Assegno universale anziani 2024 non autosufficienti: cos’è, quando arriva

La guida sull’assegno unico universale anziani non autosufficienti che presto sarà operativo e assorbirà tutte le prestazioni per l’invalidità

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Il Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024 compie un altro passo in avanti verso il nuovo assegno universale anziani non autosufficienti o “assegno unico universale anziani”, previsto dalla Legge delega sul sostegno a tali categorie.

In linea con quanto previsto dal PNRR, arriva in via sperimentale, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, la misura destinata agli ultraottantenni non autosufficienti con “un livello di bisogno assistenziale gravissimo” e un ISEE sotto 6.000 euro.

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è l’assegno universale per gli anziani non autosufficienti previsto dal 2025, a chi spetta, come funziona e come richiederlo.

COS’È L’ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI

L’assegno unico universale per gli anziani invalidi è una prestazione “unica” che assorbe tutte le agevolazioni attive verso questa categoria di persone non autosufficienti, compresa l’indennità di accompagnamento. Ecco perché si chiama “unico e universale”.

Costruita sul modello dell’assegno universale figli, questa prestazione avrà un valore che varia a seconda dello specifico bisogno assistenziale del beneficiario. Potrà essere erogata, a scelta del beneficiario, come contributo economico o sotto forma di servizi alla persona.

Tornando alla caratteristica di “universalità” questo sussidio non risulterà alternativo alle altre prestazioni erogate agli anziani non autosufficienti, come all’indennità di accompagnamento, quanto piuttosto, l’assegno andrà a sostituirle, assorbendole in certi casi.

L’assegno è una delle misure previste dalla legge delega sostegno anziani entrata in vigore il 31 marzo 2023, ma è stata formalizzata con il Decreto legislativo attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024, come illustrato in questa nota.

QUANDO ARRIVA L’ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI

Ma quando sarà operativo questo assegno? Come specificato nel Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024, partirà in via sperimentale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026.

A CHI SPETTA L’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE ANZIANI

Il nuovo assegno unico universale spetta agli anziani che non sono autosufficienti, totalmente o parzialmente secondo i dettami della Legge 104 del 1992. Ricordiamo che rientrano tra i “non autosufficienti” le persone affette da una situazione patologica che non consente di svolgere autonomamente le funzioni essenziali della vita quotidiana.

In particolare, per persona non autosufficiente si identifica chi necessita di aiuto per eseguire tutte o alcune attività essenziali come deambulare, lavarsi, vestirsi o alimentarsi. Ma, il Decreto attuativo specifica anche altri requisiti necessari per accedere alla misura.

REQUISITI

La prestazione universale è concessa su richiesta alla persona anziana non autosufficiente che soddisfa i seguenti criteri:

  • età anagrafica di almeno 80 anni;

  • bisogno assistenziale gravissimo;

  • ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, non superiore a 6.000 euro;

  • titolarità dell’indennità di accompagnamento o in possesso dei requisiti per il riconoscimento di tale beneficio.

Per attestare la non autosufficienza/invalidità è necessario presentare domanda all’INPS, come vi spieghiamo in questa guida. Sarà, invece, uno specifico Decreto – su cui vi aggiorneremo – a chiarire quali sono i requisiti per ottenere l’assegno universale anziani.

COME FUNZIONA L’ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI

L’assegno universale per anziani non autosufficienti è riconosciuto attraverso accertamento sanitario e apposita istanza all’INPS. La prestazione universale può essere fornita sia attraverso un trasferimento di denaro che tramite servizi personali, previo riconoscimento di un bisogno assistenziale gravissimo, che sarà fatto da un’apposita commissione (un Decreto ad hoc spiegherà i passaggi). Intanto, il Decreto legislativo attuativo ha stabilito che il nuovo assegno assorbirà:


  • le altre prestazioni assistenziali per il sostegno delle persone anziane non autosufficienti in fatto di assistenza domiciliare, sanitaria, sociale o sociosanitaria;

  • le prestazioni di supporto ai familiari che partecipano all’assistenza (i cosiddetti “caregiver”) come stabilite dall’articolo 1, comma 164 della Legge di Bilancio 2022.

L’opzione di richiedere la prestazione universale può essere revocata in qualsiasi momento, con conseguente ripristino dell’indennità di accompagnamento per i soggetti che ne erano già titolari prima dell’opzione.

Ma qual è l’importo della nuova prestazione? Vediamolo insieme.

A QUANTO AMMONTA

L’assegno unico universale ammonta a circa 1.000 euro al mese. La cifra è composta da:

  • una quota fissa monetaria corrispondente all’indennità di accompagnamento (che viene di fatto assorbita);

  • una quota integrativa definita “assegno di assistenza”.

Scopriamo come richiedere la prestazione unica anziani.

COME RICHIEDERE LA PRESTAZIONE UNICA ANZIANI

Le persone anziane non autosufficienti (o chi è stato delegato da loro) possono presentare la richiesta per la prestazione universale in modalità telematica all’INPS, seguendo le modalità operative che l’Istituto renderà note e su cui vi aggiorneremo. Per accedere alle domande, probabilmente bisognerà accedere da questa pagina e autenticarsi alternativamente con:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);


  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La richiesta può anche essere presentata presso gli istituti di patronato. Vi faremo sapere non appena INPS renderà note le modalità di domanda.

RISORSE

La prestazione universale può essere riconosciuta nel limite massimo di spesa di 300 milioni di euro per l’anno 2025 e di 200 milioni di euro per l’anno 2026.

TESTO DDL ANZIANI E ASSEGNO UNIVERSALE ANZIANI

Mettiamo a vostra disposizione il testo finale della Legge 23 marzo 2023, n. 33 (PDF 121 Kb), cioè, la Legge delega sul sostegno anziani approvata in via definitiva. È entrata in vigore il 31 marzo 2023, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.76 del 30-03-2023. Da consultare anche il testo bozza (Pdf 200 Kb) del Decreto attuativo della prestazione unica per anziani (assegno universale), approvato dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024 e spiegato in questa nota.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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