Green Jobs: ecco i 24 lavori green del futuro

green jobs

I Green Jobs sono quell’insieme di professioni, sempre più richieste dal mercato del lavoro, che impattano sulla salvaguardia dell’ambiente.

Per chi vuole avere maggiori possibilità di trovare lavoro, lanciarsi in uno di questi mestieri può essere un’ottima idea, perché i dati sull’occupazione nei prossimi anni sono molto incoraggianti rispetto ad altri settori.

Analizziamo quindi di quali lavori si tratta e dove si trovano le migliori opportunità di lavoro in Italia.

COSA SI INTENDE PER GREEN JOBS?

Come chiarito dall’ILO (International Labour Organization), l’agenzia ONU specializzata nel promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità, i green jobs sono “posti di lavoro dignitosi che contribuiscono a preservare o ripristinare l’ambiente, sia in settori tradizionali come la produzione e l’edilizia, sia in nuovi settori verdi emergenti come le energie rinnovabili e l’efficienza energetica”.

Gli obiettivi di queste attività verdi sono quindi:

  • migliorare l’efficienza energetica e delle materie prime;
  • limitare le emissioni di gas serra;
  • minimizzare gli sprechi e l’inquinamento;
  • proteggere e ripristinare gli ecosistemi;
  • supportare l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico.

Risulta evidente che i lavori green del futuro possono avere numerosi campi di applicazione e c’è quindi posto per moltissimi profili lavorativi.

LE AZIENDE CERCANO CHI SAPPIA FARE UN GREEN JOB

La fonte italiana più autorevole e aggiornata in materia è la tredicesima edizione del Rapporto GreenItaly, pubblicato il 25 ottobre 2022 e realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere.

Nel quinquennio 2017-2021, più di 1 impresa su 3 ha effettuato eco-investimenti. L’analisi della domanda di lavoro delle imprese nel 2021 conferma così l’esigenza di figure professionali più qualificate ed esperte per i lavori green del futuro, rispetto ad altri mestieri.

In merito ai profili richiesti, i contratti di attivazione previsti dalle imprese che riguardano i green jobs sono rivolti a:

  • laureati nel 15,2% dei casi;
  • figure con una specifica esperienza nella professione per il 25,1% dei casi;
  • figure con un’esperienza nello stesso settore per il 48,9% dei nuovi contratti green;
  • posizioni più stabili, con il 24,1% del totale dei contratti a tempo indeterminato.

A queste precise caratteristiche della domanda di lavori green del futuro da parte delle imprese, il mercato del lavoro non è ancora in grado di rispondere efficacemente, in quanto le aziende lamentano nel 40,6% dei casi le enormi difficoltà nel trovare dei profili lavorativi green adatti.

QUALI SONO I GREEN JOBS DEL FUTURO?

Tra i lavori green del futuro ci sono anzitutto quelli per cui non sia necessaria la laurea:

1) installatore di reti elettriche;

2) installatore di condizionatori a basso impatto ambientale;

3) meccatronico green, con competenze – certificate da appositi corsi – in meccanica, elettronica ed informatica;

4) muratore green;

5) cuoco sostenibile, che utilizza materie prime a km 0 e si impegna nella lotta contro lo spreco di cibo;

6) promotore edile di materiali sostenibili;

7) meccanico industriale green;

8) ecodesigner;

9) esperto in demolizione per il recupero dei materiali;

10) serramentista sostenibile;

11) consulente alle certificazioni ambientali;

12) travel designer green: un organizzatore di viaggi green, che puntano a valorizzare i territori e le iniziative orientate alla sostenibilità;

13) informatico ambientale.

Tra i lavori green del futuro menzioniamo anche delle specifiche professionalità che richiedono una laurea:

14) ingegnere energetico;

15) idrologista: è un professionista del ramo ingegneristico, specializzato nel ridurre il consumo e lo spreco di acqua;

16) giurista ambientale;

17) bioarchitetto esperto di bioedilizia: unisce le varie conoscenze nel campo dell’edilizia e dell’ecologia, progettando “case green” orientate all’autosufficienza energetica, vasti giardini, oppure aree verdi all’interno di città;

18) specialista in contabilità green;

19) agrobiotecnologo: uno specialista che applica i procedimenti della biotecnologia al miglioramento genetico delle specie agricole;

20) valutatore ambientale: è un professionista con competenze tecnico-scientifiche e specializzazione in biotecnologie, che si occupa di individuare e valutare gli effetti che un’opera avrà sull’ambiente prima ancora della sua realizzazione;

21) chimico green: si occupa molto spesso di analizzare le procedure di smaltimento dei rifiuti industriali e di ricercare materiali alternativi e biocompatibili;

22) mobility manager: riorganizza i turni in azienda in modo tale da dilazionare anche i viaggi, con effetti positivi sull’affollamento negli uffici e sul traffico cittadino;

23) energy manager: in azienda a notevole dispendio energetico, è il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, che deve trovare e attuare tutte le azioni necessarie per ridurre al minimo gli sprechi;

24) esperto di comunicazione e marketing ambientali.

QUALI SONO LE GREEN SKILLS?

I lavori green del futuro abbracciano numerosi settori e quindi possono rivelarsi utili numerose hard skills, come ad esempio:

  • competenze digitali: la green economy non può prescindere dall’innovazione e dal processo tecnologico;
  • competenze economico-finanziarie: la capacità di saper promuovere fondi green sarà sempre più richiesta, così come quella di saper ottimizzare le risorse;
  • competenze legali sempre al passo con gli aggiornamenti normativi, sia nazionali che comunitari;
  • spazio anche a operai specializzati, ad esempio nel campo dell’agricoltura, o a tecnici di pannelli solari e fotovoltaici.

Per quanto riguarda le soft skills, l’ultimo rapporto GreenItaly afferma come alcune competenze trasversali siano particolarmente apprezzate per svolgere un lavoro legato alla green economy.

In particolare, questa è la misura percentuale del peso con cui tali competenze hanno inciso ai fini delle assunzioni:

  • flessibilità e adattamento per il 64,6%;
  • capacità di lavorare in gruppo per il 50,7%;
  • capacità di lavorare in autonomia per il 44,5%;
  • capacità di risolvere i problemi per il 43,6%;
  • capacità comunicativa per il 31,6%.

COSA FANNO LE AZIENDE GREEN?

I green jobs del futuro si configurano come un driver strategico per la crescita e lo sviluppo delle imprese moderne, entrando a pieno titolo in cima ai lavori del futuro.

I contratti stipulati:

  • nell’area della progettazione, ricerca e sviluppo insistono per l’85,3% del totale su professionalità green;
  • nella logistica l’80,2% delle nuove attivazioni è di tipo green;
  • su valori simili si attestano l’area tecnica (78,6%) e del marketing e comunicazione (78%).

Al contrario, in aree relative ad attività di routine, in cui è spesso complesso identificare le opportune competenze che potrebbero qualificare un lavoro come “green job”, questi hanno quote minime sulle nuove attivazioni (e addirittura sono anche in calo rispetto alla precedente rilevazione del 2021).

Parliamo principalmente di aree che riguardano:

  • direzione e servizi generali;
  • produzione di beni;
  • vendita ed assistenza clienti;
  • amministrazione.

Per tirare le somme si può quindi affermare che:

  • i green jobs non sono ancora così pervasivi da coinvolgere tutte le fasi della vita aziendale;
  • dall’altro lato però non va sottovalutato il loro ruolo strategico nelle aree aziendali ad elevato valore aggiunto.

Se quindi ti stai preparando a trovare lavoro, puntare su questi lavori può rivelarsi un’ottima mossa nel lungo periodo.

LA DIFFUSIONE DEI GREEN JOBS IN ITALIA

Buone notizie anche per i lavoratori del Sud: la forte crescita degli investimenti delle imprese nelle aree in ritardo (Centro e Mezzogiorno) ha di fatto ridotto gli squilibri territoriali rilevati nelle precedenti indagini.

Elenchiamo quindi le prime venti province di Italia per numero di contratti relativi ai lavori green del futuro:

  1. Milano;
  2. Roma;
  3. Napoli;
  4. Torino;
  5. Brescia;
  6. Bergamo;
  7. Bari;
  8. Bologna;
  9. Verona;
  10. Vicenza;
  11. Treviso;
  12. Padova;
  13. Modena;
  14. Firenze;
  15. Salerno;
  16. Venezia;
  17. Genova;
  18. Monza;
  19. Varese;
  20. Palermo.

GREEN ECONOMY: ECCO I POSTI DI LAVORO

Ti stai quindi chiedendo come lavorare nel settore green? Dovrai valutare le opportunità di lavoro messe a disposizione dalle aziende che operano in questo settore.

Ti segnaliamo queste aziende che propongono interessanti offerte di lavoro in Italia e hanno in programma nuovi piani di assunzioni:

Chi è interessato a lavorare all’estero può valutare anche la società statunitense NextEra Energy, la multinazionale danese Ørsted, l’azienda cinese Trina Solar (che opera anche in Italia), la società tedesca Enerparc AG.

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