Riscatto della laurea: come funziona, costo, domanda

La guida completa sul riscatto ordinario della laurea: chi può fare domanda, cosa si può riscattare, quanto costa, un esempio di calcolo e come richiederlo

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Il riscatto della laurea è un’opportunità resa disponibile dall’INPS per trasformare gli anni universitari in anni contributivi.

Grazie a questo strumento è dunque possibile integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.

In questa guida ti spieghiamo come funziona il riscatto di laurea ordinario, quali requisiti sono necessari e come richiederlo. Facciamo chiarezza anche su quanto costa riscattare la laurea e come calcolare il costo mediante il simulatore INPS.

RISCATTO LAUREA: COS’È

Con lo strumento del riscatto di laurea l’INPS offre la possibilità di riscattare il corso legale di studi universitari.  L’agevolazione consente, nello specifico, di convertire gli anni dell’università in anni contributivi. Quindi permette di integrare la propria posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.

In pratica questo strumento comporta due vantaggi: acquisire anzianità contributiva e aumentare la misura della pensione. Inoltre il contributo è fiscalmente deducibile.

Il riscatto di laurea ordinario non va confuso con il riscatto di laurea agevolato. Quest’ultimo, infatti, permette di risparmiare fino al 70% in meno rispetto al primo, ma soltanto per i periodi che si collocano nel sistema contributivo della futura pensione. Per approfondire il riscatto agevolato puoi leggere questo approfondimento.

REQUISITI

Solo chi possiede il titolo di studio ha la possibilità di riscattarlo. Quindi, requisito essenziale per accedere all’agevolazione è aver conseguito la laurea.

Possono accedere all’agevolazione anche gli inoccupati, non iscritti a una gestione previdenziale, che non abbiano iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero.

COSA SI PUÒ RISCATTARE

Sono riscattabili i periodi che corrispondono alla durata dei corsi legali di studio universitario, al termine dei quali sono stati conseguiti uno o più titoli rilasciati dalle università o da istituti di livello universitario.

E i titoli universitari conseguiti all’estero? Sono anch’essi riscattabili, nel caso in cui siano stati riconosciuti da università italiane o, comunque, abbiano valore legale in Italia. Inoltre, al posto dell’intero corso di studi si può scegliere di riscattare anche solo una parte di esso.

PERIODI RISCATTABILI

Quali sono i periodi di studio che si possono riscattare? Quelli relativi ai seguenti corsi:

  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre);

  • diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei);

  • diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;

  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;

  • lauree triennali, laurea specialistiche o magistrali;

  • diplomi AFAM rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.

COSA NON SI PUÒ RISCATTARE

Non è possibile riscattare gli anni fuori corso. Restano esclusi dall’agevolazione anche i periodi già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto che sia non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa, ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’articolo 2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184.

QUANTO COSTA IL RISCATTO DI LAUREA ORDINARIO

Il riscatto di laurea ordinario ha un costo variabile, che cambia in base alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo. Riportiamo di seguito i due casi differenti.

SISTEMA CONTRIBUTIVO

I periodi a partire dal 1º Gennaio 1996, che quindi rientrano nel sistema contributivo, possono essere riscattati applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda, alla retribuzione (assoggettata a contribuzione) nei 12 mesi meno remoti, andando a ritroso dal mese di presentazione della domanda di riscatto.

ESEMPIO DI CALCOLO

Ecco un esempio pratico. Supponiamo che un laureato voglia riscattare 4 anni di laurea, dal 2002 al 2006, nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’Assicurazione generale obbligatoria. Mettiamo anche il caso che abbia presentato domanda di riscatto il 31 Gennaio 2021. Con il riscatto ordinario si andrà a spendere poco più di 42.000 Euro.

Infatti, se la retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti è pari a 32.170 Euro e l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche vigente nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti è pari al 33%, si avrà: 32.170,00 x 33% = 10.616,10 x 4 anni = 42.464,40 Euro.

SISTEMA RETRIBUTIVO

I periodi che, invece, si collocano nel sistema retributivo, sono riscattabili con un contributo che cambia in base a diversi fattori: età, periodo da riscattare, sesso, anzianità contributiva totale e retribuzioni degli ultimi anni.

SIMULAZIONE RISCATTO LAUREA

L’INPS ha messo a punto un simulatore che simula il costo del riscatto della laurea e consente, quindi, di capire se conviene o meno riscattare il titolo di studio. Si tratta di un nuovo servizio online, a libero accesso, cioè che non necessita di credenziali per l’utilizzo.

Il simulatore è raggiungibile collegandosi al sito web dell’Istituto e cliccando su ‘Prestazioni e servizi > Servizi > Riscatto laurea > Simulatore‘. A questo punto, si dovranno inserire in maniera anonima i dati richiesti, al fine di ricevere le seguenti informazioni:

  • varie tipologie di riscatto di laurea disponibili per i vari segmenti di utenza (agevolato, inoccupato, ordinario);

  • possibili vantaggi fiscali derivanti dal pagamento dell’onere;

  • simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere.

Al momento, tuttavia, soltanto gli inoccupati e coloro che rientrano interamente nel sistema di calcolo contributivo della futura pensione hanno la possibilità di beneficiare di tale servizio.

A disposizione degli utenti c’è, poi, un secondo simulatore. Si trova nell’applicativo dove presentare la domanda di riscatto e lo si può utilizzare autenticandosi con le credenziali SPID, CIE o CNS. È uno strumento che consente la simulazione in tutte le gestioni (pubbliche e private) dell’onere per riscattare un periodo di studi collocato interamente nel sistema contributivo. La funzione è stata ampliata anche ai periodi collocati nei sistemi retributivo e misto per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle Gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti e coloni mezzadri.

Per sapere come usare il simulatore riscatto laurea INPS puoi consultare questa pagina.

COME FARE DOMANDA

La domanda per il riscatto della laurea deve essere presentata all’INPS esclusivamente per via telematica mediante uno dei seguenti canali:

  • collegandosi al sito web dell’INPS e seguendo questo percorso: ‘Prestazioni e servizi > Servizi > Portale riscatti – ricongiunzioni‘. La procedura è accessibile mediante credenziali SPID oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS) oppure carta d’identità elettronica (CIE) 3.0;

  • rivolgendosi a patronati e intermediari dell’Istituto;

  • mediante il Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico.

RISCATTO LAUREA PAGAMENTO

Il contributo economico per il riscatto della laurea va pagato all’INPS scegliendo una delle seguenti modalità: in unica soluzione oppure in rate mensili senza interessi, per un massimo di 120 rate.

INFORMAZIONI UTILI

Per ulteriori dettagli, mettiamo a tua disposizione la BROCHURE (Pdf 1Mb) e il COMUNICATO STAMPA (Pdf 139 Kb) dell’INPS relativi al riscatto della laurea. Ti invitiamo, inoltre, a visitare il portale web dedicato all’iniziativa dell’Istituto, dove trovi tutte le notizie sul servizio e una sezione dedicata alle domande e risposte frequenti (FAQ).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere altre agevolazioni e incentivi a favore di lavoratori e famiglie, visita la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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