NEET: chi sono, cosa significa e quanti sono in Italia e in Europa?

Ecco la spiegazione dettagliata su chi sono i NEET, cosa significa “NEET” e quanti sono in Italia e in Europa

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Photo credit: westock productions / Shutterstock.com

Una delle più gravi emergenze che riguarda il mondo del lavoro è quella dei NEET, ossia i giovani che non studiano, non lavorano e non fanno formazione.

In Italia la misura del fenomeno ha raggiunto i primi posti tra gli Stati europei con una percentuale del 15,2%, sebbene vi sia una tendenza al calo visibile anche negli ultimi anni (16,1% nel 2023, 19% nel 2022).

Scopriamo il significato della parola “NEET”, chi sono e quanti sono in Italia e in Europa, così sa avere un identikit completo e comprendere la portata di questo fenomeno.

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CHI SONO I NEET E SIGNIFICATO DI “NEET”

I NEET sono i giovani che non studiano, non lavorano e non non ricevono una formazione. Il significato di NEET è Not [engaged] in Education, Employment or Training” la cui traduzione letterale è “Non [attivi] in istruzione, in lavoro o in formazione“. Questo termine inglese si usa in tutta Europa per descrivere i ragazzi inattivi. E un indicatore della quantità di energie e intelligenza “sprecate” dalle giovani generazioni.

All’interno del bacino dei NEET ci sono: i giovani che non hanno un impiego né lo cercano (disoccupati e inattivi) e non sono impegnati nemmeno in altre attività assimilabili e da cui ricavano una formazione, quali ad esempio tirocini, periodi di apprendistato e corsi professionalizzanti.

Quanti anni hanno i NEET? Scopriamolo insieme.

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ETÀ DEI NEET

La fascia di età dei NEET a livello Europeo è generalmente compresa tra i 15 e i 29 anni ma a livello statistico il limite viene spesso ampliato fino ai 34 o 35 anni, se a questa età vivono ancora con i genitori.

Generalmente il fenomeno sociale interessa la fascia di età compresa tra i 16 e i 35 anni (in quanto la scuola dell’obbligo arriva fino ai 16 anni). L’analisi ISTAT in Italia li rileva dai 15 ai 34 anni. Quindi di fatto non c’è un dato ufficiale univoco che definisce con precisione la fascia di età.

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QUANTI SONO IN ITALIA E IN EUROPA

In Italia, il numero di NEET tra Gennaio e Marzo 2025 è pari a 1,3 milioni di ragazzi tra i 15 e i 29 anni, mentre nel 2024 si erano registrati oltre 2 milioni di NEET (15-34 anni). Inoltre, come riportato anche da INPS, in base ai dati ISTAT e Eurostat più recenti, con una percentuale media pari all’11% nella popolazione giovanile dell’Unione Europea, il numero totale di NEET è stato di circa 8 milioni nel 2024.

Ciò che è certo è che l’Italia è uno dei Paesi in cui ci sono più NEET rispetto a tutti gli altri Stati dell’Unione Europea. Nel 2024 (secondo i dati pubblicati il 30 Maggio 2025), per l’Eurostat, il 15,2% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni nell’UE non era né occupato né impegnato in corsi di istruzione e formazione.

Secondo dati che si riferiscono al 2024 (ma sono gli ultimi disponibili a Settembre 2025), l’Italia è il Paese europeo con una percentuale di NEET tra i propri giovani, secondo dopo la Romania (19,3%) e seguito dalla Grecia (16%).

Ecco i dati sui NEET per i paesi dell’Unione Europea raccolti da Eurostat (2023, ultima rilevazione Maggio 2025) come rielaborato da Openpolis:

  • Romania: 19,4%;
  • Italia: 15,2%;
  • Lituania: 14,7;
  • Grecia: 12,9%;
  • Bulgaria: 12,7%;
  • Francia: 12,5%;
  • Spagna: 12%;
  • Estonia: 11%;
  • Ungheria: 10,9%;
  • Slovacchia: 10,7%;
  • Lettonia: 10,7%;
  • Croazia: 10,6%;
  • Finlandia: 10%;
  • Lussemburgo: 9,9%;
  • Belgio: 9,9%;
  • Polonia: 9,4%;
  • Austria: 9,2%;
  • Germania: 8,7%;
  • Portogallo: 8,7%;
  • Repubblica Ceca: 8,6%;
  • Danimarca: 8%;
  • Slovenia: 7,6%;
  • Irlanda: 7,6%;
  • Malta: 7,2%;
  • Svezia: 6,3%;
  • Paesi Bassi: 4,9%.

Fonte dati Eurostat 2024 pubblicata a Maggio 2025, come rielaborata dalle rilevazioni Openpolis 2024 pubblicate a Giugno 2025.

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GLI OBIETTIVI EUROPEI

Per i giovani adulti di età compresa tra 15 e 29 anni, l’Unione Europea ha fissato un obiettivo, ovvero: nell’UE i giovani né occupati, né in istruzione o formazione devono essere in percentuale inferiore al 9% entro il 2030.

Alcuni degli Stati membri hanno già raggiunto questa percentuale, per altri invece c’è ancora tanta strada da fare.

DATI UE PER LIVELLO DI ISTRUZIONE

Stando ai dati Eurostat, nel 2024 – secondo i dati aggiornati a Maggio 2025 – i giovani tra 15 e 29 anni con un basso livello di istruzione avevano un tasso NEET del 12,6%, più alto rispetto a quelli con istruzione media (11,3%) ed elevata (7,9%).

I tassi variavano notevolmente tra i Paesi, con Romania al massimo (34,4%) e Irlanda al minimo (5,9%) per il livello basso. Per l’istruzione media, Lituania ha registrato il valore più alto (17,9%) e i Paesi Bassi il più basso (4,4%).

Tra i giovani con istruzione terziaria, i tassi NEET erano generalmente più bassi, con Svezia al 3,7%, ma in Grecia si arrivava al 16,8%. In quasi tutti i Paesi, i tassi NEET erano più alti tra chi aveva istruzione bassa o media, tranne in Repubblica Ceca, dove il valore più alto si registrava tra i laureati. Solo in sei Paesi, tra cui Grecia e Polonia, i giovani con istruzione bassa avevano tassi NEET inferiori rispetto agli altri livelli.

IL DRAMMA QUOTE ROSA TRA I NEET

Nel 2024, il tasso NEET nell’UE tra i giovani di 15-29 anni era più alto per le donne (12,1%) rispetto agli uomini (10,0%), con differenze significative in alcuni paesi come Romania e Repubblica Ceca. Il divario di genere tendeva ad aumentare con l’età, risultando minimo tra i 15-19 anni e massimo tra i 25-29 anni. Le donne NEET erano più spesso fuori dalla forza lavoro, mentre gli uomini NEET erano più frequentemente disoccupati, indicando una maggiore esclusione delle donne dal mercato del lavoro.

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FONTI

APPROFONDIMENTI, ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Se siete interessati all’argomento vi consigliamo di leggere anche i nostri approfondimenti sul programma GOL o sul sistema duale. Oppure quello sul Fondo nuove competenze. Interessante anche l’elenco dei bonus per giovani attivi nel 2024. Vi consigliamo di leggere l’interessante approfondimento su quanti sono i precari in Italia

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento sui dati ISTAT sull’occupazione di Luglio 2024. Per avere altre informazioni statistiche e previsionali sul mercato del lavoro vi consigliamo di leggere questo articolo sul Bollettino Excelsior.

Potrebbe interessarvi anche la nostra analisi sui lavori più richiesti nel 2025. Oppure, l’approfondimento sui lavori del futuro, sulle professionalità che saranno più ricercate nei prossimi anni.

Vi rimandiamo infine alla nostra pagina dedicata alle aziende che assumono per scoprire quali sono le imprese che stanno cercando personale.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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3 Commenti

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