Bollo auto 2024: quando si ha diritto all’esenzione?

Tutti i casi di esenzione bollo auto attivi a livello nazionale e regionale con le novità introdotte nel 2024

aci, automobile club Italia
Photo credit: REPORT / Shutterstock
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Vi sono dei casi specifici in cui i possessori di un veicolo hanno diritto all’esenzione bollo auto.

Tra le esenzioni bollo auto riconosciuti a livello nazionale, per esempio, ci sono quelle destinata a chi usufruisce della Legge 104 o a chi possiede auto “storiche”.

A queste si aggiungono le esenzioni riconosciute a livello regionale tra cui quelle spettanti a chi ha intenzione di acquistare un veicolo nuovo (auto ibride ed elettriche).

In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo quali sono e come funzionano tutte le esenzioni bollo auto 2024, tenendo conto degli ultimi aggiornamenti e della normativa di riferimento.

COS’È E COME FUNZIONA L’ESENZIONE BOLLO AUTO

Vi sono dei casi specifici in cui la legge riconosce l’esenzione al pagamento del bollo auto, ovvero casi in cui il contribuente non è tenuto a pagare la Tassa Automobilistica per i veicoli destinati alla mobilità. Questa agevolazione spetta solo ad alcune categorie specifiche di cittadini o aziende / enti e in presenza di determinate condizioni (oggettive e soggettive).

Il diritto all’esenzione deve essere fatto valere dal soggetto tenuto al pagamento, generalmente tramite presentazione di apposita domanda, ma le modalità di richiesta possono essere diverse da regione a regione.

La Tassa Automobilistica, infatti, ha carattere “regionale, pertanto possono esserci differenze nella concessione dei benefici fiscali tra una regione e l’altra. In caso di trasferimento di residenza è dunque opportuno informarsi presso gli Uffici competenti per verificare la sussistenza del diritto all’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica. Inoltre per la gestione delle pratiche di esenzione alcune regioni si avvalgono dell’ACI (Automobile Club d’Italia), altre invece hanno affidato a terzi o all’Agenzia delle Entrate le attività di controllo e di riscossione.

Andiamo a scoprire quindi le esenzioni attive a livello nazionale e anche a livello regionale.

1) ESENZIONE BOLLO AUTO PER CHI USUFRUISCE DELLA LEGGE 104

L’esenzione permanente dal pagamento del bollo spetta sia ai beneficiari della legge 104 sia a chi presta assistenza secondo i principi e le condizioni stabiliti dalla legge (Legge 5 febbraio 1992, n. 104).

Il beneficio infatti si applica ai veicoli sia condotti dai disabili sia utilizzati per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se con motore a benzina o ibrido, fino a 2800 cc se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 Kw se con motore elettrico. L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata alla persona con disabilità sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico.

L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione. Nelle regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti l’interessato può rivolgersi all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate. Tuttavia, si consiglia di verificare comunque presso la propria regione di residenza il diritto ai benefici fiscali in quanto potrebbero esserci differenze, tra una regione e l’altra, sui limiti di cilindrata in base all’alimentazione, ricordando che per la gestione delle pratiche di esenzione alcune regioni si avvalgono dell’ACI (qui l’elenco).

Se la persona con disabilità possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi, pertanto: al momento della presentazione della documentazione indicherà la targa dell’auto prescelta. È possibile ottenere nuovamente l’agevolazione per un secondo veicolo solo se il primo, per il quale si è già beneficiato dell’agevolazione, viene venduto o cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). In assenza di tale cancellazione, si dovrà corrispondere la relativa Tassa Automobilistica entro il mese successivo alla data in cui si verifica l’evento.

Il veicolo deve essere intestato direttamente al disabile o, in alternativa, al familiare che lo ha fiscalmente a carico. Restano esclusi dall’esenzione gli autoveicoli intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, eccetera).

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2) ESENZIONE BOLLO AUTO STORICHE

I veicoli storici ultratrentennali, cioè che risultano immatricolati da più di 30 anni, sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica.

L’esenzione è automatica in alcune regioni e non occorre presentare domanda (non è neppure necessario che siano iscritti in un registro storico), tuttavia condizioni e modalità di riconoscimento dell’agevolazione possono essere diverse in base alla regione, pertanto vi rimandiamo a questa pagina dove è presente l’elenco delle regioni convenzionate ACI per verificare, territorialmente, quali sono le modalità per il riconoscimento dell’agevolazione. Basta cliccare sulla propria regione e poi visionare quanto specificato per “riduzioni ed esenzioni” bollo auto.

3) ESENZIONE BOLLO AUTO IBRIDE, ELETTRICHE ED ECOINCENTIVI

Il Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 convertito, con modificazioni, dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157 ha esteso l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica a:

  • veicoli con motore ibrido a benzina (di cilindrata fino a 2000 cc);
  • ibrido a gasolio (di cilindrata fino a 2800 cc);
  • veicoli elettrici di potenza non superiore a 150 KW.

L’esenzione bollo auto in questo caso è riconosciuta a livello regionale, quindi ogni regione può decidere se prevedere l’esenzione e a quali condizioni.

Alcune regioni italiane hanno introdotto ecoincentivi regionali, che consistono nell’esenzione del pagamento della tassa auto per chi acquista nuove vetture con alimentazione bifuel (benzina / GPL o benzina / metano) oppure auto ibride (benzina / elettrica) o appartenenti a specifiche categorie. Di solito contestualmente viene richiesta la rottamazione di un veicolo inquinante. Una di queste regioni è la Lombardia, tutte le informazioni sono in questa pagina. Per le altre regioni rimandiamo a questa pagina dalla quale è possibile selezionare la regione di interesse per verificare se nel paragrafo dedicato alle esenzioni ci sono informazioni in merito agli ecoincentivi. Se non sono presenti significa che la regione non prevede questa esenzione.

4) COSTI DI IMMATRICOLAZIONE AUTO, SE C’É L’IVA NON C’É IL BOLLO

Arriviamo alla novità sull’esenzione bollo auto introdotta nel 2023. Con l’istanza di risposta all’interpello n. 328/2023, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i costi di immatricolazione dei veicoli, addebitati in fattura a titolo di rivalsa all’acquirente, rientrano nel perimetro di esenzione dall’imposta di bollo (articolo 5 della tabella B allegata al Dpr n. 642/1972) se riguardano il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad IVA. Se, invece, il pagamento include somme soggette e non a Iva, il bollo deve essere versato ma solo se le operazioni non soggette a IVA sono di importo pari o superiore a 77,47 euro.

Come chiarito inoltre dall’Agenzia delle Entrate, la disposizione derogatoria si applica quindi in presenza di fatture che recano solo corrispettivi soggetti ad IVA. Pertanto, in caso di fatture che riportando anche corrispettivi non soggetti ad Iva, si applica la disciplina generale di cui al richiamato articolo 13 della Tariffa. Per maggiori dettagli rimandiamo all’approfondimento presente in questa pagina della rivista online dell’Agenzia delle Entrate.

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5) VEICOLI CONSEGNATI AI CONCESSIONARI PER LA RIVENDITA

I veicoli destinati alla rivendita possono essere posti in esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche in presenza di pratica di trasferimento di proprietà del veicolo stesso a favore dell’impresa autorizzata al commercio di veicoli, tramite “minivoltura” la cui data dell’atto è determinante ai fini della corretta individuazione della data di presa in carico del veicolo. L’obbligo del pagamento della tassa automobilistica rimane sospeso a decorrere dal periodo fisso successivo alla data della minivoltura e fino alla data della rivendita o radiazione del veicolo. Generalmente è il concessionario che deve trasmettere all’ACI l’elenco dei veicoli per i quali risulta annotata al PRA la minivoltura che assolve la funzione di comunicazione dei veicoli da esonerare durante il periodo di giacenza presso il rivenditore autorizzato. Ogni regione ha una propria regolamentazione, per questo è utile verificare in questa pagina la normativa di esenzione, selezionando la regione di proprio interesse.

6) ESENZIONE PER VEICOLI SOCCORSO SANITARIO, VOLONTARIATO, ONLUS

In numerose regioni sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica i veicoli immatricolati come ambulanze di soccorso sanitario e quelli destinati, per conto dei comuni o di associazioni umanitarie, al servizio di estinzione degli incendi. A volte rientrano nell’esenzione tutti i veicoli delle organizzazioni di volontariato, delle organizzazioni non governative (O.N.G.) e in generale delle onlus. Anche in questo caso bisogna fare riferimento alla normativa regionale verificando da questa pagina cosa prevede la propria Regione.

7) ESENZIONE PER ESPORTAZIONE TEMPORANEA EXTRA COMUNITARIA

Per autocarri, trattori stradali e relativi rimorchi e semirimorchi è possibile richiedere un’esenzione temporanea dal pagamento della tassa automobilistica in caso di esportazione temporanea di tali mezzi al di fuori del territorio dell’Unione Europea. Tale esenzione è riconosciuta per un periodo di permanenza all’estero non inferiore a dodici mesi, documentato dalla relativa certificazione doganale. Per quanto riguarda le regioni/province autonome convenzionate con ACI, l’esenzione per temporanea esportazione dei mezzi di lavoro va richiesta all’Ufficio Provinciale ACI o alle delegazioni ACI, presentando copia leggibile delle bolle doganali entro un mese dal rilascio, insieme a un elenco contenente numero di targa e di telaio dei mezzi interessati. Uguale documentazione va presentata al momento del rientro dei mezzi in Italia: anche in questo caso, la segnalazione di rientro va presentata all’Ufficio Provinciale ACI o alle delegazioni ACI entro un mese dalla data della bolla doganale di rientro.

ESENZIONI BOLLO AUTO, NORME REGIONALI

Se si ha la propria residenza in una delle regioni convenzionate con ACI è possibile conoscere nel dettaglio la normativa che regolamenta tutte le agevolazioni in materia di bollo auto tramite il portale web regionale ACI a cui vi rimandiamo:

Per chi non ha la propria residenza in una regione convenzionata con ACI è consigliabile informarsi direttamente presso gli uffici competenti o visionare le informazioni presenti sui rispettivi siti web regionali a cui vi rimandiamo:

Precisiamo che le competenze in materia di tasse automobilistiche, dal 1° gennaio 1999, sono state trasferite dalla legge alle Regioni a Statuto Ordinario ed alle Province Autonome di Bolzano e di Trento. Tali Regioni e Province possono affidare a terzi le attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche. Mentre per le Regioni a Statuto Speciale di Sardegna e Friuli Venezia Giulia sono svolte dall’Agenzia delle Entrate.

COME RICHIEDERE L’ESENZIONE BOLLO AUTO

Nelle regioni convenzionate con ACI, la domanda per l’esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento della Tassa Automobilistica. Questo termine è ordinatorio (non perentorio).

La richiesta di esenzione deve essere indirizzata alla Regione di residenza e presentata a mano o raccomandata A/R all’Unità Territoriale ACI della provincia di residenza o ad altra Unità Territoriale ACI della propria regione oppure ad una delle Delegazioni ACI della propria provincia o regione L’Unità Territoriale ACI o Delegazione Automobile Club.

Una volta ricevuta la domanda, l’ufficio competente verificherà la completezza e la regolarità formale della relativa documentazione, quindi:

  • se la documentazione è carente o irregolare, sarà cura di chi ha ricevuto la stessa chiederne la regolarizzazione o l’integrazione, precisando la natura dell’irregolarità o del documento mancante;

  • se la documentazione presentata è completa e formalmente regolare, la pratica viene presa in consegna, protocollata e rilasciata apposita ricevuta.

Nelle Regioni Liguria e Valle d’Aosta le istanze vanno presentate agli uffici dell’Agenzia delle Entrate competenti per territorio.

Il diritto all’esenzione può essere fatto valere anche dopo scadenza, qualora sussistano ancora i requisiti, ma sempre entro il limite dei termini di decadenza e prescrizione previsti per le agevolazioni fiscali. Un eventuale ritardo nella presentazione di qualche documento a corredo della domanda non comporta la decadenza dall’agevolazione.

Solo in Basilicata le esenzioni sono valide dallo stesso periodo di imposta se presentate entro 90 giorni dal termine di pagamento del bollo a norma di legge. Per le istanze presentate tardivamente e/o corredate da documentazione attestante i requisiti oltre il predetto arco temporale, il beneficio decorre dal periodo di imposta successivo.

In caso di accoglimento dell’istanza presentata, il provvedimento che riconosce il diritto all’esenzione ha efficacia retroattiva nell’anno tributario in corso. Ciò, dato che non sussiste un termine perentorio per la presentazione della domanda, tranne che in Basilicata appunto. Nel caso in cui invece la domanda di esenzione non venga accolta per mancanza dei requisiti previsti dalla legge, verrà notificato il provvedimento di diniego. Dovranno quindi essere corrisposti, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, la Tassa Automobilistica ed i relativi interessi senza applicazione di sanzioni. Trascorso tale termine, si applicheranno le norme sanzionatorie vigenti.

Per alcune regioni, tuttavia, possono valere termini diversi. Quindi invitiamo chi è residente in un regione convenzionata con ACI ad informarsi direttamente presso gli uffici competenti. In questa pagina è possibile trovare l’ufficio nella provincia di interesse. Per le regioni a Statuto Speciale Friuli Venezia Giulia e Sardegna, la gestione delle tasse automobilistiche è invece di competenza dell’Agenzia delle Entrate.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a scaricare il documento ACI (pdf 86 Kb) che elenca quali sono i veicoli agevolabili e le casistiche particolari di esenzione. Poi vi consigliamo il nostro approfondimento sui permessi legge 104 ma anche la nostra guida su tutti gli aiuti per disabili attivi nel 2024.

Poi, consigliamo di consultare anche la nostra guida sulla Disability card, alla Carta Europea per la disabilità o quella sul contrassegno parcheggio disabili nell’UE. A vostra disposizione infine l’approfondimento sul bonus caregiver 2024.

Per approfondire, vi rimandiamo al nostro articolo che riassume le novità sulla riforma invalidità civile 2024 e il congedo straordinario 104.

Se volete conoscere altri aiuti e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone. 

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di Federica P.
Consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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