Progetto Polis Poste Italiane 2024: cos’è e cosa prevede

Cosa prevede il Progetto Polis Poste Italiane, a chi si rivolge e come rivoluziona il mondo della Pubblica Amministrazione e dei servizi digitali

poste italiane
Photo Credit: Tupungato / Shutterstock
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Nei Comuni sotto i 15.000 abitanti si può accedere ai servizi delle PA, direttamente presso lo sportello postale, grazie al Progetto Polis Poste Italiane.

Già da dicembre 2023, l’ufficio postale è divenuto in grado di rilasciare il passaporto, mentre a partire da febbraio 2024 verranno emesse le carte di identità elettroniche, attivati i servizi ANPR e quelli dell’Agenzia delle Entrate.

Inizia quindi ad arricchirsi di funzioni e novità il “Progetto Polis”, ossia il nuovo sportello unico per la fruizione dei servizi pubblici in modalità digitale e per la creazione di spazi di lavoro condivisi. Il servizio funzionerà attraverso la piattaforma multicanale di Poste Italiane con lo scopo di rendere più facile l’accesso ai servizi digitali nelle PA.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è il Progetto Polis Poste Italiane, come funziona, a cosa serve e come è destinato a cambiare il mondo delle Pubbliche Amministrazioni.

COS’È IL PROGETTO POLIS POSTE ITALIANE 2024

Il Progetto Polis Poste Italiane consiste nella realizzazione di uno sportello unico gestito da Poste Italiane che permette di accedere a più servizi attraverso un unico canale integrato e nella creazione di spazi di lavoro condiviso (“co-working”).

Si tratta di un progetto volto a contrastare la desertificazione dei piccoli centri abitati e mira alla transizione ecologica e digitale del Paese. La sua realizzazione rientra negli obiettivi del PNRR, e più precisamente nella Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo componente 1 – Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA.

La base normativa del Progetto Polis Poste Italiane è il Decreto Legge 6 maggio 2021, n. 59. Però, la realizzazione effettiva del Progetto Polis è stata compiuta il 2 maggio 2022, quando il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Aiuti 2022 autorizzando l’allora Ministero dello Sviluppo economico (Ora MIMIT) a stipulare le convenzioni con le amministrazioni pubbliche aderenti.

Da quel momento, l’attuazione del progetto aveva subito un rallentamento fino a che non sono intervenute Poste e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Poste, in data 25 ottobre 2023, infatti, ha annunciato l’avvio da dicembre 2023 dei nuovi servizi pubblici con il Progetto Polis Poste Italiane. 

Con questo comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.20 del 25-1-2024 da febbraio 2024 è stato annunciato anche l’avvio dei servizi ANPR presso gli uffici del progetto Polis.

Ma andiamo a vedere più nel dettaglio Cosa prevede il progetto Polis di Poste Italiane e a quali Comuni si rivolge.

QUALI SONO I COMUNI DEL PROGETTO POLIS

Il Progetto Polis prende il via nei Comuni sotto i 15.000 abitanti come si legge nella Convenzione Ministero – Poste Italiane del 30 settembre 2021.

Negli uffici di tali Enti si può accedere ai servizi delle PA, direttamente presso lo sportello postale, grazie al Progetto Polis Poste Italiane.

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COSA PREVEDE IL PROGETTO POLIS

Il Progetto Polis Poste Italiane prevede due linee di azione:

  • la creazione di uno sportello unico di prossimità per la fruizione dei servizi pubblici in modalità digitale, attraverso la piattaforma multicanale di Poste italiane;

  • realizzazione di una rete di co-working, “Spazi per l’Italia”. Gli spazi di co-working sono spazi di lavoro condiviso aperti al pubblico;

  • da novembre 2023, sarà possibile accedere ai servizi dell’anagrafe tributaria direttamente presso lo sportello, senza necessità dello SPID, al fine di semplificare le procedure soprattutto per la parte più anziana della popolazione;

  • da dicembre 2023, nei Comuni sotto i 15.000 abitanti l’ufficio postale sarà in grado di rilasciare il passaporto;

  • da febbraio 2024, l’ufficio postale potrà emettere le carte di identità elettroniche (CIE), i servizi ANPR e i quelli dell’Agenzia delle Entrate.

1) SPORTELLO UNICO, COME FUNZIONA

Lo “Sportello unico” è la prima linea guida del progetto Polis Poste Italiane. Ha l’obiettivo di dotare i cittadini residenti nei Comuni più piccoli di un punto di accesso fisico – digitale per la fornitura di tutti servizi delle PA in modalità digitale e multicanale.

L’intervento coinvolge oltre 6.933 Uffici Postali in 7.000 Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, nel 100% delle 72 aree interne del Paese. Ma cosa succederà esattamente? In buona sostanza gli uffici postali saranno radicalmente trasformati e dotati di una infrastruttura tecnologica e digitale all’avanguardia e, in particolare saranno installati:

  • 3000 ATM evoluti;

  • 4.800 postazioni per l’erogazione di servizi pubblici self service (cosiddetti Totem);

  • 4.800 lockers per la consegna di pacchi ed altri beni h24;

  • 4.800 vetrine informative interattive;

  • 5.000 colonnine di ricarica per veicoli elettrici;

  • 1.000 impianti fotovoltaici;

  • 4.800 sistemi di smart building e sensori di monitoraggio ambientale.

Saranno, infine, allestiti 1.000 spazi esterni attrezzati per accogliere iniziative culturali, di salute e benessere. I numeri degli sportelli da allestire, sono in crescita.

2) SPAZI PER L’ITALIA: LA RETE DI CO-WORKING

La seconda linea d’intervento del Progetto Polis, denominata “Spazi per l’Italia” prevede la realizzazione di una Rete nazionale formata da 250 spazi per il co-working. Alle aree di lavoro condiviso si affiancano strumenti per la formazione e l’erogazione di servizi avanzati per professionisti, imprese, associazioni e singoli cittadini.

Il tutto formerà una rete che sarà realizzata attraverso la trasformazione di edifici direzionali e di grandi uffici postali distribuiti in tutte le Province italiane, nei principali distretti industriali e nelle aree di alto interesse ambientale, culturale e paesistico.

Ma perché si parla proprio di “rete”?  Perché le strutture saranno tra loro interconnesse e collegate a banda ultra-larga.

Negli edifici interessati saranno messe a disposizione oltre 5.000 postazioni di lavoro, spazi di riunione, servizi condivisi, aree dedicate a eventi e formazione. Per queste aree, la fruizione pubblica sarà disciplinata in maniera specifica in ciascun ambito territoriale. Il Ministero pagherà a Poste solo i costi vivi sostenuti, così come stabilito da apposite convenzioni di servizio tra Poste, pubbliche amministrazioni nazionali e locali, associazioni di impresa, università e centri di ricerca. Prevista anche l’apertura di aree di co-working nei capoluoghi di Provincia e nei centri di medie dimensioni. Saranno in tutto 250 “Spazi per l’Italia” con postazioni di lavoro, sale riunioni, servizi condivisi ed aree dedicate agli eventi.

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LE RISORSE

Il Progetto prevede un investimento di 800 milioni in 5 anni destinato ai residenti nei piccoli Comuni, grazie ai fondi del PNRR.

Lo Stato cofinanzierà solo gli interventi strettamente necessari all’erogazione dei servizi di pubblica utilità e alla transizione energetica. Gli altri, circa 320 milioni di euro, saranno a carico di Poste italiane.

QUANDO PARTE IL PROGETTO POLIS POSTE ITALIANE

Il progetto Polis è già partito e sta proseguendo, come si legge in questo comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.20 del 25-1-2024.

Ossia:

  • a partire da novembre 2023, è possibile accedere ai servizi dell’anagrafe tributaria direttamente presso lo sportello, senza necessità dello SPID, al fine di semplificare le procedure, soprattutto per la parte più anziana della popolazione;

  • da dicembre 2023, negli Comuni con meno di 15.000 abitanti, l’ufficio postale è stato abilitato al rilascio del passaporto;

  • a partire da febbraio 2024, l’ufficio postale è in grado di emettere le carte di identità elettroniche (CIE) e offre i servizi dell’Agenzia delle Entrate, oltre a quelli dell’ANPR.

In questa pagina, potete leggere nel dettaglio quali sono i servizi già attivi.

RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

A proposito di altri servizi innovativi per la PA, vi invitiamo a leggere il nostro articolo sul portale reclutamento inPA. Da leggere anche l’articolo sull’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Mettiamo a vostra disposizione inoltre le guise su app IO, su Identità digitale IT Wallet, e quelle su SPID o su CIE. Da leggere, anche il nostro articolo su l’Anagrafe digitale dipendenti pubblici.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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