Bonus colonnine elettriche 2025 privati: come e quando richiederlo, chi ne ha diritto

Come funziona il contributo concesso ai cittadini per le spese di acquisto e di posa in opera delle colonnine di ricariche

colonnine elettriche, ricarica, auto elettrica

Dal 29 aprile 2025 è possibile richiedere il bonus colonnine elettriche domestiche destinato ai privati e condomini.

Si tratta nel dettaglio di un contributo statale che spetta a chi, nel corso del 2024, ha acquistato e installato un’infrastruttura per la ricarica di veicoli elettrici.

L’importo riconosciuto è pari all’80% della spesa sostenuta e ammessa.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è, come e quando richiederlo e a chi spetta nel 2025-

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COS’È IL BONUS COLONNINE ELETTRICHE 2025 PRIVATI

Il bonus colonnine elettriche per i privati è un nuovo contributo dedicato ai cittadini. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ex MISE, lo eroga come rimborso dell’80% del prezzo di acquisto e posa in opera delle colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Il limite del contributo è stato fissato a 1.500 euro che sale a 8.000 euro nel caso le colonnine siano installate in aree condominiali. Istituito dal DPCM 4 agosto n. 1, questo bonus è destinato a privati e condomìni e si può richiedere anche nel 2025, a partire dal 29 aprile.

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COME RICHIEDERE IL BONUS COLONNINE ELETTRICHE PRIVATI

Le domande per richiedere il bonus colonnine domestiche possono essere presentate dalle ore 12:00 del 29 aprile 2025 fino alle ore 12:00 del 27 maggio 2025, esclusivamente online sulla piattaforma dedicata gestita da Invitalia, accedendo da questa pagina con SPID, CIE o CNS.

La procedura da seguire nel 2025 è quella che vi spieghiamo nella guida alla domanda per il bonus colonnine elettriche per privati nel 2025.

Il perfezionamento richiede il possesso di una posta elettronica certificata (PEC) attiva. Chi non ha la PEC può leggere in questa pagina come ottenerne una in soli 30 minuti, da casa.

Vediamo quali documenti servono.

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DOCUMENTI PER PRESENTARE DOMANDA

Vediamo insieme quali dati e documenti sono necessari per la domanda di richiesta del bonus colonnine elettriche 80%, nel caso di persone fisiche o condomini.

1) DOCUMENTI NEL CASO DI PERSONE FISICHE

Ecco quali documenti sono necessari se a presentare la domanda di richiesta del bonus colonnine elettriche 80% sono persone fisiche:

  • il codice fiscale e il documento d’identità (tipo CIE) del richiedente;

  • copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica;

  • estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica;

  • relazione finale relativa all’investimento realizzato e alle relative spese sostenute;

  • idonea certificazione di conformità rilasciata da un installatore, che attesti l’avvenuta installazione dell’infrastruttura;

  • i dati del conto corrente sul quale richiedere l’accreditamento del contributo.

2) DOCUMENTI NEL CASO DI CONDOMINI

Ecco quali documenti sono necessari se a presentare la domanda di richiesta del bonus colonnine elettriche 80% sono condomini:

  • codice fiscale del condominio ed estremi del documento d’identità (tipo CIE) dell’amministratore pro tempore con dichiarazione di quest’ultimo di essere in possesso dei requisiti di legge di cui all’articolo 71-bis delle “Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie” o del condomino delegato per i condomìni fino a 8 partecipanti, in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali;

  • delibera assembleare di autorizzazione dei lavori sulle parti comuni di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del Codice Civile con la dichiarazione da parte dell’amministratore che tale delibera non è stata impugnata nel termine di cui all’articolo 1137 Codice Civile;

  • copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica;

  • estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica;

  • relazione finale relativa all’investimento realizzato e alle relative spese sostenute;

  • idonea certificazione di conformità rilasciata da un installatore, che attesti l’avvenuta installazione dell’infrastruttura;

  • i dati del conto corrente sul quale richiedere l’accreditamento del contributo.

Dopo aver spiegato come ottenere il bonus colonnine elettriche, vediamo ora, a chi si rivolge e come funziona esattamente il bonus colonnine all’80%.

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A CHI SPETTA

Il nuovo bonus colonnine elettriche spetta agli utenti domestici, ossia alle persone fisiche (non alle imprese) e in particolare ai seguenti soggetti:

  • privati che installano delle colonnine elettriche nella propria abitazione;

  • condomìni, nel caso di installazione degli impianti di ricarica di veicoli negli spazi condominiali come specificati dall’articolo 1117 e dall’articolo 1117-bis del Codice Civile.

Sono ritenute valide le spese per l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura, purché siano avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024. Tra questi rientrano:

  • l’acquisto dell’infrastruttura (colonnina o wall box);

  • l’installazione e posa in opera;

  • l’allacciamento e opere accessorie connesse al funzionamento del dispositivo.

In particolare, la riapertura dal 29 aprile al 27 maggio 2025 è rivolta a chi ha acquistato e installato una colonnina o wall box tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 ma non ha fatto in tempo a presentare domanda durante la precedente finestra, che era chiusa al momento.

Non sono ammesse spese per infrastrutture mobili o destinate a uso commerciale.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS COLONNINE PRIVATI

Il bonus colonnine elettriche per i privati è pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera dei sistemi di ricarica, nel limite massimo di:

  • 1.500 euro per richiedente;

  • 8.000 euro nel caso di posa in opera sulle parti comuni di edifici condominiali.

L’incentivo è riconosciuto nel limite di spesa di euro 40 milioni annuali, a valere sulle risorse del Fondo automotive.

COSA FINANZIA

Il bonus colonnine elettriche per i privati pari all’80% finanzia l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica nuove di fabbrica e di potenza standard. Le colonnine devono essere anche:

  • collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari;

Inoltre, il MIMIT specifica che:

  • il contributo è previsto solo per gli acquisti e la messa in posa già effettuati. il solo acquisto non è sufficiente per richiedere il bonus;

  • nel caso di persone fisiche le infrastrutture devono essere ad esclusivo uso privato e non accessibili al pubblico;

  • nel caso di condomini, le infrastrutture devono essere destinate all’utilizzo collettivo da parte dei condòmini e non accessibili al pubblico.

Sono comprese nel bonus le spese:

  • per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio;

  • di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;

  • per la connessione alla rete elettrica, tramite attivazione di un nuovo POD (point of delivery).

Infine, è opportuno precisare che i pagamenti dei titoli di spesa oggetto di richiesta di erogazione devono essere effettuati attraverso un conto corrente intestato al soggetto beneficiario ed esclusivamente con una di queste modalità:

  • bonifici bancari oppure mediante SEPA Credit Transfer;

  • carta di credito o di debito intestata al beneficiario del contributo.
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COME FUNZIONA

Il nuovo bonus viene erogato come un contributo per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica.

Gli interessati possono ottenerlo presentando la domanda tramite la piattaforma online predisposta e superando i controlli del Ministero e di INVITALIA, come definiti dal Decreto direttoriale del 12 giugno 2024. Ciascun soggetto beneficiario (persone fisiche e condomìni) può presentare una sola domanda. 

Le domande presentate sono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione e il contributo viene erogato in un’unica soluzione.

Entro 90 giorni dalla data di chiusura dello sportello, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emana il Decreto di concessione ed erogazione dei contributi, nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione delle domande. La concessione è connessa ai controlli che il MIMIT effettua secondo le regole del Decreto 19 giugno 2024, valide nel 2025.

Successivamente sarà effettuato l’accreditamento del contributo sul conto corrente dei soggetti beneficiari.

ASSISTENZA ALLA DOMANDA

Per problemi tecnici o informazioni sul bonus colonnine domestiche potete contattare INVITALIA:

  • telefonando al numero verde 800 77 53 97, gratuito e attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00;

  • scrivendo a INVITALIA accedendo dall’area riservata per chiedere informazioni.
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RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Potrebbe interessarvi anche approfondire quali sono gli incentivi per auto nel 2025.

Mettiamo a vostra disposizione poi l’elenco di tutti i bonus attivi nel 2026.

Vi consigliamo di consultare anche la lista dei bonus bloccati nel 2025, in arrivo appena i decreti attuativi saranno pubblicati.

A vostra disposizione anche l’articolo aggiornato dei bonus INPS da richiedere con l’ISEE.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 Commenti

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  1. buongiorno ho trovato il vostro articolo di grande interesse e scritto in modo chiaro. vorrei porre un problema : mia figlia ha acquistato un auto di cui è proprietaria e nell’atto di acquisto era prevista l’installazione gratuita della colonnina di ricarica fino a 10 metri di cavo. essendo superati i 10 metri dal contatore alla colonnina abbiamo pagato un supplemento di 1300 euro. naturalmente mia figlia, CHE è A MIO CARICO, essendo la proprietaria dell’auto ha avuto la fattura intestata a suo nome pero’ il pagamento è stato effettuato dal conto intestato al sottoscritto .ora non capisco perchè Invitalia non accetta la mia richiesta di bonus colonnina solo perchè per un puntiglio che non ha nessuna base legale e fiscale pretende che fattura e bonifico devono coincidere nella stessa persona. nella speranza di aver esposto chiaramente il problema porgo cordiali saluti
    Claudio Bizzarri

    • Capisco il suo problema ma la normativa prevede che la fattura doveva essere interessata al fruitore. Può farla modificare? Purtroppo si questi tecnicismi sono abbastanza rigidi.

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