Nel 2026 i requisiti di accesso all’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo sono cambiati.
Si tratta di un aiuto economico di circa 1.500 euro, i cui limiti reddituali di accesso sono stati rivisti dal 1° gennaio, insieme alle modalità di calcolo del periodo di computo delle giornate, con lo scopo di sostenere economicamente i lavoratori dello spettacolo che sono costretti ad alternare fasi di lavoro a periodi di inattività.
A integrazione di tali modifiche, con un’apposita circolare l’INPS ha anche definito i nuovi parametri economici per l’anno in corso, stabilendo l’importo del minimale contributivo minimo giornaliero.
In questa guida vi spieghiamo come funziona, a chi spetta e come richiedere l’indennità.
COS’È L’INDENNITÀ DISCONTINUITÀ LAVORATORI DELLO SPETTACOLO
La nuova indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo è un sostegno economico per tutelare tali categorie nei periodi di inattività o durante le fasi di studio e formazione.
Il bonus per i lavoratori dello spettacolo ha un valore medio di circa 1.500 euro e si rivolge a ben 21.000 operatori del comparto. È entrato in vigore a pieno regime dal 1° gennaio 2024, cioè quando è stata abrogata del tutto la vecchia ALAS (Indennità Disoccupazione Lavoratori Autonomi Spettacolo).
Questa nuova indennità, che è di tipo strutturale, è stata istituita con il Decreto legislativo 30 novembre 2023 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.282 del 02-12-2023.
Con la Legge di Bilancio 2026, il Governo ha deciso di aumentare il limite di reddito annuale per l’accesso all’indennità. Inoltre, ci sono altre novità relative al computo delle giornate e un regime derogatorio e più favorevole per i lavoratori del cinema e dell’audiovisivo. Vediamole nel dettaglio.
NOVITÀ 2026
Dal 1° gennaio, per poter richiedere l’indennità, il lavoratore deve aver dichiarato nel 2025 un reddito non superiore a 35.000 euro. Il limite, che fino all’anno precedente era di 30.000 euro, è stato innalzato dalla Legge di Bilancio 2026.
Come nel 2025, per ottenere l’indennità è necessario aver lavorato un numero minimo di giornate. Tuttavia, la nuova norma chiarisce che dal 2026 non devono più essere contate in questo calcolo le giornate in cui il lavoratore ha percepito altre forme di sostegno al reddito. In sostanza, il calcolo si baserà esclusivamente sul lavoro effettivamente svolto e non sui periodi coperti da ammortizzatori sociali.
A tal proposito, con la circolare n. 4 del 28 gennaio 2026, l’INPS ha specificato che:
- per l’anno 2026, l’indennità destinata ai lavoratori dello spettacolo segue il principio della competenza. Questo significa che per le indennità liquidate nel 2026, ma riferite ai periodi di attività svolti nel 2025, si applicano i parametri definiti per l’anno precedente;
- per le indennità liquidate nel 2026 relative alle attività del 2025, l’importo giornaliero non può superare il minimale contributivo di 57,32 euro.
Inoltre, il legislatore ha introdotto una distinzione per chi opera specificamente nel settore del cinema e dell’audiovisivo. Per questi lavoratori è previsto un regime di favore sarà richiesto un numero minore di giornate di contributi versati rispetto agli altri settori dello spettacolo per accedere all’indennità.
COME FUNZIONA L’INDENNITÀ
L’indennità lavoratori dello spettacolo viene corrisposta in un’unica soluzione, previa domanda presentata all’INPS dall’interessato, con riferimento ai requisiti maturati dal richiedente nell’anno in corso.
Per le domande presentate in tempo, cioè entro il 30 aprile, l’INPS procede con verifica entro il 30 settembre successivo. A questo punto, l’indennità:
- viene riconosciuta per un numero di giornate pari ad un terzo di quelle accreditate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno civile precedente la presentazione della domanda, detratte le giornate coperte da altra contribuzione obbligatoria o indennizzate ad altro titolo, nel limite della capienza di 312 giornate annue complessive. Ai fini della durata dell’indennità di discontinuità non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione di altra prestazione di disoccupazione;
- concorre alla formazione del reddito ai sensi del TUIR;
- viene corrisposta nella misura del 60% del valore calcolato tenendo conto della media delle retribuzioni imponibili in rapporto alle giornate oggetto di contribuzione.
CHI RIENTRA TRA I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO
La nuova indennità di discontinuità lavoratori dello spettacolo si rivolge a:
- lavoratori autonomi, assicurati al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, ivi compresi i rapporti di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa;
- lavoratori subordinati a tempo determinato di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a) del Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182 (lavoratori che prestano attività artistica o tecnica direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacolo, cfr. qualifiche professionali di cui al D.M. 15/03/2005, lett. a);
- lavoratori subordinati a tempo determinato di cui all’articolo 2, comma 1 lettera b) del Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182. Ossia lavoratori che prestano attività al di fuori delle ipotesi di cui al raggruppamento sub a), individuati come destinatari dell’indennità di discontinuità con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 25 luglio 2023 e come di seguito elencati:
– operatori di cabine di sale cinematografiche;
– impiegati amministrativi e tecnici dipendenti dagli enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli, dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi, dalle imprese della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa;
– maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio, autisti dipendenti dagli enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli, dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi, dalle imprese della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa;
– impiegati e operai dipendenti dalle imprese di spettacoli viaggianti;
– lavoratori dipendenti dalle imprese esercenti il noleggio e la distribuzione dei film.
- lavoratori intermittenti di cui all’articolo 1, comma 2 del Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182 iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che non siano titolari della indennità di disponibilità di cui all’articolo 16 del Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
REQUISITI
L’indennità di discontinuità nel 2026 è riconosciuta agli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo in possesso, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
- essere cittadino dell’Unione Europea;
- essere residente in Italia da almeno un anno;
- essere in possesso di un reddito ai fini dell’IRPEF non superiore a 30 euro, determinato in sede di dichiarazione quale reddito di riferimento per le agevolazioni fiscali, nell’anno di imposta precedente alla presentazione della domanda;
- aver maturato, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, almeno 51 giornate di contribuzione accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo. Solo per gli attori del cinema e dell’audiovisivo le soglie diventano più favorevoli. Nel dettaglio, la Legge di Bilancio 2026 ha stabilito che bastano15 giornate di contribuzione accreditate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (FPLS) nell’anno precedente oppure almeno 30 giornate complessive di contribuzione se si considera il biennio precedente.
- avere un reddito da lavoro derivante in via prevalente dall’esercizio delle attività per le quali è richiesta l’iscrizione obbligatoria al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo. Ciò nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda;
- non essere stato titolare di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, fatta eccezione per i rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato, per i quali non sia prevista l’indennità di disponibilità di cui all’articolo 16 del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
- non essere titolare di trattamento pensionistico.
COME FARE DOMANDA
È possibile presentare domanda per l’indennità di discontinuità lavoratori dello spettacolo online all’INPS entro il 30 aprile.
La richiesta può essere fatta:
- accedendo direttamente alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” disponibile sulla homepage del sito web dell’INPS da questo indirizzo. Dopo l’autenticazione con SPID, CIE o CNS bisogna selezionare “Indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo” e procedere compilando i dati richiesti;
- utilizzando il servizio di Contact Center multicanale, chiamando gratuitamente il numero verde 803 164 da rete fissa, oppure il numero 06 164164 da rete mobile (con tariffe applicate dai vari gestori), in alternativa alla piattaforma web;
- rivolgendosi agli istituti di Patronato autorizzati.
La domanda richiede la compilazione del modulo online con tutti i dati richiesti, tra cui i dati anagrafici, il reddito dell’anno precedente e il numero di giornate di contribuzione al FPLS.
DURATA
L’indennità può essere concessa fino a un massimo di 312 giornate all’anno.
Il calcolo della durata dell’indennità segue una procedura specifica, basata sulla capienza di 312 giornate annue, deducendo le giornate di contribuzione e indennizzo da varie fonti. Infine, si determina la durata dell’indennità come un terzo delle giornate residue, accreditate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno civile precedente la presentazione della domanda.
INPS chiarisce anche che:
- non è cumulabile altri trattamenti previdenziali. Pertanto, per determinare la durata dell’indennità, non sono considerate le giornate indennizzate per maternità obbligatoria, malattia, infortunio, disoccupazione involontaria, prestazioni integrative di NASpI, sospensione del rapporto di lavoro e integrazione salariale ordinaria o straordinaria, oltre a quelle indennizzate per assegno ordinario di invalidità;
- le giornate coperte da contributi figurativi per maternità obbligatoria e congedo parentale sono conteggiate solo per il requisito contributivo (60 giornate), non per la durata dell’indennità. Inoltre, i periodi contributivi che hanno già generato altre prestazioni di disoccupazione nell’anno di osservazione non sono considerati per la durata dell’indennità.
COME SI CALCOLA L’INDENNITÀ LAVORATORI DELLO SPETTACOLO
L’indennità lavoratori dello spettacolo viene erogata in un’unica soluzione e si calcola nella misura del 60% del valore calcolato sulla media delle retribuzioni imponibili relative all’anno solare precedente la presentazione della domanda.
QUANDO VIENE PAGATA
L’indennità di discontinuità viene pagata dopo che l’INPS, ricevuta la domanda, accerta le condizioni e i requisiti e comunica l’esito positivo della domanda. Rispetto alle domande da presentare entro il 30 aprile, INPS deve rispondere entro il 30 settembre.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- Decreto legislativo 30 novembre 2023 (Pdf 79 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.282 del 02-12-2023;
- Circolare INPS n.2 del 03-01-2024 (Pdf 218 Kb);
- Circolare n.56 del 08-04-2024 (Pdf 118 Kb);
- Messaggio numero 149 del 15-01-2025 (Pdf 105 Kb);
- testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42).
- Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026.
ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Potrebbe tornarvi utile anche consultare l’elenco aggiornato di tutti i bonus attivi nel 2026.
A vostra disposizione anche la guida al reddito alimentare e alla Carta acquisti per chi ha redditi bassi.
Se volete restare aggiornati su tutte le agevolazioni e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.

Salve ho letto con interesse il vostro esaustivo articolo sopracitato e vorrei sapere come e quando va presentata la domanda all inps per la richiesta del bonus.
Grazie per la gentile collaborazione.
Grazie! Per sapere come presentare domanda bisognerà attendere le indicazioni dell’Inps che arriveranno non appena sarà definita nel dettaglio la nuova disciplina relativa alla rinnovata indennità di discontinuità per lavoratori dello spettacolo. Ricordiamo che questa misura avrà decorrenza dal 1° gennaio 2024.
Vi terremo aggiornati.