Aumento Assegno sociale nel 2026 confermato: cosa cambia

Previsto l’aumento dell’Assegno sociale nel 2026. L’INPS ha confermato la rivalutazione dal prossimo 1° gennaio

anziani, anziano

Confermato l’aumento dell’Assegno sociale dal 1° gennaio 2026. 

L’Assegno sociale, che prende il posto dell’ex pensione sociale, è erogato dall’INPS ed è destinato a chi, per età o condizioni di salute, si trova in difficoltà economica.

Si tratta di una prestazione assistenziale economica, che ogni anno viene rivalutata per adeguare gli importi all’aumento del costo della vita.

Vediamo nel dettaglio come cambia e quali sono gli aumenti previsti. 

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A QUANTO CORRISPONDE L’AUMENTO DELL’ASSEGNO SOCIALE NEL 2026

Sulla base del tasso di rivalutazione provvisorio fissato dal Decreto del Ministero dell’Economia per il 2026, l’Assegno sociale subirà un incremento pari all’1,4%, passando dai 546,23 euro del 2025 a 546,23 euro per tredici mensilità nel 2026. 

Il meccanismo di rivalutazione delle pensioni prevede che l’Assegno sociale, in quanto prestazione assistenziale volta a garantire il minimo vitale, benefici di una rivalutazione piena. A differenza di alcune pensioni previdenziali di importo elevato, che subiscono un adeguamento parziale, a questa misura viene applicato quindi il 100% dell’indice di variazione ISTAT (fissato provvisoriamente all’1,4%).

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COME FUNZIONA LA RIVALUTAZIONE

La perequazione delle pensioni è disciplinata dalla normativa italiana e prevede l’adeguamento annuale degli importi all’andamento dell’inflazione, misurato dall’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) rilevato dall’ISTAT. L’aumento che scatterà dal 1° gennaio 2026 si basa sul tasso di inflazione registrato nell’anno precedente. Quello dell’1,4%, al momento, è un dato provvisorio (visto che il 2025 non si è ancora concluso), ma necessario per procedere con la rivalutazione già a gennaio.

Non è quello definitivo però. Quindi, più avanti, quando si verrà comunicata la percentuale esatta dall’ISTAT, che tiene conto dell’intero anno, ci sarà un conguaglio. Se l’inflazione reale risulta maggiore dell’1,4%, lo Stato verserà la differenza. Se l’inflazione reale sarà minore dell’1,4%, lo Stato effettuerà delle trattenute, recuperando gli importi.

Appena ci saranno novità al riguardo vi faremo sapere. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.

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CHI HA DIRITTO ALL’ASSEGNO SOCIALE

Hanno diritto all’Assegno sociale gli uomini e le donne che hanno compiuto 67 anni di età e sono cittadini italiani o cittadini comunitari (iscritti all’Anagrafe del comune di residenza) oppure cittadini extracomunitari familiari di cittadino comunitario o cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Spetta anche se si è cittadini stranieri apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Sono richiesti anche:

  • la residenza in Italia per i cittadini italiani o per i cittadini di altri Paesi dell’UE al momento della domanda. Mentre i cittadini extracomunitari devono risultare residenti nel Paese non solo al momento della richiesta, ma da almeno 10 anni;

  • un reddito ISEE al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla Legge. In particolare, per il 2025, il reddito personale annuo non deve superare l’importo dell’assegno sociale, ovvero 6.947,33 euro, mentre nel caso di coppie sposate, il reddito complessivo di entrambi non deve superare 13.894,66 euro. Le soglie 2026 non sono state ancora rese note invece. Ma vi aggiorneremo appena ci saranno novità al riguardo. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
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COME RICHIEDERE L’ASSEGNO SOCIALE

La domanda per l’assegno sociale deve essere presentata online all’INPS con una di queste modalità:

  • attraverso il servizio dedicato in questa pagina accedendo all’area riservata nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per persone a basso reddito” > “Assegno sociale”. Il richiedente può accedere al servizio INPS tramite SPIDCarta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei ServiziUna volta selezionato il “profilo cittadino”, l’interessato può completare l’autenticazione con la propria identità digitale, e scegliere se consultare una dichiarazione già presentata o compilare una nuova domanda;

  • chiamando il Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile, usando il supporto degli operatori INPS. Saranno gli stessi operatori a presentare la domanda per nome e per conto dell’interessato.

La richiesta per ottenere l’assegno sociale può essere presentata solamente a partire dal mese in cui si raggiunge il requisito anagrafico dell’età per la pensione di vecchiaia stabilito dalla legge (attualmente fissato al 67° anno di età). Per ottenere informazioni sulla propria situazione specifica, è possibile contattare direttamente l’INPS chiamando il contact center. In alternativa, è possibile recarsi presso un patronato nelle vicinanze e richiedere assistenza.

GUIDA ALL’ASSEGNO SOCIALE

Per sapere nel dettaglio come funziona l’assegno sociale e quando e come viene riconosciuti, vi consigliamo di leggere la nostra guida.

ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI

Mettiamo a vostra disposizione la nostra guida sull’aumento delle pensioni di gennaio 2026. Vi consigliamo di leggere anche come funziona la rivalutazione delle pensioni e l’approfondimento sull’aumento delle pensioni minime nel 2026.

Vi consigliamo di leggere anche l’articolo che spiega quando si può andare in pensione, con tutti i requisiti specificati.

Per conoscere tutte le novità per i pensionati, vi invitiamo a visitare questa sezione.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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