Cultura Crea 2.0: a chi si rivolge, come funziona, domande 2023

Tutte le informazioni che bisogna conoscere per ottenere le agevolazioni di Cultura Crea 2.0. Ecco come funziona, come presentare domanda e a chi si rivolge

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Sono attivi anche nel 2023 gli incentivi Cultura Crea 2.0 per il sostegno allo sviluppo di start up e al consolidamento di imprese dell’industria culturale, turistica e creativa del Sud Italia.

L’intervento, promosso dal Ministero della Cultura, prevede la concessone di finanziamenti a tasso zero e di contributi a fondo perduto a micro, piccole e medie imprese e iniziative no profit.

In questa guida dettagliata vediamo insieme come funziona Cultura Crea 2023, a chi spettano gli incentivi e come presentare domanda.

COS’È CULTURA CREA 2.0

Cultura Crea 2.0 è un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di imprese culturali e turistiche situate in Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. La misura, la nuova versione della vecchia “Cultura Crea” a cui si è sostituita dal 26 aprile 2021, permette di ottenere finanziamenti agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto. Destinatari di Cultura Crea sono le seguenti categorie di soggetti:

  • persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale, anche non profit, nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica;

  • coloro che hanno un’impresa già attiva in tali settori e desiderano farla crescere ulteriormente.

Il progetto, che rende disponibili risorse per un totale di 54 milioni di euro, è gestito da Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa ed è stato istituito dal Decreto 11 maggio 2016 del Ministero dei Beni culturali poi modificato dal Decreto del MIC del 21 dicembre 2021 che ha introdotto novità dal 2022. Si tratta, in particolare, dell’attivazione degli incentivi Cultura Crea 2.0 per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica” (Titolo III) anche in Sicilia, che approfondiamo di seguito. La novità era stata introdotta a valle della modifica dell’Accordo Operativo tra Regione Sicilia e Ministero della Cultura, con decreto del MIC del 21 dicembre 2021. La procedura a sportello per tutti gli incentivi, compresi quelli introdotti di recente, è stata riaperta dal 26 aprile 2021 ed è ancora operativa.

Si precisa, infine, che la misura si differenzia da quella chiamata “Cultura Crea Plus” dedicata esclusivamente alle imprese culturali colpite dall’emergenza Covid e che, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibile, è chiusa dal 7 novembre 2022.

A CHI SI RIVOLGE CULTURA CREA 2.0

Il bando Cultura Crea 2.0 si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti d’investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Tali Regioni infatti, sono destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo.

Cultura Crea 2.0 inoltre, si rivolge anche alle reti d’impresa per progetti integrati. Ogni impresa facente parte della rete deve presentare una domanda di agevolazione correlata a un solo programma d’investimento. I requisiti di accesso, i criteri di valutazione, le spese ammissibili, la forma e l’intensità dell’aiuto sono quelle fissate nel titolo di competenza che vi spieghiamo di seguito.

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INCENTIVI CULTURA CREA 2.0: I FINANZIAMENTI

Gli incentivi di Cultura Crea 2.0 si suddividono in diversi titoli e finanziano diversi ambiti. Per le imprese che ne fanno richiesta, è disponibile in tutti i “titoli” previsti dal disciplinare, anche un servizio di tutoring, fino a un valore massimo di 10.000 euro. I titoli di finanziamento di Cultura Crea 2.0 sono:

  • “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” (Titolo II);

  •  “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” (Titolo III);

  • “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” (Titolo IV);

1) CREA LA TUA IMPRESA

L’incentivo “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia le micro, piccole e medie imprese (MPMI) dell’industria culturale che vogliono avviare un’attività nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

A CHI SI RIVOLGE

Si rivolge alle imprese dell’industria culturale costituite negli ultimi 36 mesi, comprese le cooperative e i team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

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COSA FINANZIA

Sono finanziabili programmi di spesa fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

  • conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettono di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale;

  • conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro, manutenzione e recupero del patrimonio culturale, come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche d’intervento, ecc;

  • fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio. Realizzazione di piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione. Acquisto di dispositivi e applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione. Poi anche le attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico culturale. Nonché altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi, servizi di assistenza ai visitatori, servizi di promozione turistica;

  • gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado d’ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.

COME FUNZIONA

Le agevolazioni di Cultura Crea 2.0 per creare una nuova impresa sono concesse nei limiti del regolamento de minimis (massimo fino a 250.000 euro) e prevedono congiuntamente un:

  • finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa;

  • contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa.

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota d’investimenti non coperta dalle agevolazioni.

2) SVILUPPA LA TUA IMPRESA

L’incentivo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica” sostiene lo sviluppo e il consolidamento delle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale. Si applica ai programmi d’investimento presso una o più unità produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Dai primi mesi del 2022, come vi abbiamo accennato, l’incentivo è stato aperto anche a chi ha la sua attività MPMI in Sicilia.

A CHI SI RIVOLGE

Cultura Crea 2.0 per il titolo “Sviluppa la tua impresa” si rivolge alle imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le cooperative che vogliono presentare progetti d’investimento nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali e aventi un legame funzionale con uno o più attrattori indicati nella normativa di riferimento.

COSA FINANZIA

Sono finanziabili programmi di spesa fino a 500.000 euro nelle seguenti aree d’intervento:

  • servizi per la fruizione turistica e culturale;

  • promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali;

  • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.

COME FUNZIONA

Le agevolazioni di Cultura Crea 2.0 per questo titolo sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

  • finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso d’impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;

  • contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso d’impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota d’investimenti non coperta dalle agevolazioni.

3) LA TUA IMPRESA NO PROFIT

L’incentivo “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” di Cultura Crea 2.0 sostiene lo sviluppo e il consolidamento di imprese e di altri soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, di servizi e attività culturali, anche favorendo forme di gestione integrata. Si applica agli investimenti presso una o più unità produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

A CHI SI RIVOLGE

Cultura Crea 2.0 si rivolge alle imprese sociali – incluse le cooperative sociali – e ad altri soggetti del terzo settore che presentano programmi di spesa fino a 400.000 euro in una o più delle seguenti aree d’intervento:

  • attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio;

  • le attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio;

  • attività di animazione e partecipazione culturale.

I programmi d’investimento presentati devono prevedere un legame funzionale con uno o più attrattori indicati nella normativa di riferimento.

COME FUNZIONA

Le agevolazioni di questo titolo di Cultura Crea 2.0 sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso d’impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.
Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota d’investimenti non coperta dalle agevolazioni.

QUANDO SCADE L’AGEVOLAZIONE

La domanda per l’agevolazione Cultura Crea 2.0 si può presentare a partire dal 26 aprile 2021. Non vi è una scadenza per la presentazione delle domande: nel caso di esaurimento fondi o di chiusura anticipata dello sportello Invitalia, vi sarà una specifica comunicazione.

CULTURA CREA 2.0: COME PRESENTARE DOMANDA

La domanda per ottenere l’agevolazione Cultura Crea 2.0 può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. La valutazione avviene in base all’ordine cronologico di arrivo e termina entro 60 giorni.

Per richiedere le agevolazioni è necessario:

  • essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere alla piattaforma dedicata;

  • accedere all’area riservata per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati.

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Al termine della compilazione del piano d’impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.

Le modalità di presentazione, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nella Direttiva operativa n. 237 del 29 marzo 2021.

MODULI UTILI PER PRESENTARE LA DOMANDA

La modulistica messa a disposizione è suddivisa per tipologia d’incentivo. Nello specifico:



Infine, Invitalia mette a disposizione anche una sezione dedicata alle imprese ammesse con tutta una serie di documenti utili a ottenere l’agevolazione.

ASSISTENZA AGLI UTENTI

Oltre ai documenti, moduli e aiuti che vi abbiamo fornito per richiedere gli incentivi Cultura Crea 2.0, Invitalia fornisce anche un valido sportello utenti. In primis vi è un Call Center (848-886886) operativo dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 18:00.

Per la telefonata vi è l’addebito con ripartizione a tempo che prevede un costo al chiamante pari alla tariffa urbana a tempo per le chiamate da rete fissa. Per le chiamate da rete mobile la quota è definita dal singolo operatore. Inoltre, è possibile ottenere chiarimenti sul finanziamento scrivendo a Invitalia da questa pagina.

Potete anche guardare il webinar di approfondimento con tutti i dettagli su Cultura Crea 2.0.

SERVIZIO DI TUTORAGGIO

Se avete ancora problemi nella compilazione della domanda di finanziamento, Invitalia mette anche a disposizione un team di esperti che vi guiderà gratuitamente.

È possibile prenotare con Invitalia fino a 3 appuntamenti online per chiarirvi le idee. Vale la pena sottolineare che il servizio non costituisce una corsia preferenziale all’ammissione della domanda e non è una prevalutazione dell’iniziativa imprenditoriale

Per prenotare un appuntamento è possibile chiamare il numero azzurro 848.886.886.

DATI CULTURA CREA 2.0 AGGIORNATI

Invitalia ha presentato i risultati conseguiti dalla misura Cultura Crea dal suo avvio fino al 1° dicembre scorso. Fino ad oggi, l’intervento per il sostegno alle imprese del Sud Italia attive nel settore turistico e culturale ha ricevuto 1.514 business plan e richieste per un totale di 264 milioni di agevolazioni. Complessivamente Cultura Crea ha finanziato 445 progetti e concesso agevolazioni per un totale di 74 milioni di euro. Gli investimenti attivati tramite l’intervento sono invece pari a 88 milioni di euro.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per scoprire altre agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone. Inoltre per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese. Consigliamo inoltre di iscriversi gratis alla nostra newsletter, per ricevere tutti gli aggiornamenti, e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima2

di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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