Detrazioni 730 2026: tutti i bonus da riportare in dichiarazione dei redditi

Ecco quali sono le detrazioni del modello 730 per il 2026, ossia tutti i bonus disponibili da richiedere con la dichiarazione dei redditi, tra novità e conferme

detrazioni

Sono numerose le detrazioni che è possibile riportare nel modello 730 del 2026.

Parliamo di tutti i bonus di cui può fruire il contribuente in dichiarazione dei redditi e relativi alle spese sostenute nel periodo di imposta precedente.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono e come ottenerli direttamente come sconto sulle tasse.

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QUALI SONO LE DETRAZIONI 730 DEL 2026

Le detrazioni 730 2026 sono degli sconti che riducono direttamente l’imposta IRPEF da pagare. Si riferiscono a un’ampia categoria di spese sostenute durante il 2025, che il Fisco permette di “scalare” dall’imposta lorda per ridurne l’importo finale. Le percentuali variano principalmente in base alla tipologia di spesa effettuata e alla fascia di reddito a cui il contribuente appartiene.

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NOVITÀ 2026

Per i redditi superiori a 75.000 euro, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto infatti un limite massimo alle spese che si possono scaricare, fissato a 14.000 euro per quelli compresi tra 75.000 e 100.000 euro. Tale importo si riduce a 8.000 euro per i redditi che superano la soglia dei 100.000 euro. Questi valori base devono essere successivamente moltiplicati per un coefficiente legato al numero di figli a carico: il coefficiente è pari a 0,50 in assenza di figli, aumentando progressivamente fino a un massimo di 1,00 in presenza di tre o più figli.

Le spese sanitarie, le detrazioni edilizi, le detrazioni per i familiari a carico e gli interessi sui mutui per la prima casa (stipulati entro il 2024) restano fuori da questo calcolo e sono sempre detraibili.

Dal 1° gennaio, inoltre, entrano in gioco i cosiddetti coefficienti familiari che agiscono come moltiplicatori di un tetto base di spesa. Più cioè il numero dei figli a carico è elevato, maggiore è la quota di spese che il fisco permette di portare in detrazione, ovvero si applica:

  • coefficiente pari a 0,50 in caso di nessun figlio a carico, quindi il limite di spesa viene ridotto della metà. Un contribuente senza figli può dunque scontare dalle tasse solo il 50% del tetto massimo previsto per il suo scaglione di reddito;

  • coefficiente pari a 0,70 in caso di 1 figlio, pertanto la soglia di detraibilità viene fissata al 70% del limite massimo;

  • coefficiente pari a 0,85 in caso di 2 figli, con la quota di spese ammissibili che sale all’85%;

  • coefficiente pari a 1 in caso di 3 o più figli o di figli con disabilità, per cui non scatta alcuna riduzione. Il contribuente ha cioè accesso all’intero plafond di detrazioni previsto dalla legge.

Ora vediamo nel dettaglio quali sono le detrazioni confermate nel 2026. 

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1) DETRAZIONI FIGLI A CARICO

Le detrazioni fiscali per i figli a carico nel 2026 si applicano solo ai figli tra i 21 e i 29 anni, a patto che il figlio sia fiscalmente a carico. La detrazione cessa al compimento dei 30 anni (salvo per i figli con disabilità, per i quali non ci sono limiti di età). Sotto i 21 anni non spettano perché i genitori hanno diritto all’Assegno Unico erogato dall’INPS.

L’importo base della detrazione rimane di 950 euro per ogni figlio, ma cresce di 200 euro per ciascun figlio oltre il terzo.

Le detrazioni non spettano più se il figlio supera i limiti di reddito. Questi sono differenziati in base all’età. Nel dettaglio: fino al compimento dei 24 anni, un figlio è considerato fiscalmente a carico se il suo reddito non supera i 4.000 euro annui. Una volta superata questa età, la soglia diventa più restrittiva e il limite di reddito scende a 2.840,51 euro all’anno.

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2) DETRAZIONI LAVORO DIPENDENTE

Le detrazioni da lavoro dipendente sono agevolazioni fiscali che riducono l’IRPEF trattenuta in busta paga, favorendo i lavoratori con redditi più bassi. A differenza di altre detrazioni, queste vengono applicate direttamente ogni mese e poi riportate nel modello 730 per il controllo fiscale.

Normalmente, vengono riproprozionate ai giorni di lavoro. Nel 2026, i redditi fino a 15.000 euro hanno diritto a una detrazione fissa pari 1.955 euro annui. Spetta in forma piena se hanno lavorato tutto l’anno, altrimenti viene riproporzionata. In ogni caso, per le fasce ISEE più basse, la cifra non scende sotto a 690 euro per i contratti a tempo indeterminato o 1.380 euro quelli a tempo determinato. Tra 15.000 e 28.000 euro, la detrazione decresce progressivamente, mentre tra 28.000 e 50.000 euro si applica un coefficiente basato sul reddito che la riduce fino ad azzerarsi sopra i 50.000 euro.

3) DETRAZIONI SPESE SANITARIE

Le detrazioni per le spese sanitarie, nel 2026, rimangono fissate al 19% della spesa sostenuta nel 2025. Il calcolo si effettua sulla quota che eccede la franchigia di 129,11 euro. A differenza di altre tipologie di spesa (come le spese veterinarie o l’istruzione), le spese sanitarie sono escluse dal nuovo “tetto alle detrazioni” basato sul reddito e sulla composizione del nucleo familiare. Pertanto, il diritto alla detrazione del 19% rimane pieno anche per i contribuenti che superano le soglie di reddito di 75.000 e 100.000 euro.

Le spese sostenute per le persone con disabilità sono invece ammesse integralmente alla detrazione del 19%, senza applicare la franchigia di 129,11 euro. Ciò vale per esempio, per le somme pagate per il trasporto in ambulanza del disabile, per l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione, ecc. Per i disabili sono deducibili integralmente dal reddito complessivo:

  • le spese mediche generiche, quali medicinali, prestazioni rese da un medico generico, ecc;

  • le spese di assistenza specifica.

In ogni caso, resta in vigore l’obbligo di tracciabilità per poter beneficiare dell’agevolazione.

4) BONUS EDILIZI

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per l’abitazione principale, intesa come quella in cui si ha la residenza anagrafica e la dimora abituale, la detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia, ecobonus e sismabonus è fissata al 50% delle spese sostenute, entro un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Al contrario, se i lavori riguardano immobili diversi dall’abitazione principale, come le seconde case, le pertinenze isolate o gli immobili locati, l’aliquota scende al 36%. Questa stessa percentuale ridotta si applica anche nel caso in cui il richiedente non sia il proprietario ma un semplice detentore, come l’inquilino in affitto o il comodatario. Il funzionamento tecnico rimane basato sulla detrazione d’imposta, divisa in dieci quote annuali di pari importo.

In ambito energetico, anche l’ecobonus prosegue con l’aliquota del 50% per la prima casa, ma i criteri tecnici sono diventati più stringenti: non è più possibile agevolare l’installazione di caldaie alimentate esclusivamente a gas naturale, in linea con le direttive europee sulle “case green”

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5) BONUS MOBILI

Nel modello 730 del 2026 è possibile richiedere la detrazione fiscale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, con un limite di spesa massimo di 5.000 euro. Questa agevolazione è riservata alle spese per l’arredo di immobili su cui sono stati eseguiti interventi di ristrutturazione edilizia, e consente di ottenere un sconto IRPEF del 50%, ripartito in 10 rate annuali.

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6) DETRAZIONI SCUOLA

È possibile ottenere una detrazione pari al 19% delle spese scolastiche sostenute, sia per scuole pubbliche sia per scuole paritarie private. Per la frequenza delle scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e delle scuole secondarie di secondo grado, il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 1.000 euro per ogni alunno. Ciò significa che è possibile ottenere un rimborso IRPEF massimo di 190 euro per figlio. La detrazione per le rette degli asili nido, sia pubblici che privati, è confermata invece su un tetto massimo di spesa di 632 euro per figlio, consentendo un recupero fiscale di circa 120 euro.

Tra le spese ammesse rientrano le rette di iscrizione, i contributi volontari e obbligatori, la mensa scolastica e i servizi integrativi come il pre e post-scuola. Restano invece esclusi dall’agevolazione i costi per l’acquisto di libri di testo, materiale di cancelleria e strumenti tecnologici, salvo il caso di emendamenti specifici legati a testi scolastici per la scuola dell’obbligo in fase di approvazione definitiva.

Il beneficio è subordinato all’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili (bonifici, carte di credito o debito). È necessario conservare le ricevute dei pagamenti e, nel caso della mensa, le attestazioni rilasciate dal comune o dalla ditta fornitrice del servizio.

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7) DETRAZIONI GITE SCOLASTICHE

Il cosiddetto “bonus gita scolastica” è una detrazione sui costi delle gite scolastiche che rientra tra le agevolazioni legate all’ambito dell’istruzione, da richiedere in dichiarazione. Questo aiuto consente di recuperare il 19% delle somme sostenute per ciascuno studente a carico. La detrazione della gita scolastica può essere richiestaentro il limite massimo di 800 euro, importo che include anche gli altri costi legati all’istruzione ammessi a rimborso IRPEF. 

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8) DETRAZIONI SPESE UNIVERSITARIE

Per le università statali, la detrazione IRPEF nel 2026 è pari al 19%, non prevede un limite di spesa fisso e si calcola tenendo conto dell’intero ammontare delle tasse e dei contributi pagati Spetta agli universitari, se presentano la dichiarazione dei redditi, o ai genitori per i figli a carico che studiano. Per le università non statali, invece, la spesa massima detraibile è definita annualmente da un decreto ministeriale che stabilisce tetti differenti in base all’area disciplinare e alla zona geografica della sede dell’ateneo. Per l’anno 2026, i massimali per i corsi di laurea in università private oscillano generalmente tra i 2.500 euro (per l’area umanistica al Sud) e i 3.900 euro (per l’area medica al Nord). Gli stessi limiti si applicano anche per la frequenza di master, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione.

9) DETRAZIONI SPESE VETERINARIE

Le detrazioni fiscali per le spese veterinarie sono degli “sconti” sull’imposta lorda IRPEF del 19% sulle spese sostenute in un anno in favore del proprio cane, gatto o animale domestico. Si applicano ai costi per interventi, medicinali e visite. La detrazione è riconosciuta fino a un limite di 550 euro sui costi sanitari sostenuti per il proprio animale domestico, con una franchigia di 129,11 euro.

10) DETRAZIONI INTERESSI PASSIVI DEL MUTUO

La detrazione sugli interessi passivi del mutuo prevede un beneficio fiscale del 19%, con un tetto massimo di 4.000 euro, per i mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale. L’agevolazione può essere richiesta non solo dal contribuente che ha sostenuto la spesa. In caso di mutuo cointestato tra coniugi, il limite di 4.000 euro deve essere ripartito tra i due intestatari. Se uno dei due è fiscalmente a carico dell’altro, il coniuge che sostiene la spesa può beneficiare della detrazione per entrambe le quote.

11) BONUS SICUREZZA

Il bonus sicurezza è una detrazione fiscale del 36% sull’IRPEF per le spese sostenute da chi effettua lavori finalizzati a garantire la sicurezza di una casa e prevenire illeciti. Le spese su cui si applica lo sgravio fiscale sono quelle di installazione, ad esempio, di recinzioni, allarmi o antifurti, videocitofoni e così via. Inoltre, la detrazione del 50% viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo su un limite massimo di spesa è di 48.000 euro.

12) DETRAZIONE AFFITTO

Coloro che sostengono i canoni di locazione per l’abitazione principale (cosiddetta prima casa) possono portare in detrazione l’affitto. La detrazione è fino a 7.000 euro (incrementata di 500 euro per ogni figlio convivente a carico successivo al secondo) in caso di affitto dell’abitazione principale. Spetta in misura piena se il nucleo familiare ha un reddito inferiore a 15.493,71 euro. Se il reddito supera questa cifra, la detrazione si riduce progressivamente.

13) DETRAZIONE ATTIVITÀ SPORTIVE

Nel modello 730 del 2026 è possibile beneficiare della detrazione per le spese relative all’attività sportiva, contribuendo così alla riduzione delle imposte da versare. L’agevolazione riguarda i costi sostenuti nel 2025 per palestre, piscine e altri impianti sportivi destinati alla pratica dilettantistica. La detrazione fiscale è pari al 19% dell’importo speso, con un massimo di 210 euro.

14) DETRAZIONE COLF E BADANTI

In dichiarazione, nel 2026, è possibile richiedere la detrazione per le spese sostenute nel 2025 per colf e badanti. L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione IRPEF del 19%, con un limite massimo di 2.100 euro, riservata ai contribuenti con un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro. Le spese devono essere riferite agli addetti al lavoro domestico, o meglio all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

15) DETRAZIONE AFFITTO STUDENTI FUORI SEDE

Gli studenti universitari fuori sede titolari di contratto di locazione hanno diritto a richiedere la detrazione dell’affitto presentando il modello 730 nel limite totale di 2.633 euro. Questo aiuto trova applicazione soltanto se l’università presso cui lo studente è iscritto risulta distante almeno 100 Km dal proprio Comune di residenza.

16) DETRAZIONE SPESE TRASPORTI PUBBLICI

Prevista anche la detrazione IRPEF del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Vale per un costo annuo massimo di 250 euro. L’agevolazione è riservata esclusivamente all’acquisto di abbonamenti settimanali, mensili e annuali per autobus, tram, metropolitane e treni. Sono esclusi i biglietti singoli, biglietti a tempo (es. 24 o 72 ore) e titoli di viaggio integrati che includono servizi diversi dal trasporto, come l’ingresso a musei. Per beneficiare dello sconto fiscale, è indispensabile che l’acquisto sia avvenuto tramite sistemi di pagamento tracciabili (carte di credito, bancomat, bonifici). I pagamenti effettuati in contanti, anche presso le casse automatiche delle stazioni, non danno diritto alla detrazione né vengono inseriti automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata .

17) DETRAZIONI CONDOMINIO

Gli interventi sulle parti comuni del condominio possono beneficiare di una detrazione fiscale del 50% o 36% per la manutenzione ordinaria. L’agevolazione si estende anche a lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e interventi antisismici. La documentazione necessaria per la dichiarazione dei redditi viene fornita ai condomini dall’amministratore del condominio.

18) DETRAZIONI SPESE FUNEBRI

Le spese funebri sono detraibili dall’imposta al 19%. Le detraibilità varia al variare del reddito fino a un massimo di 1.550 euro.

19) DETRAZIONI ASSICURAZIONI RISCHIO EVENTI CALAMITOSI

Tra i bonus disponibili vi sono anche le detrazioni per le spese sostenute per i premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi. Vale per le assicurazioni stipulate per unità immobiliari a uso abitativo e relative pertinenze. La detrazione è pari al 19%.

20) DETRAZIONE EROGAZIONI LIBERALI ASD

Nel 2026, le erogazioni liberali a favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) danno diritto a una detrazione fiscale del 19% sull’IRPEF, fino a un massimo di 1.500 euro. Per ottenere il beneficio, il pagamento deve essere effettuato con un mezzo tracciabile, come bonifico bancario, carta di credito o assegno. Le erogazioni in contanti, invece, non rientrano nell’agevolazione.

21) DETRAZIONE SOCIETÀ MUTUO SOCCORSO

I contributi associativi versati dai soci alle società di mutuo soccorso danno diritto a una detrazione fiscale del 19%, fino a un massimo di 1.300 euro nel 2026. Questa agevolazione si applica ai versamenti effettuati a Enti che operano nel settore soci sanitario, fornendo trattamenti e prestazioni in caso di infortunio, malattia, invalidità o spese sanitarie sostenute dai soci.

COME RICHIEDERE I BONUS 730

I bonus 730 possono essere richiesti compilando correttamente la dichiarazione dei redditi. Nello specifico, nel modello le detrazioni vanno inserite nel loro spazio specifico che si trova nel ‘Quadro E’, che si divide in differenti sezioni a seconda della percentuale e del tipo di detrazione. Nel modulo, bisogna inserire correttamente i dati relativi ai bonus richiesti, utilizzando i codici specifici indicati dall’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che il modello 730 deve essere trasmesso entro il 30 Settembre 2026, mentre il Modello Redditi ha scadenza il 31 Ottobre 2026, salvo proroghe da parte del governo.

Dopo l’invio, l’Agenzia delle Entrate verifica i dati e, se tutto è corretto, arriva il rimborso IRPEF spettante.

GUIDA ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2026

Mettiamo a vostra disposizione i modelli per la presentazione dei redditi nel 2026. Nella nostra guida, oltre a scaricarli, potete consultare quali sono le novità e le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere quali sono i nuovi scaglioni IRPEF 2026 e chi ci guadagna dal taglio IRPEF nel 2026. Interessante anche la guida all’ISEE 2026.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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