Comuni: assunzioni PNRR 2022, tutte le novità

Le nuove regole per i Comuni per le assunzioni PNRR 2022. Ecco la nuova procedura “lampo” e i tipi di contratti con scadenza massima al 2026

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I Comuni italiani possono realizzare assunzioni per il PNRR in base a quanto previsto dal Decreto Recovery convertito in Legge che ha introdotto l’opportunità per gli Enti locali di assumere tecnici a tempo determinato per attuare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le assunzioni possono essere effettuate con procedure agevolate per riuscire a rispettare, grazie al nuovo personale, la scadenza del 2026 prevista per i progetti del Recovery.

Vediamo insieme quante e quali assunzioni saranno fatte nei Comuni grazie al PNRR e come funzionano gli inserimenti.

ASSUNZIONI NEI COMUNI CON IL PNRR

Il Decreto Recovery convertito in Legge ha introdotto alcune importanti misure, fortemente richieste dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), volte al rafforzamento degli organici dei Comuni interessati dal PNRR. In particolare, i commi 1, 3, 4 e 5 dell’articolo 31-bis e il comma 18-bis dell’articolo 9 del testo coordinato del Decreto Legge 6 novembre 2021, n. 152, introducono misure agevolative per le assunzioni a tempo determinato nei Comuni. Le assunzioni riguardano il personale con qualifica non dirigenziale in possesso di specifiche professionalità, al fine di consentire l’attuazione dei progetti PNRR. Inoltre, le agevolazioni per le assunzioni riguardano anche i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti.

Scopriamo nel dettaglio come funzionano le assunzioni PNRR nei Comuni.

NUOVE MODALITÀ PER LE ASSUNZIONI PNRR

Le assunzioni nei Comuni per il PNRR previste dal Decreto Recovery sono a tempo determinato e semplificate. Le procedure selettive consisteranno nel superamento di una prova selettiva scritta, che potrà anche svolgersi in modalità telematica da remoto, e nella valutazione dei titoli. I Comuni possono anche fare ricorso a selezioni uniche effettuate tra più enti locali convenzionati per la formazione di elenchi di idonei per specifici ruoli, con le modalità definite dall’articolo 3-bis del Decreto Legge 80 del 2021 (testo coordinato).

In questo ultimo caso gli enti locali aderenti attingono agli elenchi di idonei per la copertura delle posizioni programmate nei rispettivi piani dei fabbisogni di personale, in assenza di proprie graduatorie in corso di validità. Procedono alle assunzioni, previo interpello tra i soggetti inseriti negli elenchi, ogniqualvolta si verifichi la necessità di procedere all’assunzione di personale in base ai documenti programmatori definiti dal singolo ente.

LE RISORSE PER IL 2022

Con il nuovo meccanismo per le selezioni nei Comuni previste dal Decreto Recovery convertito in Legge, le assunzioni sono autofinanziate dagli Enti, che non devono più sottostare a rigidi limiti di spesa. È infatti previsto un ampliamento delle regole che permette ai Comuni di liberare una spesa fino a 600 milioni di euro in totale. Complessivamente, possono essere sottoscritti fino a 15.000 nuovi contratti a tempo determinato. Per i piccoli Comuni – al di sotto dei 5.000 euro – arriva anche un aiuto in più, ovvero un fondo da 30 milioni di euro. Altri 67 milioni di euro extra, sono stati stanziati per l’assunzione di tecnici nei Comuni nei Comuni del Mezzogiorno. La Circolare Ministeriale n. 8432 del 18 gennaio 2022 è arrivata poi a chiarire, nel dettaglio, le modalità di imputazione dei costi al PNRR sia per le Amministrazioni centrali che per quelli territoriali, come i Comuni. Vediamoli punto per punto.

COSTI AMMESSI PER LE ASSUNZIONI PNRR NEI COMUNI

Sono da considerare ammissibili al finanziamento a valere sulle risorse del PNRR i costi riferiti alle attività, anche espletate da esperti esterni, specificatamente destinate a realizzare i singoli progetti. Si precisa in ogni caso che tali spese potranno avere ad oggetto esclusivamente nuove assunzioni, non potendosi procedere al finanziamento di spese relative al personale già incluso nella pianta organica delle amministrazioni titolari di interventi PNRR.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si riporta di seguito un elenco di attività rendicontabili ed espletabili dal personale in questione citate nella Circolare MEF:

  • incarichi di progettazione, servizi di direzione lavori, servizi di architettura e ingegneria;
  • collaudo tecnico-amministrativo;
  • incarichi per indagini geologiche e sismiche;
  • incarichi per le operazioni di bonifica archeologica;
  • incarichi in commissioni giudicatrici;
  • altre attività tecnico-operative strettamente finalizzate alla realizzazione dei singoli progetti finanziati dal PNRR.

LIMITI MASSIMI DI COSTI AMMISSIBILI

I costi ammessi citati dalla Circolare MEF del 18 gennaio 2022 possono essere posti a carico del PNRR “nei limiti degli importi specifici previsti dalle corrispondenti voci del quadro economico”. In sostanza, per ogni singola progettualità, tali spese non potranno superare le percentuali del relativo costo totale (IVA inclusa in quanto ammissibile) e dovranno rientrare all’interno dei limiti massimi previsti, per l’intera durata del progetto, per le quattro fasce finanziarie di progetto come riportate in questo elenco:

  • per i progetti per un costo totale ammesso a finanziamento fino a 5.000.000 euro, il limite è del 10% per massimo di 250.000 euro del costo da imputare al personale;

  • relativamente ai progetti per un costo totale ammesso a finanziamento da 5.000.001 fino a 15.000.000 euro, il limite è del 5% per massimo di 600.000 euro del costo da imputare al personale;

  • per i progetti per un costo totale ammesso a finanziamento fino da 15.000.001 a 50.000.000 euro, il limite è del 4% per massimo di 1.500.000 euro del costo da imputare al personale;

  • relativamente ai progetti per un costo totale ammesso a finanziamento da 50.000.001 euro, il limite è del 3% per massimo di 3.000.000 euro del costo da imputare al personale.

Per la valutazione e la rendicontazione, i Comuni devono seguire la procedura tecnico operativa prevista dalla Circolare Ministeriale n. 8432 del 18 gennaio 2022, paragrafi 2 e 3.

COSTI NON AMMESSI PER LE ASSUNZIONI NEI COMUNI

Lo strumento del Recovery and Resilience Facility (RRF) non prevede la possibilità di attivare iniziative di assistenza tecnica finanziabili a valere sulla dotazione di risorse assegnata agli Stati membri sui rispettivi PNRR. Fanno parte di questa categoria le attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione. Ci riferiamo, dunque a:

  • studi;
  • analisi;
  • attività di supporto amministrativo alle strutture operative;
  • azioni di informazione e comunicazione;
  • consultazione degli stakeholders;
  • spese legate a reti informatiche destinate all’elaborazione e allo scambio delle informazioni.

I costi per l’espletamento di tutte queste attività non possono essere imputati alle risorse del PNRR e, quindi, non possono formare oggetto di rendicontazione all’Unione europea. Parimenti, non possono essere imputati alle risorse del PNRR e, quindi, non sono rendicontabili alla UE, i costi relativi all’espletamento delle funzioni ordinarie delle strutture amministrative interne delle Amministrazioni titolari di interventi cui vengono affidati compiti connessi con attivazione, monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi del PNRR.

Essendo tali costi correntemente sostenuti dagli Enti, ovvero connessi con il loro funzionamento ordinario, in quanto tali, devono essere posti a carico dei bilanci delle singole Amministrazioni. Conseguentemente, non è mai ammessa la rendicontazione di quota parte di costi del personale, anche se assunto a tempo determinato, per lo svolgimento di attività ordinarie, né per il rafforzamento delle strutture amministrative.

PROFILI RICERCATI PER LE ASSUNZIONI NEI COMUNI

Possono essere assunti con la procedura semplificata prevista dalla nuova norma, solo unità di personale non dirigenziale dotato di specifiche professionalità.

I profili ricercati sono professionisti, esperti o personale altamente specializzato di differenti categorie, a seconda del tipo di progetto in cui saranno impiegati. Ad esempio, negli ultimi bandi le PA hanno cercato per il PNRR profili come: informatici, ingegneri, geometri, architetti, chimici, esperti giuridici, digitali e gestionali, biologi, fisici, statistici, agronomi, geologi ecc. Per maggiori informazioni, è possibile leggere questo approfondimento.

TIPOLOGIA E DURATA DEI CONTRATTI PNRR NEI COMUNI

Sotto il profilo ordinamentale, i contratti di lavoro che i Comuni possono fare per attuare il PNRR devono essere:

  • a tempo determinato;

  • con durata anche superiore a 36 mesi, ma non eccedente la durata di completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

I Comuni poi, possono valorizzare l’esperienza maturata dal personale impiegato a tempo determinato per l’attuazione del PNRR anche per future assunzioni a tempo indeterminato. Infatti, la norma stabilisce che gli Enti possono prevedere quote di riserva pari al 40% destinate a tale personale che, alla data di pubblicazione del bando, abbia svolto servizio per almeno 36 mesi nell’ambito del PNRR.

COME FUNZIONANO LE ASSUNZIONI PNRR 2022 NEI COMUNI

I Comuni possono effettuare le assunzioni per la gestione del PNRR senza rispettare i limiti di spesa validi fino ad ora e senza intaccare la gestione del loro personale o le procedure di assunzioni ordinarie. Le deroghe previste dal DL Recovery per il PNRR riguardano gli ordinari vincoli sia di carattere ordinamentale, che di carattere finanziario in materia di assunzioni di personale. Tali deroghe si applicano solo alle assunzioni a tempo determinato di personale non dirigenziale dotato di specifiche professionalità. Le assunzioni sono subordinate all’asseverazione da parte dell’organo di revisione del rispetto pluriennale dell’equilibrio di Bilancio.

Infine, il Decreto Recovery specifica anche che tali assunzioni possono avvenire anche in deroga al divieto di assumere personale a qualsiasi titolo in caso di mancato rispetto del termine per l’approvazione del Bilancio di previsione, del rendiconto e del Bilancio consolidato.

QUALI COMUNI POSSONO FARE ASSUNZIONI PER IL PNRR?

Le assunzioni per il PNRR possono essere fatte da tutti i Comuni Italiani al fine di portare a termini i progetti del Piano. Valgono però casistiche e percentuali differenti a seconda della condizione economico finanziaria in cui si trovano tali Comuni. Ciò, in quanto le assunzioni saranno comunque sempre autofinanziate. Gli Enti che possono procedere a tali procedure di assunzione con deroghe e risorse extra sono:

  • le amministrazioni titolari dei singoli interventi previsti nel PNRR;

  • i Comuni o Enti Locali in condizione di deficitarietà strutturale, riequilibrio finanziario pluriennale e dissesto, previa verifica della COSFEL (Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali). Tale Commissione è tenuta a esprimersi entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta di autorizzazione (comma 3);

  • Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti per cui il Parlamento ha istituito un Fondo di 30 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026. Tali risorse saranno ripartite tra i Comuni attuatori dei progetti previsti dal PNRR con apposito DPCM, su cui vi terremo aggiornati.

COME CANDIDARSI

Per presentare domanda di ammissione ai concorsi relativi alle assunzioni nei Comuni per l’attuazione del PNRR bisogna rifarsi a quanto previsto nei singoli bandi pubblicati sui rispettivi siti istituzionali dei Comuni e sulla Gazzetta Ufficiale, serie concorsi ed esami. Diversi Comuni hanno già pubblicato concorsi pubblici per assunzioni nell’ambito del PNRR, ad esempio il concorso del Comune di Genova, il concorso della città metropolitana di Milano o quello del Comune di Forlì.
Vi segnaliamo che è stato aperto anche il concorso ASMEL finalizzato alla formazione di una graduatoria di candidati idonei che potranno lavorare nei comuni italiani e altri enti.

Si ricorda, poi, che per riuscire a entrare nell’elenco idonei delle professionalità tecniche che possono essere reclutate dalla Pubblica Amministrazione per gestire i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è possibile inserire il proprio curriculum sul “portale PA Reclutamento” su cui vi consigliamo di leggere la nostra guida.

COME RESTARE AGGIORNATI SUI BANDI IN USCITA

Per restare sempre aggiornati sull’uscita dei nuovi concorsi dei Comuni vi consigliamo di visitare periodicamente la sezione concorsi pubblici dove pubblichiamo tutte le nuove procedure concorsuali aperte, comprese quelle legate al PNRR. Inoltre vi invitiamo a iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti e al canale Telegram, per leggere le notizie in anteprima.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Recovery – Testo coordinato (Pdf 1 Mb)

Circolare Ministeriale n. 8432 del 18 gennaio 2022 (Pdf 331 Kb).

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere tutte le nuove assunzioni nella PA previste dal PNRR e dalla Legge di Bilancio 2022, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento.

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2 Commenti
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Dongiovanni franceso

È una buona cosa per tanti disoccupati auguri a chi riuscirà ad entrare.

Elvio

Molto interessante e utile tutto ciò che pubblicate.