Legge Bilancio 2020: novità su assunzioni, lavoro, imprese

consiglio dei ministri, palazzo chigi

A partire dal 1° gennaio 2020 è entrata ufficialmente in vigore la nuova Legge di Bilancio.

Il provvedimento introduce nuove misure per incentivare le assunzioni di giovani. Prevede, inoltre, incentivi a favore delle imprese.

Facciamo un po’ di chiarezza sulle principali novità Legge Bilancio 2020 e sulle misure dedicate al mercato del lavoro e all’imprenditoria.

COS’E’ LA LEGGE DI BILANCIO?

E’ una legge della Repubblica Italiana, con la quale il Parlamento approva il Bilancio di Previsione dello Stato. Cosa significa? Ogni anno il Governo italiano presenta al Parlamento, che deve poi approvarlo, un documento contabile di tipo preventivo, che illustra le spese pubbliche e le entrate previste per il triennio successivo. Si tratta del Disegno di Legge di Bilancio (dlb), previsto dall’Articolo 81 della Costituzione italiana.

Il Bilancio di Previsione, sulla base della Legge 31 dicembre 2009, n. 196, era distinto dalla Legge di Stabilità, che introduce le variazioni alle entrate e alle spese delle pubbliche amministrazioni previste per il triennio. Con l’approvazione della Legge n. 163 del 2016, il Governo non deve più presentare il Disegno di Legge di Stabilità (dls) al Parlamento, in quanto quest’ultima è stata eliminata e i suoi contenuti sono stati assorbiti dalla Legge di Bilancio.

La nuova Legge di Bilancio è divisa in due sezioni. La prima contiene le innovazioni legislative. La seconda, invece, è dedicata al bilancio a legislazione vigente e alle variazioni non determinate da innovazioni normative. Il Disegno di Legge del Governo deve essere presentato entro il 20 ottobre di ogni anno al Parlamento, che deve approvare il testo definitivo entro il 31 dicembre.

LEGGE DI BILANCIO 2020

La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato la Legge 27 dicembre 2019, n. 160 relativa al Bilancio di Previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e al Bilancio Pluriennale per il triennio 2020 – 2022. Il testo definitivo del provvedimento è stato pubblicato sulla GU Serie Generale n.302 del 30 – 12 – 2019, Supplemento Ordinario n. 45. La nuova Legge di Bilancio è entrata in vigore il 1° gennaio.

Il nuovo documento integra e modifica quanto previsto dalla precedente Legge di Bilancio, ossia la Legge 30 dicembre 2018, n. 205. Quest’ultima aveva introdotto, confermato o modificato diverse misure a favore di lavoratori e imprese, quali incentivi per l’occupazione giovanile, sgravi per favorire le assunzioni da parte delle aziende e agevolazioni per l’imprenditoria, che, con la nuova normativa, sono state confermate e/o modificate. Inoltre, la Manovra 2020 introduce due nuovi incentivi che vanno ad aggiungersi alle agevolazioni previste per chi assume giovani, donne, disoccupati e lavoratori in cassa integrazione, portando a 10 le principali misure a sostegno dell’occupazione.

Ecco un breve excursus delle principali misure a favore di giovani, lavoratori e aziende.

MISURE A FAVORE DELL’OCCUPAZIONE E DEI LAVORATORI

AGEVOLAZIONI PER LE MICRO IMPRESE CHE ASSUMONO

Le aziende con massimo 9 dipendenti che assumono apprendisti di primo livello a partire dal 1° gennaio 2020 hanno diritto ad uno sgravio totale (100%) dei contributi dovuti per i primi 3 anni di contratto. Questa misura intende, in particolare, incentivare i percorsi di alternanza scuola-lavoro.


INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI DI GIOVANI LAUREATI E DOTTORI DI RICERCA

A decorrere dal 1° gennaio 2020 entra in vigore l’incentivo a favore delle aziende che assumono giovani ‘eccellenti’, previsto dalla precedente Manovra ma non applicato. Il bonus prevede, nello specifico, uno sgravio contributivo, per un importo massimo di 8.000 Euro e un periodo non superiore a 12 mesi, a favore dei datori di lavoro privati che effettuano assunzioni a favore di cittadini in possesso della laurea magistrale, conseguita con votazione di 110/110 con lode, o di un dottorato di ricerca.

MODIFICA BONUS ASSUNZIONI UNDER 35

Per favorire le assunzioni di soggetti di età inferiore a 35 anni è previsto un incentivo per i datori di lavoro pari al 50% dei contributi a loro carico, per un periodo massimo di 3 anni (36 mesi) e per un importo non superiore a 3.000 euro l’anno. La decontribuzione è riconosciuta anche nel caso di trasformazione di un contratto di lavoro a tempo determinato in tempo indeterminato

PROROGA BONUS OCCUPAZIONE SUD

Il bonus per favorire l’occupazione in alcune aree del Mezzogiorno italiano, confermato dalla precedente normativa, viene prorogato. Si tratta di un incentivo a favore delle imprese che assumono a tempo indeterminato under 35, oppure soggetti dai 35 anni in su privi di un impiego regolarmente retribuito da minimo 6 mesi, consistente in un esonero totale (100%) dei contributi a carico dei datori di lavoro, fino ad un massimo di 8.060 euro. L’agevolazione viene applicata esclusivamente nelle regioni Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bonus non è ancora operativo e, per la sua entrata in vigore, occorre attendere l’emanazione di un apposito decreto da parte dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (ANPAL).



CONFERMA INCENTIVI PER I CONTRATTI DI APPRENDISTATO

La Manovra 2020 conferma gli incentivi a favore delle assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, a favore dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni.

PROROGA INCENTIVI PER ASSUNZIONI STABILI

La nuova Legge Bilancio conferma, inoltre, le seguenti agevolazioni:

  • incentivo per i datori di lavoro che assumono lavoratori percettori della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, pari al 20% dell’indennità mensile di disoccupazione NASpI non ancora percepita dagli stessi;
  • decontribuzione pari al 50% dei contributi a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori in Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) beneficiari dell’assegno di ricollocazione. L’incentivo è fruibile per un periodo di 18 mesi e fino ad un massimo di 4.030 euro;
  • sgravio contributivo del 10% per assumere lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi, fruibile per un periodo di 12 mesi;
  • bonus pari al 50% dei contributi dovuti a favore dei datori di lavoro che assumono donne prive di impiego da almeno 6 mesi, residenti nel Mezzogiorno, o persone disoccupate da almeno un anno. L’agevolazione ha una durata di 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato e le stabilizzazioni di personale, e di 12 mesi per quelle effettuate con contratto a tempo determinato;
  • sgravio contributivo del 50% per le aziende con meno di 20 dipendenti che assumono a tempo determinato lavoratori per sostituire dipendenti in congedo di maternità, fino al compimento del primo anno di età del figlio della lavoratrice sostituita.

INCENTIVI PER LE IMPRESE

Tra le novità Legge di Bilancio 2020 c’è l’introduzione di un credito di imposta per le imprese, a sostegno delle spese per comprare beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano. Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato che effettuano gli acquisti nel periodo compreso tra dal 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a patto che entro il 31 dicembre 2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Tra le spese ammissibili al credito d’imposta rientrano anche attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito scientifico o tecnologico, come definite, rispettivamente, alle lettere m), q) e j) del punto 15 del paragrafo 1.3 della comunicazione della Commissione (2014/C 198/01) del 27 giugno 2014, concernente la disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione.



Per favorire la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese nell’area del Meridione, inoltre, è previsto un incentivo pari al 100% degli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nel limite complessivo di 60 milioni di euro.

INVESTIMENTI PER LE IMPRESE AGRICOLE

E’ istituito un Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole, con la dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2020, per favorire gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi da parte delle imprese agricole.

DOCUMENTI UTILI

Per tutte le informazioni relative alla Legge di Bilancio 2020 mettiamo a vostra disposizione il DOCUMENTO INTEGRALE (Pdf 1,87Mb) relativo al provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 304 del 30 dicembre 2019, Supplemento Ordinario n. 45.




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Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.


6 Comments

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  1. Si continua a pensare solamente e prevalentemente agli under 29 creando un sistema dove la fascia d’età 30-50 viene tagliata fuori dal mondo del lavoro.
    Io ho una laurea triennale ed un buon numero di esperienze importanti ma in ITALIA non trovo lavoro perché la mia età è discriminante.
    Si pensa sempre e solo ai soldi e non alle reali competenze che un ragazzo di 26 anni, ad esempio, non può certo avere rispetto ad un 40enne.
    Insomma Legge di Bilancio che non bilancia proprio nulla…

  2. È veramente una delusione come funziona la legge qua in Italia io è da 18 anni che lavoro grazie alla mia determinazione ma faccio i salti mortali ma non arrivò ad avere un contrato indeterminato dopo il primo lavoro indeterminato dopo perso quello entrato nell periodo della crisi economica nessuno assume più dopo i 34 anni sonno stata trattata come vechia decrepita perché lo stato non da agevolazione per noi vecchi sopra 34 anni io sono contenta per i giovani perché ho una figlia 18 anni e capisco che devono cominciare la vita ma lo stato deve avere cura per tutte le età non possono trattare così come se siamo delle pecore chi da macello e chi da latte che macello ??

  3. Ma a noi 50 enni che abbiamo perso il lavoro da qualche anno e non riusciamo a rientrare nel mondo del lavoro, non ci pensa nessuno?

  4. E’ assurdo, incredibile che i nostri politici non comprendano la reale situazione del paese !!… Se lo stato conferisce contributi diretti alle aziende e finalizzati alla loro crescita, parecchie di queste li distraggono per altre finalità ovvero li utilizzano per trasferirsi all’estero ( come alcuni programmi tv hanno dimostrato)…. Se si prevedono agevolazioni fiscali e contributi diretti all’assunzione di nuovo personale, peggio di peggio.. Un’esplosione di trucchi e di ” fantasia ” all’italiana..Ad esempio, molti callcenter stanno ora mettendo il personale full-time, da 8 ore a 4 ore di lavoro al giorno ( dimezzando la retribuzione, portandola da 800 euro circa a miseri 380 euro/mese circa) ed assumono altre persone per ricoprire le restanti 4 ore, beneficiando così di nuovi e maggiori contributi e sgravi per le ” nuove e ” maggiori ” assunzioni … Capito ? Il lavoro è sempre quello, solo aumentano furbescamente gli occupati per fare le stesse cose di prima e lo stato ci rimette il doppio !.. Ma Renziloni grida all’aumento dell’occupazione !!.. Cavolate in mala fede !! Perchè è impossibile mantenere il ” lavoro ” e crearne di nuovo ? Semplice, semplicissimo : CARENZA DI DOMANDA !! Le famiglie si sono impoverite, in molti hanno perso il lavoro, in giro non ci sono soldi !!!! Mancanza di soldi equivale a mancanza di reddito e, quindi, mancanza di domanda di beni. La maggior parte degli italiani si limitano a comprare solo i beni essenziali per la mera sopravvivenza e nemmeno pensano più a curarsi dalle malattie di tutti i giorni…. Come risolvere il problema ? Paradossale ma, con le dovute precauzioni per controllare l’inflazione, la sola cosa da fare ora come ora è mandare a tutte le famiglie almeno 20 Kg di 500 euro (cadauna) !!!!!…..Ma il popolo è lasciato bruciare e spegnere sul fiume del piu’ completo inganno ( ricordate il cd ” lavoro di cittadinanza” per buttare fumo negli occhi dei poveri ingenui ( a cui si associo’ pure sua santità, su consiglio del solito spirito santo paraclito), e dell’assoluto menefreghismo statale come i cadaveri sul fiume gange… I poveri, i bisognosi, i disoccupati, i pensionati al minimo, i terremotati di breve e di lungo corso non hanno speranza ! Tutti dimenticati e maltrattati da questo governo di ” sinistra “… Un governo tutto concentrato sugli industriali, sulle banche, sui ricchi, sui migranti giovani, forti, palestrati, tecnologici e ricchi ( se si son potuti permettere un viaggio in Italia da 5000 euro e passa…. ), sui pannicelli caldi senza la benchè minima speranza..Ebbene, si svegli il popolo e si riappropri della sovranità che gli appartiene, richieda l’abolizione del divieto del cd mandato imperativo, che permette ai politici di prendersi gioco della gente e di fare i cavoli propri e, soprattutto, sappia il popolo ben manifestare il proprio disgusto e la propria rabbia quando nelle stazioni delle proprie città passano in questi giorni certi treni !!… Me lo auguro !!…

  5. Si spera che Con l’entrata del nuovo anno qualcosa cambi in meglio ma, invece, con grande amarezza va sempre peggio. Il nostro Governo, non ha ancora compreso che il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione (art. 1, art. 2, art. 3, art. 4 e art. 35). Tutti dovrebbero essere tutetali e a tutte le fasce della popolazione (da 18 in su), dovrebbe essere garantito un lavoro dignitoso che gli permetta di poter avere una vita dignitosa. Negli altri Paesi Europei, la gente che supera i 40 anni di età, viene addirittura ricercata e contattata dalle aziende, perchè comprende che grazie alle esperienze di vita e professionali maturate, potrebbe apportare un grande valore all’attività.
    Il nostro Governo, punta solamente a farci andare via dal Paese e non comprende che questo porterà solamente delle conseguenze negative nel lungo periodo…si pensi ai ricercatori scientifici che fuggono all’estero per poter essere riconosciuti come tali.
    Cosa dovrebbe fare chi supera l’età prevista da questa meravigliosa manovra e, a magari a perso il lavoro perchè la propria azienda è fallita e si ritrova in mezzo ad una strada perchè non può più pagare il mutuo ed ha una famiglia da mantenere?
    E’ UNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Concordo! Io ho 43 anni, laureata in Italia e dopo 2 anni, stufa dei soliti lavoretti a tempo determinato, sono andata in Inghilterra per lavorare. Sono qua da 15 e da almeno 4 anni sto cercando di tornare in Patria… e non riesco, non c’e’ lavoro, non potrei mantenere i miei figli! Che tristezza!! Sono intrappolata… in un esilio economico! ?

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