AGGIORNAMENTO: Il 1° aprile 2026 è stata firmata l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2025 – 2027 per il Comparto Istruzione e Ricerca. Tutti i dettagli e gli importi degli aumenti di stipendio sono disponibili in questa pagina, con il testo Pdf da scaricare.
Lo scorso 24 marzo si è tenuto un nuovo incontro all’ARAN per discutere il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) 2025 – 2027 relativo al comparto Istruzione e Ricerca, dunque anche alla Scuola.
Nel corso della riunione, il cui focus erano gli aspetti economici, si è delineato un quadro chiaro sugli incrementi retributivi in arrivo per oltre 1,3 milioni di dipendenti del comparto.
La novità principale riguarda la tempistica. Per la prima volta si punta a chiudere l’accordo economico entro il triennio di riferimento, con una possibile firma già il prossimo 1° aprile.
Vediamo nel dettaglio di seguito tutte le novità emerse nell’incontro, gli aumenti previsti per il personale ATA e per i docenti, le cifre medie, gli arretrati, le prossime tappe della trattativa e qual è la reazione dei sindacati.
GLI AUMENTI DI STIPENDIO PREVISTI CON IL RINNOVO DEL CCNL SCUOLA, ISTRUZIONE E RICERCA
L’ipotesi presentata dall’ARAN del nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2025 – 2027, che sostituirà il Contratto Scuola firmato il 23 dicembre 2025 – CCNL ISTRUZIONE E RICERCA 2022 2024 (Pdf 701Kb) – attualmente in vigore, prevede un incremento retributivo medio complessivo di circa il 6%.
La strategia adottata è quella di destinare quasi la totalità delle risorse disponibili (oltre il 96%) alle voci fisse della retribuzione, ovvero allo stipendio tabellare, con riflessi positivi anche sulla previdenza.
Stando alla bozza del testo presentata dall’Amministrazione, sono previsti i seguenti aumenti medi mensili a regime:
- per il personale docente, tra 110 euro (per le fasce iniziali) e oltre 185 euro lordi mensili (per i docenti con maggiore anzianità), come abbiamo anticipato in questo articolo;
- per il personale ATA, da circa 55 euro per i profili iniziali fino a 194 euro per le posizioni apicali;
- per il settore Università e Ricerca, circa 124 euro per l’università e fino a 225 euro per ricercatori e tecnologi.
LE TRANCHE DI EROGAZIONE
In base a quanto emerso nel corso dell’incontro del 24 marzo, che segue l’incontro dell’11 marzo 2026, gli aumenti dovrebbero scattare in due fasi principali:
- da Luglio 2026, un primo incremento medio di circa 80 euro.
- da Gennaio 2027, il raggiungimento della cifra a regime (circa 136 euro medi totali).
ARRETRATI E UNA TANTUM PER IL PERSONALE ATA
Un altro punto centrale della trattativa riguarda gli arretrati.
Se la firma dovesse arrivare entro l’Estate, i lavoratori potrebbero ricevere a Luglio 2026 una somma una tantum a titolo di arretrati stimata mediamente intorno agli 800 euro.
Per il solo personale ATA, inoltre, è prevista l’erogazione di un’ulteriore quota una tantum di circa 100-113 euro. Queste risorse derivano dai risparmi legati allo slittamento dell’applicazione del nuovo ordinamento dei profili del personale ATA previsto dal precedente CCNL, che entrerà ufficialmente in vigore solo dal 1° settembre 2027.
INDENNITÀ FISSE E ACCESSORIE
Oltre allo stipendio base, il rinnovo interesserà anche le indennità fisse, con i seguenti incrementi:
- RPD (Retribuzione Professionale Docenti): aumento di circa 5,85 euro mensili.
- CIA (Compenso Individuale Accessorio) per ATA: incremento di circa 4,52 euro mensili.
- Indennità di direzione DSGA: aumento della parte fissa di circa 9,35 euro.
COSA SUCCEDE ADESSO? LE PROSSIME TAPPE
L’obiettivo condiviso da ARAN e sindacati è procedere speditamente con la parte economica per garantire subito gli aumenti in busta paga, rinviando alla seconda metà dell’anno la discussione sulla parte normativa (che riguarderà temi come smart working, buoni pasto, permessi e profili professionali).
Il prossimo incontro è fissato per il 1° aprile 2026, data in cui potrebbe arrivare la sigla definitiva dell’ipotesi di accordo sui tabellari.
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LA POSIZIONE DEI SINDACATI
Le organizzazioni sindacali hanno espresso un parere generalmente favorevole sulla scelta di concentrare le risorse sullo stipendio tabellare. Tuttavia, il fronte sindacale resta compatto nel richiedere ulteriori sforzi al Governo nella prossima Legge di Bilancio.
Le richieste principali riguardano lo stanziamento di fondi extra per colmare il gap con gli altri comparti della Pubblica Amministrazione, la detassazione degli aumenti contrattuali, l’estensione dei buoni pasto anche al settore scuola e il definitivo recupero dell’anno 2013 ai fini della carriera. Si punta inoltre a una maggiore valorizzazione delle figure dei DSGA e dei nuovi operatori scolastici.
LA GUIDA SUL CCNL SCUOLA 2022 2024
Per completezza informativa, rendiamo disponibile questa guida utile sul Contratto Scuola attualmente in vigore, con il testo integrale del CCNL Istruzione e Ricerca 2022 2024 e cosa prevede.
Per tutti i dettagli sulle nuove retribuzioni previste dal CCNL 2022/24 vi invitiamo a leggere questa guida sul nuovo stipendio previsto per il personale ATA e questo approfondimento sul nuovo stipendio dei docenti, con le Tabelle delle retribuzioni in pdf da scaricare.
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