Detrazioni spese mediche e sanitarie nel 2026: quali sono, novità , limite, franchigia

Ecco quali sono le detrazioni delle spese sanitarie per il 2026, come cambiano e come fare per ottenere il riconoscimento

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Nel modello 730 del 2026 si possono ottenere le detrazioni fiscali per le spese mediche e sanitarie pari al 19% dei costi sostenuti, con una franchigia di 129,11 euro.

Anche quest’anno, rimane l’obbligo generale di pagamento tracciabile (carta, bonifico, assegno) per ottenere la detrazione, con alcune conferme ed eccezioni.

Per ottenerle, è possibile inserirle in dichiarazione usando il Prospetto Informativo, disponibile nel Sistema Tessera Sanitaria, dunque non vi è la necessità di conservare scontrini e fatture.

In questo articolo vi spieghiamo come funziona, quando spetta, quali sono i limiti e come ottenere la detrazione nel modello 730 del 2026.

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COSA SONO LE DETRAZIONI PER LE SPESE MEDICHE E SANITARIE

Le detrazioni per le spese mediche sono sconti sulle tasse che si possono far valere in sede di dichiarazione dei redditi.

Corrispondono a uno sgravio IRPEF del 19% dei costi sostenuti nell’anno di imposta di riferimento, eccedenti la franchigia di 129,11 euro, per motivi di natura sanitaria o di salute.

La detrazione IRPEF per le spese sanitarie e mediche è regolata dall’articolo 15 del Testo Unico delle Imposte sui redditi – TUIR.

Possono essere inserite nel modello 730 del 2026, nel modello 730 precompilato del 2026 o nel modello Redditi PF.

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COME FUNZIONANO

Per ottenere le detrazioni è necessario indicare le spese nella dichiarazione dei redditi, documentarle adeguatamente e riportare nel 730 l’anno in cui sono state sostenute. Ricordiamo che nel 2026 si presentano quelle sostenute nel 2025.

È possibile anche suddividere la detrazione per le spese sanitarie (ad eccezione di quelle relative all’acquisto dei veicoli per disabili) in quattro rate annuali costanti e di pari importo quando l’importo complessivo annuo delle spese (indicato nei righi E1, E2, E3 del modello 730 o nei righi RP1, RP2, RP3 del modello Redditi Persone Fisiche) supera i 15.493,71 euro, al lordo della franchigia di 129,11 euro.

La decisione tra la rateizzazione e la detrazione in un’unica soluzione deve essere presa al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese sono state sostenute, ed è definitiva.

Se il contribuente opta per la ripartizione in quattro rate e muore prima di usufruire dell’intera detrazione, l’erede incaricato di presentare la dichiarazione dei redditi del defunto può detrarre in un’unica soluzione le rate residue. La detrazione però, è soggetta a dei limiti.

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NOVITÀ 2026

A partire da questa stagione dichiarativa, l’Agenzia delle Entrate ha un accesso più capillare ai dati del Sistema Tessera Sanitaria (STS).

Il Fisco può ora verificare nel dettaglio le singole voci (farmaci, visite, analisi) e non solo il dato aggregato.

Se le spese inserite o modificate manualmente nel 730 precompilato non coincidono esattamente con quelle trasmesse dai medici o dalle farmacie al Sistema TS, il rischio di controlli formali aumenta significativamente.

Solo chi accetta il 730 precompilato senza apportare modifiche alle spese sanitarie è escluso dai controlli documentali su tali voci.

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LIMITE DETRAZIONE SPESE MEDICHE NEL 2026

Nel 2026 non esiste un limite massimo per le spese sanitarie detraibili. Ciò, ad eccezione di quelle sostenute per familiari non fiscalmente a carico affetti da patologie esenti, per cui il tetto massimo di detrazione è fissato a 6.197,48 euro all’anno.

In tutti gli altri casi, la normativa non prevede un limite massimo oltre il quale le spese mediche non possono essere portate in detrazione. Tuttavia, resta valida la franchigia di 129,11 euro, e la detrazione IRPEF è pari al 19% dell’importo eccedente.

Vale anche la pena specificare che nel 2026, alcune spese medico sanitarie sostenute per le persone con disabilità sono interamente detraibili al 19%, senza applicare la franchigia di 129,11 euro. Tra queste rientrano il trasporto in ambulanza, l’acquisto di arti artificiali, le spese mediche generiche (come medicinali e visite di un medico generico) e l’assistenza specifica.

QUALI SONO LE SPESE DETRAIBILI

Le spese mediche e sanitarie per le quali si ha diritto alla detrazione IRPEF esplicitamente indicate dal TUIR e sono quelle relative a:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle per visite e cure di medicina omeopatica);

  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco e con ricetta medica prestazioni specialistiche;

  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;

  • terapie prestazioni chirurgiche ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici trapianto di organi;

  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);

  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Inoltre, sono detraibili, nella stessa misura del 19%, le seguenti spese di assistenza specifica:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, eccetera);

  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;

  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;

  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;

  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Tutte queste spese possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi per l’importo eccedente 129,11 euro. Se sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato. 

Ribadiamo che anche le spese mediche all’estero restano detraibili nel 2026, a condizione che siano pagate con mezzi tracciabili e accompagnate dalla documentazione necessaria.

CHI PUÒ OTTENERE LE DETRAZIONI

Le spese sanitarie possono essere detratte da tutti i contribuenti che presentano il 730, ad eccezione di chi aderisce al regime forfettario. Ma, è importante rispettare tali condizioni:

  • le spese devono essere a carico del contribuente e detratte nel limite dell’imposta lorda annua. Eventuali eccedenze non possono essere rimborsate o recuperate l’anno successivo;

  • è possibile detrarre le spese sanitarie sostenute per familiari fiscalmente a carico, oltre che per alcuni casi di familiari non a carico (come spese per patologie esenti dal ticket sanitario). Ma un familiare è considerato fiscalmente a carico se ha un reddito complessivo annuo inferiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli sotto i 24 anni). Non si ha diritto alla detrazione se la spesa è stata sostenuta da un genitore per un figlio che, nel corso dell’anno, ha superato i limiti di reddito per essere considerato a carico;

  • sono detraibili anche le spese mediche di una persona deceduta, se sostenute dagli eredi dopo il decesso, indipendentemente dal fatto che fosse fiscalmente a carico.
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PAGAMENTI TRACCIABILI ED ECCEZIONI

Per portare le spese mediche e sanitarie in detrazione, nel 2026 rimane l’obbligo di pagamento tracciabile (carta, bonifico, assegno).

L’unica eccezione è la spesa per l’acquisto di medicinali, dispositivi medici (con marcatura CE) e per prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN (che è ancora possibile pagare in contanti e detrarre).

Per tutte le altre prestazioni private (es. visite in studi medici non accreditati, fisioterapia privata), il pagamento deve essere tracciabile, pena la perdita del beneficio.

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GUIDA ALLE DETRAZIONI IRPEF 2026

Oltre alle detrazioni mediche e sanitarie, vi consigliamo di consultare l’elenco completo delle detrazioni 730 2026 che si possono richiedere quest’anno.

ALTRI INTERESSANTI AGGIORNAMENTI 

Potrebbe interessarvi poi conoscere quali sono gli scaglioni IRPEF 2026 e cosa cambia con la riforma fiscale 2026.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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