riduce l’aliquota IRES dal 24 al 20% per le imprese che aumentano l’occupazione stabile e reinvestono gli utili. Per ottenerlo, serve almeno un nuovo assunto a tempo indeterminato, l’accantonamento dell’80% dell’utile 2025 e investimenti rilevanti entro i termini previsti.
5) BONUS AFFITTO TURISMO
Dal 2 aprile al 5 maggio 2026 è possibile richiedere il bonus affitto per i lavoratori del turismo. Grazie a questa misura, le imprese del comparto turistico-ricettivo potranno ricevere dei contributi, così da garantire soluzioni abitative agevolate per i loro dipendenti. L’aiuto nasce con un doppio scopo, ossia, da un lato sostenere le imprese turistiche nel coprire i costi di locazione degli alloggi destinati ai dipendenti, dall’altro garantire ai lavoratori condizioni abitative più stabili e accessibili. In questo articolo vi spieghiamo come funziona la misura, a chi spetta e come richiederla.
6) INCENTIVI AUTOIMPIEGO GREEN E DIGITAL
Gli incentivi autoimpiego green e digital sono stati confermati anche nel 2026. Si tratta di aiuti rivolti a giovani disoccupati di età inferiore ai 35 anni che decidono di avviare un’impresa in Italia nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica. Disciplinati dal Decreto 3 Aprile 2025, consentono di ottenere per un periodo massimo di tre anni: un contributo economico per l’avvio dell’attività pari a 500 euro mensili riconosciuto dall’INPS e l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di 800 euro al mese per ciascun giovane under 35 assunto a tempo indeterminato dal 1° Luglio 2024 al 31 Dicembre 2026. In questa guida tutti i dettagli per fare domanda.
7) RESTO AL SUD 2.0
È attiva Resto al SUD 2.0, la misura, chiamata anche “Investire al SUD”, dedicata a giovani di età inferiore ai 35 anni che vogliono avviare un’attività imprenditoriale nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia. L’incentivo riconosce ai giovani di età inferiore ai 35 anni, per l’avvio di nuove attività nel Mezzogiorno, voucher da 40.000 o 50.000 euro per l’acquisto di beni e servizi o, in alternativa, contributi a fondo perduto che possono coprire dal 70% al 75% degli investimenti, fino a 200 mila Euro.
8) CREDITO D’IMPOSTA ASSUNZIONE RICERCATORI
Le imprese possono ancora richiedere nel 2026 un credito di imposta fino a 10.000 euro per le nuove assunzioni di ricercatori. L’incentivo è attivo fino al 2026. Questa nuova agevolazione fiscale, introdotta nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a favorire l’occupazione altamente qualificata e a rafforzare il legame tra università e imprese, in particolare nel campo della ricerca applicata e dello sviluppo industriale.
9) CREDITO D’IMPOSTA ZES SUD
Il credito d’imposta ZES è un tax credit che può essere compensato con i debiti fiscali e tasse in generale, destinato alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali per le strutture produttive ubicate nelle zone delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise. Ricordiamo che è una delle agevolazioni dedicate alla “Zona Economica Speciale”. Parliamo di una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative e di quelle che si insedieranno può beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo d’impresa. La misura è stata prorogata anche nel 2026.
10) BONUS ASSUNZIONI GIOVANI
Il bonus giovani si può richiedere fino alla fine del 2026. La misura incentiva l’occupazione giovanile stabile, offrendo ai datori di lavoro privati l’esonero totale dei contributi previdenziali fino a 500 euro al mese per un massimo di 24 mesi. È rivolta a lavoratori under 35 che non hanno mai avuto contratti a tempo indeterminato. Per accedere al bonus, i datori non devono aver effettuato licenziamenti ingiustificati nei 6 mesi precedenti.
11) BONUS PER L’ASSUNZIONE DI DONNE
Il bonus donne è un’iniziativa volta a favorire la parità di opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, con particolare attenzione alle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno. I datori di lavoro privati che assumono lavoratrici svantaggiate (di qualsiasi età) possono beneficiare dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite di 650 euro al mese, per un massimo di 24 mesi. La misura è attiva fino a fine 2026. Per saperne di più, vi consigliamo di leggere la nostra guida al bonus donne.
12) BONUS ZES
Il bonus Zona Economica Speciale (ZES) offre ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali fino a 650 euro al mese, per un massimo di 24 mesi. È destinato a imprese con massimo 10 dipendenti, che operano in Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Riguarda lavoratori di almeno 35 anni, senza impiego regolarmente retribuito per almeno 24 mesi. Non si applica ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato. Per capire meglio come funziona, quando parte e come richiederlo vi consigliamo la lettura della nostra guida sul bonus ZES. Chiariamo che la misura è attiva anche per tutto il 2026.
13) ESONERI CONTRIBUTI BENEFICIARI ADI O SFL
Chi assume a tempo indeterminato i percettori di Assegno di Inclusione o Supporto Formazione e Lavoro ha diritto anche nel 2026 all’esonero al 100% dei contributi (nel limite massimo di 8.000 euro su base annua), mentre chi li assume con contratto a tempo determinato o stagionale ha diritto all’esonero al 50% dei contributi (nel limite massimo di 4.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile).
14) BONUS TRANSIZIONE ENERGETICA 5.0.
È possibile il richiedere il bonus transizione energetica 5.0. Si tratta di un credito d’imposta del valore compreso tra il 5% e il 45%, che supporta gli investimenti aziendali che hanno come scopo la riduzione dei consumi energetici. La misura è stata confermata anche per il 2026.
15) DECONTRIBUZIONE SUD
È ancora disponibile nel 2026 l’incentivo “decontribuzione Sud“, poiché strutturale. Si tratta dell’esonero contributivo per i datori di lavoro del Meridione pari al 30% nel 2026, al 20% fino al 2027 e al 10% fino al 2029. In pratica, i datori di lavoro che operano nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia (ossia Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) possono beneficiare di una riduzione degli oneri contributivi, incentivando così l’assunzione e il mantenimento dei lavoratori.
16) BONUS ASSUNZIONE DETENUTI
Nel 2026 sono attivi gli incentivi destinati alle imprese che assumono detenuti o internati. L’obiettivo principale di queste misure è facilitare la loro reintegrazione sociale e lavorativa, riducendo il rischio di recidiva e offrendo opportunità concrete per un futuro migliore. Gli incentivi comprendono sgravi contributivi e crediti d’imposta per un massimo di 520 euro al mese.
17) BONUS ASSUNZIONI RICERCATORI
Fino al 31 Dicembre 2026 è possibile richiedere il bonus assunzioni ricercatori dedicato alle imprese che scelgono di assumere i titolari di contratti di ricerca. Grazie a questa agevolazione alle aziende viene riconosciuto uno sgravio contributivo fino a un massimo di 7.500 euro a ricercatore, a patto che vengano cofinanziati per il 50% dottorati in materia innovativa industriale in favore dei neoassunti. In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funziona.
18) BONUS ASSUNZIONI OVER 50 DISOCCUPATI
Nel 2026 sono ancora disponibili delle agevolazioni per le assunzioni di disoccupati over 50. Per chi assume ultracinquantenni, ossia persone con più di 50 anni, c’è la possibilità di beneficiare ancora degli sgravi contributivi del 50% previsti dalla Legge Fornero. Questi incentivi strutturali per favorire l’occupazione sono rivolti a uomini e donne disoccupati da almeno un anno. Come ottenerli ve lo spieghiamo meglio in questo articolo.
19) NUOVA SABATINI
La Nuova Sabatini è attiva nel 2025 ed è stata confermata per tutto il 2026. È dedicata alle PMI impegnate in un processo di capitalizzazione, cioè di aumento del capitale sociale. Questa misura concede contributi su finanziamenti bancari o leasing per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di micro, piccole e medie imprese (MPMI).
20) SMART E START
Smart e start sostiene progetti per la nascita e la crescita di start up innovative con un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto dedicato alle sole imprese del Sud Italia e del Cratere sismico. La misura è confermata anche per il 2026. La domanda, in questo caso, va presentata online sulla piattaforma di Invitalia. In questa guida spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è, come funziona e quali agevolazioni sono messe a disposizione per le imprese.
21) BONUS PUBBLICITÀ
Da lunedì 2 marzo è possibile presentare la domanda per il bonus pubblicità 2026. Si tratta del credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti pubblicitari e pensato per sostenere il settore dell’editoria e incentivare le aziende ad aumentare gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, cartacea e online.
Per poter beneficiare del credito d’imposta, l’investimento pubblicitario effettuato deve essere superiore di almeno l’1% rispetto a quello sostenuto sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funziona, chi può beneficiarne e quanto spetta.
22) AIUTI PER LE ASSUNZIONI DI DISABILI
L’incentivo economico per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità è finalizzato a favorire l’occupazione di chi ha una riduzione della capacità lavorativa significativa. L’agevolazione, prevista dalla Legge n. 68/1999 e modificata dal D.Lgs n. 151/2015, consiste in un contributo economico che varia in base alla percentuale di disabilità e alla tipologia di contratto.
Per le assunzioni a tempo indeterminato, l’incentivo va dal 35% al 70% della retribuzione lorda per un periodo massimo di 36 o 60 mesi, a seconda della gravità della disabilità. Per i contratti a tempo determinato, il beneficio è del 70% della retribuzione per tutta la durata del rapporto, che deve essere di almeno 12 mesi. L’incentivo è erogato tramite il flusso Uniemens e non ha scadenza, garantendo continuità al sostegno per l’inclusione lavorativa.
23) INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DI PERCETTORI NASPI
I datori di lavoro che assumono soggetti percettori dell’indennità di disoccupazione NASpI hanno diritto ad un incentivo per l’assunzione. L’agevolazione strutturale consiste in un contributo economico che viene erogato fino ad un massimo di 24 mesi. Vale solo per le assunzioni a tempo indeterminato, anche nel caso di trasformazioni di contratti a termine. In questo articolo vi illustriamo tutte le informazioni sull’incentivo, a chi spetta, l’importo e come richiederlo.
24) FINANZIAMENTI CON IL GREEN NEW DEAL
Il finanziamento agevolato “Green New Deal” sostiene progetti di ricerca e innovazione per la transizione ecologica, come decarbonizzazione, economia circolare, riduzione della plastica, rigenerazione urbana e turismo sostenibile. Le imprese possono accedere tramite due modalità: procedura a sportello per progetti tra 3 e 10 milioni di euro con massimo tre partecipanti, oppure procedura negoziale per progetti tra 10 e 40 milioni con massimo cinque imprese coinvolte. Tutti i dettagli li illustriamo in questa sezione.
25) CONTRIBUTI FORMAZIONE E ASSUNZIONE LAVORATORI DISOCCUPATI
Nel 2026 è possibile richiedere i nuovi contributi per la formazione e l’assunzione di disoccupati, riconosciuti alle imprese per finanziare piani formativi rivolti alla qualificazione e riqualificazione di persone attualmente fuori dal mercato del lavoro. Lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse e, in ogni caso, non oltre le ore 13:00 del 31 dicembre 2026. I finanziamenti saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione, previa verifica di idoneità.
Ogni soggetto proponente può accedere a risorse per un valore cumulativo massimo di 300.000,00 euro. Il contributo per ogni piano formativo può variare invece da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 150.000 euro. In questo articolo vi spieghiamo come funzionano e come fare domanda.
L’elenco dei bonus per le imprese è in continuo aggiornamento, inseriremo tutte le misure che si apriranno nel corso dell’anno
GUIDA AI BONUS 2026
Per approfondire, vi consigliamo di leggere l’elenco aggiornato di tutti i bonus attivi nel 2026. Diversi sono riversati ai datori di lavoro e a chi fa imprese.
ALTRI INTERESSANTI AGGIORNAMENTI
Utile anche leggere quali sono le novità relative a lavoro e assunzioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.
Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.
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