Assegno universale anziani 2023 2024 non autosufficienti: cos’è, quando arriva

La guida sull’assegno unico universale anziani non autosufficienti che presto sarà operativo e assorbirà tutte le prestazioni per l’invalidità

assegno universale anziani

Tra un anno sarà disponibile il nuovo assegno universale anziani non autosufficienti o “assegno unico universale anziani”, previsto dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 19 gennaio 2023.

In linea con quanto previsto dal PNRR, la misura costituirà una prestazione unica che assorbirà, tra l’altro, anche l’indennità di accompagnamento, al fine di spostare una parte dell’assistenza degli anziani colpiti da invalidità verso la dimensione domiciliare per alleggerire il carico sulle strutture del sistema sanitario.

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è l’assegno universale per gli anziani non autosufficienti previsto nel 2023, a chi spetta, come funziona e come richiederlo.

COS’È L’ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI 2023 2024

L’assegno unico universale per gli anziani invalidi è una prestazione “unica” che assorbe tutte le agevolazioni attive verso questa categoria di persone non autosufficienti, compresa l’indennità di accompagnamento. Ecco perché si chiama “unico e universale”. Costruita sul modello dell’assegno universale figli, questa prestazione avrà un valore che varia a seconda dello specifico bisogno assistenziale del beneficiario. Potrà essere erogata, a scelta del beneficiario, come contributo economico o sotto forma di servizi alla persona.

Tornando alla caratteristica di “universalità” questo sussidio non risulterà alternativo alle altre prestazioni erogate agli anziani non autosufficienti, come all’indennità di accompagnamento, quanto piuttosto, l’assegno andrà a sostituirle, assorbendole. Bisognerà comunque attendere il 2024 per l’entrata in vigore del nuovo assegno, dal momento che la Legge che lo disciplina dovrà seguire ancora alcuni passaggi.

QUANDO ARRIVA L’ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI

Ma quando sarà operativo questo assegno? La risposta è non prima di marzo 2024. L’AUU anziani, infatti, è stato inserito tra le misure da adottare con il Disegno di legge “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” approvato nel Consiglio dei Ministri del 19 gennaio 2023. Sul punto c’era stato già un primo passaggio con il precedente Governo come vi abbiamo spiegato in questa guida. In quel caso era stato approvato solo il primo schema del Disegno di Legge.

Ora il testo del Ddl è stato definitivamente ratificato, con modifiche, dal nuovo Esecutivo e dovrà essere riesaminato dalle commissioni di Camera e Senato. L’iter, con l’emanazione del Decreto istitutivo dell’assegno unico universale anziani dovrà concludersi entro il 1° marzo 2024 (termine per l’adozione dei decreti legislativi in attuazione del Disegno di Legge). Non appena ci saranno novità noi vi aggiorneremo.

A CHI SPETTA L’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE ANZIANI

Il nuovo assegno unico universale spetta agli anziani – bisognerà essere individuato il requisito anagrafico –  che non sono autosufficienti, totalmente o parzialmente secondo i dettami della Legge 104 del 1992. Ricordiamo che rientrano tra i “non autosufficienti” le persone affette da una situazione patologica che non consente di svolgere autonomamente le funzioni essenziali della vita quotidiana. In particolare, per persona non autosufficiente si identifica chi necessita di aiuto per eseguire tutte o alcune attività essenziali come deambulare, lavarsi, vestirsi o alimentarsi.

Per attestare la non autosufficienza/invalidità è necessario presentare domanda all’INPS, come vi spieghiamo in questa guida. Sarà, invece, uno specifico Decreto – su cui vi aggiorneremo – a chiarire quali sono i requisiti per ottenere l’assegno universale anziani.

COME FUNZIONA L’ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI

Sebbene la misura sia ancora in fase embrionale, il Premier Giorgia Meloni nella presentazione del nuovo sussidio ha chiarito che l’assegno universale per anziani non autosufficienti sarà di importo variabile in base al grado di non autosufficienza stabilito dalla normativa vigente, riconosciuto attraverso accertamento sanitario e apposita istanza all’INPS. Per ora è stato chiarito che l’anziano interessato o i suoi familiari potranno scegliere di fruire del nuovo sussidio in due differenti modalità:

  • mediante l’erogazione di un contributo economico. Ossia, riceveranno un assegno mensile utile per farsi carico delle spese necessarie all’assistenza per l’anziano non autosufficiente;

  • mediante l’erogazione di specifici servizi alla persona. Ossia, riceveranno gratuitamente prestazioni in materia di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria.

Non è stato ancora specificato se il budget potrà essere fruito a metà per i servizi e per l’altra metà in denaro. Bisognerà attendere lo specifico Decreto per capire come funzionerà nel dettaglio. Il Ddl anziani stabilisce anche che il nuovo assegno assorbirà:


  • le altre prestazioni assistenziali per il sostegno delle persone anziane non autosufficienti in fatto di assistenza domiciliare, sanitaria, sociale o sociosanitaria;

  • le prestazioni di supporto ai familiari che partecipano all’assistenza (i cosiddetti “caregiver”) come stabilite dall’articolo 1, comma 164 della Legge di Bilancio 2022.

A QUANTO AMMONTA

L’importo dell’assegno universale anziani non autosufficienti è variabile, ma non sono stati stabiliti ancora dei limiti massimi o minimi. Il Governo ha specificato che, in ogni caso, l’ammontare non sarà inferiore a quello delle prestazioni di cui la persona interessata beneficia attualmente. L’Esecutivo ha anche istituito, per finanziare l’AUU anziani, il “Fondo per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti” in cui confluiranno le risorse ricavate dai risparmi in spesa sanitaria legati al rafforzamento dell’assistenza domiciliare.

COME RICHIEDERE L’ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

Non sono state rese note ancora le modalità con cui dal 2024 sarà possibile usufruire dell’assegno unico anziani non autosufficienti. Quasi certamente a gestire la misura sarà l’INPS. Non appena saranno pubblicati dei provvedimenti legislativi che chiariranno le modalità di erogazione dell’assegno unico universale anziani, vi aggiorneremo.

LE ALTRE MISURE PREVISTE DAL DDL ANZIANI

Lo schema di Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri delega il Governo ad avviare una riforma articolata e complessiva, volta ad attuare le norme della Legge di Bilancio 2022 (che vi spieghiamo in questa guida) , con specifico riferimento alla categoria degli anziani non autosufficienti. Si tratta di un cosiddetto “patto per la terza età”. Lo scopo del Ddl è raggiungere uno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in fatto di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale. Nello specifico, il provvedimento:

  • stabilisce il diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio;

  • semplifica e integra le procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente;
    istituisce dei “punti unici di accesso” (PUA) diffusi sul territorio, da cui si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana;

  • definisce i parametri per avviare una specifica governance nazionale delle politiche in favore della popolazione anziana, con il compito di coordinare gli interventi;

  • promuove misure a favore dell’invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale, anche sostenendo il cosiddetto “turismo lento”;

  • prevede più servizi e ausili per le situazioni di maggiore fragilità;

  • promuove nuove forme di coabitazione solidale per le persone anziane e di coabitazione intergenerazionale, anche nell’ambito di case-famiglia e condomini solidali, aperti ai familiari, ai volontari e ai prestatori di servizi sanitari, sociali e sociosanitari integrativi;

  • promuove interventi per la prevenzione della fragilità delle persone anziane;

  • integra gli istituti dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) e quelli del servizio di assistenza domiciliare (SAD);

  • riconosce il diritto delle persone anziane alla somministrazione di cure palliative domiciliari e presso hospice;

  • prevede interventi a favore dei caregiver familiari.

TESTO DEL DDL ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI

Non è ancora stata diffusa la bozza finale del testo del Disegno di Legge “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” approvato dal Consiglio dei Ministri del 19 gennaio 2023. In questa guida trovate la bozza dello schema di Disegno di legge delega approvato il 10 ottobre 2022.  Appena il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, vi aggiorneremo in questo stesso articolo. Intanto, vi invitiamo a leggere anche la nota stampa di Palazzo Chigi sulla misura.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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