Come presentare la domanda di invalidità civile on line: novità e istruzioni

La guida per presentare la domanda di invalidità civile, ecco tutti i passaggi da seguire con la procedura INPS

assistenza, anziani, sociale,

L’invalidità civile è una condizione riconosciuta dall’ordinamento giuridico italiano ed è un requisito per accedere a determinate prestazioni economiche e socio sanitarie da parte dello Stato (INPS), nonché al servizio di collocamento mirato.

La domanda per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, sordità civile, cecità civile, handicap e disabilità, completa della certificazione medica che attesta la natura delle infermità invalidanti, è telematica e va presentata all’INPS.

Grazie alla riforma della disabilità, dal 1° gennaio ha preso il via il nuovo sistema di valutazione funzionale e l’intera procedura di accertamento è stata semplificata.

In questa guida pratica vi diamo tutte le indicazioni utili e le informazioni indispensabili su come si fa a presentare la domanda di invalidità civile, alla luce delle ultime novità introdotte.

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COSA BISOGNA FARE PER PRESENTARE DOMANDA DI INVALIDITÀ CIVILE

Per avviare il processo di accertamento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità, è necessario seguire questo iter:

  • recarsi da un medico certificatore e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo. A questo punto al paziente viene rilasciata una ricevuta, completa del numero univoco del certificato della procedura attivata insieme a una copia del certificato medico originale. Dopo di che, ci sono 90 giorni di tempo dalla data del certificato per inviare la domanda vera e propria. Se passano più di 3 mesi, il certificato scade e bisogna rifarlo;

  • una volta ottenuto il numero del certificato, si può procedere all’invio della domanda online accedendo al sito ufficiale dell’INPS tramite SPIDCIE o CNS. Dopo l’identificazione digitale, basta selezionare il servizio “Domanda di Invalidità Civile” e inserire il codice univoco rilasciato dal medico per collegare correttamente la documentazione sanitaria alla richiesta. In alternativa, ci si può rivolgere a un ente di assistenza (patronato o associazioni di categoria come ANMIC, ENS, UIC, ANFASS) che invierà la pratica per conto dell’assistito;

  • l’INPS potrebbe decidere di valutare il caso “sugli atti“, ovvero senza convocare fisicamente a visita, accelerando notevolmente i tempi. Se la documentazione caricata non è sufficiente per una valutazione automatica, viene inviata una raccomandata A/R (o una notifica digitale su MyINPS/App IO) con la data, l’orario e il luogo della visita;

  • dopo la visita, viene rilasciato il verbale digitale. E se la percentuale riconosciuta è pari o superiore al 74%, si attivano automaticamente le procedure per l’erogazione dei benefici economici.

Fini il periodo di sperimentazione, che aveva coinvolto solo alcune province, dal 1° gennaio ogni richiesta viene gestita – su tutto il territorio nazionale – con il nuovo sistema telematico, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’accesso ai servizi. Non è più possibile presentare una domanda “fai-da-te” senza passare dal medico (di famiglia o specialista ASL), che compila il certificato online e lo trasmette direttamente all’INPS

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CHE DOCUMENTI SERVONO

Per presentare la domanda di invalidità civile, bisogna avere a portata di mano il proprio documento personale e il certificato presentato dal medico di base.

Poi, quando l’interessato viene convocato per la visita, allora deve avere con sé:

  • un valido documento di identità come la CIE;

  • il codice fiscale e la tessera sanitaria;

  • nel caso di incapaci, serve la carta d’identità e codice fiscale (tessera sanitaria blu) del tutore, amministratore di sostegno e la fotocopia dell’atto di nomina del giudice;

  • il certificato medico in originale firmato;

  • tutta la documentazione sanitaria in possesso del richiedente (ad esempio referti di esami diagnostici, cartelle cliniche, analisi del sangue etc).

Per aiutare i cittadini l’INPS ha realizzato un video tutorial che mostra come presentare la documentazione sanitaria online passo per passo:

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LE NOVITÀ 2026

Nel 2026, la nuova procedura di domanda di invalidità civile, prevista dalla riforma della disabilità, viene estesa a tutto il territorio nazionale. Dopo il periodo di sperimentazione, che aveva coinvolto solo alcune province, dal 1° gennaio ogni richiesta viene gestita con il nuovo sistema telematico, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’accesso ai servizi.

Non è più possibile presentare una domanda “fai-da-te” senza passare dal medico (di famiglia o specialista ASL), che compila il certificato online e lo trasmette direttamente all’INPS. Al cittadino viene rilasciata una ricevuta con un numero di certificato univoco. Questo avvia l’iter di riconoscimento dell’invalidità civile.

Una volta emesso il certificato, l’INPS – se non riconosce l’invalidità d’ufficio – invia all’interessato una raccomandata con i dettagli (data, ora e luogo) per la visita medica. L’accertamento della disabilità si concluderà in un’unica fase di valutazione. Questo è il punto più importante.

In passato, per diverse prestazioni (invalidità, legge 104, cecità, ecc.) potevano servire visite separate. Il nuovo sistema mira a valutare la condizione della persona in un unico momento, semplificando la burocrazia e riducendo il numero di visite mediche necessarie.

L’INPS è stato individuato come il soggetto pubblico titolare esclusivo della nuova procedura di riconoscimento dell’invalidità civile. Questo significa che tutte le domande e le valutazioni sono gestite centralmente dall’Istituto.

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CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA DI INVALIDITÀ CIVILE

Possono fare domanda per il riconoscimento dell’invalidità:

  • i cittadini italiani con residenza in Italia;

  • cittadini comunitari legalmente soggiornanti in Italia e iscritti all’anagrafe del comune di residenza;

  • cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia, titolari del requisito del permesso di soggiorno di almeno un anno (come previsto dall’articolo 41 del Testo Unico per l’immigrazione, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo).

QUAL È IL PUNTEGGIO MINIMO PER AVERE LA PENSIONE DI INVALIDITÀ

Perché possano essere erogate le prestazioni di tipo economico, è necessario che sia riconosciuta un’invalidità di almeno il 74%. Questo significa che la persona interessata deve essere valutata come affetta da una disabilità che raggiunge o supera la soglia del 74% secondo i criteri di valutazione stabiliti dalle normative vigenti.

Tale riconoscimento è fondamentale per accedere a specifiche prestazioni economiche destinate a sostenere i bisogni e le necessità delle persone con una disabilità significativa.

PRESTAZIONI CHE SI OTTENGONO CON L’INVALIDITÁ

L’accertamento dell’invalidità civile presso l’INPS con la procedura che vi abbiamo spiegato, permette di avere accesso a delle specifiche prestazioni economiche o sussidi.

In generale, in base alla percentuale di invalidità riconosciuta, vengono riconosciuti i seguenti benefici:

  • iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l’Impiego per l’assunzione agevolata, in caso di percentuale d’invalidità riconosciuta dal 46% in poi;

  • assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali, in caso di percentuale d’invalidità riconosciuta dal 33% al 73%;

  • esenzione ticket sanitario, in caso di percentuale d’invalidità riconosciuta dal 66%;

  • prestazioni economiche, in caso di percentuale d’invalidità riconosciuta dal 74% al 100%.

Invece, nel caso di percentuale d’invalidità riconosciuta fino al 33%, non è previsto nessun riconoscimento.

I sussidi economici previsti sono, per gli invalidi civili:

  • pensione di inabilità (invalidi totali);
  • indennità di frequenza (minori invalidi);
  • assegno mensile (invalidi parziali)
  • indennità di accompagnamento.

Per i ciechi civili:

  • pensione ai ciechi assoluti;
  • pensione ai ciechi parziali;
  • indennità speciale;
  • indennità di accompagnamento.

Nel caso di sordi:

  • pensione;
  • indennità di comunicazione.
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IMPORTI 2026

L’INPS ha confermato la rivalutazione degli assegni pensionistici e assistenziali per il 2026, pari a +1,4%. La percentuale è quella stabilita dal Decreto Ministeriale che ogni anno fissa l’indice di adeguamento al costo della vita sulla base dei dati ISTAT e aggiorna gli importi delle pensioni previdenziali e assistenziali.

In base a quanto stabilito, quindi, ecco di quanto aumentano gli importi della pensione di invalidità dal 1° gennaio 2026 e il confronto con lo scorso anno:

Prestazione Importo 2025 (€) Importo 2026 (€)
Pensione Invalidi Civili Totali / Sordi / Assegno parziali 336,00 340,70
Pensione Ciechi Civili Assoluti 363,37 368,46
Indennità Accompagnamento Invalidi Civili Totali 542,02 549,61
Indennità Accompagnamento Ciechi Assoluti 1.022,44 1.036,75
Indennità Comunicazione Sordi 267,83 271,58
Lavoratori Talassemia Major / Drepanocitosi 603,40 611,85
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MODALITÀ DI PAGAMENTO

L’indennità di invalidità (che può riferirsi all’assegno di assistenza, alla pensione di inabilità o all’indennità di accompagnamento) viene pagata dall’INPS. Le modalità di accredito, però, vanno scelte dal beneficiario che, al momento della domanda (o tramite il modello AP70 dopo l’accertamento sanitario), può  scegliere tra diverse opzioni. Ovvero:

  • accredito su conto corrente bancario o postale, il metodo più comune e veloce, per cui basta fornire il proprio codice IBAN;

  • libretto di risparmio postale, per chi non possiede uno con IBAN;

  • carta prepagata abilitata (come Postepay Evolution), che deve avere un codice IBAN per ricevere bonifici;

  • pagamento in contanti allo sportello, possibile solo presso gli uffici di Poste Italiane per importi inferiori a 1.000 euro. Per legge, i pagamenti superiori a 1.000 euro devono avvenire obbligatoriamente su strumenti elettronici tracciabili (conto, carta o libretto).

I pagamenti avvengono solitamente il primo giorno bancabile di ogni mese (tranne a gennaio, dove solitamente slittano al secondo o terzo giorno lavorativo).

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GUIDA ALL’INVALIDITÀ CIVILE NEL 2026

Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida aggiornata al 2026 sull‘invalidità civile. Dove sono chiariti importi, novità e come funziona.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per approfondire quali sono gli altri step e misure che entrano in vigore, vi consigliamo la lettura della guida sulla riforma della disabilità. Interessante anche il focus sul nuovo accertamento della condizione di disabilità.

Da leggere poi, la guida agli aiuti per disabili attivi.

Interessante anche l’approfondimento sul nuovo congedo di 24 mesi per le patologie gravi e la guida su come richiedere l’assegno ordinario di invalidità prima della pensione.

Vi segnaliamo, infine, l’articolo sui nuovi aiuti regionali per caregiver familiari annunciati e quello sui nuovi importi dell’indennità di accompagnamento. A vostra disposizione anche la guida su come funziona e come richiedere la pensione di inabilità e l’approfondimento sull’aumento dell’indennità da accompagnamento.

Inoltre, per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.

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Scritto da Erika Verzaro - Responsabile editoriale con 20 anni di esperienza nel campo dei concorsi pubblici e del mondo del lavoro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

14 Commenti

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  1. Buongiorno, il modello C può essere compilato esclusivamente dal medico di base o anche da altro medico, anche privato?

  2. Ciao vorrei affrontare con voi questa disavventura. Mio padre riceve una pensione di invalidità a fronte di un tumore alla vescica. Ogni qual volta ci si presenta una visita andiamo sempre puntuali il giorno stabilito (una volta anche il giorno della morte del nonno, padre del soggetto in questione). Riceviamo la prima convocazione per la visita di controllo per il giorno 9 dicembre 2021, ma il giorno stesso mio padre aveva una cistoscopia nella clinica che segue da anni il suo problema, quindi viene rinviato. Questo primo invito lo riceviamo come tutti gli altri tramite messaggio. Aspettiamo per un mese l’altro invito che tarda ad arrivare fino a quando scopriamo che la nostra pensione di invadilita’ è stata sospesa. Dopo una serie di lunghe procedure presentiamo il ricorso. Ci viene detto che la raccomandata era stata inviata nell’indirizzo di residenza del soggetto è che non è mai stata ritirata non avendo trovato nessuno nelle due volte che il postino ha portato la raccomandata in questione. Quindi essa è tornata indietro tornando negli uffici inps. Il problema è che l’indirizzo della raccomandata è quello di residenza del soggetto e non del suo domicilio, causa per cui non potevamo mai sapere il giorno della visita, sennò ci saremmo presentati senza problema. Ora facendo ricorso ci viene detto che se presentiamo una valida giustificazione per cui non siamo stati presenti alla visita, la domanda verrà riaperta. Qualcuno può aiutarmi, sono passati due mesi ed io non riesco a sbloccare questa situazione, il loro obbiettivo è quello di far sì che io presenti una nuova domanda rinunciando a questi mesi. Secondo voi è giusto ? Voi cosa fareste ?

  3. Salve , ho inviato la richiesta all’INPS e attendo la convocazione . E’ scritto che devo portare l originale della documentazione medica o copia conforme, Vorrei sapere se trattengono la documentazione perché farla in copia conforme mi costa parecchio dato l’elevata mole di documenti. Ho provato ad usare il servizio di “Allegazione documentazione sanitaria invalidità civile” ma non mi viene accettato. Dovrò affrontare il costo della copia conforme?

  4. Buongiorno , ho già una invalidità civile al 50% ma a causa di ulteriori problemi fisici ho chiesto al mio medico curante di presentare domanda di aggravamento. Ha presentato la domanda ma ora mi ha chiesto 60 € per come suo compenso. E’ corretto che faccia così o no. Da considerare che non mi ha mai parlato di un suo compenso. Cordiali saluti O.G.

    • Non sappiamo darle una risposta, dipende se il suo medico per quel tipo di domanda richiede un compenso. Generalmente i medici hanno un listino prezzi disponibile presso il proprio studio.

  5. Grazie per le Vostre spiegazioni! Vorrei chiederVi cortesemente una delucidazione: ho un’invalidità civile al 70%, mi hanno diagnosticato una nuova patologia, posso fare io direttamente la domanda all’INPS o deve farla il mio medico?
    Vi ringrazio

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