Settori e professioni con disparità uomo donna nel 2026

Ecco quali sono i settori e le professioni in cui il tasso di disparità uomo donna è sopra la media e come di può intervenire nel 2026

disparità uomo donna

Il Ministero del Lavoro rende noti quali sono i settori e le professioni in cui il tasso di disparità uomo donna supera almeno del 25% la disparità media.

Questi comparti nel 2026 riceveranno gli incentivi per le assunzioni di donne svantaggiate.

In questa guida vi mostriamo quali sono i settori e le professioni in cui il tasso di disparità uomo donna è sopra la media e chi riceverà i bonus. 

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INCENTIVI 2026 IN BASE AL TASSO DISPARITÀ UOMO DONNA

Con il Decreto interministeriale del 31 Dicembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno indicato, sulla base dei dati ISTAT relativi alla media annua, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo donna. Questo dato viene usato ai fini dell’applicazione dell’esonero contributivo per la parità di genere per l’anno 2026.

La Legge 28 Giugno 2012, n. 92, cioè la Legge Fornero, ha infatti, previsto l’introduzione di incentivi per le aziende che assumono donne cosiddette ‘svantaggiate’. Tra esse vi sono le donne di qualsiasi età che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

I settori, individuati dal Decreto e caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno il 25%, sono principalmente tre. Vediamo quali sono.

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QUALI SONO I SETTORI E I LAVORI CON ALTO TASSO DISPARITÀ UOMO DONNA

Come emerge dal Decreto interministeriale del 31 Dicembre 2025, nei settori economici caratterizzati da una marcata disparità occupazionale di genere vi rientrano:

  • agricoltura;

  • industria: costruzioni, industria estrattiva, acqua e gestione rifiuti, industria energetica, industria manifatturiera;

  • servizi: trasporto e magazzinaggio, informazione e comunicazione, servizi generali della PA.

Di seguito i dati sugli occupati dipendenti per attività economica e sesso – anno 2024 (ultimo utile) con i valori assoluti in migliaia, le percentuali e il tasso di disparità:

Macro-settore Sezione Ateco Maschi Femmine Totale % maschile % femminile Tasso Ddisparità
Agricoltura Agricoltura 351 117 468 74,9 25,1 49,8
Industria Costruzioni 964 106 1.070 90,1 9,9 80,2
Ind. estrattiva 23 4 27 86,2 13,8 72,4
Acqua e gestione rifiuti 201 41 242 82,9 17,1 65,7
Ind. manifatturiera 2.829 1.099 3.929 72,0 28,0 44,0
Ind. energetica 100 39 139 71,7 28,3 43,4
Servizi Trasporto e magazzinaggio 841 235 1.076 78,2 21,8 56,4
Informazione e comunicazione 424 203 627 67,6 32,4 35,2
Servizi generali della PA 773 428 1.201 64,4 35,6 28,8
Attività culturali e sport 113 89 202 55,9 44,1 11,7
TOTALE 10.302 8.546 18.847 54,7 45,3 9,3

Come si evince, il tasso di disparità medio rilevato è pari al 9,3%. La soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25% del valore medio è pari al 11,6%.

Ecco invece i dati sugli occupati dipendenti per professione e sesso – anno 2024 (valori assoluti in migliaia, percentuali e tasso di disparità) che sono ordinati come una classifica partendo dalla professione per la quale il tasso di disparità è più elevato.

PROFESSIONE (CP2021) Maschi Femmine Totale % maschile % femminile Tasso disparità
62 – Artigiani, operai metalmeccanici e installatori 894 18 912 98,0 2,0 96,0
61 – Artigiani e operai edilizia e manutenzione 713 17 730 97,6 2,4 95,2
74 – Conduttori di veicoli e macchinari mobili 596 18 614 97,0 3,0 94,0
92 – Sergenti, sovraintendenti e marescialli FF.AA. 79 3 82 96,1 3,9 92,2
93 – Truppa delle forze armate 106 7 113 94,0 6,0 88,0
91 – Ufficiali delle forze armate 37 2 39 93,8 6,2 87,7
56 – Professioni dei servizi di sicurezza 249 37 286 87,0 13,0 74,0
71 – Conduttori di impianti industriali 315 62 377 83,6 16,4 67,2
31 – Professioni tecniche (scienza e ingegneria) 890 185 1.076 82,8 17,2 65,5
64 – Agricoltori e operai specializzati agricoltura 121 26 147 82,5 17,5 64,9
27 – Specialisti ICT 150 37 187 80,3 19,7 60,6
22 – Ingegneri, architetti e assimilati 212 55 267 79,3 20,7 58,6
84 – Professioni non qualificate manifattura e edilizia 153 42 195 78,5 21,5 57,0
83 – Professioni non qualificate agricoltura e pesca 271 78 349 77,7 22,3 55,4
12 – Imprenditori e direttori di grandi aziende 115 40 154 74,3 25,7 48,7
63 – Artigiani e operai meccanica di precisione 113 40 153 73,8 26,2 47,6
73 – Operatori macchinari fissi agricoltura e alimentari 57 24 81 70,1 29,9 40,2
72 – Operai semiqualificati e addetti al montaggio 431 184 615 70,1 29,9 40,1
13 – Imprenditori e responsabili di piccole aziende 27 12 39 68,6 31,4 37,2
21 – Specialisti scienze matematiche, fisiche, naturali 33 22 56 59,8 40,2 19,7
65 – Artigiani e operai alimentari, tessile e spettacolo 273 185 458 59,6 40,4 19,2
81 – Professioni non qualificate commercio e servizi 811 564 1.375 59,0 41,0 18,0
11 – Membri corpi legislativi, dirigenti PA e sanità 62 47 109 56,7 43,3 13,4
TOTALE GENERALE 10.302 8.546 18.847 54,7 45,3 9,3
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COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI

Per l’erogazione degli incentivi per le aziende che hanno assunto donne cosiddette ‘svantaggiate’ nel 2025 si prende come riferimento il tasso di disparità medio rilevato per l’anno 2024 (e che serve come riferimento per il 2026) che è pari al 9,6%.

La soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25% del valore medio è pari al 12%. Le professioni che hanno registrato un tasso di disparità inferiore a tale livello non sono riportate nel Decreto.

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QUALI SONO GLI INCENTIVI ASSUNZIONI DONNE SVANTAGGIATE

Per l’assunzione di donne svantaggiate, questi settori e per queste professioni, spetta l’esonero contributivo per la parità di genere.

Si tratta di uno sconto pari al 100% dei contributi, riconosciuto nel limite massimo di 6.000 euro annui alle aziende private e altri Enti che abbiano ottenuto la certificazione per la parità di genere, secondo quanto previsto dalla Legge sulla parità salariale che ha istituito questa stessa agevolazione. Le domande sono state chiuse il 31 dicembre, ma presto riapriranno. Quando e come richiederlo ve lo spieghiamo meglio nella nostra guida

RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

A proposito di novità riguardanti il mondo del lavoro, vi consigliamo di consultare la nostra guida sulla Legge di Bilancio 2026.

Per le donne, nel 2025 c’è anche l’incentivo ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, rifinanziato.

Vi invitiamo inoltre a scoprire tutte notizie sugli aiuti alle persone in questa sezione.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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