L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative per accedere al bonus assunzione giovani under 35.
L’agevolazione, prevista dal decreto Lavoro 2026, consiste in un esonero contributivo pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
Tuttavia, ci sono delle condizioni e limiti da rispettare per poterlo ottenere.
In questo articolo vi illustriamo quali sono le novità, quanto spetta, come funziona e come fare domanda.
BONUS ASSUNZIONE GIOVANI UNDER 35
Il bonus giovani 2026 è stato introdotto dall’articolo 2 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, il cosiddetto Decreto Lavoro (o “decreto Primo Maggio”), recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale.
L’agevolazione consiste in un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani con meno di 35 anni e che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa.
L’obiettivo della misura è incentivare l’occupazione stabile, riducendo il costo del lavoro per le imprese che scelgono di investire su giovani lavoratori con contratti a tempo indeterminato.
Va chiarito subito un aspetto per evitare confusione con altre misure simili: questo bonus, disciplinato dalla circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026, è un incentivo distinto e più recente rispetto al bonus giovani del precedente Decreto Coesione (D.L. 60/2024), che riguardava le assunzioni effettuate tra il 2024 e il 2025 e le cui domande vanno presentate entro il 30 settembre 2026.
Il bonus di cui parliamo qui riguarda invece le nuove assunzioni effettuate nel corso del 2026.
A CHI SPETTA IL BONUS
L’agevolazione è rivolta ai datori di lavoro del settore privato, compresi i datori di lavoro agricoli, che assumono con contratto a tempo indeterminato giovani under 35 dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Non sono ammessi i contratti di lavoro domestico e di apprendistato, né il lavoro intermittente (a chiamata) e le prestazioni di lavoro occasionale.
Il riconoscimento dell’esonero contributivo è però strettamente subordinato al principio dell’incremento occupazionale netto. L’assunzione deve cioè determinare un aumento del numero dei lavoratori occupati in ciascun mese rispetto alla media dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti.
Inoltre, l’azienda deve avere il DURC in regola e garantire il cosiddetto “salario giusto”, ovvero la retribuzione prevista dagli accordi e i contratti collettivi – nazionali, regionali, territoriali o aziendali – sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
REQUISITI LAVORATORI
I nuovi assunti devono avere un’età inferiore ai 35 anni al momento dell’assunzione (non aver compiuto il trentacinquesimo anno di età), non essere mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della propria vita lavorativa e possedere specifici requisiti legati alla condizione di “lavoratore svantaggiato” o “molto svantaggiato”.
Rientrano nella categoria di lavoratori molto svantaggiati gli under 35 privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o quelli privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi che si trovano in una delle seguenti condizioni:
- sono privi di diploma di scuola media superiore o professionale, o hanno completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni senza aver ottenuto il primo impiego;
- vivono soli con una o più persone a carico;
- appartengono al genere sottorappresentato in settori con un tasso di disparità uomo-donna superiore al 25% o a una minoranza etnica con necessità di migliorare la formazione linguistica e professionale.
Sono invece considerati lavoratori svantaggiati i giovani under 35
- privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
- di età compresa tra i 15 e i 24 anni.
IMPORTI
L’agevolazione consiste nello sgravio del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 500 euro mensili per ciascun contratto a tempo indeterminato.
Per le assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni della ZES unica (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria), l’importo massimo sale a 650 euro per ciascun lavoratore.
In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, i massimali mensili (500 € o 650 €) devono essere proporzionalmente ridotti in base all’orario stabilito dal contratto.
DURATA
L’esonero contributivo spetta per un periodo massimo di 24 mesi in caso di assunzione di lavoratori molto svantaggiati. Per quelli rientranti nella categoria di lavoratori svantaggiati, invece, il periodo massimo di fruizione è di 12 mesi.
Il periodo di fruizione dell’esonero può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità (comprese le ipotesi di interdizione anticipata). In questo caso, è consentito il differimento temporale del periodo di godimento del beneficio residuo.
Inoltre, se un lavoratore già assunto a tempo indeterminato con questo stesso incentivo presso un datore di lavoro che ne ha fruito solo in parte viene successivamente riassunto da un altro datore, quest’ultimo può accedere all’esonero per i soli mesi residui.
COME RICHIEDERE IL BONUS PER L’ASSUNZIONE DI GIOVANI UNDER 35
In base alla circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026, per accedere al bonus i datori di lavoro devono inoltrare una specifica comunicazione telematica all’INPS attraverso il portale delle agevolazioni sul sito dell’Istituto, accedendo da questa pagina – con SPID, CIE o CNS – alla sezione denominata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus giovani 2026”.
A seguito delle verifiche, l’INPS comunica l’esito della richiesta ed emette un provvedimento di autorizzazione, specificando l’importo massimo del beneficio fruibile.
L’esonero contributivo viene esposto mensilmente all’interno delle denunce contributive (flusso UniEmens), secondo i codici di recupero e le istruzioni operative di dettaglio forniti dall’INPS con il messaggio n. 1966 dell’11 giugno 2026.
Un aspetto operativo importante da tenere presente: la domanda può essere presentata sia per le assunzioni già effettuate sia per i rapporti di lavoro non ancora instaurati, ma l’incentivo è concesso nei limiti delle risorse finanziarie stanziate (109,7 milioni per il 2026, 252,4 milioni per il 2027 e 135,4 milioni per il 2028).
L’INPS monitora la spesa e, in caso di raggiungimento del limite, non accoglie ulteriori domande: conviene quindi presentare l’istanza tempestivamente.
Nel caso di assunzione non ancora effettuata, dopo la comunicazione di accoglimento il datore ha dieci giorni di tempo, a pena di decadenza, per instaurare il rapporto e inviare la comunicazione obbligatoria.
CONTRIBUZIONI ESCLUSE DALLO SGRAVIO
Il bonus non si applica alla totalità delle somme versate dal datore di lavoro. Sono espressamente esclusi dall’esonero:
- i premi e i contributi dovuti all’INAIL;
- il contributo al Fondo per l’erogazione del TFR;
- i contributi ai Fondi di solidarietà bilaterali e al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo;
- il contributo dello 0,30% della retribuzione imponibile destinato ai Fondi interprofessionali per la formazione continua (legge n. 845/1978);
- le contribuzioni che non hanno natura previdenziale o con finalità di solidarietà (es. contributo di solidarietà sulla previdenza complementare, per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi).
CUMULABILITÀ CON ALTRI INCENTIVI
Il bonus non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente: in particolare, per gli stessi lavoratori, non è compatibile con la Decontribuzione Sud, con l’incentivo per l’assunzione di lavoratori con disabilità e con quello per i beneficiari della NASpI.
Resta invece compatibile, senza riduzioni, con la maggiorazione del costo deducibile per le nuove assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio 2025, con l’esonero legato alla certificazione della parità di genere e con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero per la lavoratrice madre.
GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare la nostra guida aggiornata sui bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche gli incentivi per l’assunzione di donne e la guida al credito di imposta ZES.
Potrebbe interessarvi poi sapere come funzionano gli incentivi per l’apertura di nuove attività di giovani under 35 e il Superbonus lavoro per le assunzioni.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone questa sezione sugli aiuti dedicati alle imprese.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.
e gli over 35 a casa invece, mi sembra giusto