Bonus 100 euro 2022: a chi spetta e tutte le novità

Tutte le informazioni sul bonus 100 euro per i lavoratori dipendenti (ex bonus Renzi): a chi spetta il trattamento integrativo del reddito, come funziona e le novità della Legge Bilancio 2022

inps

La Legge Bilancio 2022 introduce delle novità per il bonus 100 euro che ha sostituito il credito fiscale del bonus Renzi.

Si tratta della misura introdotta dal Governo per ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente, che consiste in un contributo economico accreditato direttamente in busta paga. La manovra modifica da gennaio 2022 le soglie di reddito per accedere al beneficio.

Ecco a chi spetta il bonus 100 euro 2022, come funziona il beneficio e le novità introdotte dalla Legge di Bilancio.

BONUS 100 EURO COS’È

Il bonus fiscale da 100 euro è una integrazione al reddito concessa ad alcune categorie di lavoratori dipendenti, che ha sostituito il credito fiscale da 80 euro previsto dal c.d. bonus Renzi. Rientra tra le misure a favore dei titolari di redditi da lavoro dipendente e di taluni redditi ad essi assimilati introdotte dal decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n. 21, al fine di ridurre il cuneo fiscale. I beneficiari dell’agevolazione ricevono 100 euro direttamente in busta paga.

La misura è strutturale, ossia non ha carattere temporaneo ma è definitiva. Il beneficio non concorre alla formazione del reddito. Dal momento della sua entrata in vigore il bonus Renzi 80 euro è abrogato.

COSA CAMBIA CON LA LEGGE BILANCIO 2022

La legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge Bilancio 2022) ha modificato i requisiti reddituali per accedere al credito fiscale. A partire dal 1° gennaio 2022, infatti, il bonus 100 euro resta per i redditi fino a 15.000 euro, mentre spetta per i redditi fino a 28.000 euro solo in presenza di determinate condizioni.

In sostanza, i lavoratori con reddito fino a 15 mila euro continuano a percepire il bonus in busta paga per intero, fino ad un massimo di 1200 euro l’anno. Invece, per i lavoratori con reddito fino a 28 mila euro, viene erogato solo se la somma delle detrazioni fiscali spettanti supera l’imposta lorda dovuta. L’importo del credito Irpef  è determinato dalla differenza tra le detrazioni e l’imposta lorda, fino ad un massimo di 1200 euro l’anno (100 euro al mese), dunque può essere anche ridotto.

Inoltre, la Legge di Bilancio abolisce la detrazione fiscale per i redditi fino a 40.000 euro, che spettava ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati. La misura, in vigore fino al 31 dicembre 2021, non è stata confermata.

Queste novità sono determinate dalla nuova riforma fiscale, che ha modificato il sistema delle detrazioni Irpef sui redditi da lavoro, sostanzialmente incrementandole. A partire da quest’anno quindi cambia la busta paga di numerosi lavoratori, che potranno avere diritto a detrazioni fino a 3.100 euro, con un aumento di 65 euro per i redditi compresi tra i 25.000 e i 35.000 euro. Le stesse avranno un importo decrescente all’aumentare del reddito, per i redditi fino a 50.000 euro, per azzerarsi superata questa soglia reddituale.

A CHI SPETTA IL BONUS 100 EURO

Possono accedere al bonus da 100 euro i titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, in possesso di uno dei seguenti requisiti di reddito:

  • reddito complessivo non superiore a 15.000 euro annui;

  • reddito complessivo annuo compreso tra 15.000 e 28.000 euro, a condizione che la somma delle detrazioni spettanti sia inferiore all’imposta dovuta.

Come chiarito dall’Inps, attraverso la Circolare n. 96 del 21-08-2020, per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente si intendono le seguenti tipologie di reddito:

  1. compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative;
  2. indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
  3. borse di studio o assegni, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale;
  4. redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  5. remunerazioni dei sacerdoti;
  6. prestazioni pensionistiche di cui al D.lgs 21 aprile 1993, n. 124, comunque erogate;
  7. compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

SOGGETTI ESCLUSI

Non hanno diritto all’integrazione al reddito le seguenti categorie di soggetti:

  1. coloro che percepiscono i redditi da pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lett. a), del TUIR;
  2. titolari di redditi professionali;
  3. titolari di redditi prodotti da titolari di partita IVA in forma autonoma o di impresa.

IMPORTO

Il sostegno economico per i lavoratori introdotto al posto del bonus Renzi ha un importo di 100 euro mensili per i lavoratori con redditi fino a 15.000 euro. In sostanza, dunque, aumenta di 20 euro il bonus 80 euro. I beneficiari hanno diritto ad un bonus da 1200 euro l’anno.

Per i lavoratori con redditi da 15.000 a 28.000 euro, invece, ha importo variabile in base alla differenza tra le detrazioni e l’imposta Irpef lorda, fino ad un massimo di 100 euro al messe (1200 euro l’anno). Le detrazioni da considerare sono quelle previste dal testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, articoli 12 e 13, comma 1, articolo 15, comma 1, lettere a) e b), e comma 1-ter, limitatamente agli oneri sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2021, e articoli 15, comma 1, lettera c), e 16-bis. Si tratta, nello specifico, delle detrazioni per:

  • familiari a carico;
  • redditi da lavoro dipendente;
  • mutui agrari e immobiliari;
  • spese sanitarie;
  • spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

A queste vanno aggiunte le detrazioni previste da altre disposizioni normative, per spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

BONUS 100 EURO DOMANDA

Per accedere all’agevolazione non occorre fare domanda. Il bonus, infatti, viene riconosciuto in via automatica agli aventi diritto dai sostituti di imposta, ed è accreditato direttamente in busta paga.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Per ulteriori informazioni, mettiamo a tua disposizione i seguenti documenti:

DECRETO LEGGE 5 febbraio 2020, n. 3 (Pdf 99Kb), convertito, con modificazioni, dalla LEGGE 2 aprile 2020, n. 21.
CIRCOLARE INPS (Pdf 374Kb) n. 96 del 21-08-2020.
LEGGE DI BILANCIO 2022 (Pdf 2Mb).

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