Nel 2026 è possibile richiedere diversi bonus con l’ISEE.
Si tratta di aiuti che possono essere richiesti solo presentando l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) aggiornato del proprio nucleo familiare.
Generalmente tali bonus si rivolgono a coloro che hanno un ISEE basso o, comunque, al di sotto di una soglia specifica.
In questo articolo vi illustriamo tutti i bonus attivi nel 2026, a chi spettano e come funzionano.
QUALI BONUS SI POSSONO RICHIEDERE CON L’ISEE NEL 2026
Ecco quali sono i bonus legati all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente attivi nel 2026.
Nell’elenco di seguito includiamo anche sussidi e agevolazioni correlati all’ISEE in modo tale da avere una panoramica completa.
1) CARTA NUOVI NATI
Nel 2026 è stata prorogata la Carta Nuovi Nati, pari a 1.000 euro, per le famiglie. La Card spetta ai genitori con figli nati dal 1° Gennaio e a quelle che accolgono bambini tramite adozione o affidamento nel corso dell’anno, purché il loro reddito familiare non superi la soglia ISEE di 40.000 euro. Se volete conoscere i dettagli di questa nuova misura vi invitiamo a leggere la Carta Nuovi Nati.
2) DOTE FAMIGLIA
Nel 2026 è attiva la Dote per la Famiglia, dedicata a chi ha figli di età compresa tra i 6 e i 14 anni. La Dote Famiglia ha lo scopo di promuovere attività sportive o ricreative in periodi extra scolastici, prevedendo l’erogazione di contributi a nuclei familiari con un ISEE fino a 15.000 euro. In questo articolo spieghiamo cos’è, come funziona, a chi si rivolge e come richiedere i contributi della Dote per la Famiglia.
3) BONUS MAMME LAVORATRICI
Dal 1° Gennaio 2026, il bonus mensile per le mamme lavoratrici con almeno 2 figli è salito da 40 euro a 60 euro. Questa integrazione al reddito, riconosciuta dall’INPS, è di fatto la prosecuzione del bonus da 40 euro previsto per il 2025 che è stato aumento aumentato di 20 euro mensili con la Legge di Bilancio 2026 (per un totale di 720 euro all’anno, al posto di 480 euro nel 2025). Possono accedere al bonus le dipendenti e autonome con almeno due figli e un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui. Spetta anche alle autonome, mentre, per le dipendenti vale solo in caso di contratto a tempo determinato, perché se assunte a tempo indeterminato, anche nel 2026, avranno diritto al bonus mamme in busta paga, ovvero l’esonero contributivo integrale (fino a 3.000 euro l’anno per chi ha un ISEE non superiore a 40.000 euro annui).
4) BONUS AFFITTI MOROSITÀ
Anche nel 3036, le famiglie che per difficoltà di natura economica non riescono a pagare l’affitto possono richiedere l’accesso agli aiuti del Fondo per la Morosità Incolpevole, gestito direttamente dalle Regioni. Per fare richiesta è necessario consultare i singoli bandi regionali che contano tra i requisiti, un ISEE non superiore a 26.000 euro, l’aver perso il lavoro o essere affetti da gravi patologie.
5) CARTA DELLA CULTURA GIOVANI
Nel 2026 è disponibile la “Carta della cultura Giovani” o Carta cultura. Ossia il voucher di 500 euro dedicato ai neo diciottenni appartenenti a nuclei familiari con ISEE fino a 35.000 euro. Questa è una delle due card – l’altra è la Carta del Merito dedicata agli studenti eccellenti – che dal 2024 hanno sostituito il vecchio Bonus cultura 18 app. La Carta Cultura Giovani, come la Carta del Merito, è richiedibile a partire nell’anno in corso da coloro che hanno compiuto 18 anni nel 2024. Per tutti i dettagli vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento sulla Carta della cultura e carta del merito.
6) BONUS SOCIALE IDRICO
Il bonus idrico è un’agevolazione economica legata all’ISEE che garantisce una riduzione della spesa per i consumi di acqua alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. È destinato alle famiglie con un ISEE massimo di 9.530 euro, ma la soglia è maggiore (ISEE fino a 20.000 euro) per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per ottenerlo non serve presentare domanda, basta aver richiesto e ottenuto l’ISEE e verificare che lo sconto venga applicato direttamente in bolletta. Nella nostra guida vi spieghiamo nel dettaglio come funziona.
7) CARTA ACQUISTI
Disponibile anche nel 2026 la Carta Acquisti. Si tratta di una carta di pagamento elettronica, prepagata, ricaricabile e gratuita del valore di 40 euro mensili (viene ricaricata ogni due mesi con 80 euro) che possono richiedere coloro che hanno compiuto 65 anni o che hanno figli di età inferiore ai 3 anni, e sono in possesso di determinati requisiti di reddito. Per avere diritto alla Carta Acquisti è necessario possedere un indicatore ISEE nel 2026 pari al massimo a 8.230,81 euro. Il limite sale a 10.974,41 euro in caso di anziani over 70. La card può essere usata per comprare alimenti e beni di prima necessità presso i negozi convenzionati, ma anche sostenere spese primarie come quelle sanitarie e delle bollette.
8) CARTA DEDICATA A TE
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’erogazione della Carta Dedicata a te. Si tratta di una social card, ossia una carta di pagamento elettronica prepagata, destinata a famiglie in difficoltà economica, che serve per acquistare i beni di prima necessità (alimentari e non). La card spetta alle famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro e il suo valore è di 500 euro. Per sapere di più su come richiederla e come viene erogata, vi consigliamo la lettura della nostra guida alla Carta dedicata a te.
9) BONUS ASILO NIDO
Il bonus asilo nido è un contributo massimo di 3.600 euro all’anno per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati o per forme di assistenza domiciliare. Spetta, dietro richiesta, alle famiglie con figli di età fino a 3 anni e con ISEE fino a un massimo di 40.000 euro. In questa guida dettagliata spieghiamo in modo semplice e chiaro come funziona, quando si può richiedere, i requisiti, l’importo e come fare domanda.
10) BONUS PER LIBRI SCOLASTICI
L’ISEE è utile anche per accedere ai bonus libri di scuola. Il bonus libri scuola è un aiuto erogato sotto forma di contributo economico, voucher o agevolazione per sostenere i costi per l’acquisto dei testi scolastici. Ha un importo variabile che dipende dall’ISEE del nucleo familiare richiedente, in base al bando regionale o comunale che eroga l’aiuto.
Per favorire il diritto allo studio nelle scuole secondarie e paritarie, è stato istituito un nuovo fondo nazionale che eleva il nuovo tetto massimo per accedere ai contributi a 30.000 euro. Inoltre, è stato stabilito che per gli studenti iscritti alle scuole paritarie (primarie, medie e primo biennio delle superiori), il bonus può raggiungere un valore massimo di 1.500 euro, sempre a condizione che l’ISEE non superi i 30.000 euro. In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come si richiede e ottiene.
11) BONUS PSICOLOGO
Si può richiedere anche nel 2026 il bonus psicologo, che prevede il contributo massimo a 1.500 euro. Il bonus psicologo è un contributo economico erogato dall’INPS per la copertura delle spese per sessioni di psicoterapia, da svolgere presso specialisti privati iscritti all’albo degli psicologi – psicoterapeuti aderenti all’iniziativa. Possono richiederlo solo coloro che hanno un ISEE inferiore a 50.000 euro.
12) BONUS GITA SCOLASTICA
Nel 2026 è confermato il bonus gita scolastica, un contributo di 150 euro per le famiglie. Si tratta di un contributo che dipende dal reddito e che possono richiedere le famiglie degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Per l’anno scolastico 2025/2026, il limite ISEE è stato alzato, includendo quindi un maggior numero di nuclei familiari, ma anche le modalità di domanda sono cambiante. In questa guida vi spieghiamo cos’è, come si richiede e quali sono i nuovi requisiti.
13) ASSEGNO MATERNITÀ COMUNI
L’assegno maternità erogato dai Comuni è un sostegno economico per le madri riconosciuto anche nel 2026 su domanda nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo. Questa prestazione assistenziale può essere richiesta da cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno, che abbiano un ISEE non superiore a 20.668,26 euro. L’importo dell’assegno è pari 413,10 euro al mese per massimo 5 mensilità. Per ricevere il pagamento dell’assegno di maternità dei Comuni, bisogna presentare una domanda all’ufficio del protocollo o all’ufficio preposto del Municipio di residenza, come vi spieghiamo in questa guida.
14) ASSEGNO SOCIALE
L’Assegno sociale, ex pensione sociale, è una prestazione economica di natura assistenziale erogata dall’INPS alle persone più bisognose, pari a 546,23 euro per tredici mensilità nel 2026. È una misura dedicata ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari residenti in Italia che abbiano almeno 67 anni e un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla Legge. Ovvero, di 7.101,12 euro annui per i soggetti non coniugati, di 14.202,24 euro annui per i soggetti coniugati.
15) BONUS ANIMALI DOMESTICI
Il bonus animali domestici è un aiuto economico dedicato ai soggetti di età superiore ai 65 anni con un ISEE familiare inferiore a 16.215 euro. La misura nasce con l’obiettivo di contribuire ad alleviare i costi legati alle cure per gli animali d’affezione e riconosce un rimborso spese fino al 100% per un massimo di 1.000 euro per anno, per singolo animale, prevedendo una soglia minima di spesa per singola domanda pari a 50 euro.
16) BONUS TARI
A partire dal 1° gennaio, le famiglie con un ISEE basso beneficeranno di uno sconto del 25% sulla TARI. Come previsto dalla delibera n. 355 di ARERA (Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente), il beneficio è rivolto a tutte le famiglie con un ISEE inferiore a 9.530 Euro. La soglia è elevata a 20.000 Euro per i nuclei familiari numerosi, cioè con almeno 4 figli a carico. Inoltre, è necessario essere in regola con i pagamenti della TARI degli anni precedenti. Per ottenerlo, il nucleo familiare deve compilare e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) nel corso dell’anno precedente a quello di competenza del bonus (ad esempio, la DSU presentata nel 2025 è valida per il bonus del 2026). Come funziona e quando viene erogato ve lo spieghiamo nel dettaglio in questa guida.
17) BONUS LAVORATORI DIPENDENTI
È confermato il bonus lavoratori dipendenti anche nel 2026,una detrazione che riduce i contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato. In altre parole, è uno “sconto” che va ad abbassare l’importo dei contributi che vengono normalmente trattenuti dallo stipendio e che, in questo modo, fa aumentare il netto in busta paga.
Nel dettaglio, la riduzione dei contributi un busta paga è pari al: 7,1% per i redditi fino a 8.500 euro; 5,3% per i redditi tra 8.501 e 15.000 euro; 4,8% per quelli superiori a 15.001 e 20.000 euro. Per chi guadagna di più, fino a 32.000 euro, la detrazione è fissa e pari a 1.000 euro all’anno. Mentre tra 32.001 e 40.000 euro diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro. Come si ottiene, ve lo spieghiamo nella nostra guida aggiornata.
18) BONUS BOLLETTE CONFERMATI
Nel 2026 è attivo il bonus bollette di ARERA, un sostegno spettante alle famiglie in difficoltà economica, conosciuto anche come bonus sociale. Si tratta di un incentivo economico, riconosciuto direttamente in bolletta, che accorpa le agevolazioni per le spese di luce, gas e acqua a cui hanno diritto le persone con reddito basso. Possono infatti accedere all’agevolazione le famiglie con ISEE fino a 9.530 euro o con ISEE fino 20.000 euro se si tratta di nuclei numerosi (con almeno quattro figli).
Gli over 75, le persone con disabilità e quelle in difficoltà economiche possono accedere inoltre al Servizio a tutele graduali (STG) per la fornitura di energia elettrica e gas. Ed è proprio il passaggio a questo regime transitorio gestito da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), in vigore fino al 31 Marzo 2027 e introdotto per accompagnare i consumatori verso il passaggio al mercato libero dell’energia, che garantisce tariffe agevolate e un risparmio di 113 euro all’anno, come spieghiamo in questa guida.
Mentre, il decreto bollette 2026 riconosce:
- un contributo extra sulle bollette alle famiglie con ISEE basso – ovvero con reddito inferiore a 9.530 euro o 20.000 euro se si tratta di famiglie numerose con almeno 4 figli a carico – pari a 115 euro annui. Tale importo si somma al bonus sociale elettrico, pari a circa 200 euro annui, riconoscendo un beneficio totale a 315 euro per il 2026 a questi nuclei;
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un bonus bollette pari a 60 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non siano già beneficiarie del bonus sociale elettrico (ovvero che hanno un ISEE inferiore a i 9.530 euro o 20.000 euro, in caso di famiglie con almeno quattro figli a carico). Il contributo è riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica. Ciò significa che non è un meccanismo automatico universale, ma dipende dall’adesione del proprio fornitore al sistema previsto dal decreto. Per sapere se è possibile beneficiarne e come, vi consigliamo di leggere la nostra guida.
19) ECOINCENTIVI AUTO
Nel 2026 ci sono diversi bandi regionali attivi che riguardano gli ecoincentivi auto. Ogni Ente, sulla base delle risorse a disposizione, definisce le proprie regole per incentivare la mobilità sostenibile, con indicazioni specifiche per cittadini e imprese. In questo articolo vi illustriamo quali sono le opportunità disponibili in Italia per l’acquisto di veicoli green.
Aggiorneremo questo articolo non appena saranno disponibili ulteriori bonus legati all’ISEE oltre a quelli già presentati.
GUIDA ALL’ISEE 2026
Mettiamo a vostra disposizione la nostra guida sull’ISEE 2026, dove vi spighiamo come funziona, quali sono le novità di quest’anno e come cambia il calcolo per le famiglie.
ALTRI AIUTI, APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Per approfondire, vi invitiamo a leggere l’elenco aggiornato di tutti i bonus del 2026. Potrebbe interessarvi poi sapere quali sono i bonus per la famiglia o i bonus per i figli attivi e che si possono richiedere anche quest’anno.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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Buongiorno volevo solo evidenziare che o per un motivo o per un altro malgrado isee basso, io a mala pena, ho solo bonus, luce, gas, tari, acqua
Un bonus x un uomo di 58 anni che non può lavorare x motivi di salute non c’è e ha un reddito pari a neanche 3.000 euro… non ha a carico nessuno…