Detrazioni familiari a carico nel 2026: quali sono, calcolo e importo

Ecco quali sono le detrazioni familiari a carico attive nel 2026, quanto spetta e come calcolarle

detrazioni familiari a carico

Anche nel 2026 sono riconosciute le detrazioni per i familiari a carico per le spese sostenute nel 2025.

Stiamo parlando cioè delle agevolazioni fiscali che permettono di ridurre l’IRPEF, riportando in deduzione delle somme che, in funzione della composizione del nucleo familiare e del reddito complessivo del lavoratore, si sottraggono dall’imposta.

In questo articolo vi illustriamo quali sono, quando spettano e come calcolarle.

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QUALI SONO LE DETRAZIONI PER FAMILIARI A CARICO CHE SI POSSONO CHIEDERE NEL 2026

Le detrazioni per carichi di famiglia sono sconti d’imposta che spettano per il solo fatto di avere un familiare fiscalmente a carico.

A differenza delle detrazioni sulle spese (come quelle mediche al 19%), queste sono pari a un importo fisso e, di conseguenza, non richiedono scontrini o fatture, ma il loro importo effettivo diminuisce gradualmente all’aumentare del reddito complessivo del contribuente, fino ad azzerarsi.

Oltre alle detrazioni fisse (quelle basate sulla semplice esistenza del familiare a carico), è possibile scaricare dalle tasse (detrarre al 19%) numerose spese sostenute durante il 2025 per i familiari che risultano fiscalmente a carico nel 2026.

Tra queste rientrano:

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CHI SONO I FAMILIARI A CARICO NEL 2026

In base alle normative vigenti per l’anno d’imposta 2025 (cui somme in detrazione vanno riportate nella dichiarazione dei redditi 2026), ecco l’elenco dei familiari per i quali è possibile richiedere la detrazione IRPEF:

  • coniuge a carico, non legalmente ed effettivamente separato;

  • figli a carico tra 21 e 30 anni (naturali, adottivi, affidati o preadottivi);

  • figli con disabilità, senza limiti di età;

  • ascendenti (genitori, nonni e bisnonni) conviventi.

Questi, per essere considerati fiscalmente a carico, devono possedere un reddito annuo lordo non superiore a:

  • 4.000 euro nel caso di figli fino a 24 anni;
  • 2.840,51 euro nel caso di figli oltre i 24 anni e fino ai 30 anni;
  • 2.840,51 euro nel caso del coniuge e degli ascendenti conviventi.

Dal 730 2026 (redditi 2025) sono stati esclusi dall’elenco dei familiari a carico (anche se conviventi e senza reddito):

  • fratelli e sorelle;
  • generi e nuore;
  • suoceri;
  • figli oltre i 30 anni (se non disabili).
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IMPORTO DETRAZIONI FAMILIARI

Le detrazioni fiscali per i familiari a carico spettanti nel 2026 (relative ai redditi prodotti nel 2025) sono soggette a importi teorici che variano in base alla tipologia di familiare e al reddito del contribuente.

Nel dettaglio:

  • per il coniuge a carico l’importo massimo è di 800 euro per i redditi fino a 15.000 euro. La detrazione scende a 690 euro per chi ha un ISEE compreso tra 15.001 e 40.000 euro. Dopo di per i redditi superiori a 40.001 euro la stessa decresce fino ad arrivare a 0 euro nel caso di ISEE superiori a 80.000 euro (somma oltre la quale non spetta più alcuna detrazione);

  • per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni (non disabili), l’importo base è di 950 euro. Dal 2026, la detrazione decade al compimento del 30esimo anno di età, mentre sotto i 21 anni non spetta alcuna detrazione IRPEF, poiché sostituita dall’Assegno Unico;


  • per gli altri familiari (ascendenti), l’importo base è di 750 euro e si azzera se il reddito del contribuente supera gli 80.000 euro.
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ESEMPI DI CALCOLO

La determinazione dell’importo spettante per le detrazioni fiscali non avviene in misura fissa, ma decresce proporzionalmente all’aumentare delle entrate del contribuente attraverso l’applicazione di specifici coefficienti. Di seguito riportiamo qualche esempio per capire meglio come funziona il calcolo.

Per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni, la normativa prevede una detrazione teorica di base pari a 950 euro. Tale cifra deve essere moltiplicata per il rapporto tra la differenza tra la soglia massima di 95.000 euro e il reddito complessivo, e la soglia stessa:

 950 X [(95.000 – Reddito Complessivo) / 95.000]

Nel caso di un contribuente con un reddito di 30.000 euro, il valore si ottiene moltiplicando 950 euro per 0,684, determinando così una detrazione effettiva di 649,80 euro. 

Il meccanismo per il coniuge a carico segue una logica simile, ma con parametri differenti legati a specifiche fasce di reddito. Per chi dichiara 30.000 euro, il calcolo si inserisce nello scaglione tra i 15.000 e i 40.000 euro. La formula prevede di rapportare la differenza tra il tetto della fascia (40.000) e il reddito percepito (30.000) all’ampiezza dello scaglione stesso (25.000):

690 X [(40.000 – 30.000) / 25.000]

In questa circostanza, il risultato finale corrisponde a una detrazione di 276 euro.

COME OTTENERE LE DETRAZIONI

Il contribuente può beneficiare degli sconti IRPEF per i familiari a carico attraverso due modalità alternative o complementari: riceverle mensilmente in busta paga dal datore di lavoro o recuperarle in un’unica soluzione l’anno successivo tramite la dichiarazione dei redditi.

Quindi:

  • presentando il modulo delle detrazioni al datore di lavoro o all’ente pensionistico, il carico familiare viene calcolato ogni mese. Il modulo deve essere richiesto alla propria azienda. Nel caso in cui l’INPS risulti sostituto d’imposta, la richiesta va presentata tramite il servizio “Dichiarazione detrazioni d’imposta” nel portale MyINPS, accedendo a questa pagina con SPIDCIE o CNS;

  • procedendo con il conguaglio annuale tramite dichiarazione dei redditi, se non si è comunicato il carico al datore di lavoro e per tutte le spese detraibili al 19% (oneri).

Le soluzioni possibili per la dichiarazione dei redditi sono due:

  • presentare il modello 730 precompilato, dove l’Agenzia stessa riporterà in automatico le detrazioni spettanti, per cui basterà soltanto confermarle;

  • procedere con la presentazione del modello 730 ordinario, ovvero compilando direttamente o tramite intermediario ogni sezione della dichiarazione dei redditi interessata.

Qualora si presenti il modello redditi Persone Fisiche (l’ex Unico), bisognerà invece valorizzare la specifica area.

Per le detrazioni legate alle spese (oneri al 19%), è obbligatorio conservare fatture, scontrini parlanti e ricevute di bonifico o pagamenti tracciabili. L’Agenzia delle Entrate può richiederli per verifiche fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione.

GUIDA ALLE DETRAZIONI 730 2026

Per approfondire, vi consigliamo di consultare la nostra guida sui bonus 730 2026 che si possono richiedere anche come detrazioni per i familiari a carico.

ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI 

Vi invitiamo a leggere anche come funzionano i controlli dell’Agenzia delle Entrate sul modello 730 e quando scattano e l’articolo dove spieghiamo come cambiano detrazioni e deduzioni con la riforma fiscale.

Potrebbe interessarvi anche la guida sugli scaglioni IRPEF 2026 e quella sul taglio IRPEF.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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