Decreto recovery 2022 convertito in Legge: tutte le novità in 18 punti

Le misure inserite nella conversione in Legge del Decreto Recovery 2022. Ecco cosa prevede per la scuola, il lavoro, i navigator, la formazione e per i pagamenti digitali

Montecitorio, camera deputati

Il Decreto Recovery 2022 per l’attuazione del PNRR è stato convertito in Legge.

Previsti contributi alle imprese del settore turistico e alle infrastrutture ferroviarie, una soluzione tampone per i navigator e sanzioni per chi non accetta pagamenti con carte di credito o di debito. Novità anche per scuola, lavoro, formazione.

La conversione in legge del Decreto Recovery ha visto l’introduzione di numerose modifiche dal Parlamento che vi illustriamo nel dettaglio in modo semplice e chiaro.

COSA PREVEDE IL DECRETO RECOVERY 2022 CONVERTITO IN LEGGE

La conversione in Legge del Decreto Recovery 2022 per l’attuazione del PNRR è un testo “omnibus” con misure utili all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano recepite da proposte dei diversi ministeri. Il passaggio in commissione Bilancio a Montecitorio ha subito numerose modifiche e integrazioni, passando dai 51 articoli dell’iniziale decreto emanato dall’Esecutivo ai 96 articoli effettivi attuali. Vediamo il contenuto del provvedimento in punti.

1) CONFERMA DEL SUPERBONUS HOTEL E AGEVOLAZIONI

Alle imprese del settore turistico, ricettivo, fieristico e congressuale il Parlamento ha attribuito il credito d’imposta e un contributo a fondo perduto, a fronte di specifiche spese sostenute per interventi in materia edilizia e per la digitalizzazione. Parliamo del Superbonus Hotel 8o % su cui vi consigliamo di leggere questo approfondimento. Nello stato di previsione del MISE, il Parlamento nel Decreto recovery 2022 ha poi istituito di un fondo, con una dotazione di 10 milioni di euro, per l’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese del settore della ristorazione, per sostenerne la ripresa e la continuità in seguito soprattutto alle penalizzazioni subite dalle misure restrittive Covid.

2) PROROGA PER I NAVIGATOR FINO AD APRILE 2022

C’è la proroga per i navigator di quattro mesi (non più sei) fino al 30 aprile 2022, e in capo a Anpal (e non più quindi con il subentro delle Regioni nei contratti in scadenza a fine anno). La proroga è nei limiti e a valere sulle risorse assegnate a ciascuna Regione (e non ancora utilizzate) per le assunzioni previste per i centri per l’impiego secondo il decreto che ha istituito il Reddito di cittadinanza. Per conoscere le novità nella gestione del Reddito di Cittadinanza 2022 e dei centri per l’impiego, vi consiglio di leggere questo articolo.

3) FONDO DI GARANZIA PMI TURISTICHE

Utilizzando i fondi previsti dal PNRR, la Camera ha istituiti, nell’ambito del Fondo di garanzia per le PMI, una sezione speciale Turismo per la concessione di garanzie alle imprese alberghiere. Questi fondi valgono anche per le strutture agrituristiche, le strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto turistico. Valgono anche per il settore ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici. In pratica si riferisce ai potenziali beneficiari del credito d’imposta previsto dallo stesso Decreto, nonché ai giovani fino a 35 anni di età che intendano avviare un’attività nel settore turistico. La sezione speciale ha una dotazione di 100 milioni di euro per il 2021, 58 milioni per il 2022, 100 milioni per il 2023 e 50 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Con le modifiche apportate dal Parlamento, si prevede che nel settore agrituristico le garanzie del Fondo per le PMI siano concesse ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 40 anni.

4) SANZIONI PER CHI NON ACCETTA CARTE

Il Parlamento ha anche introdotto sanzioni amministrative per la violazione dell’obbligo, da parte di commercianti e professionisti, di accettare pagamenti con carte di debito o di credito. La sanzione è applicabile in caso di rifiuto del pagamento di qualsiasi importo. L’importo della sanzione, che potrà essere applicata a decorrere dal 1° gennaio 2023 (e non già dal 2022 come era apparso in un primo momento), è fissato in 30 euro, aumentato del 4% del valore della transazione che viene rifiutata. Non trova applicazione il pagamento in misura ridotta, disciplinato dalle disposizioni vigenti in materia di sanzioni amministrative.

5) TURISMO, ECOBONUS E INCENTIVI PER IL DIGITALE

Sono poi previsti contributi diretti alla spesa per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale, d’importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni, realizzati entro il 31 dicembre 2025, nella misura massima del 35% delle spese e dei costi ammissibili. La misura è volta all’attuazione della linea progettuale definita “Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo del Piano nazionale di ripresa e resilienza”, che destina a tale finalità 180 milioni di euro. Si prevede, poi, la possibilità di attivare finanziamenti agevolati per le stesse finalità, in relazione alle spese non coperte da contributo diretto e da mezzi propri dell’operatore economico. È stata introdotta una disposizione con cui si prevede che il limite massimo entro il quale le risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti destinate alle finalità perseguite dal Fondo crescita e sostenibilità, e non utilizzate al 31 dicembre di ogni anno, sia ridotto dal 70 al 50% per le assegnazioni effettuate nel 2022.

6) BONUS AGENZIE E TOUR OPERATOR

Ad agenzie viaggi e a tour operator la maggioranza ha attribuito, fino al 31 dicembre 2024, un credito d’imposta nella misura del 50% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo digitale, fino all’importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro. Si prevede la costituzione del “Fondo ripresa resilienza Italia, per l’attuazione, nell’ambito del PNRR, delle linee progettuali dei piani urbani integrati e dello sviluppo e resilienza delle imprese del settore turistico”. Lo Stato italiano sarà quotista unico del Fondo, gestito dalla Banca europea degli investimenti. La dotazione del Fondo è pari a 772 milioni, di cui 272 per i piani urbani integrati e 500 milioni per il settore del turismo.

7) TRANSIZIONE DIGITALE NELLE PA

La norma modificata in Parlamento istituisce il “Fondo per la Repubblica digitale”. Viene alimentato dai versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie e destinato a sostenere progetti volti ad accrescere le competenze digitali.  Alle fondazioni bancarie che alimentano il Fondo è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 65% dei versamenti effettuati al Fondo per i primi due anni. In materia di digitalizzazione dei servizi delle pubbliche amministrazioni, sono previste nuove modalità di accesso al domicilio digitale, stabilendo che i cittadini potranno utilizzare i servizi online resi disponibili dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente oppure recarsi fisicamente presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza. Inoltre, vengono semplificate le modalità attuative inerenti l’obbligo da parte della PA e dei gestori di servizi pubblici di accettare i pagamenti attraverso sistemi di pagamento elettronico.

8) NUOVE REGOLE PER LA GESTIONE DEI BONUS

Si prevede con le modifiche al Decreto Recovery 2022 la creazione di una piattaforma unica digitale per la gestione ed erogazione dei bonus pubblici. Tale norma sarà destinata a specifici acquisti da effettuarsi mediante terminali di pagamento, mediante l’utilizzo della piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati. La progettazione, realizzazione e gestione del sistema informativo destinato all’attribuzione dei bonus sono affidati a PagoPa, società che gestisce la piattaforma, utilizzando parte dell’investimento dei servizi digitali. Al Ministero della Transizione digitale, per gli anni 2022-2023, viene assegnato un contingente di personale fino a 152 unità, per una spesa complessiva di 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, al fine di attuare gli interventi, gli obiettivi e i traguardi della transizione ecologica.

9) NOVITÀ PER GLI AGENTI IMMOBILIARI

Viene ampliata la platea dei soggetti abilitati all’accesso al sistema telematico dell’Agenzia delle entrate per la consultazione delle planimetrie catastali, ricomprendendo anche gli agenti immobiliari.

10) INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E OPERE PUBBLICHE

Il Decreto modifica le procedure di approvazione del contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e Rete ferroviaria italiana (Rfi). Lo scopo dichiarato è quello di ridurre i tempi di realizzazione degli investimenti ferroviari del PNRR, da realizzare entro fine 2021. È stata prevista la trasmissione alle Camere, nel termine di 5 giorni, con un’apposita informativa, del contratto di programma sottoscritto e dei relativi aggiornamenti. Altro articolo del DL contiene norme volte ad accelerare i tempi di realizzazione degli interventi relativi alle infrastrutture ferroviarie e all’edilizia giudiziaria. Sono state inserite disposizioni, in particolare, per la semplificazione delle procedure in materia di opere pubbliche.

11) NOVITÀ PER IL SETTORE LOGISTICA

Ci sono norme volte ad accelerare il conseguimento degli obiettivi del PNRR relativi alla digitalizzazione della logistica, semplificando il quadro delle convenzioni in essere. È stata introdotta una disposizione di semplificazione relativa ai centri intermodali adiacenti ai porti, che introduce una deroga al Codice dei beni culturali in materia di dichiarazione di interesse paesaggistico.

12) PROVVEDIMENTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE

Si dispone la proroga, entro il termine massimo del 28 febbraio 2022 dei componenti della Commissione consultiva tecnico-scientifica per la valutazione dei farmaci. La proroga è anche per i tecnici del Comitato prezzi e rimborso. A disciplinare i dettagli sarà il commissario Covid insieme alle Regioni.

13) RIMBORSI ALITALIA 2022

Il Decreto Recovery 2022 convertito autorizza l’utilizzo del fondo già istituito per indennizzare i titolari di biglietti e voucher non utilizzati, emessi da Alitalia in conseguenza delle misure di contenimento previste per l’emergenza da Covid, anche per il rimborso di biglietti o voucher emessi non connessi con l’emergenza epidemiologica.

14) PIÙ RISORSE PER IL FONDO NUOVE COMPETENZE

Le risorse del Fondo nuove competenze (rifinanziate anche nella Legge di Bilancio 2022) sono incrementate per un importo pari a 100 milioni di euro per il 2021. La norma ridetermina il limite delle minori entrate contributive posto per l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro derivanti dalla conclusione di contratti di rioccupazione. Per maggiori informazioni sul Fondo Nuove Competenze si consiglia di leggere questo approfondimento.

15) SPORTELLO UNICO PER LE ZES

Il testo introduce lo sportello unico digitale per la presentazione dei progetti di nuove attività nelle Zone economiche speciali (Zes) e si prevedono semplificazioni procedurali e per la risoluzione delle controversie nei casi di opposizione delle amministrazioni interessate nell’ambito della conferenza dei servizi. Si consente l’instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato, per un contingente massimo di 10 unità di personale proveniente da amministrazioni pubbliche, per il supporto ai singoli commissari Zes.

16) SCUOLE, UNIVERSITÀ E RICERCA: PIÙ RISORSE

Il Decreto Recovery 2022 convertito in Legge interviene sulla disciplina relativa alla determinazione dei requisiti di eleggibilità per l’accesso, da parte degli studenti universitari e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), alle borse di studio, e per la determinazione dei relativi importi. Si autorizza il ministero dell’Università e della ricerca, entro il limite di spesa di 10 milioni di euro per il 2021, ad acquisire, attraverso l’attivazione delle convenzioni previste dal Programma di gare strategiche Ict di Consip, servizi professionali di assistenza tecnica per la trasformazione digitale, il data management, la definizione di strategie e soluzioni per il cloud e per la cybersicurezza.

La norma stabilisce che una parte dei crediti formativi universitari (Cfu) possa essere riservata ad attività affini o integrative, comunque relative a settori scientifico-disciplinari (Ssd). Ciò vale anche per gli ambiti disciplinari non previsti per le attività di base o per le attività caratterizzanti del corso di studi. In tal caso deve esserci l’aggiornamento degli stessi Ssd. La norma stabilisce poi che, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, nelle scuole di ogni ordine e grado si deve proseguire lo sviluppo delle competenze digitali, anche favorendo gli apprendimenti della programmazione informatica (coding) nell’ambito degli insegnamenti esistenti. Il DL, poi, contiene norme per il potenziamento amministrativo del ministero dell’Università e per l’ampliamento del novero dei soggetti istituzionali che possono fare parte dell’associazione Formez.

17) SPESE E MONITORAGGIO PNRR SEMPLIFICATI

La legge proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2026, la data entro la quale deve essere conclusa l’attuazione dei Programmi operativi complementari (Poc), relativi al ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020. La norma dispone anche la possibilità di utilizzo delle risorse degli stessi Poc per il supporto tecnico e operativo dell’attuazione del PNRR. Viene istituito, presso la Ragioneria generale dello Stato, il Comitato scientifico per le attività inerenti alla revisione della spesa, al fine di rafforzare gli strumenti di analisi e monitoraggio della spesa pubblica e dei processi di revisione e valutazione della spesa stessa. Il testo modificato disciplina anche i rapporti, nella gestione del PNRR, tra Stato e Regioni.

18) AMBIENTE, LE NOVITÀ DEL DECRETO RECOVERY 2022

Il Decreto Recovery 2022 per l’attuazione del PNRR contiene varie norme in materia di risorse idriche, modificando in particolare l’articolo 154 del Codice dell’ambiente, in materia di tariffa del servizio idrico integrato, con lo scopo di prevedere che nella determinazione dei canoni si tenga conto anche dei costi dell’inquinamento, conformemente al principio “chi inquina paga”. C’è una stretta per le mini gestioni autonome del servizio idrico. Entro il 30 settembre 2022, l’ente di Governo dell’ambito provvede ad affidare al gestore unico tutte le gestioni che non hanno una riserva propria pregiata.

Inoltre, il testo prevede che il Ministro della Transizione ecologica, d’intesa con la Conferenza Unificata, adotti un Piano d’azione per la riqualificazione dei siti inquinati orfani. Si prevede anche l’emanazione di decreti dello stesso ministro della Transizione ecologica per la ricognizione e la riperimetrazione dei siti contaminati attualmente classificati di interesse nazionale (Sin). Lo scopo è quello di rivedere la presenza di aree non interessate da attività inquinanti.

Ci sono una serie di modifiche alla disciplina della valutazione ambientale strategica (Vas) per la riduzione dei tempi procedimentali. Infine, il Decreto Recovery 2022 anche previste anche norme relative all’attribuzione di contributi statali ai Comuni. Tali fondi sono relativi alla materia di efficientamento energetico, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e messa in sicurezza e valorizzazione del territorio.

L’ITER E IL TESTO DEL DECRETO RECOVERY

Il Decreto Recovery 2022 è stato convertito in Legge in via definitiva dopo una rapida rilettura al Senato del Decreto 6 novembre 2021, n. 152. Potete consultare il testo con le modifiche approvate in questa pagina della Gazzetta Ufficiale che contiene il Testo Coordinato del Decreto Legge 6 novembre 2021, n. 152

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