Legge delega sostegno anziani 2022: cosa prevede in 12 punti

Tutte le novità introdotte dal DDL sul sostegno anziani. Dall’indennità unica, al riconoscimento dei caregiver familiari sino all’accertamento della non autosufficienza

anziani

Via libera al Disegno di Legge delega sul sostegno degli anziani. Il Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2022 approva il testo che presto intraprenderà l’iter legislativo in Parlamento.

La norma, in attuazione del PNRR, avvia politiche in favore delle persone anziane, specie quelle non autosufficienti, con una nuova organizzazione assistenziale. Introduce, tra le altre cose, l’indennità unica universale anziani, oltre a prevedere novità per il personale d’assistenza e tutele rinforzate per i caregiver.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cosa prevede il Disegno di Legge delega sul sostegno anziani appena approvato dal Governo, a chi si rivolge e quali sono le novità in arrivo.

LEGGE DELEGA SOSTEGNO ANZIANI, COSA PREVEDE

La Legge delega per il sostegno agli anziani è stata approvata dal Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2022 su proposta del Ministro del Lavoro Andrea Orlando. Si tratta di un testo normativo con cui il Parlamento attribuisce al Governo la facoltà di disciplinare, tramite uno o più Decreti Legislativi, una materia, in questo caso quella inerente all’assistenza gli anziani.

L’obiettivo di questo schema, che dovrà comunque ricevere il via libera delle Camere, è rendere adeguato il sistema di cura per la popolazione più in là con gli anni, prevedendo politiche in favore delle persone anziane, in attuazione delle missioni 5 e 6 del PNRR in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti. I Decreti dovranno essere emessi entro 12 mesi dalla revisione in Parlamento e non oltre il 31 marzo 2024 e quel punto tutte le novità introdotte saranno pienamente operative. Ma vediamo per punti cosa prevede il Disegno di legge delega per il sostegno degli anziani.

1) OBIETTIVO “INVECCHIAMENTO ATTIVO”

La Legge delega sul sostegno anziani incentiva la dignità e l’autonomia delle persone anziane, l’invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità nella popolazione anziana. Per invecchiamento attivo si intende l’avvio di azioni per garantire:

  • un facile accesso ai servizi sanitari e sociali;
  • lo sviluppo di contesti urbani e piccoli centri che prevedano abitazioni adeguate;
  • il rafforzamento dell’assistenza domiciliare;
  • l’accesso alla mobilità, luoghi di socializzazione e la solidarietà tra le generazioni;
  • il contrasto alle forme improprie di istituzionalizzazione.

2) L’INDENNITÀ UNICA UNIVERSALE

Prevista l’introduzione, su base volontaria, in via progressiva e sperimentale di un’indennità unica universale anziani. Tale prestazione, come l’assegno unico universale figli, riorganizza tutti gli aiuti rivolti agli anziani nell’ottica di riequilibrare il sistema degli interventi tra erogazioni monetarie e offerta di servizi, ferma restando la disciplina attuale dell’indennità di accompagnamento. L’indennità viene chiamata anche “prestazione universale per la non autosufficienza”.

3) NASCE IL CIPA

in arrivo anche il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il nuovo Comitato ha il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza. Inoltre, dovrà mirare al miglioramento qualitativo dei servizi residenziali e semiresidenziali per gli anziani che dovranno sempre più facilitare le normali relazioni di vita e le attività sociali nel rispetto della riservatezza della vita privata.

4) NUOVE TUTELE PER IL CAREGIVER FAMILIARE

Tra le novità della Legge delega per il sostegno anziani, vi è anche una maggiore attenzione alla qualità della vita individuale dei cosiddetti “caregiver familiari”. Parliamo cioè di quei familiari che occupano un ruolo informale di cura, supporto e di vicinanza e che sono partecipi dell’esperienza di malattia del malato e che si impegnano nelle attività quotidiane di cura della persona. La norma pone l’accento per la prima volta in campo legislativo agli specifici bisogni di supporto, anche psicologico per questa figura. Si prevedono anche anche:

  • specifiche tutele, anche in ambito previdenziale, per l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro del caregiver familiare;
  • forme di sostegno idonee ad evitare che dall’impegno assistenziale possa derivare un pregiudizio alla vita lavorativa, al completamento di percorsi di studio e formazione e all’esercizio delle responsabilità genitoriali e educative nei confronti dei figli minori;
  • interventi di formazione e di certificazione delle competenze professionali acquisite nel corso dell’esperienza sviluppata;
  • le audizioni delle rappresentanze dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 255, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, nell’ambito della programmazione sociale, sociosanitaria e sanitaria a livello nazionale, regionale e locale.

5) ASSISTENZA, UN NUOVO REGOLAMENTO

In attuazione della Legge delega sul sostegno anziani, il Governo potrà proporre dei Decreti Legislativi aventi per oggetto misure in tema di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti. Tali Decreti dovranno prevedere la ricognizione, il riordino, la semplificazione, il coordinamento e l’efficientamento della legislazione vigente, nonché il potenziamento progressivo delle azioni nell’ambito delle risorse disponibili.

6) RIORDINO AGEVOLAZIONI LAVORO CON ANZIANI

Al fine di promuovere il potenziamento, anche in via progressiva, delle prestazioni assistenziali in favore delle persone anziane non autosufficienti su tutto il territorio nazionale, la Legge delega prevede la ricognizione, il riordino e la semplificazione delle agevolazioni contributive. In particolare, il Governo prevede la rimodulazione delle aliquote e dei termini, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, volte a sostenere la regolarizzazione del lavoro di cura prestato al domicilio della persona non autosufficiente. Obiettivo di questa proposta è anche sostenere e promuovere l’occupazione di qualità nel settore dei servizi socioassistenziali.

7) ASSISTENZA ANZIANI: NUOVA FORMAZIONE ADDETTI

La Legge delega definisce anche dei percorsi formativi idonei allo svolgimento delle attività professionali prestate nell’ambito della cura e dell’assistenza alle persone anziane non autosufficienti presso i servizi del territorio, a domicilio, nei centri semiresidenziali integrati e residenziali. Dovrà essere fatta anche un’identificazione dei fabbisogni regionali per assistenti sociali e pedagogisti.

La norma poi stabilisce che si dovranno rivedere i criteri minimi di autorizzazione e di accreditamento dei soggetti erogatori pubblici e privati, anche del terzo settore, per servizi di rete, domiciliari, diurni, residenziali e centri multiservizi socioassistenziali, sociosanitari e sanitari, previa intesa in sede di Conferenza unificata.

8) NASCE IL SNAA

Al via al Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), con il compito di procedere alla programmazione integrata, alla valutazione e al monitoraggio degli interventi e dei servizi statali e territoriali rivolti alle persone anziane non autosufficienti. Tale sistema opererà nel rispetto degli indirizzi generali elaborati dal CIPA, con la partecipazione attiva delle parti sociali e delle associazioni di settore, cui concorrono, secondo le rispettive prerogative e competenze, i seguenti soggetti:

  • a livello centrale, il CIPA;
  • gli assessorati regionali competenti, i Comuni, e i distretti sanitari di ciascuna regione a livello regionale;
  • a livello locale, l’ambito territoriale sociale (ATS) e il distretto sanitario.

9) ATTIVAZIONE PUNTI ACCESSO UNICI

La Legge delega per il sostegno anziani prevede anche la semplificazione dell’accesso agli interventi e ai servizi sanitari, sociali e sociosanitari e messa a disposizione di punti unici di accesso (PUA), collocati presso le Case di Comunità. L’obiettivo è di assicurare alle persone anziane non autosufficienti e alle loro famiglie il supporto informativo e amministrativo per l’accesso ai servizi dello SNAA e lo svolgimento delle attività di screening per l’individuazione dei fabbisogni di assistenza. Saranno a tal fine previsti dei modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel settore sanitario nazionale, in attuazione della missione 6, componente 1, riforma 1, del PNRR.

10) NON AUTOSUFFICIENZA, OK ALLA SEMPLIFICAZIONE

Il Governo ha proposto una semplificazione e integrazione delle procedure di accertamento e valutazione della condizione di persona anziana non autosufficiente, favorendo su tutto il territorio nazionale la riunificazione dei procedimenti in capo ad un solo soggetto, la riduzione delle duplicazioni e il contenimento dei costi e degli oneri amministrativi. Sarà infatti prevista una valutazione multidimensionale unificata, da effettuarsi secondo criteri standardizzati e omogenei a livello nazionale, finalizzata all’identificazione dei fabbisogni di natura sociale, sociosanitaria e sanitaria della persona anziana e del suo nucleo familiare.

Tale sistema provvederà anche all’accertamento delle condizioni per l’accesso alle prestazioni di competenza statale, destinata a sostituire le procedure di accertamento dell’invalidità civile e delle condizioni per l’accesso ai benefici di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, e Legge 11 febbraio 1980, n. 18. Tale accertamento si farà presso i PUA e con delle Unità di Valutazione Multidimensionali (UVM) che dovranno anche definire il Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI). Infine, la norma specifica che i familiari dovranno essere coinvolti nella definizione del PAI.

11) ARRIVANO I BUDGET DI CURA E ASSISTENZA

Sono poi previsti dalla Legge delega i “budget di cura e assistenza” intesi come uno strumento per la ricognizione, in sede di definizione del PAI, delle prestazioni, dei servizi e delle risorse complessivamente attivabili. L’obiettivo è raggiungere l’unitarietà delle risposte alla domanda di assistenza e cura, attraverso l’integrazione dei servizi erogati dalle ASL e dai Comuni.

12) NASCE L’ADISS

La Legge da vagliare in Parlamento prevede l’unificazione in un unico servizio dell’Assistenza Domiciliare Integrata Sociosanitaria e Sociale (ADISS). Tale sistema avrà un approccio di efficientamento e di maggior efficacia delle azioni, della normativa e delle risorse disponibili a legislazione vigente, a garantire un’offerta integrata di assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria, secondo un approccio basato sulla presa in carico di carattere continuativo e multidimensionale.

IL TESTO DELLA LEGGE DELEGA SOSTEGNO ANZIANI

Mettiamo a vostra disposizione anche il testo bozza della Legge delega sul sostegno anziani (Pdf 423 Kb) approvata dal Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2022 in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, su cui vi aggiorneremo.

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