Cassa Integrazione e Assegno ordinario Maggio 2020: tutte le novità COVID19

Tutte le novità legate all’emergenza COVID-19 per la cassa integrazione ordinaria, l’assegno ordinario e la cassa integrazione in deroga

inps

Sono state rinnovate le misure di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga per COVID19. 

Il dl Rilancio, ossia il nuovo decreto approvato dal Governo per la cosiddetta fase 2 del piano di gestione dell’emergenza Coronavirus, proroga di altre 9 settimane i trattamenti di integrazione salariale.

Le prestazioni, che vengono erogate dall’Inps, erano state estese dal decreto ‘cura Italia’ a sostegno del reddito dei lavoratori la cui attività lavorativa è stata sospesa o ridotta a causa delle disposizioni nazionali per contenere la diffusione dell’epidemia.

Ecco tutte le informazioni utili e le novità su cassa integrazione e assegno ordinario COVID-19, cosa sapere e come fare domanda.

CASSA INTEGRAZIONE E ASSEGNO ORDINARIO COVID-19 NOVITA’ MAGGIO 2020

Con il decreto maggio 2020, il nuovo provvedimento legislativo che introduce nuove misure urgenti di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza Coronavirus, cassa integrazione e assegno ordinario COVID19 vengono rinnovati e prorogati di altre 9 settimane rispetto alle 9 inizialmente previste.

Sarà possibile, infatti, chiedere i trattamenti di integrazione salariale per una durata massima di 18 settimane, per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 ottobre 2020.

Le 9 settimane inizialmente concesse sono incrementate di altre 5 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, per i datori di lavoro che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso. In più viene riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di massimo 4 settimane per periodi decorrenti dal 1° settembre al 31 ottobre 2020.

Per i settori turismo, fiere e congressi e spettacolo le ulteriori 4 settimane sono fruibili anche per periodi precedenti al 1° settembre. Il decreto Rilancio, inoltre, estende ulteriormente i beneficiari delle misure ai lavoratori assunti fino al 25 marzo 2020.

Per semplificare l’accesso agli ammortizzatori sociali, con il nuovo decreto legge è data facoltà ai datori di lavoro che non anticipano i relativi trattamenti, di richiedere il pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS. Il dl Rilancio prevede anche l’istituzione di un Fondo di garanzia per l’accesso all’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale, a favore dei lavoratori destinatari della cassa integrazione ordinaria o in deroga e dell’assegno ordinario.

CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA COVID-19

La CIGO COVID-19 può essere erogata come quella normale, tramite conguaglio su UNIEMENS, oppure mediante pagamento diretto al lavoratore.


Per agevolare la massima fruizione delle integrazioni salariali, sono aboliti il pagamento del contributo addizionale e i limiti normalmente previsti di 52 settimane nel biennio mobile, di 24 mesi (30 per le imprese del settore edilizia e lapideo) nel quinquennio mobile e di 1/3 delle ore lavorabili.

Non è necessario, inoltre, che i lavoratori abbiano un’anzianità di almeno 90 giorni di lavoro effettivo, basta che risultino dipendenti dell’azienda che richiede la cassa integrazione ordinaria per COVID alla data del 25 marzo 2020.

A CHI SPETTA

Possono richiedere la cassa integrazione guadagni ordinaria COVID-19 le seguenti categorie di aziende:

  • imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas;
  • cooperative di produzione e lavoro, eccetto quelle elencate nel Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602
  • imprese dell’industria boschiva, forestale e del tabacco;
  • cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione,manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;
  • imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;
  • imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;
  • imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;
  • imprese addette all’armamento ferroviario;
  • imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;
  • imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini;
  • imprese industriali che svolgono attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo;
  • imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei,con esclusione di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione.

AZIENDE IN CIGS

Le imprese che hanno in corso la cassa integrazione straordinaria alla data del 23 febbraio 2020 possono sospendere la CIGS e accedere alla CIGO per COVID19, se rientrano tra le tipologie di azienda che possono richiederla.


COME FARE DOMANDA

L’integrazione salariale CIGO con causale ‘COVID-19 nazionale’ può essere richiesta attraverso il portale web dell’Inps, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e dal 1° settembre al 31 ottobre 2020, per una durata massima di 18 settimane.

Possono fare domanda anche le aziende che hanno già ottenuto la cassa integrazione guadagni ordinaria con altra causale. La precedente autorizzazione o domanda non definita vengono annullate d’ufficio per i periodi corrispondenti. Inoltre i periodi autorizzati sono neutralizzati in caso di successive richieste.

SCADENZA

Il termine di presentazione delle domande è individuato alla fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Le domande riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 devono essere presentate entro il 31 maggio 2020. Per le domande presentate oltre questo termine il trattamento di integrazione salariale non potrà aver luogo per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione.


ASSEGNO ORDINARIO COVID-19

L’accesso all’integrazione salariale che viene concessa ai dipendenti delle aziende per cui sono applicati i Fondi di solidarietà e il Fondo di integrazione salariale, in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, è stato semplificato, per permettere di incrementare il numero di persone che possono accedere all’assegno ordinario. Infatti, è stato abolito il pagamento del contributo addizionale e non si tiene conto del tetto contributivo aziendale.

Inoltre, non si tiene conto dei limiti delle 52 settimane nel biennio mobile o delle 26 settimane nel biennio mobile per il Fondo di integrazione salariale (FIS), dei 24 mesi nel quinquennio mobile e di 1/3 delle ore lavorabili, previsti normalmente. Infine, i lavoratori non devono aver maturato 90 giorni di anzianità di lavoro effettivo, come richiesto in precedenza, ma devono semplicemente risultare dipendenti dell’azienda alla data del 25 marzo 2020.

L’assegno ordinario per COVID19 può essere pagato tramite conguaglio su UNIEMENS o direttamente al lavoratore.

A CHI SPETTA

Possono accedere all’assegno ordinario COVID-19 le seguenti categorie di lavoratori:


– per il Fondo di integrazione salariale (FIS)

  • lavoratori dipendenti di aziende con più di 5 dipendenti, anche assunti in apprendistato, ad eccezione di dirigenti e lavoratori a domicilio;
  • datori di lavoro che hanno in corso un assegno di solidarietà per i lavoratori beneficiari dello stesso, a copertura delle ore di lavoro residue che non possono essere prestate per sospensione totale dell’attività;

– per i Fondi di solidarietà di settore

  • lavoratori dipendenti, anche in apprendistato, ad esclusione dei dirigenti, salvo eccezioni.

COME FARE DOMANDA

Per richiedere l’assegno ordinario con causale ‘Emergenza COVID-19 nazionale’ occorre presentare apposita domanda online tramite il portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.

SCADENZA

Le domande devono essere presentate entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.


CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA COVID-19

La CIGD consiste in una integrazione salariale, con contribuzione figurativa e relativi oneri accessori (ANF). Nel caso dei lavoratori agricoli il trattamento è equiparato a ‘lavoro’ ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

La cassa integrazione in deroga per COVID-19 viene concessa per 9 settimane, per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, incrementate di altre 5 settimane per i datori di lavoro che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso, e di altre 4 settimane per periodi decorrenti dal 1° settembre al 31 ottobre 2020. Può essere richiesta da tutti i datori di lavoro del settore privato, compresi quello agricolo, pesca e del terzo, anche agli enti religiosi civilmente riconosciuti. Sono esclusi i datori di lavoro che possono accedere a CIGO, FIS o Fondi di solidarietà.

Per agevolare l’accesso alla CIGD non si richiede il requisito dell’anzianità di effettivo lavoro. Inoltre non si applicano il contributo addizionale e la riduzione in percentuale in caso di proroga della prestazione.

La cassa integrazione guadagni in deroga è corrisposta con pagamento diretto al lavoratore.

A CHI SPETTA

Hanno accesso alla CIGD COVID-19 le seguenti categorie di soggetti:

  • i datori di lavoro con più di 5 dipendenti, ma solo se hanno concluso un accordo con le organizzazioni sindacali per la durata della sospensione del rapporto di lavoro;
  • i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti.

L’Inps , con il messaggio n. 1478 del 02-04-2020, ha reso nota una integrazione della circolare n. 47/2020 relativa all’accesso alla cassa integrazione in deroga per Coronavrus in favore dei datori di lavoro iscritti al FIS con meno di 15 dipendenti, che hanno presentato domanda di accesso alla CIGD alle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, in base a quanto previsto articolo 17, comma 1, del decreto legge n. 9/2020. Per tali datori di lavoro, le domande alle citate Regioni si considerano accoglibili per il periodo massimo concedibile ai sensi dell’articolo 17 del medesimo provvedimento, ossia per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di un mese, mentre l’accesso alle prestazioni garantite dal FIS ai sensi del decreto legge n. 18/2020 è consentito esclusivamente per periodi che non risultano già coperti dalla prestazione autorizzata dalla Regione.

COME FARE DOMANDA

Dato che la CIGD è concessa con decreto delle Regioni e delle Province autonome interessate, le domande di accesso alla prestazione devono essere presentate direttamente a queste ultime, secondo le modalità previste dalle stesse.

CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE OPERAI AGRICOLI

Il trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) per COVID-19 è concesso in limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda di cui all’articolo 8, della legge 8 agosto 1972, n. 457, per un periodo massimo di 90 giorni. Può essere fruita per periodi dal 23 febbraio 2020 al 31 ottobre 2020 e comunque con termine del periodo entro il 31 dicembre 2020, che sono neutralizzati ai fini delle successive richieste.

COME FARE DOMANDA

La richiesta di integrazione salariale CISOA può essere effettuata attraverso il portale web dell’Inps. Per accelerare le autorizzazioni per la concessione della cassa integrazione salariale operai agricoli per Coronavirus, le integrazione salariali CISOA con causale COVID19 saranno concesse direttamente dalla sede Inps competente per territorio.

SCADENZA

La domanda di CISOA deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa. Per i periodi di sospensione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 deve essere presentata entro il 31 maggio 2020.

DOCUMENTI E INFORMAZIONI UTILI

Per ulteriori informazioni mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:

MESSAGGIO INPS (Pdf 181Kb) che illustra le modalità di accesso all’assegno ordinario e alla cassa integrazione per COVID-19;
CIRCOLARE INPS (Pdf 4,37Mb) contenente tutte le indicazioni relative alla cassa integrazione e all’assegno ordinario COVID-19;
MESSAGGIO INPS n. 1478/2020 (Pdf 87Kb) relativo alla integrazione per la CIGD a favore dei datori di lavoro iscritti al FIS con meno di 15 dipendenti;
MESSAGGIO INPS n. 1607/2020 (Pdf 86Kb) relativo estensione dei beneficiari di cassa integrazione salariale ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga per COVID-19.

Vi invitiamo, inoltre, a visitare il portale web Inps.


TI CONSIGLIAMO DI LEGGERE ANCHE QUESTE GUIDE:




© RIPRODUZIONE RISERVATA.

Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *