Dall’ultimo rapporto GreenItaly emergono quali sono i Green Jobs più richiesti, ossia quell’insieme di professioni sempre più richieste dal mercato del lavoro che hanno un impatto diretto sulla salvaguardia dell’ambiente.
Per chi desidera aumentare le possibilità di trovare occupazione, intraprendere uno di questi mestieri rappresenta una scelta strategica, perché le prospettive occupazionali nei prossimi anni sono molto più incoraggianti rispetto ad altri settori.
Analizziamo quindi di quali lavori si tratta e dove si trovano le migliori opportunità di lavoro in Italia.
Indice:
QUALI SONO I GREEN JOBS PIÙ RICHIESTI
Secondo il più recente report GreenItaly (2025), i Green Jobs più ricercati sono i seguenti:
- installatore di impianti solari, che si occupa di montare e mantenere pannelli solari per la produzione di energia pulita;
- ingegnere solare, che progetta e ottimizza sistemi fotovoltaici e soluzioni tecnologiche per sfruttare l’energia solare;
- responsabile della conformità alla sicurezza, che garantisce che le attività rispettino le normative ambientali e di sicurezza sul lavoro;
- alternative energy manager, che coordina progetti e strategie per l’uso di fonti energetiche rinnovabili e alternative;
- cell biologist, che studia le cellule e sviluppa applicazioni biotecnologiche utili anche per la sostenibilità ambientale;
- ingegnere dell’elettronica di potenza. Tale figura progetta sistemi elettronici per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi;
- ingegnere delle energie rinnovabili, che sviluppa soluzioni tecniche per sfruttare fonti come vento, sole e biomasse;
- urbanista, che pianifica spazi urbani integrando criteri di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale;
- energy specialist, che analizza consumi energetici e propone strategie per ottimizzare l’uso delle risorse;
- responsabile delle risorse ambientali, che gestisce l’uso sostenibile di acqua, suolo e altre risorse naturali;
- rappresentante commerciale nel settore. Tale figura promuove e vende prodotti e servizi legati alle energie rinnovabili;
- direttore della salute e sicurezza ambientale (EHS) che supervisiona politiche aziendali per tutelare ambiente e sicurezza dei lavoratori;
- ingegnere energetico, progetta impianti e sistemi per migliorare la produzione e l’uso dell’energia;
- ingegnere ricercatore dei materiali, che sviluppa nuovi materiali sostenibili e innovativi per applicazioni industriali ed energetiche;
- analista delle politiche energetiche o ambientali. Tale figura valuta normative e strategie per favorire la transizione ecologica;
- deep learning engineer, che applica l’intelligenza artificiale per ottimizzare processi energetici e ambientali;
- tecnico di turbine eoliche, che installa e mantiene turbine per la produzione di energia dal vento;
- fisiologo, che studia gli organismi viventi e le loro funzioni, contribuendo anche a ricerche ambientali e biomediche;
- ingegnere dell’efficienza energetica. Questa figura progetta soluzioni per ridurre sprechi e migliorare l’efficienza dei sistemi energetici;
- specialista dell’efficienza energetica. Tale figura analizza consumi e propone interventi mirati per ottimizzare l’uso dell’energia.
COMPETENZE PIÙ RICHIESTE
Le imprese cercando sempre più candidati con hard skills nel mondo green. Ossia, cercano professionisti con competenze sempre più specifiche sul tema ambiente come ad esempio:
- competenze digitali: la green economy non può prescindere dall’innovazione e dal processo tecnologico;
- competenze economico-finanziarie: la capacità di saper promuovere fondi green sarà sempre più richiesta, così come quella di saper ottimizzare le risorse;
- competenze legali sempre al passo con gli aggiornamenti normativi, sia nazionali che comunitari;
- spazio anche a operai specializzati, ad esempio nel campo dell’agricoltura, o a tecnici di pannelli solari e fotovoltaici.
Per quanto riguarda le soft skills, alcune competenze trasversali siano particolarmente apprezzate per svolgere un lavoro legato alla green economy. In particolare, incidono ai fini delle assunzioni:
- flessibilità e adattamento;
- capacità di lavorare in gruppo o di lavorare in autonomia;
- capacità di risolvere i problemi;
- buona capacità comunicativa.
I SETTORI IN CUI I GREEN JOBS SONO PIÙ RICHIESTI
I Green Jobs sono più richiesti nelle aziende che investono in sostenibilità, le cosiddette eco-investitrici, e nei seguenti settori:
- la progettazione (88,6% delle entrate);
- la logistica (87%);
- la tecnica (80,9%);
- il marketing e la comunicazione (79,4%).
Queste aziende “green” rappresentano oltre un terzo del sistema produttivo italiano. Parliamo di 578.450 imprese, equivalenti al 38,7% del totale delle imprese extra-agricole. L’incidenza è particolarmente significativa nell’industria manifatturiera, dove raggiunge il 46,2% delle imprese.
Le aziende eco-investitrici mostrano performance economiche superiori rispetto a quelle che non investono. Ossia, in percentuale maggiore prevedono un aumento del fatturato (32% contro 27%) e dell’occupazione (22% contro 15%). Inoltre, sono più attive sui mercati esteri, con il 23% che prevede un incremento delle esportazioni nel 2025, a fronte del 18% delle altre imprese.
Le attività di queste aziende si focalizzano sull’integrazione della sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti, dall’ideazione fino al riuso e al riciclo dei materiali, utilizzando il design come leva strategica. Nonostante questo impegno, la maggior parte delle imprese manifatturiere eco-investitrici (80%) non ha ancora un piano specifico per la riduzione delle emissioni di CO2.
LA DIFFUSIONE DEI GREEN JOBS IN ITALIA
A livello territoriale, l’occupazione verde si sta diffondendo in Italia principalmente nelle aree settentrionali, ma il Mezzogiorno negli ultimi anni sta recuperando. Nello specifico, ecco la distribuzione dei Green Jobs in Italia per Regione:
- Lombardia: 21,9%;
- Lazio: 9,7%;
- Veneto: 9,6%;
- Toscana: 6,6%;
- Emilia-Romagna: 6,5%;
- Campania: 6,4%;
- Piemonte: 6,3%;
- Puglia: 4,9%;
- Sicilia: 4,9%;
- Marche: 2,5%;
- Liguria: 2,4%;
- Trentino-Alto Adige: 2,3%;
- Abruzzo: 2,2%;
- Friuli-Venezia Giulia: 2,1%;
- Sardegna: 2%;
- Umbria: 1,7%;
- Calabria: 1,6%;
- Basilicata: 0,7%;
- Molise: 0,4%;
- Valle d’Aosta: 0,2%.
In generale, la distribuzione più alta si trova nel Nord-Ovest (32,8% delle assunzioni totali) e nel Nord-Est (23,6%). Seguono Mezzogiorno (23,1%) e Centro (20,5%).
IL TESTO EPORT GREENITALY
La fonte italiana più autorevole e aggiornata in materia è la quindicesima edizione del Rapporto GreenItaly (Pdf 4,3 Mb), pubblicato a Novembre 2025, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere.
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