Bonus lavoratori Sanità in zone di montagna: come funziona, quanto spetta

Da quest’anno parte il bonus destinato ai lavoratori della Sanità, un credito di imposta per l’affitto e il mutuo in zone di montagna

sanità, lavoro

Nel 730/2026 è possibile inserire il bonus destinato ai lavoratori della Sanità, un credito di imposta per l’affitto e il mutuo in zone di montagna. 

Si tratta di una nuova agevolazione fiscale, introdotta per affrontare uno dei problemi strutturali del sistema sanitario italiano: la carenza di personale nelle aree montane.

Il bonus è destinato a medici, infermieri e altri operatori sanitari che lavorano e vivono stabilmente nei territori più difficili da raggiungere e meno popolati.

In questa guida vi spieghiamo come funziona, a chi spetta, quanto vale e come ottenerlo nel modello 730 2026.

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COME FUNZIONA IL BONUS LAVORATORI SANITÀ PER AFFITTO E MUTUO IN MONTAGNA

Il nuovo credito d’imposta è stato introdotto dalla Legge 12 settembre 2025, n. 131, ovvero la Legge sulle zone montane, per contrastare lo spopolamento dei territori d’alta quota e incentivare la presenza di professionisti nei servizi essenziali, come la sanità e l’istruzione.

Nel 2026 si parla di questo nuovo credito d’imposta perché è l’anno in cui i contribuenti possono effettivamente beneficiarne per la prima volta all’interno della dichiarazione dei redditi (modello 730/2026).

Destinato ai dipendenti delle strutture sanitarie che prestano servizio in un Comune di montagna, il beneficio si attiva quando il lavoratore decide di trasferirsi per motivi di servizio, prendendo in affitto oppure acquistando un’abitazione nel luogo di lavoro o in un comune limitrofo.

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A CHI SPETTA IL BONUS

Il credito è riconosciuto ai dipendenti delle strutture sanitarie che:


  • prendono in locazione un immobile oppure acquistano casa tramite mutuo (ipotecario o fondiario), scegliendo un immobile situato nello stesso comune o in un comune limitrofo;

  • utilizzano l’abitazione per fini di servizio e vi si trasferiscono.

Non tutti i comuni limitrofi sono automaticamente inclusi: la normativa prevede criteri specifici, tra cui una popolazione non superiore a 5.000 abitanti e la presenza di minoranze linguistiche storiche (con almeno il 15% dei residenti).

L’elenco ufficiale dei Comuni ammessi è stato ridefinito dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA). Le Regioni, basandosi su questi parametri nazionali, aggiornano periodicamente l’elenco dei comuni beneficiari.

Per la dichiarazione 2026, fa fede l’elenco risultante dall’applicazione dei nuovi criteri definiti a inizio anno, disponibile in questa pagina.

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QUANTO VALE IL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è pari al 75% della spesa ed è riconosciuto nel limite massimo di 3.500 euro se la popolazione del Comune dove il lavoratore si è trasferito è inferiore a 5.000 abitanti e presenza di una minoranza linguistica storica che rappresenti almeno il 15% dei residenti.

Per i dipendenti delle medesime categorie che operano in Comuni classificati come montani (art. 6, comma 2 Legge sulle zone montane), ma che non possiedono i requisiti linguistici o demografici, il bonus scende al 60% della spesa sostenuta e spetta fino a un massimo di 2.500 euro.

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COME INDICARLO NEL MODELLO 730/2026

Per usufruire del bonus è necessario inserirlo correttamente nella dichiarazione dei redditi. In particolare:

  • il credito va indicato nel rigo G10 del Modello 730/2026;


  • il riferimento è all’anno di imposta 2025.

Come per altri crediti d’imposta, l’importo potrà essere utilizzato in compensazione, riducendo direttamente l’IRPEF dovuta.

ALTRE AGEVOLAZIONI PER LA MONTAGNA

Il bonus per i lavoratori della sanità non è un caso isolato. Il legislatore ha introdotto una serie di misure coordinate per sostenere chi vive e lavora nei territori montani.

Tra queste, spiccano:


Queste misure confermano una strategia più ampia, volta a incentivare la residenzialità stabile nelle aree interne, contrastando lo spopolamento e sostenendo i servizi essenziali.

IL TESTO DELLA LEGGE SULLE ZONE MONTANE

Mettiamo a vostra disposizione il testo definitivo (Pdf 175Kb) della Legge 12 settembre 2025, n. 131 – Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane – ovvero la Legge sulle zone montane pubblicata nella GU Serie Generale n.218 del 19-09-2025.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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