ISCRO nel 2025: requisiti, quando fare domanda, importo e come funziona

La guida all’ISCRO 2025, ossia l’indennità di disoccupazione per i lavoratori autonomi, dai requisiti al calcolo e al come fare domanda

ISCRO

Anche nel 2025 è riconosciuta l’ISCRO, la misura di sostegno al reddito in favore dei titolari di partita IVA.

Conosciuta anche come “bonus ISCRO”, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa spetta ai lavoratori autonomi con partita IVA connessa all’esercizio di arti e di professioni, iscritti alla Gestione Separata, che hanno subito una contrazione dei propri guadagni.

Per fare domanda c’è tempo fino al 31 ottobre 2025.

Vediamo, quindi, cos’è la prestazione ISCRO, come funziona, come richiederla e quali sono le condizioni per ottenerla.

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COS’È LA PRESTAZIONE l’ISCRO

L’ISCRO, conosciuta anche come bonus ISCRO, è un’indennità rivolta ai lavoratori autonomi con partita IVA connessa all’esercizio di arti e di professioni, iscritti alla Gestione Separata, che hanno subito una contrazione dei propri guadagni. Viene erogata per 6 mesi e l’importo dipende dal reddito.

È anche chiamata impropriamente “cassa integrazione per le partite IVA”, proprio perché il suo scopo è quello di garantire una sorta di continuità reddituale ai liberi professionisti in difficoltà.

Letteralmente, ISCRO è infatti un acronimo che sta per Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa ed è una misura attiva in via sperimentale dal 2021. Introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, grazie alla Legge di Bilancio 2024 è stata resa strutturale. A perfezionarne il funzionamento poi, è stato il Decreto Coesione 2024 convertito in Legge. Cui regole sono ancora valide nel 2025.

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REQUISITI

Hanno diritto all’ISCRO nel 2025 i liberi professionisti con Partita IVA, anche partecipanti in società semplici o studi associati, che esercitano il lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e di professioni e che, nel 2024, hanno registrato una perdita delle proprie entrate reddituali.

La categoria di liberi professionisti beneficiari ISCRO rientra nella definizione di professione autonoma in vari settori, così come stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (articolo 53, comma 1). Si tratta, ad esempio, di avvocati, consulenti e non solo, come chiarito nella Circolare INPS n. 84 del 23-07-2024.

Per richiedere l’ISCRO occorre, tuttavia, che i liberi professionisti con Partite IVA siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere iscritti alla Gestione separata;

  • non essere titolari di pensione diretta o di altre forme di previdenza obbligatorie;


  • avere un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, che sia inferiore almeno del 70% al reddito medio prodotto nei tre anni precedenti;

  • avere dichiarato, nel 2024 un reddito non superiore a 12.648,00 euro, come chiarito nella Circolare INPS n. 25 del 29-01-2025. Ai fini della verifica dei requisiti reddituali, viene spiegato nel messaggio n. 1858 del 12-06-2025, in sede di presentazione della domanda per l’anno 2025 l’assicurato deve autocertificare i redditi prodotti per ciascuno degli anni di interesse, salvo che gli stessi non siano già a disposizione dell’Istituto. In tale ultima ipotesi, i dati di cui dispone l’Istituto sono precaricati nel pannello di domanda;

  • essere titolari di partita IVA attiva da almeno 3 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso. Ricordiamo che la durata di attivazione della Partita Iva era di almeno 4 anni per il 2024;

  • essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori.
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QUANDO FARE DOMANDA ISCRO

Con il messaggio n. 1858 del 12-06-2025, l’INPS ha comunicato che dal 16 giugno al 31 ottobre 2025 è possibile presentare la domanda di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) per il 2025. Fino alla scadenza, dunque, il servizio è attivo.

Per fruire dell’indennità ISCRO i beneficiari devono presentare domanda all’INPS esclusivamente in via telematica. Nel dettaglio, gli step da seguire sono i seguenti:

  • accedere con SPID, CIECNS o IDAS al servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” disponibile sul sito istituzionale INPS, da questa pagina, digitando il titolo della sezione nel motore di ricerca o seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”;

  • selezionare la voce “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)”.

In alternativa al portale web, l’indennità ISCRO per l’anno 2025 può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) o al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Inoltre:

  • la domanda di indennità ISCRO per l’anno 2025 può essere utilmente presentata da coloro che non hanno già presentato domanda per l’anno 2024, nonché da coloro che, pure avendo presentato domanda nelle precedenti annualità, non hanno avuto accesso alla prestazione perché la domanda è stata respinta e/o la prestazione revocata dall’origine;

  • non potranno accedere al bonus ISCRO nel 2025 coloro che hanno già fruito della medesima prestazione per l’anno 2024. In tale ipotesi, eventuali domande che verranno comunque presentate saranno rigettate dall’INPS. Mentre nel caso di decadenza dal diritto all’indennità, l’assicurato – pur non avendo beneficiato della stessa per tutte le sei mensilità legislativamente previste – non può, comunque, accedere alla prestazione nel biennio successivo all’anno di inizio di fruizione dell’ISCRO decaduta.
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IMPORTO ISCRO

Il sussidio ha un importo variabile a seconda del reddito dichiarato dal beneficiario, pari al 25% su base semestrale del reddito certificato presso l’Agenzia delle entrate e già trasmesso all’INPS alla data di presentazione della domanda. La cifra riconosciuta dall’INPS viene adeguata di anno in anno all’innalzamento dei prezzi al consumo. Nel 2025, come specificato nella Circolare INPS n. 25 del 29-01-2025, l’importo mensile dell’ISCRO per l’anno 2025 non può essere di importo inferiore a 252,00 euro e non può superare l’importo di 806,40 euro.

COME FUNZIONA L’ISCRO

L’ISCRO viene erogata su richiesta dall’INPS a decorre dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. Spetta per per 6 mensilità ma il riconoscimento della stessa è legato alla partecipazione dei beneficiari a percorsi di aggiornamento professionale.

Infatti, con il Decreto Coesione 2024 convertito in Legge, all’articolo 17 bis, il Parlamento ha stabilito che ai fini della fruizione dell’ISCRO, la partecipazione a dei percorsi di aggiornamento professionale non è più considerata come una condizione necessaria, ossia un requisito, bensì come una misura di accompagnamento a tale indennità.

La norma, altresì, prevede che i beneficiari dell’ISCRO autorizzano l’INPS alla trasmissione dei propri dati di contatto nell’ambito delle piattaforme previste dall’ordinamento per l’attivazione di misure di inclusione sociale e di politica attiva. Tra queste il Sistema informativo di inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e il Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro. Ciò, anche al fine della sottoscrizione del patto di attivazione digitale, propedeutico alla sottoscrizione del patto lavoro per l’assegno di inclusione sociale.

A stabilire quali sono i percorsi di aggiornamento professionale validi sono stati il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, insieme al Ministero dell’Economia e delle finanze, con il Decreto attuativo firmato il 24 Marzo 2022. Il monitoraggio sul rispetto delle regole è affidato invece all’ex Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro – Anpal, ossia la società Sviluppo Lavoro Italia SpA.

L’indennità ISCRO concorre alla formazione del reddito e quindi è soggetta a tassazione, ma non è riconosciuta la contribuzione figurativa.

QUANDO DECADE IL BONUS LAVORATORI AUTONOMI ISCRO

L’erogazione dell’indennità ISCRO viene interrotta, e quindi decade, quando il beneficiario, nel corso del periodo di fruizione, incorre in una delle seguenti situazioni:

  • cessa la partita IVA;

  • diventa titolare di trattamento pensionistico diretto;

  • si iscrive ad altre forme previdenziali obbligatorie.

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CUMULABILITÀ E INCOMPATIBLITÀ

Il bonus lavoratori autonomi ISCRO è cumulabile e compatibile con:


  • la titolarità di cariche politiche o elettive, esclusivamente se per prevedono come compenso un gettone di presenza. Invece, se sono previsti altri emolumenti, compensi o indennità di funzione diverse dal gettone di presenza, non si ha diritto al bonus ISCRO.

Poi, è incompatibile con l’Assegno di inclusione e con le indennità di disoccupazione NaSPI e DIS-COLL. Infine, ove sia riconosciuta l’APE sociale, l’indennità ISCRO in godimento, la cui percezione si sovrapponga a quella dell’APE sociale, è considerata come prestazione indebita e, in quanto tale, è recuperata dall’INPS.

RIFERIMENTI NORMATIVI

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LA GUIDA AGLI AIUTI INPS

Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione la guida agli aiuti INPS attivi nel 2025 aggiornata con l’elenco completo degli ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione anche la guida ai bonus attivi nel 2025 e l’elenco completo dei bonus per disoccupati che si possono richiedere nel 2025. Vi consigliamo di consultare anche l’elenco aggiornato dei bonus e gli aiuti per disoccupati in pagamento a dicembre 2025.

Se volete restare aggiornati su tutte le agevolazioni e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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