Aiuti per le famiglie previsti dalla Legge di Bilancio 2026: agevolazioni per mamme, papà e figli

Quali sono gli aiuti per le famiglie previsti dalla Legge di Bilancio 2026, ossia i bonus per mamme e papà, detrazioni per figli a carico e nuove regole ISEE

mamme, mamma

La Legge di Bilancio 2026 mette al centro le famiglie, con numerosi aiuti pensati per sostenere mamme, papà e figli.

Nel testo ci sono numerose agevolazioni fiscali e contributi mirati che danno particolare attenzione alla natalità, ai genitori lavoratori e a quelli separati.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono i bonus previsti dalla Manovra, a chi spettano e quando entreranno in vigore.

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QUALI SONO GLI AIUTI PER LE FAMIGLIE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2026

Dal 2026 sono confermati e potenziati molti aiuti per le famiglie dedicati alle mamme, ai papà e ai figli. Nel testo della Legge di Bilancio 2026, vi sono diverse misure pensate per sostenere i genitori con figli a carico. Ecco quali sono le misure inserite nella Finanziaria:



  • il taglio dell’IRPEF dal 2026, attraverso la la riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota relativa al secondo scaglione IRPEF (compresa tra 28 e 50mila euro) con risparmi che possono arrivare a 440 euro annui;

  • il contributo per la casa destinato ai genitori separati con figli e in difficoltà economica, costretti a sostenere le spese di due abitazioni. Si tratta di un aiuto dedicato a queste situazioni per cui, in alcuni casi estremi, ci sono persone costrette a vivere in condizioni precarie, come i padri che dormono in auto;



  • l’Assegno di Inclusione, dedicato alle famiglie con minori o disabili, viene potenziato e si rinnova in automatico, senza stop al rinnovo dopo i primi 18 mesi;


  • il part time agevolato per i genitori è attivato per chi ha almeno 3 figli conviventi, che possono chiedere la trasformazione del contratto da tempo pieno a part time, con una riduzione dell’orario di almeno 40%, fino al 10° anno del figlio più piccolo o senza limiti se uno dei figli è disabile. Previsto anche che i contratti a termine attivati per sostituire lavoratrici in maternità potranno essere prorogati per un periodo aggiuntivo di affiancamento, fino al compimento del 1° anno di età del bambino.



  • arriva la Carta Valore per i diplomati, destinata a chi ha conseguito il diploma entro i 19 anni. Si tratta di un credito da spendereper attività culturali e formative;


  • i permessi per malattia dei figli fino a 10 giorni retribuiti, che restano però alternativi, quindi non cumulabili tra madre e padre. Questo significa che ogni genitore potrà assentarsi dal lavoro fino a 10 giorni all’anno, ma non nello stesso periodo. Inoltre, l’età del figlio entro cui è possibile usufruire sia dei permessi per malattia sia del congedo parentale viene estesa da 12 a 14 anni dal 2026;

  • è prevista l’istituzione del Fondo per i Caregiver Familiari, con una dotazione di 1,15 milioni di euro nel 2026 e 207 milioni di euro dal 2027, destinato a finanziare interventi per il riconoscimento e la tutela di chi assiste un familiare disabile;

  • è stato rafforzato contratto a termine a favore della genitorialità e della parità di genere. In caso di assunzione con contratto a tempo determinato (anche in somministrazione) per sostituzione delle lavoratrici in congedo di maternità o parentale, è possibile prolungare il contratto per affiancare la lavoratrice sostituita fino al compimento dell’anno del bambino;

  • viene istituito un Fondo, con una dotazione pari a 60 milioni di euro annui, per le attività socio-educative a favore dei minori, destinato a finanziare le iniziative dei comuni per potenziare i centri estivi, i servizi socioeducativi territoriali e i centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori. Per la realizzazione di comunità estive per bambini ed anziani, anche mediante rigenerazione di edifici dismessi, è aumentata l’autorizzazione di spesa a 100mila euro annui per ciascuno degli anni 2026 e 2027, a 550mila euro per il 2026 e 700mila euro per il 2027;

  • è stato incrementato di 2 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 il fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie. Inoltre, sono stati stanziati 10 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2026, per il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità al fine di potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza.
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ALTRI AIUTI

Ai bonus e gli aiuti diretti a famiglie, si aggiungono poi le misure fiscali rivolte al ceto medio e di cui, indirettamente, ne giovano anche i genitori. Tra questi:

  • la tassazione agevolata dei rinnovi contrattuali, al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario. Si tratta di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato nell’anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. La misura si applica ai lavoratori del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente – nell’anno 2025 – non superiore a 33mila euro;

  • la detassazione dei premi di produttività erogati nel 2025, con riduzione all’1% dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività e sulle somme erogate nel 2026 e 2027 ai dipendenti del settore privato a titolo di partecipazione agli utili di impresa. Inoltre, innalza a 5mila euro il limite di importo complessivo entro cui si applica la tassazione agevolata (precedentemente fissato in 3mila euro);

  • tassazione di indennità e maggiorazioni retributive al 15%, per il periodo d’imposta 2026, sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 15% per le somme corrisposte, entro il limite annuo di 1.500 euro, ai lavoratori dipendenti del settore privato, a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale e indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni (previsti dai CCNL);

  • aumento esenzione buoni pasto elettronici, da 8 a 10 euro, se resi in forma elettronica.
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QUANDO ENTRANO IN VIGORE LE NOVITÀ

Le misure sono entrate in vigore dal 1° Gennaio 2026, con la pubblicazione della Legge di Bilancio 2026 in Gazzetta Ufficiale.

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GUIDA ALLA LEGGE DI BILANCIO 2026

Per approfondire tutte le novità introdotte, vi consigliamo di leggere la nostra guida alla Legge di Bilancio 2026. Si tratta di misure che interessano famiglie, lavoro, pensioni e imprese.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Mettiamo a vostra disposizione anche l’elenco aggiornato dei bonus attivi nel 2026.

Potrebbe interessarvi, poi, l’approfondimento che spiega che cos’è la Legge di Bilancio e quali sono i passaggi che portano alla sua approvazione.

Per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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