Nuovo protocollo per la tutela dei lavoratori edili: cosa prevede

Ecco cosa prevede il nuovo protocollo per la tutela dei lavoratori edili per garantire il pieno rispetto delle norme a tutela del lavoro e della sicurezza nei cantieri

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Approvato il nuovo protocollo per la tutela dei lavoratori edili con lo scopo di garantire il pieno rispetto delle norme a tutela del lavoro e della sicurezza nei cantieri.

L’atto d’indirizzo siglato dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) spiega i dettagli sulla disciplina del subappalto e richiama le stazioni appaltanti afferenti al Mims impegnate a realizzare opere infrastrutturali, comprese quelle previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a porre particolare attenzione nella formulazione dei bandi di gara.

Vediamo quali sono le nuove regole che richiamano al controllo del rispetto delle norme e dei protocolli in materia di sicurezza del lavoro.

PROTOCOLLO TUTELA LAVORATORI EDILI: COS’È

Il nuovo protocollo per la tutela dei lavoratori voluto dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) è un documento che mira a salvaguardare la sicurezza sul lavoro. Inoltre, nell’Atto d’Indirizzo del Mims del 4 gennaio 2022 prevede una nuova disciplina del subappalto, che allinea l’ordinamento nazionale alle indicazioni derivanti dalle istituzioni comunitarie. Nel testo vi sono anche numerose novità in termini di sicurezza sul lavoro ponendosi nuovi obiettivi di tutela per i lavoratori del comparto. Scopriamo insieme quali sono.

OBBLIGHI DELLE STAZIONI APPALTANTI NEL NUOVO PROTOCOLLO TUTELA LAVORATORI EDILI

Secondo l’Atto d’Indirizzo per la tutela dei lavoratori edili, le stazioni appaltanti afferenti al Mims devono verificare i requisiti. Le imprese devono specificare nei documenti di gara che il rispetto della normativa in materia di tutela del lavoro e della sicurezza nei cantieri è una condizione essenziale per l’esecuzione del contratto. Devono anche verificare, in fase di esecuzione dell’appalto, l’applicazione delle norme correlate del Codice dei contratti pubblici. Inoltre, le stazioni appaltanti, prima di autorizzare il ricorso al subappalto per l’esecuzione dei lavori, devono verificare il rispetto della normativa in materia di parità di trattamento economico e normativo. In più, devono anche prevedere l’applicazione dei relativi Contratti Collettivi della zona di riferimento.

Vediamo ora, cosa prevede il protocollo per la tutela dei lavoratori edili nel caso di subappalti.

COSA PREVEDE PER I SUBAPPALTI

Il testo del nuovo protocollo per la tutela dei lavoratori edili specifica poi, alcune norme in materia di subappalti. Tali norme, partendo dal presupposto che il ricorso al subappalto determina la presenza di una filiera d’imprese per la realizzazione di un’opera, assicurano che i medesimi livelli di tutela che la stazione appaltante richiede all’affidatario, siano garantite anche alle aziende subappaltatrici. Nello specifico, il nuovo comma 14 dell’articolo 105 del Codice dei contratti pubblici, così come modificato dal Decreto Legge 31 maggio 2021, n. 77, riconfermato dal protocollo del Mims del 4 gennaio 2022, chiarisce che:

  • l’affidatario corrisponde i costi della sicurezza e della manodopera, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso;

  • la stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, ovvero il direttore dell’esecuzione, provvede in prima persona alla verifica dell’effettiva applicazione della disposizione del protocollo del 4 gennaio 2022;

  • l’affidatario è solidalmente responsabile con il subappaltatore degli adempimenti, da parte di questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

L’OBBLIGO DEL DURC DI CONGRUITÀ

Insieme alle disposizioni del nuovo protocollo per la tutela dei lavoratori edili, resta sempre l’obbligo di presentazione, da parte delle aziende edili, del “DURC di Congruità” stabilito dal Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 143 del 2021. Il DURC di congruità consiste nella verifica dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento realizzato nel settore edile. Vale nell’ambito dei lavori (pubblici e privati) eseguiti da parte d’imprese affidatarie, in appalto o subappalto. Inoltre è valido anche per i lavoratori autonomi coinvolti a qualsiasi titolo nella loro esecuzione. Si tratta di un documento molto importante ai fini della tutela della sicurezza sul lavoro.

MONITORAGGIO DEL MIMS

Alla fine del primo semestre del 2022, le stazioni appaltanti dovranno trasmettere al Ministro una relazione sulle azioni intraprese per ottemperare alle indicazioni del nuovo protocollo. Un invito ad assumere analoghe iniziative verrà inviato dal Ministro ai Presidenti di Regione, all’ANCI, ai Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, ai Commissari straordinari nominati nel 2021, nonché al gruppo Ferrovie dello Stato, visto che RFI e ANAS costituiscono importanti soggetti attuatori del PNRR.

GLI OBIETTIVI DEL NUOVO PROTOCOLLO PER LA TUTELA DEI LAVORATORI EDILI

Poiché i tempi per l’attuazione del PNRR sono molto stringenti e serve un grande sforzo da parte di tutte le componenti della società, soprattutto di chi opera nei cantieri, il ricorso ai subappalti è molto frequente.

Il Ministero dunque, temendo che possano esserci situazioni poco chiare, ha deciso di adottare il nuovo protocollo per la tutela dei lavoratori edili e mette sotto lo stesso tetto stazione appaltante e altre ditte subappaltatrici.

Infatti, per il Mims la rapidità di esecuzione richiesta dal PNRR non deve in alcun modo pregiudicare la tutela dei diritti dei lavoratori. Né tanto meno la loro sicurezza.

Con questo atto il Mims ha anche sottolineato che tra le priorità del Governo c’è l’impegno alla protezione di chi realizza e protegge le infrastrutture. Specie, quelle che “contribuiscono a costruire un’Italia migliore, più forte e più resiliente”.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Atto d’indirizzo Mims 4 gennaio 2022 – Protocollo lavoratori edili (Pdf 146 Kb)

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