Decreto Piano Nazionale Nuove Competenze: testo e spiegazione

Pronto il Piano Nazionale Nuove Competenze, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per riformare completamente il mercato di lavoro in Italia. Ecco tutte le novità

Ministero lavoro

Al via l’adozione del Piano Nazionale Nuove Competenze, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Piano ha lo scopo di potenziare la formazione dei lavoratori, nonché inserire nel mercato del lavoro i disoccupati, i giovani e i Neet attraverso specifici programmi, come da indicazioni del PNRR.

In questa guida spieghiamo in modo chiaro cosa prevede il Decreto che disciplina il Piano Nazionale Nuove Competenze e mettiamo a disposizione il testo della proposta operativa da consultare.

PIANO NAZIONALE NUOVE COMPETENZE, COS’È

Il Piano Nazionale Nuove Competenze è un provvedimento di ampio respiro che ha come obiettivo riorganizzare la formazione dei lavoratori in transizione e disoccupati. Si basa sul rafforzamento del sistema della formazione professionale e la definizione di livelli essenziali di qualità per le attività di upskilling e reskilling.

Il Piano inserisce direttamente nella cornice del PNRR dal momento che la sua adozione costituisce il raggiungimento del milestone di cui alla Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche attive del lavoro”, Intervento “1.1 Politiche attive del lavoro e formazione”.

IL TESTO DEL NUOVO DECRETO

Il 9 dicembre 2021, il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha firmato il Decreto attuativo del Piano Nazionale Nuove Competenze che si basa sulla proposta operativa stilata nel Decreto Direttoriale 9 dicembre 2021, n. 450. Il testo ufficiale del Piano Nazionale Nuove Competenze non è stato ancora pubblicato in quanto, è in attesa della firma del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo pubblicheremo qui appena sarà disponibile.

A CHI SI RIVOLGE

La riforma interessa un’ampia platea di soggetti: dai beneficiari di NASPI e DIS-COLL ai percettori del Reddito di cittadinanza. È dedicato anche ai lavoratori che beneficiano di strumenti d’integrazione salariale straordinari o in deroga, come CIGS, cassa per cessazione attività, trattamenti in deroga nelle aree di crisi complessa. Il Piano integrerà poi, altre iniziative, riguardanti le misure in favore dei giovani e dei Neet. Prevede anche azioni per il rafforzamento delle competenze degli adulti, a partire dalle persone con competenze molto basse.

COME FUNZIONA IL PIANO NAZIONALE NUOVE COMPETENZE

Il Piano Nazionale Nuove Competenze vuole riorganizzare la formazione dei lavoratori in transizione e disoccupati. Inoltre, rafforza il sistema della formazione professionale. Il Piano punta su tre programmi chiave, ovvero:

1) Programma GOL;
2) Fondo Nuove Competenze;
3) Sistema Duale.

1) IL PROGRAMMA GOL

Il Piano si dedica in primis ai disoccupati con il Programma GOL, su cui vi consigliamo di leggere questo approfondimento. Integrando il Piano Nuove Competenze con il Programma GOL il Ministero punta a una vera e propria riforma delle politiche attive e della formazione professionale, supportando i percorsi di riqualificazione professionale e di reinserimento di lavoratori in transizione e disoccupati. Ogni percorso sarà definito dal Ministero e ANPAL in stretto coordinamento con le Regioni, in modo da assicurare i livelli essenziali di attività formative per le categorie più vulnerabili.

2) FONDO NUOVE COMPETENZE

Altro pilastro del Piano è il Fondo Nuove Competenze, istituito già in via sperimentale nel 2020 e confermato in Legge di Bilancio 2021. Il fondo pubblico è cofinanziato dal Fondo sociale europeo, nato per contrastare gli effetti economici dell’epidemia Covid 19. Permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario alla formazione. Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo, grazie ai contributi dello Stato e del FSE – PON SPAO, gestito da ANPAL. Il fondo è dedicato ai lavoratori occupati delle imprese che però, hanno stipulato intese o accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, in risposta alle innovazioni di processo, prodotto o di organizzazione organico. Grazie a tale fondo, lo Stato sostiene al posto delle aziende, gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali. Questo fondo sarà parte integrante del Piano Nazionale Nuove Competenze in cui sarà data particolare attenzione, tra l’altro, a coloro che operano nei settori interessati dalla transizione ecologica e digitale. Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere la guida dedicata al fondo nuove competenze.

3) SISTEMA DUALE

Un punto essenziale del Piano Nazionale Nuove Competenze sarà il potenziamento del Sistema Duale che riguarda i giovani dai 15 ai 25 anni. Grazie al nuovo piano, si potrà alternare la formazione in aula a quella pratica svolta presso organizzazioni e aziende, anche attraverso la formula dell’apprendistato. Con l’intervento sul Sistema Duale, infatti, si punta a favorire l’introduzione e lo sviluppo di corsi di formazione per giovani che rispondano alle esigenze delle imprese e del tessuto produttivo locale. Si cercherà dunque, di ridurre la discrepanza tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e i programmi formativi del sistema d’istruzione e formazione. Questo è del resto, uno degli obiettivi del PNRR. Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere l’approfondimento su come il sistema duale e a chi si rivolge.

LE RISORSE PER IL PIANO NAZIONALE NUOVE COMPETENZE

Per il Piano Nazionale Nuove Competenze sono a disposizione diverse linee di finanziamento, ovvero:

In primis, quella del Fondo Nuove Competenze. Istituito con l’articolo 88 del Decreto Rilancio, questo fondo è partito dai 730 milioni di euro del 2020, agli altri 700 milioni di euro stanziati dal Governo nel Decreto Fisco 2022, in corso di conversione. Il Piano potrà anche contare – in virtù del potenziamento del sistema duale – su 1 miliardo di euro dal React EU. Infine, vi sono le risorse dirette del PNRR che confluiranno sull’asse GOL del Piano. Le risorse del PNRR destinate direttamente a GOL sono pari a 4,4 miliardi di euro, alle quali si aggiungono 600 milioni di euro per il rafforzamento dei Centri per l’impiego, di cui 400 già in essere e 200 milioni di euro aggiuntivi. In merito ai fondi previsti in Legge di Bilancio 2022 per il lavoro e l’occupazione, si consiglia di leggere anche questo approfondimento.

Questa guida sul Piano Nazionale Nuove Competenze sarà aggiornata nel corso del tempo per fornire un’informazione sempre completa e attuale.

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi potrebbe interessare anche l’approfondimento sul Piano Neet la guida sul programma GOL, la spiegazione del fondo nuove competenze e del sistema duale.

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