Supplenze, esclusi per errore i docenti che hanno rinunciato da GPS: correzione attesa entro Ottobre

Supplenze docenti

I supplenti che hanno rinunciato a una proposta da GPS vengono esclusi per errore dalle convocazioni per le supplenze brevi.

La piattaforma usata dalle segreterie scolastiche li scarta senza che ce ne sia motivo.

Lo ha comunicato il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) nel tavolo tecnico sul reclutamento di venerdì 16 ottobre 2026, dedicato alle assunzioni a tempo determinato per l’anno scolastico in corso, e prevede di correggere il problema entro la fine del mese di Ottobre.

All’incontro i sindacati hanno portato anche gli altri nodi delle supplenze di quest’anno: i nuovi posti orario in infanzia e primaria, il divieto di rinunciare alla supplenza da graduatoria d’istituto, le sanzioni e i contratti fino al termine delle lezioni.

Facciamo chiarezza su cosa ha comunicato il Ministero, cosa hanno chiesto i sindacati e cosa cambia, in pratica, per i supplenti e per le scuole.

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SUPPLENZE BREVI, L’ERRORE DELLA PIATTAFORMA: ESCLUSI I DOCENTI CHE HANNO RINUNCIATO DA GPS

Secondo il resoconto della CISL Scuola sull’incontro al Ministero, l’Amministrazione ha riferito che la piattaforma con cui le segreterie convocano i supplenti per le supplenze brevi scarta, erroneamente, gli aspiranti che hanno rinunciato a una proposta da GPS.

Il Ministero ha definito il problema un’anomalia e prevede di riuscire a correggerla entro breve.

Nel frattempo l’indicazione è che le scuole, per evitare contenziosi, convochino fuori piattaforma gli aspiranti esclusi in modo improprio. Chi ha rinunciato a una nomina da GPS e ritiene di essere stato saltato nelle convocazioni da graduatoria d’istituto può quindi segnalarlo alla segreteria della scuola.

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RINUNCIA ALLA SUPPLENZA DA GRADUATORIA D’ISTITUTO: L’ORDINANZA NON CAMBIA

Da quest’anno chi ha accettato una supplenza fino al 30 Giugno da graduatoria d’istituto non può più lasciarla se in seguito arriva una proposta da GPS con i bollettini pubblicati oltre la metà di Settembre.

La CISL Scuola ha ribadito che questa regola è oltremodo penalizzante, ma il Ministero si è detto assolutamente non disponibile a rivedere l’Ordinanza.

La novità riguarda il prossimo anno scolastico. Il sistema informativo sarà aggiornato con una funzione che escluderà dai bollettini i supplenti già nominati da graduatoria d’istituto fino al 30 Giugno o al 31 Agosto. In questo modo non riceveranno più proposte da GPS che non potrebbero comunque accettare.

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POSTI ORARIO IN INFANZIA E PRIMARIA: SPEZZONI FINO A TRE SCUOLE E TANTE RINUNCE

Il punto più critico, per la CISL Scuola, sono i posti orario introdotti quest’anno nella scuola dell’infanzia e nella primaria con le stesse modalità delle cattedre orario esterne (COE) della secondaria.

Gli abbinamenti di frazioni orario si sono rivelati in molti casi insostenibili, sia per i supplenti sia per le scuole, costrette a gestire quote di orario distribuite talvolta anche su tre istituzioni diverse. Il risultato sono state numerosissime rinunce, e il sindacato chiede di contenere il più possibile gli abbinamenti in futuro.

Anche la FLC CGIL è intervenuta sulla questione, riconoscendo che i posti orario hanno permesso di aggregare migliaia di spezzoni poi assegnati a supplenza, ma chiedendo al Ministero indicazioni puntuali agli Uffici scolastici territoriali, posti orario costruiti secondo un criterio di vicinanza tra le sedi, un limite al numero di scuole aggregabili e un orario minimo da raggiungere.

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SANZIONI, RISERVE E POSTI NON ASSEGNATI: LE ALTRE RICHIESTE DEI SINDACATI

Sulle sanzioni per la rinuncia alle supplenze, il Ministero ha spiegato che le nuove regole, più rigide, sono legate al ripescaggio e servono a far sì che gli aspiranti prendano effettivamente servizio. La FLC CGIL ha segnalato però che, quando un docente rinuncia a una supplenza da graduatoria d’istituto, la sanzione applicata da una scuola finisce per pesare impropriamente anche sulle altre scuole nelle cui graduatorie è inserito, e ha chiesto un intervento rapido.

Gli altri temi messi sul tavolo dai due sindacati sono poi i seguenti:

  • riserve e precedenze. La CISL Scuola chiede, ancora una volta, che il Ministero renda esplicito come il sistema gestisce riserve e precedenze e come attribuisce il completamento in base alle preferenze sintetiche espresse. La FLC CGIL segnala anche il peso crescente del servizio civile nell’assegnazione dei contratti, a scapito dei precari storici che, anche per ragioni anagrafiche, non hanno potuto svolgerlo;

  • posti inseriti tardi sulla piattaforma INS. Secondo la FLC CGIL l’inserimento lacunoso e tardivo delle disponibilità è diffuso in tutta Italia e pesa soprattutto nelle grandi aree metropolitane. Servono formazione per le scuole e una procedura più semplice e veloce;

  • graduatorie esaurite. Dopo ogni turno di nomina provinciale gli Uffici dovrebbero pubblicare un report con le scuole autorizzate a nominare dalle graduatorie d’istituto sulle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno;

  • continuità sul sostegno. Resta subordinata alla verifica che il docente sia nominabile.

SUPPLENZE AL POSTO DEI DOCENTI IN ART. 47: CONTRATTO FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI

Entrambi i sindacati hanno contestato l’indicazione del Ministero sui posti lasciati dai docenti di ruolo che hanno accettato una supplenza fino al 30 Giugno in base all’articolo 47 del CCNL.

Dato che il titolare riprende formalmente servizio a Luglio e Agosto, questi posti vanno coperti da graduatoria d’istituto con supplenza fino al termine delle lezioni e non fino al 30 Giugno, come avveniva in passato. Per chi li riceve, quindi, un contratto più breve. Secondo la CISL Scuola lo stesso vale per le supplenze sulle ore di attività alternativa alla religione cattolica.

Il Ministero ha confermato la sua posizione richiamando la Legge 124/1999 e l’Ordinanza ministeriale n. 27/2026 (consultabile in questa pagina), secondo cui vanno a supplenza fino al termine delle attività didattiche i posti “non vacanti ma di fatto disponibili, resisi tali entro la data del 31 Dicembre e fino al 31 Agosto dell’anno scolastico di riferimento”, come riporta la FLC CGIL.

COSA SUCCEDE ADESSO

Quello del 16 ottobre è il secondo incontro del tavolo tecnico: il primo, mercoledì 14 ottobre, era dedicato alle nomine in ruolo, sulle quali il Ministero ha diffuso i dati delle immissioni in ruolo dei docenti 2026/2027.

Secondo la FLC CGIL il Ministero ha accolto positivamente alcune delle richieste e ha annunciato nuovi incontri tecnici per approfondire i problemi segnalati. Gli impegni concreti, per ora, sono due, ossia la correzione della piattaforma per le supplenze brevi entro fine Ottobre e la nuova funzione dei bollettini dal prossimo anno. Su questo noi vi aggiorneremo.

LA GUIDA SULLE SUPPLENZE SCUOLA 2026 2027

Per conoscere tutte le novità per le supplenze al personale educativo, docente e ATA vi invitiamo a leggere la nostra guida sulle supplenze a.s. 2026/2027.

Rendiamo disponibili inoltre le FAQ sulle supplenze ai docenti, ossia le risposte ufficiali del Ministero alle domande frequenti degli aspiranti, utili per rispondere a dubbi e problemi comuni.

Per scoprire quali sono le sanzioni previste per la rinuncia, la mancata presa di servizio o l’abbandono di una supplenza per il personale ATA vi invitiamo a leggere questo approfondimento.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.
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